Ci sono i romanzi con una trama, dei personaggi e un equilibrato insieme di vari elementi: e ci sono poi le storie, quelle che crescono lentamente, che sedimentano nella fantasia e toccano antiche radici. Questa che vi presentiamo è appunto una storia nella quale appaiono un io narrante e numerose figure, alcune anche solo accennate, tra le quali spicca quella di una vecchia Principessa sfuggita alla rivoluzione russa e rimasta bloccata per tutta la vita, dopo aver conosciuto i fasti della corte e delle prestigiose amba-sciate, in una minuscola vallata tra lago e montagne; una Principessa che finirà la sua vita del tutto dimenticata e sola, portando sigillato in sé il segreto del proprio destino. Ci sono ancora dei ragazzi, quelli che ruotano intorno a lei e che accanto a lei crescono e si trasformano, una vecchia casa molto amata, dapprima pulsante di vita e a poco a poco abbandonata, e soprattutto c'è il trascorrere del tempo che trasforma e quasi insensibilmente muta i dati di quella che viene definita realtà. Già Beethoven aveva chiamato Modo lidio, con una connotazione del tutto personale, il terzo movimento di un suo Quartetto per archi. Ma il termine è tecnico e viene da lontano: dai Greci che non usavano, perché non le conoscevano, le sette note ma un sistema basato su un gruppo di quattro suoni discendenti e vicini che corrispondevano alle quattro corde della lira. A seconda della nota con cui iniziava la serie si avevano così i modi, a ciascuno dei quali veniva attribuito un carattere espressivo particolare.
Modo lidio
| Titolo | Modo lidio |
| Autore | Ida Boni |
| Collana | La salamandra |
| Editore | Casagrande |
| Formato |
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| Pagine | 182 |
| Pubblicazione | 1986 |
| ISBN | 9788877130723 |

