Il 27 giugno 1924 le opposizioni al governo Mussolini, riunite nell'aula B di Montecitorio per la commemorazione di Giacomo Matteotti, ufficializzarono la decisione di abbandonare i lavori della Camera dei deputati. Nacque così la secessione parlamentare dell'Aventino, che raccolse le diverse forze antifasciste (tranne la comunista e la liberale «nell'aula») e le coinvolse nel primo tentativo di dar vita a un comune fronte di opposizione. Questa campagna di protesta morale - extraistituzionale ma non rivoluzionaria - si risolse in un fallimento politico ed è stata negativamente giudicata da una lunga tradizione storiografica, che ne ha rilevato la passività e lo sterile astensionismo. I contributi di questo volume rimettono a fuoco la vicenda politica dell'Aventino, ripercorrendola non soltanto attraverso le componenti che ne furono protagoniste, ma anche nel quadro di tutti gli attori coinvolti (compresi quelli non o anti-aventiniani) e in relazione alle dinamiche che ne scaturirono a livello di contesto istituzionale, di mobilitazione locale e di ricezione internazionale.
L'Italia dell'Aventino. Politica e istituzioni nella secessione parlamentare del 1924
| Titolo | L'Italia dell'Aventino. Politica e istituzioni nella secessione parlamentare del 1924 |
| Curatori | F. Mazzei, J. Perazzoli |
| Collana | I libri di Viella, 328 |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 328 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257011604 |

