I ruderi della chiesa di Sant'Andrea a Mombasiglio (CN) erano pressoché scomparsi alla vista quando, a cura delle realtà locali, si è iniziato a liberarli dalla vegetazione. Così è rinata l'attenzione verso questo edificio, già apprezzato da Giovanni Vacchetta e Nino Lamboglia, che per secoli è stato fulcro fondamentale della vita delle comunità circostanti. Infatti, attestato come dipendenza dell'abbazia di San Dalmazzo di Pedona nel XIII secolo, ma di origini altomedievali, ha vissuto una parabola caratterizzata da un periodo florido, cui è seguita una fase di difficoltà, in cui ha assunto una funzione eminentemente funeraria, fino al suo completo abbandono e alla parziale spoliazione. Le sue vicende sono state affrontate con un approccio interdisciplinare, in cui si è sviluppato un dialogo serrato e costruttivo tra i diversi studiosi. La ricerca, quindi, si è dipanata attraverso vari passaggi, dall'analisi del borgo e del paesaggio circostante a un approfondimento delle caratteristiche architettoniche, da uno sguardo sui materiali d'archivio alle indagini archeologiche con lo studio dei reperti, dall'approfondimento sugli aspetti materiali a una riflessione sul restauro.
Sant'Andrea a Mombasiglio. Una dipendenza monastica nel Piemonte meridionale
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| Titolo | Sant'Andrea a Mombasiglio. Una dipendenza monastica nel Piemonte meridionale |
| Curatori | P. Demeglio, M. Gomez Serito |
| Editore | All'Insegna del Giglio |
| Formato |
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| Pagine | 306 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788892854895 |

