Il volume è formato da un'ampia introduzione, volta a orientare il lettore, e da una scelta di testi d'argomento filologico, riflessioni attorno al ruolo della disciplina di studiosi e di esponenti della cultura italiana a cavallo tra '800 e '900, con particolare riferimento alle polemiche nate nei primi decenni del Novecento attorno a "Minerva e lo scimmione" di Ettore Romagnoli, libro-manifesto della reazione contro la filologia tedesca e tedeschizzante in Italia. La scelta comprende brani di Enea Piccolomini, Giuseppe Fraccaroli, Benedetto Croce, Ettore Romagnoli, Fausto Nicolini, Girolamo Vitelli, Giorgio Pasquali, Manara Valgimigli, Michele Barbi, Augusto Rostagni, Gianfranco Contini e Marcello Gigante. Brani poco conosciuti e di difficile reperimento, la cui analisi e confronto reciproco aiutano a fare il punto sull'essenza della disciplina filologica (non solo classica) e a tratteggiare in maniera vivida e non manualistica le linee di un'evoluzione, le continuità e le fratture in un filone della cultura italiana per molti ambiti ancora non esplorato con il necessario approfondimento o, in alcuni casi, quasi dimenticato.
Filologi e antifilologi. Le polemiche negli studi classici in Italia tra Ottocento e Novecento
Titolo | Filologi e antifilologi. Le polemiche negli studi classici in Italia tra Ottocento e Novecento |
Autori | Giuseppe D. Baldi, Alessandro Moscadi |
Collana | Le Lettere università, 27 |
Editore | Le Lettere |
Formato |
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Pagine | 212 |
Pubblicazione | 01/2007 |
ISBN | 9788860870292 |