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Vivevano alla christiana ma malamente. Comunità cattoliche, ibridazioni religiose e pluralità confessionale nei Balcani ottomani (secc. XVII-XVIII)

Vivevano alla christiana ma malamente. Comunità cattoliche, ibridazioni religiose e pluralità confessionale nei Balcani ottomani (secc. XVII-XVIII)
Titolo Vivevano alla christiana ma malamente. Comunità cattoliche, ibridazioni religiose e pluralità confessionale nei Balcani ottomani (secc. XVII-XVIII)
Autore
Collana I libri di Viella, 579
Editore Viella
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 308
Pubblicazione 2026
ISBN 9791257011499
 
28,00 €

 
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All'alba del XVII secolo quasi l'intera penisola balcanica si trovava sotto il controllo della Sublime Porta. Nel panorama confessionale locale, i cattolici costituivano una minoranza esigua, convivendo con musulmani (spesso cristiani convertiti all'islam), ebrei, ortodossi e altri gruppi cristiani percepiti come "eterodossi" dalla Chiesa post-tridentina. Agli occhi della Santa Sede, queste piccole comunità di rito latino apparivano particolarmente vulnerabili, esposte al rischio di essere assorbite dai gruppi confessionali più numerosi, dei quali spesso condividevano consuetudini e tradizioni. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, i pontefici romani promossero perciò missioni e visite apostoliche volte a garantire la sopravvivenza del cattolicesimo locale e a rafforzare le strutture ecclesiastiche, anche al fine di favorire un processo di disciplinamento confessionale. Questo libro esplora le caratteristiche peculiari assunte dal cattolicesimo balcanico, a partire soprattutto dall'analisi di lettere e relazioni inviate a Roma da missionari e visitatori tra il XVII secolo e il XVIII secolo.
 

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