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L'ultimo giorno d'estate ho avuto freddo

L'ultimo giorno d'estate ho avuto freddo
Titolo L'ultimo giorno d'estate ho avuto freddo
Autore
Argomento Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Editore Youcanprint
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 206
Pubblicazione 11/2024
ISBN 9791222769226
 
16,00 €

 
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Roberto ha toccato il cielo con un dito, poi è finito a specchiarsi nell'acqua di una latrina e ha intravisto un Narciso dipinto male. Così, nonostante la nebbia di febbraio in testa e l'umore del due di novembre, in una notte di neve portata dal vento, decide di fare un salto, ovunque, ma deve saltare. In seguito si lecca le ferite, combatte contro un cuore malato e un vizio che non lo abbandonerà mai. Per riconquistare l'affetto delle figlie si rimette in marcia con fatica e nel suo tentativo di redenzione, finisce addirittura in Africa alla ricerca di quel paradiso terreno che non esiste, infatti: raffiche di Kalashnikov, unghie sporche di sangue, chicchi di riso che si perdono nel brodo insipido. Una storia di stelle e stalle, d'amore e turbamenti. Una storia per chi la sua storia non la sa narrare, perché invisibile, si confonde tra la folla indifferente. Schivo, solitario abitante della terra, il protagonista cammina come i gamberi, con la speranza un giorno di vedere lontano uno spazio infinito tutto da inventare, in cui sostare e riprendere fiato. Un giardino dell'Eden ben curato dove stendere il suo corpo e ritrovare magari nella natura un senso, se mai ce ne fosse ancora. Il perdono è una chiave per migliorare i rapporti e, grazie a questo nobile valore, il racconto si arricchisce di un'umanità a tratti commuovente.
 

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