Nel pensiero lacaniano il soggetto nasce inscritto nel linguaggio e in una catena discorsiva, familiare e storica, che ne determina il posto simbolico. Oggi famiglia, scuola e società faticano a sostenere il processo di individuazione soggettiva, segnato dal declino della funzione simbolica del padre e dalla difficoltà di porre limiti. L'adolescente, privo di riferimenti simbolici, è chiamato a soggettivare il corpo, la sessualità, la morte e la separazione dalla famiglia. Il disagio contemporaneo non nasce dall'eccesso di legge, ma dalla sua assenza: in una "clinica del vuoto" il sintomo diventa una soluzione soggettiva contro l'omologazione. In una società che esclude il dolore e l'angoscia, il sintomo e il fenomeno psicosomatico offrono una possibilità di perdita e di iscrizione soggettiva, dove il trauma non è stato simbolizzato. Il dolore, sempre singolare e storicamente situato, può diventare linguaggio del corpo, mezzo di relazione e fondamento identitario. Le dinamiche familiari incidono profondamente sul dolore cronico e sui sintomi infantili e adolescenziali, spesso utilizzati come forma di comunicazione.
La famiglia. Il contesto storico-sociale e il dolore
in uscita
| Titolo | La famiglia. Il contesto storico-sociale e il dolore |
| Autore | Alfia Rosa Scuderi |
| Collana | Mosaico di saperi |
| Editore | Algra |
| Formato |
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| Pagine | 124 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893419093 |

