ABE
Eliseo Danza. Della città di Benevento. Casi criminali di un giureconsulto del carcere di Montefusco (De Campanis, De Bellis, De Pugna). Traduzioni edite e inedite
Virgilio Iandiorio
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 112
Eliseo Danza è il giurista delle ombre nella Benevento città del Papa e nella Montefusco sede del carcere del nuovo Principato
Niccolò Franco. Casale Monferrato. Traduzioni edite e inedite
Virgilio Iandiorio
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Premessa: Nel mese di gennaio 2018 venne dedicata molta attenzione al beneventano Nicolò Franco in occasione della Manifestaz
Juana la Loca, oltre l'infamia. Giovanna I di Castiglia, la regina «pazza» solo d'amore
Arturo Bascetta
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 122
L'ombra del trono al di là del mito, la regina vittima della ragion di Stato erede del regno più vasto del mondo conosciuto, f
I tre mesi di Carlo V a Napoli. L'imperatore nei manoscritti inediti del notaio Castaldo
Arturo Bascetta, Diego Torrecuso
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 200
Introduzione
Diari di Napoli. I manoscritti inediti del notaio Antonino Castaldo
Antonino Castaldo
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 116
Si è sempre detto che a dare inizio alla Historia di Napoli sia stato il notaio Antonino Castaldo
Luis Álvarez de Toledo y Osorio. Luigi di Toledo
Sabato Cuttrera, Diego Torrecuso
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 116
Il tramonto dei giganti verso il riordine vicereale
Il cardinale Pacecco. Pedro Pacheco Ladrón de Guevara (1553-1556)
Sabato Cuttrera, Diego Torrecuso
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 116
Il regno affonda tra obbedienza a Roma e fedeltà all'impero
La verità è scalza di parole
Francesco Baldassarre
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 124
"Giacomo Leopardi, ricordato negli anni scorsi con il film "Il giovane favoloso" del regista Mario Martone, conserva tutto il
I mazziniani e la caduta di Benevento 1860. Liberali e Dragoni scippano l'enclave al re
Arturo Bascetta
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
I moti del 1848 sono stati definiti "l'inizio delle rivoluzioni", perché misero in questione le strutture monarchiche in tutta
De bello neapolitano
Giovanni Pontano
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 180
"Cara lettrice, caro lettore
Terremoto di Napoli e cronache del 1538: l'anno del sisma più spaventoso che sconquasso il Golfo di Pozzuoli, nelle cinquecentine e nei manoscritti del notaio Castaldo
Arturo Bascetta, Diego Torrecuso
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 144
Premessa storica re Carlo V lascia don Pedro a prorex 1
Bona Sforza, la Regina di Polonia (e famiglia). La sovrana che divenne famosa in Lituania (Bielorussia)
Malwina Adamczyk, Virgilio Iandiorio
Libro: Libro rilegato
editore: ABE
anno edizione: 2026
pagine: 172
Sebbene l'Italia fosse lontana dalla Polonia, ai tempi di Bona Sforza le persone si spostavano come oggi. Naturalmente valeva la stessa regola: o si avevano abbastanza soldi, tempo o le giuste conoscenze per poter viaggiare, ad esempio, come cortigiano. Tuttavia, dal punto di vista di una giovane donna con conoscenze da creare, era un po' diverso; significava essere notata da qualcuno a corte e poi combinare un matrimonio con qualcuno molto più anziano, più esperto, a volte vedovo, e spesso proveniente da un'altra regione o da un'altra parte del mondo. Questo, nel complesso, significava spesso che una giovane donna entrava in contatto con usanze e culture completamente nuove. Spesso, le giovani donne che da quel momento in poi sarebbero diventate regine non vedevano più le loro famiglie o i luoghi da cui provenivano, dovevano adattarsi rapidamente alle nuove condizioni, che lo volessero o no. E qui dobbiamo essere grati che le cose siano andate come sono andate, perché grazie a ogni storia come questa, la corte di ogni re si è arricchita non solo di un nuovo volto a tavola. Potrebbe sembrare strano che Polonia e Italia abbiano qualcosa in comune. Beh, in effetti, parecchie cose. L'architettura, la cucina polacca, la lingua, i costumi e molte altre cose mostrano l'influenza di una donna straordinaria giunta in Polonia dall'Italia. Oggi, definiremmo la regina Bona una donna molto emancipata, intelligente e ambiziosa, come per i suoi tempi. Doveva avere una personalità forte che le permettesse di stare al passo con la nuova lingua, l'ambiente, i costumi, la cultura, il paese, qualcosa di completamente nuovo e diverso da quello in cui era cresciuta. Dovette anche imparare a sopravvivere e a rafforzare la sua posizione in un nuovo luogo. A vent'anni divenne moglie di Sigismondo I il Vecchio della dinastia Jagellonica (1467-1548), re di Polonia e Gran Duca di Lituania. Fu una regina molto popolare non solo in Polonia, ma anche in Lituania e nell'odierna Bielorussia.

