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Petite Plaisance: Il giogo

L'eguale libertà. Saggio sulla natura umana

L'eguale libertà. Saggio sulla natura umana

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2025

pagine: 304

Il tema dell’irrimediabile corruzione della natura umana è stato il principale stroma di sostegno per tutte le posizioni teoriche prevenute rispetto alla prospettiva del comunismo, alla ricerca di facili elementi di antitesi: essendo consustanziali all’uomo il peso corruttivo del peccato originale e la fragilità rispetto alle passioni tristi dell’ego e del possesso, non sarebbe lecito ipotizzare alcuna via d’uscita possibile. Il comunismo otto-novecentesco ha accettato questo luogo comune senza reticenze, facendo leva non sulla natura umana, ma su speranze di progresso nella storia o nella conoscenza scientifica. Preve propone un’inversione radicale nella strategia filosofica del comunismo: il fulcro della questione è antropologico, non economico-politico e la dinamica del modo di produzione resta elemento subordinato rispetto alla natura umana, che comunque ne è la matrice essenziale. È dunque indagata la nozione di natura umana in Marx e nel marxismo; e si analizzano il rapporto fra comunismo e filosofia occidentale, la dialettica storica della dissoluzione della figura del «compagno», proponendo una concezione del comunismo come comunità di individualità dotate di pari libertà.
25,00

La nascita del pensiero anatomico nella cultura greca. I poemi omerici. Gli scritti ippocratici

La nascita del pensiero anatomico nella cultura greca. I poemi omerici. Gli scritti ippocratici

Enrico Crivellato

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2025

pagine: 800

Il libro esplora le origini del pensiero anatomico nell’ambito della cultura greca antica: nasce dall’interesse per le strutture e le espressioni dell’intelletto aurorale, per quel momento della storia della conoscenza dato dall’iniziale accoglimento dei fatti dell’esperienza all’interno di schemi logici e linguistici ancora largamente inadeguati a riceverli e interpretarli. Nell’epoca in cui personaggi e avvenimenti rimangono sospesi tra storia e leggenda, in Grecia cominciano a delinearsi strutture concettuali e prendomo vigore ideazioni proto-scientifiche che porteranno ad una iniziale definizione semantica e ad una progressiva interpretazione (strutturale e funzionale) delle varie parti del corpo umano. Il frutto di questa mirabile attività intellettuale diventerà patrimonio della cultura scientifica e medica. Anche in questo ambito del sapere la civiltà occidentale è debitrice nei confronti del mondo greco. Nella prima parte vengono presi in esame i due poemi omerici secondo un principio organizzativo di tipo topografico, nella seconda sono analizzati i contributi anatomici reperibili negli scritti ippocratici secondo un ordine di tipo sistematico, apparato per apparato.
40,00

Scienza e retorica in Aristotele. Sulle radici omeriche delle metafore aristoteliche

Scienza e retorica in Aristotele. Sulle radici omeriche delle metafore aristoteliche

Giulio A. Lucchetta

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 280

Studiare la logica e la scienza antiche significa riferirsi a forme di dimostrazione esatta come il sillogismo o la confutazione dialettica. Gli autori antichi disponevano di altri strumenti: capacità di elaborare modelli, esempi e analogie, arte di convincere della loro bontà. L’Autore, inquadrato natura e usi della metafora, ricostruisce l’impalcatura metaforica aristotelica e il suo debito con l’epica omerica perlustrando quattro opere: Retorica, De generatione animalium, Fisica e Metafisica. I vegetali, la calamita, la selva, la macina del mulino, le acque dell’Oceano: altrettanti oggetti metaforici che una volta riportati al loro terreno originario – l’Odissea, fonte inesauribile di immagini fantastiche e situazioni archetipiche – contribuiscono alla definizione dell’universo della memoria ellenica, danno ragione del carattere naturalistico della riflessione aristotelica e, per contrasto, consentono di capire come certi concetti-chiave della filosofia aristotelica (quello di materia, o di tempo) risultassero incomprensibili a chi, come gli Arabi, ignorasse quel rinvio. Rinvio che invece non sfugge a Dante, ignaro di greco ma profondamente legato alla mitologia omerica.
25,00

I secoli difficili. Il carattere veritativo della conoscenza filosofica: un percorso di verità e di libertà. Introduzione al pensiero filosofico dell’Ottocento e del Novecento

I secoli difficili. Il carattere veritativo della conoscenza filosofica: un percorso di verità e di libertà. Introduzione al pensiero filosofico dell’Ottocento e del Novecento

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 368

Il saggio di carattere critico e didattico di introduzione alla filosofia contemporanea – in particolare alla situazione spirituale della fine del Novecento e dell’inizio del Terzo Millennio – è apertamente ispirato ad una concezione veritativa della conoscenza filosofica. Vengono prima disegnate le linee di fondo del pensiero filosofico della modernità, con particolare attenzione a Rousseau, Smith, Hegel, Comte, Marx e Nietzsche – di cui viene data un’interpretazione teorica originale. Poi l’attenzione si concentra sul Novecento. Benché vengano proposte interpretazioni di Bergson, Freud, Weber, Husserl, Adorno, Heidegger, Sartre ed altri il giudizio monografico su questi pensatori non è più l’elemento essenziale della esposizione. L’elemento essenziale risiede in una diagnosi complessiva del ruolo della filosofia del Novecento, della sua incapacità ad impedire o anche solo ad interpretare massacri amministrativi come Auschwitz e Hiroshima, del suo disorientamento rispetto ad una globalizzazione economica ispirata ad una religione dell’economia e ad un monoteismo del mercato, ed infine dei suoi complessi e decisivi rapporti con la scienza, la politica e la religione.
30,00

Dramata. Volume Vol. 4

Dramata. Volume Vol. 4

Diego Lanza

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 240

«Sicuramente quel che troviamo nella “Poetica” non può essere assunto come una chiave interpretativa direttamente efficace e storicamente accettabile. Ciò non significa naturalmente che non ci sia utile, anzi indispensabile; ci richiede però cautela e conoscenza. Occorre appropriarsi dei meccanismi teorici della ricodificazione aristotelica, occorre cioè conoscere non solo le ragioni che muovono l’Aristotele teorico della poesia, ma quelle dell’Aristotele teorico in generale; occorre saper riconoscere di conseguenza gli ostacoli epistemologici che il perdurare della tradizione culturale della polis frappone alle sue categorie ermeneutiche». Queste riflessioni di Diego Lanza, che si leggono nello scritto “La città e i racconti. Riflessioni sullo statuto della poesia tra Platone e Aristotele” (2002), sintetizzano efficacemente il senso dei suoi studi dedicati all’interpretazione e alla ricezione della Poetica di Aristotele, opera su cui ha indagato per decenni proponendo non solo una limpida e fortunata traduzione (1987), ma anche saggi, conferenze e corsi universitari. “Dramata IV” raccoglie nove di questi scritti pubblicati dal grecista dell’ateneo di Pavia tra il 1983 e il 2013.
25,00

Il «Gorgia» di Platone. La «domanda» chiave del dialogo, il testo, il contesto, il cotesto, guida alla lettura e all’interpretazione, con tracce di ricerca

Il «Gorgia» di Platone. La «domanda» chiave del dialogo, il testo, il contesto, il cotesto, guida alla lettura e all’interpretazione, con tracce di ricerca

Maurizio Migliori

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 384

Il Gorgia è fra i dialoghi platonici più popolari perché affronta alcuni argomenti centrali nel pensiero di Platone e nella filosofia antica nel suo insieme. Il tema principale è il conflitto tra filosofia e retorica: è giustificabile la retorica? È utile nella vita associata? Da queste domande prende avvio il confronto fra Socrate e il maestro sofista Gorgia, che assume un andamento drammatico e tocca altri temi fondamentali: la “vita buona”, il ruolo che in essa va riconosciuto al piacere, l’educazione del cittadino, la “misura” e il bene, cioè il criterio con cui si giudica la vita del singolo. Il dialogo è riproposto qui in una nuova traduzione che ne rende più fruibili i pregi letterari e più chiara la comprensione della trama concettuale. L’apparato fornisce le informazioni necessarie sul movimento sofistico, sulla politica ad Atene, sulla figura di Gorgia come retore, sulla riflessione etica prima di Platone, sul modo di intendere il piacere da parte del pensiero greco, e infine sull’incidenza della forma dialogica nel modo di concepire la filosofia da parte di Platone, a cavallo fra dottrine scritte e dottrine orali.
35,00

L'educazione filosofica. Memoria del passato, compito del presente, sfida del futuro

L'educazione filosofica. Memoria del passato, compito del presente, sfida del futuro

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 312

Nella generale retorica sui “tempi nuovi” inaugurati dal Terzo Millennio manca purtroppo un esplicito riferimento alla necessità di una buona educazione filosofica per contrastare il nichilismo della società di mercato globalizzata. Questo saggio è dedicato alla difesa di questa necessità. Dopo aver segnalato le differenze fra educazione ed istruzione, ed ancor più fra filosofia e retorica, vengono ripercorsi criticamente tre modelli passati di educazione filosofica. In primo luogo, il grande modello degli antichi greci, fondato su di un dialogo razionale che presupponeva l’esistenza di una comunità di amici e di ospiti. In secondo luogo, il modello dell’idealismo classico tedesco ed in particolare di Hegel, un modello tuttora essenziale per comprendere le caratteristiche della modernità storica in cui viviamo. In terzo luogo, il modello dell’utopia marxista di emancipazione globale della società, che ha mostrato nel corso del Novecento alcuni difetti strategici e strutturali la cui comprensione è preliminare ad una loro correzione che renda possibile un nuovo progetto di superamento del capitalismo. Il saggio è un elogio della filosofia, della sua pratica e del suo insegnamento.
30,00

La filosofia di Gorgia. Contributi per una riscoperta del sofista di Lentini

La filosofia di Gorgia. Contributi per una riscoperta del sofista di Lentini

Maurizio Migliori

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 320

A distanza di cinquant’anni l’Editrice petite plaisance, in collaborazione con la Scuola di Macerata (G. Capasso, F. Eustacchi, A. Fermani, L. Palpacelli, F. Piangerelli), ripropone la seconda edizione del volume di Maurizio Migliori, La filosofia di Gorgia. Contributi per una riscoperta del sofista di Lentini (Celuc, Milano 1973): la prima pubblicazione dell’Autore. Si tratta di uno studio prezioso che Giovanni Reale, nella prefazione alla prima edizione, presenta come il «più ampio e approfondito che finora sia stato dedicato al sofista di Leontini». Con uno sguardo sinottico e analitico insieme, Migliori esplora “l’intero Gorgia”, riuscendo a far emergere il suo grande contributo in ambito retorico ed estetico, ma restituendo anche, e soprattutto, al sofista di Lentini la sua piena dignità filosofica e teoretica. La proficuità degli studi successivi dimostra che questo volume ha inaugurato un ri-orientamento significativo del panorama ermeneutico su Gorgia: oggi, le conclusioni e le ipotesi formulate da Migliori restano ancora attuali e arricchiscono le interpretazioni e le riflessioni su Gorgia e sul movimento sofistico.
30,00

Freud a Gaza. Un testimone auricolare: lo psicoanalista

Freud a Gaza. Un testimone auricolare: lo psicoanalista

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 160

La lettera “Mai indifferenti” di “Voci ebraiche per la pace” recita: «A cosa serve la memoria se non aiuta a fermare la morte a Gaza e in Cisgiordania?». Horenstein ha suggerito il titolo del libro (che ha fatto discutere gli autori) per immaginare un orecchio in ascolto delle s/ragionevoli ragioni di comportamenti come quello di Netanyahu, che all’atroce massacro perpetrato da Hamas ha reagito producendo un numero impressionante di morti tra palestinesi e soldati israeliani senza apparentemente tendere alla fine della guerra. Sulla contraddizione tra l’essere stati vittime della Shoah e poi persecutori a Gaza ci si interroga nel libro e su quanto ciò alimenti l’antisemitismo, sebbene le scelte di Netanyahu non siano scelte degli ebrei (e di molti israeliani) né Hamas rappresenti il pensiero di tutti gli arabi. Che può dire la Psicoanalisi su tale catastrofe? E cosa il pensiero rappresentato dalla filosofa Borutti e dall’esperta di tragedia antica Beltrametti? Per tali ragioni il libro risulta utile strumento per il lavoro di operatori della Salute Mentale, insegnanti, mediatori culturali e quanti siano interessati alle complessità della contemporaneità.
15,00

Il sogno in Platone. Fisiologia di una metafora

Il sogno in Platone. Fisiologia di una metafora

Serafina Rotondaro

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 368

Questo saggio intende ricostruire il pensiero di Platone sul sogno. Vi si delinea un approccio al tema complesso, non sistematico, ma pieno di suggestioni. L’indagine platonica sullo statuto fisiologico del fenomeno onirico rivela, innanzi tutto, la fitta rete di rapporti tra anima e corpo e l’inscindibile, quanto pericoloso legame tra pensiero e sensibilità. Vi si affronta la questione del rapporto veglia-sogno, che diventa metafora del rapporto vero-falso. Platone se ne occupa in relazione alla falsità delle sensazioni di chi, in sogno o da sveglio, vive in un mondo di apparenze. E concentra la sua attenzione sui risvolti etici e politici della questione, ossia sul pericolo in cui incorre lo stato governato dal tiranno, simbolo dell’uomo che vive da sveglio come se sognasse. Vi si affronta il problema dei sogni divinatori, della differenza tra i sogni dello stolto e quelli del saggio, tra sensazione e sapere. È uno studio sul tentativo platonico di creare linee di confine tra il mondo della veglia e quello del sogno, tra realtà e apparenza, che non approda ad una soluzione definitiva, ma ci insegna ad armare la mente perché rimanga lucida e non si lasci irretire dagli inganni.
30,00

Aristotele, Marx, la contraddizione. Cinque saggi

Aristotele, Marx, la contraddizione. Cinque saggi

Carlo Natali

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 256

Il volume raccoglie una serie di saggi pubblicati molto tempo fa (1976-1983), che videro la luce all’interno di un dibattitto storico e teorico sui rapporti tra Aristotele, Hegel, Marx e la dialettica, tipico di quel periodo. Punto focale della ricerca è il rapporto tra Aristotele, Marx e il principio aristotelico di non contraddizione. I saggi della prima parte indagano, da un punto di vista storico, la conoscenza che Marx ebbe di Aristotele, il suo giudizio sul filosofo antico e l’influenza di Aristotele nelle varie fasi del suo pensiero. I saggi della seconda parte si occupano di questioni lessicali, cioè dell’uso concreto che Marx fa dei termini ‘contraddizione’ ed ‘opposizione’ nel I libro del "Capitale". Un’indagine sull’interpretazione del principio aristotelico di non contraddizione da parte del filosofo italiano Galvano Della Volpe conclude il volume.
23,00

Esordi, raccordi, «titoli» in Aristotele. I trattati del corpus e i libri della «Metafisica»

Esordi, raccordi, «titoli» in Aristotele. I trattati del corpus e i libri della «Metafisica»

Silvia Fazzo

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2024

pagine: 80

Volle Aristotele distinguere e contrassegnare i diversi suoi trattati indicandoli per mezzo di titoli? O se no, in quale altro modo concepì la possibilità di mettere in relazione le diverse ricerche che andava esponendo? Questa indagine, condotta all’inizio con metodi estremamente accessibili, e declinata poi sul caso più specializzato, quello della Metafisica, si chiede: esiste, in Aristotele, un sistema autoriale di titoli? E se non c’è, perché? Come mai, cioè, proprio in Aristotele, i cui libri diverranno per la posterità l’oggetto di studio e di lavoro per eccellenza, manca ogni il riferimento al “libro” come tale? La risposta è che Aristotele, grande innovatore nel genere del trattato filosofico, non ha però ancora inventato i titoli. In questo egli è ancora sullo spartiacque fra grecità classica e cultura ellenistica del libro: pur lasciandoci in potenza la prima enciclopedia delle scienze filosofiche della storia, tuttavia non pensa a se stesso come a una collezione di libri, ma come a un intellettuale in continua ricerca che collega metodicamente i propri studi in modo da esaurire quanto più possibile un programma ben delineato.
10,00

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