La traduzione del trattato “Reconditorium ac reclusorium [...] chymica vannus”, che comprende “Commentatio de Pharmaco Catholico”, è stata ispirata da quella di un secolo precedente, effettuata da Gerolamo Moggia e Vincenzo (in arte “Vinci”) Verginelli negli anni 1921-5, che rimase manoscritta. Quest’opera, per tre quarti di Autore anonimo (probabilmente Thomas Vaughan, gran maestro della Rosa+Croce del Seicento), fu pubblicata nel 1666: è una pietra miliare nella storia della ricerca ermetica del “lapis philosophorum” e avvince per la profonda spiritualità dell’insegnamento rosacrociano, nonché per la ricchezza di citazioni mitologiche e riferimenti storici, e per la complessità dello stile prosastico-poetico. L’ultimo quarto dell’opera è un trattato puramente alchemico, “Commentatio de pharmaco catholico”, scritto in tedesco da Johan de Monte-Snyder e tradotto dallo stesso autore di “Chymica vannus” in latino: qui emerge la “danza” dei “metalli”, che devono trasmutarsi in “oro”, attraverso le sette operazioni ermetiche, che conducono al compimento della “Grande Opera”.
Chymica vannus-Commentatio de pharmaco catholico
| Titolo | Chymica vannus-Commentatio de pharmaco catholico |
| Autore | Johannes de Monte-Snyder |
| Traduttori | Giovanni Sergio, Mario Marta |
| Editore | Youcanprint |
| Formato |
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| Pagine | 778 |
| Pubblicazione | 10/2018 |
| ISBN | 9788827847558 |

