Silvana: Varia
Il patrimonio artistico di Banca Carige. Monete, pesi e bilance monetali
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 428
La collezione numismatica di Banca Carige può essere considerata a buon diritto una delle più importanti raccolte al mondo di monete genovesi e liguri, ampia per numero di esemplari posseduti e varia nella tipologia dei pezzi rappresentati, con molti pezzi unici o di straordinaria rarità. Oltre alle 1371 monete di Genova e di altre zecche, di vari metalli e battute con conii più o meno elaborati, il catalogo comprende altri oggetti accomunati dal legame con l'affascinante storia delle monete, come le bilance per l'esercizio delle attività di cambiavalute e 185 pesi monetali genovesi, usati con le bilance. Protagonista della raccolta monetale è Genova, poiché quasi tutti i pezzi illustrati sono usciti dalla zecca della città durante i suoi quasi sette secoli di vita (1041 pezzi); notevolmente rappresentate sono anche le monete di Savona e quelle delle cosiddette zecche minori, gestite da importanti famiglie genovesi e liguri nei loro feudi imperiali. Vi sono inoltre monete battute nei possedimenti genovesi d'oltremare, nel Mediterraneo orientale e nel Mar Nero. Infine, in ordine cronologico, una selezione delle monete prodotte in Italia dagli anni dal Risorgimento fino al 1950. Il volume è completato da indici e da una vasta bibliografia internazionale.
Tradizione gusto passione. Viaggio tra i sapori italiani. Vol. 1: Nord e centro
CORRADIN-RANCATI
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 427
Dal cappon magro ai Daroagiuai Dalla ribollita ai grifi Dal baccalà alla vicentina alle moeche a cucina delle regioni italiane come la conoscete e come vi sorprenderà, fotografata nei luoghi dove la tradizione guarda al futuro. 107 ricette; 33 prodotti regionali tradizionali; 51 ristoranti e trattorie. Più di una guida, meglio di un ricettario!
Manifesti e pubblicità in Veneto (1900-1950)
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 191
Fiere agricole e campionarie, raduni, esposizioni, mostre di ogni genere. I prodotti di piccole aziende, di raffinate manifatture e di industrie all'avanguardia. Località turistiche, compagnie di trasporti, testate giornalistiche. E ancora gare e raduni sportivi, balli, divertimenti. Il manifesto pubblicitario, strumento di comunicazione privilegiato della "modernità" ed eco fedele di tendenze e mode figurative, diventa in Veneto, nella prima metà del Novecento, specchio di una realtà sfaccettata, nella quale si compongono armoniosamente bellezze del territorio, memoria e amore per le tradizioni, esuberanza e inventiva di una dinamica classe imprenditoriale. Artisti di fama internazionale, così come disegnatori locali, partecipano insieme, in questi anni, alla definizione di un'immagine del Veneto da esportare, ma nella quale ci si deve prima di tutto riconoscere; una regione ricca di cultura, natura, magnifiche architetture, realtà industriali, lavoro, impegno, amatissima dai suoi abitanti come da turisti, artisti e intellettuali stranieri. Attraverso questa selezione, tratta dalla preziosa collezione di manifesti appartenuta al trevigiano Nando Salce, si può guardare oggi, da una visuale insolita, a un frammento di costume e di storia che appartiene al Veneto, ma anche alla civiltà e alla vita dell'Italia intera.
Taste and tradition. A culinary journey through northen and central Italy
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 432
L'armadio intarsiato di Giovanni Maria Platina. Collezioni del Museo civico di Cremona
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 139
L'armadio intarsiato che Giovanni Maria da Piadena, o, col nome più consueto, Platina, eseguì attorno al 1477 per la sacrestia del Duomo di Cremona è un oggetto d'arte unico al mondo, che non trova comparazione in altri mobili consimili. Di proprietà del Perinsigne Capitolo della Cattedrale, dopo essere stato per quasi cinquantanni depositato presso il Museo Civico "Ala Ponzone", esso è stato ritirato alcuni anni fa e affidato per un lungo e sapiente restauro a Vincenzo Canuti, un giovane restauratore di legni prematuramente scomparso. Alla fine di tale operazione, esso è tornato in deposito al Museo Civico, dove ora è possibile ammirarlo nella sua straordinaria qualità. Per motivi misteriosi, tuttavia, esso non ha mai fatto parte, come meriterebbe, del canone dell'arte italiana, di quella pattuglia di opere "irrinunciabili" che tutti dovrebbero conoscere. Il presente volume intende, almeno in piccola parte, colmare quella lacuna, celebrando insieme il monumento e il restauro di Vincenzo Canuti. Questa operazione, infatti, ferme restando le basi critiche stabilite nel libro fondamentale di Alfredo Puerari del 1967, ha consentito nuove precisazioni, nuovi punti di vista critici, aiutando a visualizzare meglio anche l'ambiente, oggi distrutto, in cui l'armadio si trovava.
La bella anatomia. Il disegno del corpo fra arte e scienza nel Rinascimento
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 199
Nella civiltà artistica toscana tra Quattro e Cinquecento il corpo umano assume un ruolo di protagonista assoluto, in un percorso di riscoperta che accomuna l'esperienza artistica e quella scientifica, che porta al superamento della visione medievale (che da un lato proponeva una raffigurazione aulica e simbolica, e dall'altro dava la precedenza alla lettura dei testi antichi, rispetto alla verifica diretta sul tavolo anatomico). Il disegno del corpo è un'impresa che vede coinvolti artisti sommi come Leonardo e Michelangelo e sommi scienziati come Vesalio e Valverde. Di questo intreccio di rapporti il volume, grazie ai contributi di autori specialisti e con competenze interdisciplinari, vuole dare un esaustivo resoconto, mettendo a confronto testi scritti e testimonianze figurative di grande livello raccolte in un Atlante iconografico dalla veste grafica accurata: uno studio che intende appagare il lettore attento e interessato, e stimolare lo studioso più esigente e qualificato.
Museo laboratorio della mente
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 143
Il Museo Laboratorio della Mente è un museo di narrazione che si confronta con la complessa tematica del disagio mentale e del suo processo di disumanizzazione, attraverso testimonianze, memorie, documenti, oggetti, interpretazioni artistiche e performative. Un percorso espositivo, immersivo e multimediale che offre ai visitatori una lettura dell'alterità, delle sue forme e dei suoi linguaggi. Un'esperienza soggettiva che si genera nell'attraversamento degli spazi manicomiali e nell'apparire inatteso delle storie rievocate.
Muskardin. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 159
Prima monografia dedicata ad Anna Muskardin (Roma, 1958), artista che ha esordito negli anni novanta e che si è presto affermata nel panorama italiano e internazionale. Il suo lavoro sculture, video, installazioni site-specific, fotografie e dipinti riconosce centralità al corpo, quale strumento di indagine di multiformi realtà culturali e spirituali, negli aspetti più reconditi e nelle varie implicazioni esistenziali. Il suo percorso creativo viene documentato esaustivamente in queste pagine, che accolgono i contributi critici di Rossella Caruso, Hans Georg Berger, Cecilia Casorati, Giovanni Iovane e testimonianze inedite dell'artista.
Pietro Ricchi (1606-1675). «Pittore ardente, pronto e presto». Le tele di Baricetta e la pittura barocca a Rovigo
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 95
Pittore "ardente, pronto e presto" - secondo la descrizione di Marco Boschini nella Carta del navegar pitoresco - Pietro Ricchi detto il Lucchese (1606-1675) vanta ormai un significativo catalogo di opere di varia destinazione e di stili diversi, legati alle documentate esperienze maturate dall'artista in molte parti d'Italia e in Francia. Il ritrovamento nella parrocchiale di Baricetta, frazione di Adria (Rovigo), di due grandi tele provenienti dalla chiesa di San Giovanni di Verdara, note dalle fonti ma inserite tra le opere disperse del pittore, e il loro restauro, hanno offerto l'opportunità di una approfondita lettura critica dei dipinti, affiancata in questo catalogo da un aggiornato studio sulla formazione e la prima attività dell'artista e dalla presentazione delle indagini e delle nuove acquisizioni sulla tecnica del pittore. L'occasione è stata anche propizia per formulare qualche ulteriore riflessione sulla produzione artistica di Ricchi e per affrontare una rilettura critica della decorazione pittorica della Beata Vergine del Soccorso detta la Rotonda, per cui l'artista nel 1657 realizzò La glorificazione del podestà Bartolomeo Querini, complesso che costituì una straordinaria documentazione visibile in Rovigo della più aggiornata pittura barocca. Il volume, introdotto da Fabrizio Magani e Vittorio Sgarbi, accoglie i testi di Francesca Baldassarri, Chiara Rigoni, Donata Samadelli e Chiara Scardellato.
La Fabbrica Ferniani. Ceramiche faentine dal barocco all'eclettismo
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 365
Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, nell'ambito di un programma triennale di celebrazioni della sua fondazione (1908), ha promosso l'uscita di questo volume dedicato alla Fabbrica Ferniani. Per la prima volta un ampio repertorio di opere ceramiche del Settecento e Ottocento, per lo più inedite, pone in evidenza come il prestigio della maiolica di Faenza sia stato affidato nei suoi prodotti migliori ai Ferniani a partire dal 1693. Da allora, e fino alla sua chiusura nel 1893, la prima e più longeva fabbrica di ceramiche della regione emiliano-romagnola detenne un ruolo-guida forte della realtà faentina, privilegiando sempre la qualità del prodotto come un imprescindibile valore per mantenere il primato sui mercati locali e non. In parallelo, il vaglio minuto dell'ampio materiale cartaceo dell'Archivio Ferniani, conservato in 63 capaci buste, ha consentito di delineare un vasto profilo storico-artistico della fabbrica. Né più né meno delle ceramiche, le carte d'archivio vacchette, inventari, bilanci, lettere - restituiscono, a saperle guardare, sia la semplice quotidianità sia il lustro di cui si compone la storia. Una storia marcata dalla fortuna del binomio Faenza-faïence, che si è perpetuata sino alle soglie del Novecento in un altrettanto inscindibile e straordinario binomio: Faenza-Ferniani.
Mondiali di nuoto. Roma 09-World swimming championships
Gianfranco Tobia
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 316
Un Mondiale indimenticabile quello vissuto a Roma. Diciassette giorni a velocità supersonica tra gare altamente spettacolari, con atleti ultracompetitivi provenienti da ogni angolo del pianeta. Una e mille storie che si intrecciano meravigliosamente in un diario che fa rivivere competizioni emozionanti e imprevedibili. Michael Phelps e Federica Pellegrini, due modi eccezionali per salire sul tetto del mondo, e con loro l'inimitabile tuffatrice cinese Jingjing Guo, il tedesco Thomas Lurz, nuotatore di fondo indistruttibile, Natalia Ishchenko, superstar leggiadra e imbattibile del nuoto sincronizzato, la Serbia e gli Stati Uniti, squadre compatte ed esplosive nella pallanuoto maschile e femminile. E poi tanti momenti straordinari, sorrisi, pianti, gioia irrefrenabile, delusione, entusiasmo, amarezza, il tutto visto sotto quattro aspetti del tutto particolari indicati dall'acronimo SWIM. Tante immagini realizzate da un gruppo di fotografi che hanno vissuto il Mondiale a tempo pieno, al fine di riproporlo nelle quattro sezioni Style, Wave, Intensity e Medals. Tutto per un Mondiale che si farà ricordare per i suoi tantissimi record, per i suoi costumi proiettati nel futuro, per la sua organizzazione inimitabile, per essersi trasformato, cammin facendo, in una piccola Olimpiade, per averci fatto capire quanta umanità possa regalare una grande manifestazione sportiva.

