Studium: La cultura
L'avventura del Concilio Vaticano II
Ettore Malnati
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 312
"Cinquant'anni fa, nella solennità dell'Immacolata Concezione di Maria, Paolo VI dichiarava chiuso il Concilio Ecumenico Vaticano II e con la sua fine iniziava e si sviluppava un'epoca nuova e feconda, i cui segni sono via via cresciuti e tutt'ora sono presenti e operanti nella vita e nella missione della Chiesa. Di questa novità ci si può rendere conto riaccostando con intelligenza e amore i documenti conciliari, rileggendoli sia in se stessi sia con una continua interrogazione e applicazione sul loro significato nel momento storico che stiamo vivendo." (Dalla postfazione di Dionigi Tettamanzi)
Novecento pedagogico italiano
Enzo Giammancheri
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 296
Enzo Giammancheri (1927-2005), sacerdote, è stata una delle personalità più significative della Chiesa bresciana degli ultimi decenni. All'impegno pastorale affiancò un'intensa ed appassionata attività culturale e pedagogica svolta soprattutto in ambito editoriale con le case editrici La Scuola e Studium, mediante la direzione di riviste e di collane e come autore di monografie. In questo volume, sono raccolti per la prima volta i suoi saggi pubblicati sulla rivista "Pedagogia e Vita" tra il 1971 e il 1975, volti alla ricostruzione di alcune significative pagine della pedagogia del primo Novecento. Ne sono protagonisti, tra gli altri, Giovanni Gentile, padre Agostino Gemelli, Mario Casotti, Giuseppe Lombardo Radice, Gaetano Salvemini, Piero Martinetti. Il volume presenta più motivi di interesse e perfino di attualità. Attraverso una rigorosa documentazione che risulta tuttora esemplare, esso contribuisce, da un lato, a una più approfondita conoscenza di un fondamentale tornante storico dell'Italia tra l'età giolittiana e il sorgente fascismo; dall'altro, fornisce sia un'ampia materia per alimentare il dibattito ancora aperto sulla natura della pedagogia, sui suoi rapporti con le scienze dell'educazione, con una netta presa di posizione circa la sua intrinseca natura "umanistica" sia un'aperta denuncia del rischio che la pedagogia, allentati i rapporti con l'antropologia filosofica, si riduca a semplice metodologia didattica.
I cinque anni che sconvolsero il mondo. La prima guerra mondiale (1914-1918)
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 176
Scoppiò come la "Grande Guerra" e finì per essere la "prima guerra mondiale". In queste due definizioni sta racchiuso il significato dei cinque anni che fra il 1914 e il 1918 cambiarono in gran parte del mondo il corso della storia, almeno della storia come era stata immaginata dalle forze che allora scesero in campo. Doveva essere appunto una guerra in dimensioni mai viste, come si prevedeva essendo consapevoli dei grandi progressi tecnologici degli armamenti, ma non ci si aspettava che avrebbe cancellato protagonisti della storia moderna e messo al centro altri soggetti destinati a divenire determinanti almeno per lungo tempo. Da un lato nel crogiolo del lungo conflitto, che la tecnologia rese estremamente sanguinoso, ma non certo tale da essere risolto in poche risolutive battaglie, scomparvero imperi secolari come quello asburgico e quello ottomano. Altri mutarono ruolo: in alcuni casi radicalmente come l'impero russo degli zar a cui successe l'imperialismo dell'URSS, in altri casi meno drasticamente, ma irreversibilmente come l'impero britannico o quello giapponese. Gli Stati Uniti d'America divennero a loro volta un soggetto "imperiale" sebbene nel primo mento riluttante ad esserlo appieno. Ma mutarono anche in profondità le società europee: nuovi ruoli per i giovani e le donne, nuovi modi di organizzare la sfera economica dopo l'esperienza della pianificazione bellica, nuovi sistemi di mobilitazione delle masse risvegliate alla "politica" dall'esperienza delle trincee...
Giganti petroliferi e grandi consumatori. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la rivoluzione petrolifera (1968-1974)
Bruno Pierri
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 392
Alla fine degli anni sessanta del secolo scorso, il mercato energetico era ancora controllato dai consumatori. Nell'arco di un quinquennio, la situazione si era capovolta. Il mercato era dominato dai produttori, che stabilivano unilateralmente il prezzo del petrolio, mentre le compagnie avevano firmato contratti di partecipazione, ai sensi dei quali la proprietà sarebbe gradualmente passata di mano. A monte di questa rivoluzione vi erano svariate ragioni: l'aumento della domanda e il calo dell'offerta; le turbolenze mediorientali e la chiusura del Canale di Suez, con conseguente valorizzazione del greggio africano; la consapevolezza dei produttori di disporre della materia prima su cui si basava la società industriale. Ma soprattutto, a determinare il cambiamento furono le scelte di Washington. La Twin Pillars Policy prevedeva che gli interessi americani nell'area del Golfo Persico fossero tutelati dalle realtà regionali, in particolare Iran e Arabia Saudita. Le due monarchie dovevano allestire potenti eserciti e sviluppare un moderno apparato industriale. Il modo più rapido per ottenere tutto ciò era aumentare il prezzo del greggio. Pertanto, l'Amministrazione Nixon nulla fece per disincentivare gli appetiti degli sceicchi. Anzi, questi furono incoraggiati a confrontarsi con le compagnie. Con la crisi del 1973-1974, la situazione sfuggì di mano. Un aumento del trecento per cento nel giro di pochi mesi, associato all'embargo verso gli Stati Uniti, non era stato previsto...
Valori e deontologia. L'assiologia di Nicola Petruzzellis
Giovanni Turco
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 160
Se il termine "valori" ha una circolazione ed un apprezzamento pressoché generali, lo studio della nozione di valore è oggetto di un dibattito vivace ed oppositivo. Il problema dei valori è uno dei più insidiosi, sia per la molteplicità delle semantizzazioni del lemma, sia per la necessaria irradiazione teoretica della questione. Sul tema è stata particolarmente impegnata non solo la Filosofia dei valori sorta nell'alveo del neocriticismo, ma anche la considerazione sociologica di Max Weber e quella filosofico-giuridica di Carl Schmitt, oltre agli emblematici riferimenti di Nietzsche e di Heidegger. Ne sono derivate prospettive del tutto distinte: dai valori come forme a priori, ai valori come posizioni del volere, fino alle analisi dedicate al "politeismo dei valori" ed alla "tirannia dei valori". Questo libro intende portare l'attenzione sul problema filosofico-deontologico dei valori, considerandone in ispecie le diverse alternative, la questione della fondazione e la connessione con le istanze della filosofia pratica (morale, diritto, politica). Il tema è analizzato nella prospettiva del realismo assiologia) di Nicola Petruzzellis (1910-1988). In questa visuale il valore emerge principalmente come "ciò per cui qualcosa vale". I valori si profilano in ogni regione dell'essere, come perfezioni proprie, ed in ogni ambito dell'agire come mete qualificanti. Di modo che la razionalità e la libertà incontrano l'ontologia ed il finalismo dei valori...
La scoperta del Mezzogiorno. Zanardelli e la questione meridionale
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 228
"Quello di Zanardelli rappresenta un approccio allo sviluppo del Sud che punta sulle vocazioni e sulle potenzialità dei territori, sulla valorizzazione delle sue risorse (oggi diremmo sui beni comuni), sull'istruzione e sulla formazione al lavoro, sulla qualità delle classi dirigenti, sui diritti alla cittadinanza e sui servizi. [...] La scoperta di questo bresciano che voleva risolvere i problemi del Sud e del Paese è anche la lettura di un modo di vedere, concepire e, soprattutto, realizzare interventi nelle regioni meridionali che avrebbe dovuto fare scuola e che, probabilmente, avrebbe portato l'Italia a trovarsi in una situazione diversa. La storia del Paese e dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno del Novecento ha preso un'altra strada, puntando su priorità diverse, seguendo logiche differenti con annesse successive derive. Credo che rileggere Zanardelli, oggi, possa rappresentare un'opportunità di riflessione ed anche uno stimolo per ripensamenti e scelte coraggiose (allora come adesso) su obiettivi prioritari per lo sviluppo. Non rimpianto, ma riscoperta della memoria, senza la quale non c'è futuro." (dalla Presentazione di Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud)
La teologia politica contemporanea. Paradigmi, autori, prospettive
Vincenzo Rosito
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 202
La teologia politica rappresenta un paradigma filosofico e teologico fondamentale per la nascita e lo sviluppo delle più importanti categorie politiche occidentali. Essa è al contempo un dispositivo teorico e un approccio metodologico finalizzato a interpretare e valutare criticamente le configurazioni del potere politico, le strutture dei rapporti economici o le forme più diverse di coesione sociale. Il volume, ripercorrendo storicamente il pensiero dei principali autori di riferimento nei rispettivi contesti culturali e intellettuali, offre una sintesi critico-ricostruttiva della teologia politica lungo il corso del Novecento, arrivando ad analizzare le prospettive più attuali e gli orizzonti futuri dello stesso paradigma teologico-politico. Si dischiude così un orizzonte di indagine e di ricerca sorprendentemente vivo: la teologia politica si offre, ancora oggi, come prospettiva peculiare e feconda per comprendere le trasformazioni del potere politico, economico e sociale nella complessità del mondo contemporaneo.
Mario Luzi. Il «sistema» della natura
Irene Baccarini
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 216
«Lo spirito, il principio della natura, è più libero, è più inventivo, è più creativo, e io penso di non aver mai tradito questo principio»: sono parole dello stesso Luzi, che definiscono la centralità del tema della natura nella sua opera. Nel libro viene spiegato il significato che tale tema assume nell’intera produzione luziana, con particolare attenzione a quella poetica e saggistica. Attraverso un’attenta analisi, che mette in relazione la biografia dell’autore con la sua produzione, gli interessi filosofici con quelli artistici, si arriva a chiarire per quale motivo si possa parlare di “sistema”. Lungi dall’essere un tema esclusivamente poetico, la natura diventa in Luzi lo spunto per l’elaborazione di un pensiero molto più articolato, dal quale nascono suggestioni attuali e particolarmente illuminanti per il prossimo futuro. L’intera opera luziana, infatti, proprio per la sua natura sistematica, sembra essere un invito a riscoprire il senso della natura e a non tradirlo.
Le ragioni del romanzo. Mario Pomilio e la vita letteraria a Napoli
Fabio Pierangeli, Paola Villani
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 512
La pubblicazione degli Atti del Convegno internazionale di studi promosso dall'Universita Suor Orsola Benincasa di Napoli, intitolato Le ragioni del romanzo. Mario Pomilio e la vita letteraria a Napoli, avviene in una concomitanza significativa e positiva di date, cioè quando il Fondo Pomilio del Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e con- temporanei dell'Universita di Pavia, diretto da Maria Antonietta Grignani, si arricchisce degli ultimi materiali, provenienti dalla casa dell'autore e affidati, con una ormai collaudata generosità, dai figli Annalisa e Tommaso, che hanno voluto con questa ulteriore donazione completare un archivio tra i più rilevanti del Novecento. La biblioteca di lavoro, articoli e saggi apparsi in quotidiani e riviste, altre carte autografe, redazioni dattiloscritte e perfino appunti della moglie Dora - prima donatrice ? sono stati collocati, insieme al resto dei materiali conferiti da anni, all'interno del Centro pavese in una sala interamente dedicata all'autore e pronta ad accogliere gli studiosi. Tali materiali sono stati utilizzati per la prima volta nei saggi di questo volume, rendendolo indispensabile per i futuri studi sullo scrittore. Un catalogo selettivo della Mostra Compagnone, Pomilio, Rea. Autografi, libri, immagini, allestita nel dicembre 2012 al Centro pavese (composta di 136 documenti, tra autografi, libri, lettere e immagini di Pomilio e di grandi scrittori napoletani, tutti amici di Maria Corti fondatrice del Centro Manoscritti) accompagna il presente volume, mentre la bibliografia di Mario Pomilio, curata da Paola Villani e Giovanna Formisano, intende offrire uno strumento per il passato inesistente, utilissimo per approfondimenti futuri. Napoletano di adozione, europeo per vocazione e per precise esperienze biografiche e culturali, Pomilio si presenta in questo volume di studi, come scrisse Prisco, come autore di uno degli itinerari narrativi più alti della letteratura italiana e non soltanto italiana del secondo Novecento.
La grande magia. Mondo e oltremondo nella narrativa di Giuseppe Occhiato
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 216
Nel silenzioso "passaggio in ombra" sulla nostra terra, Giuseppe Occhiato (Mileto, 1934 - Firenze, 2010) ha regalato ai suoi contemporanei tre testi di notevole spessore: la cronaca romanzata Carasace (1989), il romanzo "L'ultima erranza" (2007), e soprattutto "Oga Magoga" (2000), romanzo immenso (3 voll., pp. 1385), vera "opera mondo" di straordinaria pregnanza. Scrittore sublime, vero fratello d'anima di quel D'Arrigo che guarda allo Stretto, alle sue ombre, ai suoi mostri, ai suoi dialetti, idealmente seduto sul versante siciliano: eppure del tutto sconosciuto al grande pubblico e quasi alla critica intera. Questo volume, che raccoglie i saggi di alcuni studiosi "ab initio" convinti di avere scoperto nei suoi testi i segni inconfondibili della grandezza, si propone, con il suo discorso a più voci, con i suoi approfondimenti ermeneutici pluridirezionali, come momento iniziale in cui la cultura italiana comincia a fare i conti con il calabrese Giuseppe Occhiato.
I partiti politici italiani dall'unità ad oggi
Paolo Carusi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 248
Dall'Unità ad oggi, la storia dei partiti italiani viene qui ripercorsa, nei suoi passaggi fondamentali, attraverso lo svolgimento cronologico delle diverse fasi politiche: dai problemi e le questioni emerse all'indomani dell'unificazione, passando attraverso la crisi del liberalismo e l'avvento dei partiti di massa, superando la soppressione della vita democratica messa in atto dal regime fascista, e arrivando, infine, alla creazione, al consolidamento e alla crisi del sistema dei partiti dell'Italia repubblicana. Un percorso difficile e tortuoso, caratterizzato, dall'irrisolto nodo della creazione di un reale spirito di appartenenza comune. Ripercorrendo questo "iter" e affrontando una disamina delle interpretazioni e delle metodologie di ricerca storiografica, il volume intende fornire un contributo per un rinnovato dibattito (aperto agli specialisti del settore, nonché al vasto campo di studiosi di scienze sociali) relativo al "caso italiano" e a quei caratteri peculiari che continuano a determinarne l'assoluta specificità nel panorama dei sistemi politici europei.
La nascita del sacro. Teorie della religione
Pierfrancesco Stagi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2015
pagine: 202
Il presente volume risale alle origini dell'esperienza religiosa per rispondere alla domanda: come nasce il sacro?; in che modo ciò che è religioso arriva a determinare la vita dell'uomo fino a influenzarne le scelte più personali e rischiose, spesso oltre ciò che si è disposti ad ammettere nell'universo secolarizzato della postmodernità. Le considerazioni svolte riguardano l'incontro con la dimensione etica universale dell'essere umano nel momento in cui si imbatte in qualcosa che lo sconvolge, lo trasforma. Le differenze storiche e fenomenologiche tra le diverse religioni (religione greca, cristianesimo, religione primitiva della natura), oltre ogni pretesa sincretistica, non sono definite in quanto descrizioni di modalità di vita e universi paralleli dal punto di vista storico e spirituale, ma come espressione di uno stesso radicamento in una Realtà, che è vissuta come più reale di ogni altra cosa. Il sensus realitatis offre alla religione, a ogni religione naturale o rivelata, l'orizzonte ultimo di senso intorno al quale comprendere il senso del proprio esistere. La Realtà come pienezza ontologica e compiutezza etica è quel sacro a cui le religioni in maniera diversa partecipano. Negare questa Realtà significa mettere in discussione la struttura stessa dell'esperienza religiosa; cosa che non è possibile se non cadendo in contraddizione. Questa scoperta è l'evento decisivo che ha cambiato nel Novecento il volto della riflessione filosofica sulla religione (R. Otto, Eliade, Kerényi, Dumézil, W.F. Otto, Ries), che in precedenza era rimasta ancora prigioniera di considerazioni metafisiche o teologiche. Oggi è aperta la possibilità di tornare a riferirsi di nuovo al fenomeno religioso, di là dagli interdetti del pensiero critico e secolarizzante, ma anche dalle pretese fondamentaliste delle religioni storiche.

