Cartography of Solitudes è un viaggio fotografico dentro il morbo di Alzheimer: una storia profondamente privata e, allo stesso tempo, universale. Attraverso un flusso di immagini evocative, il progetto narra la progressiva dissoluzione della memoria, dell'identità e delle relazioni, seguendo il lento smarrirsi di una madre e di chi le resta accanto. All'inizio tutto appare ancora nitido: colori saturi, volti e paesaggi vivi. Poi qualcosa si incrina. Le composizioni visuali si fanno incerte sequenze di frammenti, i colori virano verso tonalità sempre più calde, divenendo metafore del progressivo disorientamento spazio-temporale. È il tempo del wandering, del camminare senza meta, dei sussurri di un tanto ineluttabile, quanto feroce, processo di perdita in corso. Quando la malattia viene finalmente nominata, il progetto penetra l'oscurità: i volti scompaiono, i dettagli si cancellano, il nero invade le pagine come simbolo del collasso neurologico e della solitudine che coinvolge tanto chi è malato quanto chi se ne prende cura. Nell'ultima fase, il nero lascia spazio a un bianco irreale e sospeso: non una rinascita, ma l'assenza definitiva della memoria e della comunicazione. Più che documentare la malattia, Cartography of Solitudes tenta di renderne percepibile l'esperienza emotiva, trasformando la fotografia in una mappa fragile dei territori invisibili dell'Alzheimer.
Cartography of solitudes. Ediz. inglese e italiana
in uscita
| Titolo | Cartography of solitudes. Ediz. inglese e italiana |
| Autore | Riseup |
| Collana | Libri illustrati |
| Editore | Marsilio Arte |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254633991 |

