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Pequod: Rive

Parte comune

Parte comune

Jacopo Masi

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 99

«"Esimio" l'avvocato, dunque solido il sofisma: "parte comune" ergo "non di uno". Valesse "terra di nessuno".»
13,00

Gli dei bugiardi

Gli dei bugiardi

Sabrina Foschini

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 92

«Dei e semidei, mostri e bellissimi, qui, come uno Spoon River dei mari e delle terre del Mito, i personaggi parlano senza parafrasi, diretti al cuore del peccato, quasi sboccati, in una successione di confessioni e anatemi e rimpianti, per smascherarsi dalla loro funzione simbolica e ritrovarsi feriti e tumefatti.» (Dalla Prefazione di Paola Turroni)
13,00

Doni di un domani

Doni di un domani

Paolo Bartalini

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 55

«Un lancio di biglie in marmo/è fugace svago ai piedi dei pini./Annuserò il terriccio e gli aghi,/i pollici lesi, sbucciati/ dai trucioli di temperini./Da vuoto e tremore mi guarirai/risoffiando sul velluto./Obbedirò muto al comando/del bendaggio da dipanare,/negli accessi a raso, nei colpi/ripetuti, irritanti del clacson./Per benedire un'aurora, una soltanto/di lustri arpeggi e pruni nella gola.»
12,00

Il materiale fragile

Il materiale fragile

Alessandro Agostinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 85

«C'è una tenda che sventola alla stazione di santa maria novella. dal treno si sente il colore del vento il sole si adagia al panneggio marca di luce gli angoli circonflessi e delibera l'azione dei chiaroscuri. si potesse soggiornare con tanta inconsapevolezza all'aria del giorno che manca. si potesse scegliere quella leggerezza davanti ai fardelli del corpo. solo molecole al posto del pensiero che abbonda. sciogliere l'essere umano in quella tenda diventare cosa e più niente intorno.» (Dalla Postfazione di Salvatore Ritrovato)
14,00

Poesiole del foresto

Poesiole del foresto

Alessandro Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 68

«Constatato una volta per tutte che il viaggiatore di oggi è per forza un turista (o un lavoratore saltuario) ma certo non più un pellegrino, Alessandro Rossi introduce e dispiega per quelle che lui stesso chiama — con un certo vezzo — poesiole una lingua-bazar davvero originale. Inglese, francese, tedesco, arabo, russo, italiano (spruzzato di qualche deriva dialettale, soprattutto bolognese) vi si affiancano e vi si mescolano a interpretare e vivere la conoscenza personale — foriera in qualche caso di paura — un evento, dopo averlo descritto e catalogato attraverso il sensibile monologo interiore di chi parla. Il risultato è un scintillante gioco di significanti (nell'intera gamma di allitterazioni e assonanze rime e consonanze) che sfuggono alle briglie della coerenza referenziale di codici non più grammaticali ma di volta in volta suggestivi, sensibili emotivi spesso felicemente musicali. Lo sviluppo più interessante interessante di una simile fantasmagoria verbale avviene quando il monologo autoriflessivo diventa dialogo. Ed è proprio allora che lo scenario di questo straniamento continuato lascia penetrare nel cuore dei suoi mosaici espressivi il mondo esterno. Più facilmente, così, e più distesamente, l'affabulazione intraprende le strade tutt'altro che agevoli del motto di spirito e del gioco di parole, del calembour fulmineo e dell'equivoco paradossale. Il "foresto" cui tocca il compito di una siffatta, sempre più rutilante babele cognitiva può riunire — costrette finalmente in unità — la sua temperie malinconica e l'acume sapientemente ironico di una penetrante e vivace esperienza mondana.» (Alberto Bertoni)
14,00

A Natale la neve

A Natale la neve

Antonio Avenoso

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2021

pagine: 84

«Prendi la neve tra le mani prova a farle raggelare e poi, le mani portale al cuore, sentirai un frammento di vento un soffio oltre l'oblio così singhiozzerà lo spavento. Le finestre del corpo vedrai spalancate il giardino nasconderà le perdute cose il pozzo rifletterà le stelle gli alberi con i suoi rami le olive nel prato. Mi fermo a comporre dei numeri sul cellulare. Come vorrei sapere dove è andata la mia vita in quale direzione. Pensare di rimettersi in discussione pensare a un fuoco di passione. Come tacciono le ore il capo reclinato dalla parte del cuore.»
15,00

La ragione della polvere

La ragione della polvere

Luca Pizzolitto

Libro

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 127

"Qualcosa resta in silenzio / e rimane nascosto / nel niente senza stelle / che ti riempie e consuma. // Anche in me attende / il vuoto straziante di Dio, / e questa ignobile, / mai sazia inquietudine. / Le api tracciano geometrie gioiose / tra i fiori di pesco e il cielo."
15,00

Tre raccolte

Tre raccolte

Adelelmo Ruggieri

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 52

15,00

Luce piena

Luce piena

Milena Vercelli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 74

«Mirella Vercelli non ci dice nulla di inedito, eppure ciò che scrive è originale come ogni forma di stupore umano puntualizzato in scrittura necessaria, limpida, legata ai temi ancestrali dell'esistenza. Nel suo volteggio di parole, eleganti e garbate, l'autrice si situa di diritto in una linea medio-adriatica, se mai esistesse ancora, in quella poetica lirica e melodica che ha attraversato tutto il nostro Novecento e che ha visto le Marche aggiungere molto alle patrie poetiche e ai luoghi mitici. Ma oltre una coordinata topografica, Mirella Vercelli, con la sua silloge esordiale, si caratterizza per il modo con cui nutre la sofferenza. "Sotto la bolla ove ristagna pigro / il tempo, greve / d'indifferente chiacchiericcio, / la punta del dolore si fa aguzza, / tocca nel vivo, affonda". Nei versi non c'è alcuna riservatezza, ma un'esposizione franca, un ragionamento dolce che si inserisce nella quotidianità e ne innerva il pensiero. Luce piena è cantica sonora, dove alla vista si salda un rumore sordo, un soffio delicato, un mormorio lontano. La luce non manca mai, quasi fosse lo spartiacque tra un prima e un dopo. Una luce luziana, beneaugurante, una luce per gli assetati di verità. Mirella Vercelli non mente "tra terra e cielo in bilico". La sua luce che cresce in profondità e si alza nel cielo, accompagna la parola che vola alta, il tessuto poetico che annoda ricordo, amore, sensitività. La ricerca di un'aderenza fra la voce privata e i fatti nel momento del loro apparire, fluisce nell'espressione breve, rastremata, pronta a rovesciare subitamente il punto di vista sulla realtà. Frammento su frammento, il bagliore che Mirella Vercelli intercetta, costituisce il fulcro incandescente di un presente di donna con gli occhi rivolti all'indietro, a un vissuto da ripercorrere e riordinare, ma anche al senso di un inevitabile termine , e a chi tale termine ha già raggiunto ma sembra poter ricomparire, tra una persiana e un angolo buoio della propria casa.» (Alessandro Moscè)
12,00

A beneficio degli assenti

A beneficio degli assenti

Stefano Simoncelli

Libro: Copertina morbida

editore: Pequod

anno edizione: 2020

pagine: 134

15,00

Il paese nascosto

Il paese nascosto

Luca Nicoletti

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2019

pagine: 102

"Basterà il prologo perché il lettore comprenda [.. .] l'idea di poesia che da sempre informa il lavoro di Luca Nicoletti: perché in questi versi Il paese nascosto non è solo un paese dell'anima, ma una comunità concreta, un paesaggio ben definito, di cui le «poche case di Agello» rappresentano una testimonianza visibile. Letti entro questa prospettiva, i versi di San Clemente prelude definiscono dunque non solo un territorio e un paesaggio di familiare e ancestrale verità, ma anche il moto stesso dell'ispirazione poetica: una «via» che «emerge / dal profondo», e i cui caratteri sono già inscritti nei propri declivi; [...]. La dimensione civile della parola, così cara al poeta, non può che confrontarsi con il destino dell'uomo, con quello sguardo celeste che gli è connaturato [...]. Quel mattone che «vuole essere qualcosa» di più di ciò che è, compendia in fondo un'idea umanistica e civile della vita e della storia, proprio quella che pare oggi così compromessa nel mondo contemporaneo, e che risulta infine uno dei temi-chiave della raccolta." (dalla Prefazione di Giancarlo Pontiggia)
15,00

Tempo circolare (poesie 2019-1997)

Tempo circolare (poesie 2019-1997)

Daniele Mencarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Pequod

anno edizione: 2019

pagine: 296

"Daniele Mencarelli è riconosciuto come uno dei migliori poeti nati negli anni Settanta. La sua originalità risiede in una poesia apparentemente semplice, che prende atto dei piccoli dettagli della vita, ma che in realtà mostra gli imponderabili squarci di un creato dove nulla è casuale. L'elemento autobiografico delle sue opere più note — Bambino Gesù, Figlio — è appena mascherato e deformato, ma conserva un ruolo essenziale dove è evidente l'esperienza umana in un ospedale pediatrico oppure quella di genitore. Il titolo dell'opera che raccoglie una significativa scelta di tutte le poesie dell'autore richiama il tempo per eccellenza riservato a quegli umani che si adeguano alle stagioni: nascita, maturazione, morte e poi di nuovo nascita: come gli alberi, le piante, i fiori. La natura. Nella poesia non esiste un ordine precostituito. Infatti la poesia è la prima deviazione umana dall'ordine naturale, dare una voce con ritmo e pause alla bellezza che ci circonda. Mencarelli sceglie il tempo circolare ma nel suo farsi non rinuncia al tempo lineare, quello degli inquieti, dei grandi viaggiatori, dei pazzi, dei giramondo, una successione di momenti unici che superano quelli precedenti, dove nulla è uguale a prima. Quei momenti unici sommandosi fanno sintesi e giungono a una somma che rende il tempo simile a una spirale. Mencarelli ha dato ordine a queste inquietudini che sembrano tornare, ma sono sempre più nuove di quelle che le hanno precedute. I versi precisi, limati da un andamento che predilige spesso il ritmo dell'endecasillabo, conducono alla verità che ogni forma d'arte possiede quando è praticata con l'occhio più autentico". (Mario Desiati)
18,00

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