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La dinastia teatrale dell'800 di Antonio Petito. Il vero Pulcinella morto in scena, con Turzillo, Chiachieppe, Panfilio, Pangrazio, Pascariello e Pollicino

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La dinastia teatrale dell'800 di Antonio Petito. Il vero Pulcinella morto in scena, con Turzillo, Chiachieppe, Panfilio, Pangrazio, Pascariello e Pollicino
Titolo La dinastia teatrale dell'800 di Antonio Petito. Il vero Pulcinella morto in scena, con Turzillo, Chiachieppe, Panfilio, Pangrazio, Pascariello e Pollicino
Autore
Collana Storia del teatro d'arte napoletano, 12
Editore ABE
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 150
Pubblicazione 2026
ISBN 9788872975039
 
39,00 €

 
0 copie in libreria
"Dopo cinque anni di archivi, di polvere, di teatri dimenticati che non esistono più... finalmente ci siamo. Finalmente ve lo posso consegnare. Questo non è solo un libro sulla Dinastia Petito. È un pezzo di storia del teatro napoletano. Per la prima volta, e lo dico con una certa emozione, sono riuscito a ricostruire per intero l'albero genealogico della casata: dal capostipite, Paolo Petito, usciere di regia Giudicatura di fine '700, l'uomo ritrovato fuori Porta Capuana, fino ad arrivare ai giorni nostri, con Adele Moretti, prima comica della compagnia del Teatro Sannazaro di Luisa Conte. È stato un lavoro ostinato, fatto di stati civili sfogliati uno a uno, di archivi di Stato, di registri cimiteriali ricercati riga per riga. Ne è venuto fuori un albero che attraversa due secoli di vita, di palcoscenico, di Napoli. Dentro ci sono trenta artisti ritrovati, raccontati, restituiti alla loro dignità. Anche quelli che Napoli, a un certo punto, l'avevano dovuta lasciare per cercare pane e applausi altrove. Nel libro ci sono le loro facce, le loro fotografie, e tante, tantissime locandine originali mai pubblicate. Perché i Petito non sono stati solo Pulcinella. Sono stati Turzillo, Chiachieppe, Panfilio, Pangrazio, Pascariello: hanno fatto di tutto, dalla farsa all'operetta, dalla commedia d'arte alla sceneggiata, dalla rivista alle zarzuele, ai vaudeville. Hanno fatto di tutto, e lo hanno fatto anche molto bene. Inseguendo i Petito, in questi cinque anni, ho gioito come un bambino per i loro trionfi e mi sono angosciato, - lo giuro - per il misero epilogo del passato, che non meritavano, e per la rivincita dei discendenti. Ho voluto bene a ognuno di loro. E tra le tante scoperte che questo viaggio mi ha regalato, una mi ha davvero lasciato senza fiato: Pollicino è esistito davvero. Non è solo una fiaba. Ha camminato, ha recitato, ha diviso il palcoscenico con Antonio Petito al Teatro San Carlino. Perché ho scritto questo libro? Ve lo confesso: per Antonio Petito. Il nostro Pulcinella morto in scena, con la maschera ancora addosso. Un uomo che la scuola non l'aveva quasi vista, eppure è stato tutto: attore, commediografo, cantante, regista, direttore artistico, scenografo, coreografo, ballerino, mimo, autore di canzoni, persino artista circense. E in ogni cosa che ha toccato, ha avuto successo. Un genio. Un genio nostro. Di concerto con Bascetta, abbiamo aspettato un po' a pubblicare il volume, di proposito. Volevamo che uscisse adesso, per rendere giustizia alla memoria di Antonio nei 150 anni dalla sua scomparsa. Se amate Napoli, se amate Pulcinella, se amate quel teatro dialettale che ci ha fatti ridere e piangere, tocca tenersi stretto questo libro che finora non c'era, e che ora c'è. Ed è anche un po' vostro."
 

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