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Palingenia: I ponti

La sentenza. Testo originale a fronte

La sentenza. Testo originale a fronte

Franz Kafka

Libro: Libro rilegato

editore: Palingenia

anno edizione: 2025

pagine: 112

"«La sentenza è un’impresa travolgente di immaginazione e ricerca metafisico-religiosa» (George Steiner). «Kafka ha saputo quello che noi abbiamo soltanto vissuto» (Franco Fortini). Scritto «tutto d’un fiato» nell’arco di una notte, tra il 22 e il 23 settembre 1912, «dopo una domenica tanto infelice da urlare», "La sentenza" è di fatto il primo vero racconto di Kafka – e quello a lui più caro, dato alla luce come in «un vero e proprio parto», in un accesso di furore creativo: «Non riuscivo quasi a estrarre da sotto la scrivania le gambe irrigidite a forza di stare seduto. Sforzo spaventoso e gioia nel vedere la storia che evolveva davanti a me come se io procedessi nell’acqua. Più volte, questa notte, ho portato il mio peso sulle spalle. Tutto si può osare … Solo così si può scrivere, solo in una simile continuità, con questa totale apertura del corpo e dell’anima». Parole eloquenti, quelle che Kafka consegnò a un suo quaderno di appunti, perché dimostrano che nella «storia» del giovane Georg Bendemann, trascinato in un fatale confronto con il padre, pulsa il nucleo magmatico, abissale, da cui è germinata l’intera sua opera letteraria. Storia che, pur innervata da «un’intima verità» (come ebbe a dire ancora Kafka), si sottrae, a dispetto dei molti esegeti, a qualsiasi interpretazione univoca, conservando qualcosa di insondabile agli occhi del suo stesso autore – come solo fanno le opere supreme della letteratura. Das Urteil (La sentenza) è apparso per la prima volta nel 1913 in «Arkadia», la rivista curata da Max Brod per l’editore Kurt Wolff di Lipsia, e in volumetto, presso lo stesso editore, nel 1916. Questa edizione, in una nuova traduzione con testo originale a fronte, è corredata di una Nota al testo di Roland Reuß, tra i massimi studiosi di Kafka. Con questo volume Palingenia prosegue la pubblicazione di tutte le opere di Kafka in ordine cronologico e in versione bilingue. Nel 2024 è apparso "Contemplazione".
24,00

Tre donne. Testo tedesco a fronte

Tre donne. Testo tedesco a fronte

Robert Musil

Libro: Libro rilegato

editore: Palingenia

anno edizione: 2025

pagine: 304

Tonka «è una ragazza molto semplice, commessa in un negozio», quando invece «bisogna aver imparato qualcosa, bisogna avere una posizione sociale». Così sentenzia la famiglia del giovane protagonista di uno dei racconti che compongono Tre donne. Ma lui, nello sconcerto generale, lascia la casa dei genitori e va a vivere con Tonka in una città tedesca. E anche quando appare certo che la gravidanza di lei è da attribuirsi a «una banale colpa terrena», il giovane non riesce a guardare in faccia la realtà. Perché Tonka, «pura e grezza come la natura», appartiene a «un mondo che non conosce il concetto di verità», e non parla il linguaggio comune, ma «una sorta di linguaggio del tutto» – e l'erotismo a cui invita è come il riverbero di un universo arcano e fluttuante, dove la realtà si confonde con il sogno.Lo stesso universo a cui appartengono le indimenticabili figure femminili degli altri due racconti qui riuniti: la Portoghese, «misteriosa come i numerosi fili di perle che possedeva», sposa di un arcigno, bellicoso aristocratico in un fosco Sudtirolo medioevale; e Grigia, contadina di un remoto villaggio di montagna del Trentino, che al geologo venuto dalla grande città regala un amore «meravigliosamente privo di peso e libero da ogni elemento terreno». «Così poco si sa ciò che si sa, e si vuole ciò che si vuole» scrive Musil, alludendo a tutti coloro che, prigionieri di un ottuso «senso della realtà», sono incapaci di travalicare la mera superficie dei fatti. E la lettura di questi racconti non potrà che avvalorare le parole con cui lo scrittore rivelò il senso e lo scopo della sua attività letteraria: «Vorrei contribuire al compimento spirituale del mondo».
30,00

Contemplazione. Testo tedesco a fronte

Contemplazione. Testo tedesco a fronte

Franz Kafka

Libro: Libro rilegato

editore: Palingenia

anno edizione: 2024

pagine: 144

«Perché siamo come tronchi d’albero nella neve. In apparenza vi poggiano sopra, e con una piccola spinta si potrebbero spostare. No, non si può, perché sono saldamente congiunti al terreno. Ma guarda, persino questo è solo apparenza». Nel centenario della morte, il folgorante esordio letterario di Franz Kafka. Quando, nel dicembre 1912, appare Contemplazione, il primo libro del ventinovenne Franz Kafka, non è solo l’abnorme dimensione dei caratteri – voluta dall’autore – a impressionare i lettori come qualcosa di inusitato, perché le brevi, a volte brevissime prose che lo compongono, sottraendosi a qualsiasi definizione, sono come stranianti quadri poetici in cui c’è già tutta l’originalità e la potenza dell’opera di Kafka, condensata in una scrittura tesa, abbagliante. È una scrittura-confessione, una scrittura a suo modo impudica per troppo mettersi a nudo, una scrittura visionaria capace di scardinare sintassi, logica e l’idea stessa di letteratura, che pure in quegli anni si sta aprendo, con esiti anche dirompenti, allo sperimentale e alla rottura con la tradizione. Ma la voce di Kafka, già allora, brilla altissima nella sua unicità. Esordio letterario di Franz Kafka (1883-1924), Contemplazione (Betrachtung), raccolta di diciotto brevi prose – otto delle quali apparse in precedenza nella rivista «Hyperion» di Monaco –, uscì nel 1912 presso l’editore Rowohlt di Lipsia. Nella Nota al testo di questa edizione Roland Reuss, tra i massimi studiosi di Kafka, ricostruisce puntualmente la genesi del libro. «In Contemplazione … c’è qualcosa della coscienziosa malinconia con cui un pattinatore su ghiaccio esegue le sue lunghe giravolte e figure. C’è una grandissima padronanza artistica» (Robert Musil).
25,00

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