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Stampa 2009: La collana

Sono piena di parole. Mesi di poesia e chemioterapia

Sono piena di parole. Mesi di poesia e chemioterapia

Giovanna Fungi

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2023

pagine: 156

Partendo dai dati più dolorosamente sensibili di una grave vicenda personale, Giovanna Fungi realizza un insieme composito, organico e coerente, in cui articola il percorso dalla concretezza viva e fisica, quotidiana, dell’esperienza vissuta, a una ininterrotta meditazione poetica sul senso dell’esserci. Perlustra con acribia e minuzia i dettagli di un linguaggio del corpo in cui si manifestano i disagi e il dolore, ma anche i possibili momenti di tesori, di apertura vitale, di una condizione che diviene testimonianza della precarietà dell’umana condizione, soprattutto in circostanze che ogni volta appaiono come decisive. Fungi ci offre un’opera in versi molto singolare, quanto mai ricca di una interna sostanza vibrante in ogni suo passaggio, che riesce ad avere il pregio di coniugare, senza traccia di enfasi, la crudeltà sottile delle cose e di un destino con la capacità di indagarne acutamente il disegno molteplice, grazie a una costante e attiva lucidità intellettuale. Il lettore viene ad essere coinvolto – tra emozione e riflessione – nei dettagli d’esperienza vissuta che l’autrice dissemina nel suo arduo tracciato poematico, nel suo svolgersi, quasi in ogni verso o parola.
16,00

Un difficile viaggio

Un difficile viaggio

Giampiero Neri

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2023

pagine: 168

Indiscusso maestro del poemetto in prosa, fin dal suo straordinario esordio con “L’aspetto occidentale del vestito”, figura rilevante della nostra poesia tra secondo Novecento e presente, Giampiero Neri ci offre una novità divisa in quattro capitoli, internamente coerenti per fisionomia stilistica e articolazioni tematiche. Apparsi in precedenza, nell’arco di due anni, in quattro volumetti delle edizioni Ares, questi testi ci confermano l’attualità di un autore che è il decano della poesia italiana e che si muove tra narrazione e osservazione gnomica e vicende storiche, tra memoria – che affonda le radici in un passato che è spesso quello della sua giovinezza – e lettura del suo riapparire oggi, alla limpida luce della mente e del pensiero del poeta. Importante è la presenza di personaggi, che si collegano – ma con significativi tratti ulteriori – a testi del passato, come l’esemplare e centrale professor Fumagalli, già presente in una ben nota opera, appunto Il professor Fumagalli e altre figure, del 2012. L’apparente semplicità dei testi è un punto arduo d’arrivo che il nostro sempre raggiunge con magistrale destrezza, in quella che è stata definita “precisione fiamminga”.
16,00

Natura

Natura

Roberto Cescon

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2023

pagine: 108

Una potente densità di immagini e pensiero si impone in questo libro di Roberto Cescon, nella varia complessità di quello che introduce – nei numerosi intrecci in cui si svolge – come il «continuo disfarsi degli eventi.» “Natura” è un libro in cui il poeta tocca vicende e rapporti interpersonali nella loro anche problematica – a volte intima – dimensione, che indaga sul senso della poesia stessa e sull’origine del linguaggio. In questo riesce a passare con scioltezza dalla parola dei grandi autori alla sapienza dei primitivi, in un formidabile, originale excursus che ci conduce fino alle incisioni rupestri, dunque a tempi remotissimi, in una grande e suggestiva varietà di circostanze e luoghi. La pagina acquista così un fascino profondo e singolare, in cui il poeta ragiona sul crearsi delle forme nei percorsi umani, cercandone e cogliendone il passaggio dalla mente al loro realizzarsi nella concretezza di figure e parole, ben consapevole che «la vita là fuori / viene da prima delle forme», mentre, aggiunge opportunamente, «ogni vita incarna e prolunga / quelle già state, le muta e le contiene». Un itinerario dell’umano nel preistorico e storico compiersi della sua cangiante natura.
14,00

Esilienze

Esilienze

Stefano Bortolussi

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2023

pagine: 84

In questa opera felicemente insolita e davvero sorprendente, Stefano Bortolussi ci conduce nell’apertura totale di un mondo dove l’altrove è sia di natura autobiografica che di viva creazione immaginaria, oltre ogni confine, o idea stessa di confine. Chi parla in questi versi, così densi di magmatica sostanza, è idealmente un esule mentale, vivo tra la lontananza da un proprio territorio, da una propria origine, e la sua presenza in un oltre che cambia aspetto e configurazione geografica. Un personaggio dall’identità di «doppio disperso e bi-continentale» eppure riconducibile al sé stesso dell’autore. Tra America e «canto del muezzin», Bortolussi si propone, spaziando in disparati luoghi della terra, con tratti di cangiante accensione, di affabulazione a volte epica, avvinto al «moto ondoso del cercare». L’autore utilizza anche, in alcune parti, un doppio binario linguistico, scrivendo direttamente in inglese componimenti, dei quali ci fornisce comunque la versione in italiano. Esilienze è un libro che evidenzia la forte autonomia di Bortolussi rispetto ai termini più in luce della poesia del nostro tempo, in un tessuto organico, realizzato tra inquieta avventura e limpida visione.
12,00

Solo un colombo azzurro

Solo un colombo azzurro

Anna Maria Di Brina

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2022

pagine: 108

"Solo un colombo azzurro" è un libro composito, molto articolato, eppure coerente e organico, per la fitta rete di rimandi interni, un'opera segnata da momenti di riflessione lirica su umanità e vuoto, nell'insorgere alla coscienza di improvvisi abissi, di ombre e silenzi dai quali peraltro si apre una luce, uno stimolo di promessa vitale. Il tempo agisce con impassibile continuità, scorrendo come l'acqua, eppure l'attesa è sempre per «la chiamata / a risalire lentamente verso il sole.» Appare qui la vicenda di chi ha alle spalle il pensiero delle ore che troppo indifferenti si sono succedute in quelle figure, per le quali il passato è una montagna, in quel luogo, il loro, «dove il tempo non è più che un intervallo», ben consapevoli che «Ai morti è riservata nel prato / una carezza eterna». Presenza costante è la natura, nella molteplicità dei suoi elementi, dal paesaggio fino alle animate movenze degli animali e alla meraviglia dei frutti. Nella varietà tematica della raccolta si evidenziano anche poesie d'amore e riflessioni sulla poesia, sulle parole "rastrellate" in un quotidiano esercizio, fino a tagliare «i versi / in forma di aquilone» e sul valore cangiante della parola.
14,00

Primo piano increspato

Primo piano increspato

Emilia Barbato

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2022

pagine: 72

L'estrema aleatorietà dell'esserci è un concetto implicito che attraversa il tessuto di questi versi di Emilia Barbato, nei quali una lievità concisa è un tratto specifico e di qualità. Momenti di malinconia diffusa non offuscano la complessità di un paesaggio d'assieme, che si pone come una sorta di impeccabile specchio in cui si riflettono immagini di una natura misteriosa e in movimento e sprazzi di vita quotidiana. Nella raffinatezza del tocco, Barbato, compone inquiete trame narrative, portando in superficie un reale còlto anche nell'opacità fisica degli oggetti, nei frammenti dell'esperienza, che si imprimono nella mente come in certe associazioni oniriche. C'è un costante tratto di incerta solitudine in Barbato, che ne ha consapevolezza e ce lo dice: «Le occasioni di chi ama la solitudine sono misteriose, / profonde». Solitudine che si coniuga con il silenzio circostante, e al quale la parola poetica cerca di sottrarsi, in intervalli, in «frattempi», di provvisoria felicità, partendo dalle «regioni recondite del cuore». "Primo piano increspato" è un'opera ricca di interne suggestioni, che segnala un'autrice di originale personalità, dalla scrittura incisiva e impeccabile.
11,00

N-eide

N-eide

Maurizio Clementi

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2022

pagine: 72

Maurizio Clementi conferma nitida la sua identità di poeta in questo componimento organico, coerente come un vero poema, pur nelle varie, sottili parti in cui si muove nel suo viaggio, nella perlustrazione di un mondo, umano e di aperta fisicità, che indaga e immagina, giungendo a impennate metaforiche la cui complessità irriducibile coinvolge il lettore. Eccoci allora al «canto della materia dei viventi», una materia che, nella suggestiva lucentezza dei versi, per gli stessi viventi «invece è musica» che si realizza nella stessa «musica dello spazio», che è sempre mirabilmente «brulicante» di energia attiva. E qui si manifesta l'identità dell'uomo particella, giostrante in un moto continuo di oscillazioni tra essere e non essere, attratto dalla meraviglia della luce e di una insondabile dimensione ulteriore. Possiamo dunque dire che questo è un libro insolito, la cui compatta e insieme cangiante immagine complessiva coniuga l'alta tensione del pensiero con la verticalità della spinta lirica, assorbendo con naturalezza, nelle suggestive cadenze musicali e narrative, anche termini della ricerca scientifica, realizzando un gioco d'insieme, fatto di attriti e improvvise armonizzazioni.
11,00

Ufficio del sole

Ufficio del sole

Giusi Busceti

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2022

pagine: 108

In "Ufficio del sole" Giusi Busceti si muove con destrezza, con pacata (ma vibrante) saggezza tra innumerevoli dettagli, còlti in presa diretta o riaffiorati nel ricordo, prelevati da una quotidianità orizzontale, in parte sempre insondabile o vagamente misteriosa. La meditazione lirica di Busceti avviene in perlustrazioni nel tempo, fino al riemergere anche del passato, frutto di uno sguardo sensibilissimo che si esprime nei luoghi più vari, vagabondando tra cielo e bassa condizione anche domestica. Ne scaturisce un resoconto poetico mosso da un continuo incalzare di minimi eventi e feriali passioni, spesso accompagnate da un diffuso dolore, da barlumi d'amore o da improvvise speranze di apertura, per quanto sempre aleatoria e problematica. Nella loro composta medietà di tono, i versi sono sempre densi, fitti di concrete circostanze e accostamenti felicemente imprevisti eppure articolatissimi e coinvolgenti. La pronuncia di Busceti è asciutta e controllata, ma a volte d'improvviso si contrae, oppure ci offre piccoli passaggi di dolcezza con l'apparire di personaggi, di figure anche familiari. Ne scaturisce una identità poetica tanto complessa quanto autentica e riconoscibilissima.
14,00

Magico respiro

Magico respiro

Renzo Paris

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2021

pagine: 96

Nell'affabile, saggia normalità della sua pronuncia, nel gioco, abilmente articolato e libero, delle sue terzine narrative, Renzo Paris entra nell'assurda concretezza reale di un tempo, il nostro, stravolto dall'imprevedibile vicenda del morbo che ci ha storditi e messi in quotidiano contatto con la morte. Ne escono visioni poetiche popolate di fantasmi e ansia, ma soprattutto si manifesta un vero e proprio popolo di personaggi vari, povera gente proveniente da varie parti del mondo. Sono figure dai contorni marcati, presenze molto nette e coinvolgenti, proposte nei loro affanni e nella loro ben magra o triste sorte. In tutto ciò non manca il riaffacciarsi della memoria, recente o più remota, magari ancora portata a galla dai personaggi, come quello indimenticabile, dall'aria di «filologo leopardiano», che torna per esempio a parlare dal Sessantotto. Il pensiero dell'autore si spinge poi ancora più indietro nel tempo, con episodi della sua giovinezza in Abruzzo, il suo «piccolo Tibet», con l'apparire di altri volti di povera gente, costretta a emigrare, vittima di una sorte che non può non riallacciarci a quella dei migranti della nostra epoca.
13,00

I decaloghi spezzati

I decaloghi spezzati

Sebastiano Mondadori

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2021

pagine: 84

Conoscevamo Sebastiano Mondadori per i suoi romanzi, da "Gli anni incompiuti" (2001) fino a "Il contrario di padre" (2019), segnati da una densità di scrittura che ritroviamo in questo suo esordio poetico. In un paesaggio, insieme reale e interiore, si svolge il tessuto di una lirica che tende, intensa, a farsi racconto, sia pure per frammenti, episodi, scorci di vicende, mirando alla sostanza delle cose, che si tratti di amorosi contrasti o di riflessioni legate a una quotidianità instabile, venata di emozioni e turbamenti e presentata con efficacemente nel dettaglio concreto. Ecco che allora l'io lirico e narrante va di continuo in cerca di «un'altra verità / tra sbiechi di luce / e respiri immaginari». Ed è la scrittura a fornire una fisionomia precisa a questi versi, condotti su un tono di medietà tendente all'alto, ma senza traccia d'enfasi e con una quadratura musicale sobriamente mossa verso una pronuncia di classica compostezza, eppure anche animata da una effervescenza lessicale che ne increspa vitalmente la superficie. Le fenditure di un non detto conferiscono ulteriore tensione al narrato poetico, all'espressione, talvolta sinistra, di sentimenti che si accavallano.
12,00

Strategie di un mondo perduto

Strategie di un mondo perduto

Amos Mattio

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2021

pagine: 108

Il pensiero immerso nella molteplicità delle cose, sparsa nel tempo, nelle epoche, domina questo nuovo libro di Amos Mattio ben oltre lo stesso disegno narrativo, che nasce nella ricerca di un'identità personale, condotta attraverso un passato remoto e ricomposto nei luoghi del mondo e della storia e nel riemergere di nomi e immagini. Spicca in queste potenti "Strategie di un mondo perduto", la pullulante presenza di figure e situazioni, di veri e propri personaggi, di tracce innumerevoli e multiformi, di ambienti diversi. Mattio vi realizza un disegno molto vasto, in «un gioco dei geni che si divertono a combinare i caratteri». Un decisivo elemento di originalità viene dalle scelte di forma e registri, muovendosi Mattio, soprattutto nella prima parte, "Maden", tra racconto poetico in versi e prose che ne costituiscono in qualche modo il recitativo, a fronte di un canto comunque densissimo e insieme internamente mosso. Un canto che nella seconda parte, "Sinite parvulos" - a tratti facendosi più rarefatto - tende a coinvolgere presenze emblematiche di bestie e bambini, di giovani e vecchi, nella violenza e nell'insensatezza delle cose del mondo, nei rivoli di una «morte dipinta».
14,00

Dei sempre vivi

Dei sempre vivi

Jacopo Ricciardi

Libro: Libro rilegato

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2021

pagine: 108

Oscillante tra asciuttezza di pronuncia e spirali barocche, Jacopo Ricciardi si muove in un costante indagare sugli opposti, in un misterioso intreccio che si svolge, nella imprevedibilità dei suoi ritmi, tra il dissolversi e il ricomporsi, che accosta talvolta il sapere scientifico per nutrire la ricchezza e l'acribia del suo pensiero. Indaga sul senso aperto della nascita, in vortici di narrazioni che appaiono legate a un'osservazione d'esperienza vissuta. Ragiona sul tempo che si annida nelle minime parti di vita e materia, poiché «ogni molecola ha una radice di tempo.» Coglie la molteplicità delle presenze, sente che la conoscenza sottrae una sana naturalezza elementare al vivere, ma non può cessare di ampliarne il campo, nella convinzione della coesistenza tra le sfere del sapere e la normalità del vivere. È il percorso di un poeta a suo modo immaginifico, che esprime il suo ricco pensiero (nell'elastica pronuncia della versificazione), capace di produrre innumerevoli visioni e accostarle. A queste egli affida il gioco sapienziale, mai enfatico, in cui si svolge il suo complesso itinerario: dalla mente alla parola poetica, che sa incidere con viva forza di umori sulla pagina.
14,00

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