Silvana: Arte
Corbella Milano. Prima fabbrica italiana di gioielli e armi per il teatro. Ediz. italiana e inglese
Angelica Corbella, Bianca Cappello
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 216
La Ditta Corbella, che si proclamava "Prima Fabbrica Italiana di Gioielli ed Armi per Teatro", fu fondata nel cuore di Milano nel 1865. Dagli inizi della sua lunga attività si specializzò nella produzione di gioielli di scena, armi e accessori, imponendosi come fornitore ufficiale del Teatro alla Scala. Firmò poi contratti con altri prestigiosi teatri di rilievo internazionale, dalla Fenice di Venezia al Costanzi di Roma al Colón di Buenos Aires. Dall'Unità d'Italia alle Esposizioni Nazionali e Internazionali fino al boom economico i Corbella hanno sempre agito da protagonisti, prima nel settore teatrale, con forniture ai grandi interpreti della lirica, da Margherita Carosio a Renata Tebaldi, poi nel settore dei maggiori fabbricanti italiani di bigiotteria. Il libro, grazie alla testimonianza di oggetti straordinari, ricostruisce e mette a disposizione degli appassionati un affascinante capitolo della grande storia del made in Italy.
Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del romanico. Catalogo della mostra (Matelica, 9 giugno-4 novembre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 192
L’imponente bellezza del "Cristo" di Sant’Eutizio del Museo Piersanti di Matelica affascinò tutti i più grandi studiosi dell’arte romanica attivi nel Novecento: Lionello Venturi, Pietro Toesca, ma anche Gesa De Francovich ed Enzo Carli. È la scultura lignea più importante delle Marche appenniniche e dimostra la ricchezza culturale dell’area montana del Centro Italia già dal XII secolo. È l’inizio e il punto più alto della linea diversa dello “stile 1200”: un mondo che non è più romanico ma non è ancora gotico, e che riscopre il classicismo e ama le superfici che vibrano in senso plastico ed elegante. Si schiude così uno dei secoli più straordinari dell’arte europea. Le Marche e l’Appennino ne sono partecipi e ne declinano i principi in maniera identitaria e spesso bellissima.
L'or de Metz. Les ateliers monétaires messins du XIVe siècle à l'époque contemporaine: une image du pouvoir. Volume 2
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 144
Musica per gli occhi. Interferenze tra video arte, musica pop, videoclip. Catalogo della mostra (Siena, 9 agosto-4 novembre 2018). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 304
La mostra “visivo-sonora” Musica per gli occhi: interferenze tra video arte, musica pop, videoclip e il relativo catalogo indagano lo stato di fertile ibridazione che ha luogo da una parte nel campo della video arte, cui i videoclip e la musica pop offrono inediti spunti creativi e occasioni di riflessione sulla società contemporanea, e dall'altra in quello dei videoclip realizzati da artisti visivi e registi cinematografici, cercando di evidenziare le contaminazioni e le derivazioni reciproche, i parallelismi o gli slittamenti di senso.
De Chirico, De Pisis. La mente altrove. catalogo della mostra (Domodossola, 14 luglio-31 ottobre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 104
Per Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis l'arte rappresenta una pausa, un luogo intimo nel quale l'insoddisfazione e la sofferenza sembrano sospendere la loro pesantezza e consentire una tregua. Con la mente altrove, intesa come eccedenza del corpo, ma imprescindibile dalla corporeità stessa, questi artisti infondono alle loro opere emozioni e sentimenti, provati dinanzi alle piccole cose del quotidiano. Una “natura morta gustosamente pittorica”, così come “una testa, un paese, una marina”, diventa un modo per imprimere sulla tela uno stato d'animo. Servendosi di un linguaggio metafisico e dunque astraendosi dalla realtà, De Chirico, De Pisis e Morandi dipingono “quel segreto spirito che sa di eterno”, come scrive l'artista poeta Filippo de Pisis. Avventurandosi tra i meandri degli affascinanti mondi della mente, in bilico tra realtà e sogno, tra psicologia e filosofia, tra storia e arte, il catalogo raccoglie i contributi di Antonio D'Amico, Stefano Moriggi, Antonio Piotti e Paola Rovelli per raccontare le visioni enigmatiche di De Chirico, la vita interiore dei fiori di De Pisis e per tracciare la storia di Palazzo San Francesco e dell'antichissima chiesa francescana affrescata di Domodossola, oggi sede del Museo Civico che rinasce e si svela in tutto il suo splendore. Le opere di De Chirico e De Pisis incontrano la particolarissima Natura morta di Giorgio Morandi, tagliata nella parte superiore della composizione dinanzi agli occhi increduli dell'amico e critico d'arte Carlo Ludovico Ragghianti, al quale l'artista ne farà omaggio. Per la prima volta, all'ombra di navate medievali affrescate, i Vasi di fiori e le Vite silenti dei maestri della Metafisica dialogano con quattro Nature morte di Giovanni Battista e Giuseppe Recco e Giovanni Battista Ruoppolo, maestri caravaggeschi del Seicento napoletano, per mostrare suggestioni e intendimenti di un'affascinante poetica della mente.
Armi e potere nell'Europa del Rinascimento. Catalogo della mostra (Roma, 26 luglio-11 novembre 2018)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 335
Le armi, da sempre compagne di vita e di morte dell'uomo, assunsero nel Rinascimento una dimensione che trascendeva, come mai prima, il loro uso concreto - ossia il ferire, l'uccidere il nemico o il difendersi - per acquisire una valenza totalizzante e simbolica, che coinvolgeva aspetti sociali, rituali, iconografici. Diversi fattori concorsero a questa dimensione: i progressi tecnologici, innanzitutto, conseguenti al rapido affermarsi della polvere da sparo, ma anche il mutamento dell'assetto geopolitico, che portò il nostro territorio a diventare luogo di scontro per le grandi potenze internazionali, prime fra tutte la Spagna e la Francia. Il volume affronta ogni aspetto di questo complesso intreccio tra armi e uomini, mitologia e rappresentazione del potere attraverso una straordinaria e ampia selezione di armi storiche provenienti dalle collezioni di Castel Sant'Angelo e Palazzo Venezia, recentemente restaurate, accanto a importanti prestiti nazionali e internazionali.
Les défis du vitrail contemporain. Ediz. francese e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 272
La Certosa di Trisulti
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 288
Esito di un percorso di conoscenza multidisciplinare, il volume presenta una serie di studi, realizzati da un gruppo di ricerca coordinato dall'Università degli Studi del Molise, su un bene architettonico straordinario come la Certosa di Trisulti nei pressi di Collepardo. Sviluppato nell'ambito del progetto Verifica sismica dei musei statali promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e da ARCUS S.p.A. in collaborazione con il Consorzio interuniversitario ReLUIS, tale percorso, nato nell'ambito delle politiche di prevenzione e mitigazione del rischio sismico, permette inoltre una rilettura del monastero certosino, grazie anche a contributi di studiosi che hanno affrontato il tema delle Certose, non solo in Italia, mediante sguardi incrociati e contestualizzazioni più ampie. Multiforme ed eccezionale palinsesto architettonico inserito in un paesaggio incontaminato, il complesso monastico della Certosa di Trisulti, con la chiesa, le celle, i chiostri, la farmacia, il refettorio, le grange e le altre strutture funzionali, rivive nei rilievi e nelle poetiche immagini fotografiche dall'intenso valore evocativo.
Rencontres à Venise. Étrangers et vénitiens dans l'art du XVIIe siècle
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 288
Tutta l'Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l'arte umbra tra Medioevo e Rinascimento. Catalogo della mostra (Perugia, 11 marzo-10 giugno 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 288
Tutta l'Umbria una mostra, curata da Cristina Galassi e Marco Pierini, prendendo spunto dalla storica Mostra d'antica arte umbra organizzata al Palazzo dei Priori di Perugia nel 1907, ripropone la sorprendente ricchezza di forme d'arte che fiorirono in Umbria tra Medioevo e Rinascimento. Nella versione attualizzata dell'esposizione sono presenti più di cento opere di grandi artisti del periodo, provenienti da tutta la regione: dal Maestro del Trittico Marzolini a Gentile da Fabriano, da Antoniazzo Romano a Matteo da Gualdo, da Benedetto Bonfigli a Pier Matteo d'Amelia, per concludere con Perugino e Pintoricchio.
Nicola Magrin. La traccia del racconto. Catalogo della mostra (Aosta, 5 maggio-7 ottobre 2018). Ediz. italiana e francese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 117
Dipingere ad acqua significa dare vita a "idee trasparenti" su di un supporto, la carta, che per sua natura costringe l'artista a continue sperimentazioni e a un certo grado di imprevedibilità nella resa finale dell'opera. Nicola Magrin, con una paletta di colori straordinariamente essenziale - blu, verde, nero, ocra -, sfrutta magistralmente le potenzialità evocative di questa tecnica ed esplora i silenzi, le luci, la natura e gli abitanti di un paesaggio alpino universale. Legato a doppio filo alla letteratura - sue le copertine di Jack London, Primo Levi, Paolo Cognetti ("Le otto montagne") per Einaudi - lascia trasparire nella sua opera anche profonde suggestioni dalla cultura orientale, sempre in equilibrio tra ispirazione e disciplina, ma anche la sua assidua frequentazione della filosofia, dei maestri dell'illustrazione, del cinema d'autore e dei libri di viaggio e avventura. La carta è legno e dunque nell'acquerello valgono gli stessi principi che permettono alla linfa di risalire il tronco di un albero: diluendo il colore, Magrin sublima tutti questi rimandi nella traccia di un racconto raffinato e assolutamente riconoscibile.
Giacomo Quarenghi e l'Accademia di Belle Arti Venezia. Catalogo della mostra (Venezia, 15 dicembre 2017-28 febbraio 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 240
L’Accademia di Belle Arti di Venezia e Giacomo Quarenghi sono legati da un filo sottile che, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, ha unito nomi illustri di architetti, intellettuali, docenti e grandi personalità della cultura e delle istituzioni. Grazie a questa rete di relazioni, interessi e condivisione di ideali etico-estetici, i preziosi disegni dell’architetto bergamasco sono arrivati, non a caso, in Accademia, luogo deputato dal 1750 all’insegnamento e allo studio delle Belle Arti. Oltre ad arricchire il patrimonio artistico dell’istituzione veneziana, le vedute, i capricci e i progetti architettonici di Quarenghi dovevano soprattutto servire alla didattica e alla formazione degli allievi, in particolare a quelli della Scuola di Architettura, quali perfetti esemplari del “buon gusto”.

