Lo studio intende dimostrare l’ortodossia dell’abolizione dell’appello del pubblico ministero e della correlata trasformazione – a specifiche condizioni – del gravame in prerogativa dell’imputato: una palingenesi rispettosa dell’odierno statuto metaprimario – costituzionale, convenzionale, eurounitario – del procedimento penale, funzionale, peraltro, a sopire le diatribe che imperversano sul versante della rinnovazione istruttoria. Il perimetro dell’indagine comprende, altresì, i rapporti fra processo penale e applicazione delle pene sostitutive, il cui raggio di azione, esteso fino a quattro anni di reclusione o arresto, ne fa il fiore all’occhiello della recente riforma del sistema penale. Sennonché, l’assetto normativo di nuovo conio rivela lacune, contraddizioni e ambiguità, le quali giustificano una proposta di revisione dei meccanismi sostitutivi, suscettibile d’interferire, da diverse angolature prospettiche, con la disciplina del secondo grado di giudizio.
Eterogenesi dell'appello penale. Da una riforma mancata a una riforma possibile
| Titolo | Eterogenesi dell'appello penale. Da una riforma mancata a una riforma possibile |
| Autore | Stefano Ciampi |
| Argomento | Diritto Diritto di specifiche giurisdizioni |
| Editore | Giappichelli |
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| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 10/2024 |
| ISBN | 9791221110555 |

