Studium: La cultura
«Più di metà dell'anima mia». Corrispondenza
Erasmo da Rotterdam, Tommaso Moro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 192
"È difficile, se non addirittura impossibile, scindere il nome di Erasmo da quello di Thomas More, anche se non pochi biografi lasciano spesso nell'ombra l'immagine di uno dei due amici per rendere plausibili le loro tesi interpretative. In effetti, a chi fa di More un modello di ortodossia alquanto rigida, la vicinanza dell'umanista che maneggiava l'ironia e la polemica graffiante come nessun altro può sembrare compromettente; d'altra parte, a chi vuol vedere in Erasmo uno scettico, il ricordo del suo migliore amico, martire della fede cattolica, deve apparire ingombrante. Erasmo e Thomas More erano diversi e nello stesso tempo inseparabili, al punto che per conoscere da vicino l'uno bisogna sempre interpellare l'altro. Abbeverati alle medesime fonti e vissuti nella stessa epoca, furono legati da una di quelle simpatie totali la cui delicatezza si rivela in mille tratti affascinanti, tanto che essi resteranno nella storia come la coppia più affiatata e insieme di più alto profilo dell'età moderna" (Matteo Perrini, Premessa, in E. da Rotterdam, Ritratti di Thomas More).
La democrazia tra passione e servizio
Giuseppe Cassano
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 264
Il ruolo degli intellettuali dell'Azione cattolica è stato di notevole importanza nella storia del movimento cattolico italiano. Tanto la Fuci che il Movimento laureati hanno interpretato la loro presenza nella vita sociale, politica e culturale dell'Italia del Novecento come strumenti e veicoli di una cultura cattolica che si è confrontata con le sfide della modernità e i nuovi problemi posti dalla società di massa, dai totalitarismi, dal pensiero democratico. Nel secondo dopoguerra, proprio nell'associazionismo cattolico veniva selezionata parte rilevante della classe dirigente repubblicana. In questo volume, che propone una selezione degli scritti di Giuseppe Cassano, emerge con chiarezza la funzione assegnata agli intellettuali, le implicazioni etico-politiche del loro ruolo e, soprattutto, la passione per il diritto e la democrazia concepita come indissolubilmente legata all'ideale evangelico.
La pedagogia cattolica nel secondo Ottocento
Andrea Marrone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 312
Il volume solleva la pietra tombale che da oltre un secolo ha sigillato la cultura pedagogica tardo ottocentesca dei cattolici e si propone di verificare, senza pregiudiziali intenti agiografici o riabilitativi, se davvero l'apporto degli eredi della tradizione spiritualistica risorgimentale sia stato poco rilevante come è stato fin qui ritenuto. A tal fine sono state esaminate le opere di alcuni dei maggiori esponenti, i legami con la tradizione precedente e successiva, le connessioni con la riflessione straniera e il più vasto scenario del dibattito italiano. In particolare è stata esplorata la produzione e la proposta pedagogica degli studiosi attivi durante l'età del Positivismo: Giuseppe Allievo, Francesco Paoli, Carlo Uttini, Augusto Conti e Augusto Alfani, nonché l'influenza esercitata in Italia da autori francesi come Felix Dupanloup, Jean Guibert e Martin Stanislao Gillet. Il saggio è concluso da un sondaggio sul filone della pubblicistica cosiddetta "minore", ovvero su alcuni "plutarchi" tradotti dal francese per le giovani italiane.
Istituzioni di letteratura italiana
Giuseppe Leonelli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 296
Questo libro è il frutto di una lunga esperienza di insegnamento universitario e si rivolge in particolare agli studenti del primo anno del corso di laurea triennale in Lettere, i quali si accostano agli studi con preparazioni molto diversificate, a seconda del tipo di istituto secondario frequentato. L'opera si segnala per la sua precisione scientifica e funzionalità didattica: ma anche per la piacevolezza con cui la si legge. Essa accompagna il lettore attraverso le necessarie nozioni di filologia, retorica, stilistica, metrica, narratologia (per citare solo alcune delle discipline cui si fa riferimento) in una passeggiata proficua e insieme gradevole, perché il libro è, prima e oltre che un manuale, un'esperienza di stile. L'obiettivo finale, l'esercizio consapevole e produttivo dell'ermeneutica, è il paradiso promesso alla fine di questo viaggio mondano e oltremondano. A ulteriore profitto del lettore, l'opera dispone di un percorso, tracciato a punta di penna, attraverso i momenti più importanti della letteratura italiana nel corso dei secoli.
Il lavoro sub umbra Petri
Mattia Persiani
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 226
"Si tratta di pagine nelle quali, per la prima volta ed autorevolmente, si tenta una sistematizzazione del diritto relativo al lavoro svolto presso la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano. Di esso viene offerto un quadro organico con riferimento ai profili sia di diritto sostanziale che processuale, unitamente ad una presentazione del sistema pensionistico; di esso, del suo spirito, si dà una chiave di lettura illuminata dalla preziosa selezione di documenti che sono pubblicati in appendice" (dalla Prefazione di Giuseppe Dalla Torre).
Antichità e contemporaneità. Italia, Santa Sede e comunismo: il dramma polacco (1948-1953)
Ugo Frasca
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 444
Le grandi difficoltà che scuotono il mondo nascono dall'epilogo della guerra fredda nonché da quello sia del ventesimo secolo che del secondo millennio. Occorre ripensare tutto, essendo in discussione le fondamenta di equilibri remoti, mentre la comunità internazionale tende appunto verso una ridefinizione di norme e valori. Sono le cosiddette «forze profonde» a spingere in tal senso e, per l'Autore, l'indagine non può eludere temi che da sempre impegnano l'uomo nella sua dimensione più recondita per cui l'approccio interdisciplinare, specialmente teologico, diventa imprescindibile. Il presente studio è solo una parte di un lavoro finale, volto a includere ogni fase storica nei suoi momenti cruciali, dall'Antichità attraverso il Medioevo e l'Età moderna fino a oggi, per cercare di cogliere appieno la svolta epocale che vive l'uomo contemporaneo. I disagi in cui versano gli Stati, quindi, sono solo apparentemente di natura economica e la globalizzazione non riveste importanza soltanto in una dimensione concreta o tangibile poiché i tanti focolai di tensione, specie quelli del Vicino e Medio Oriente o dell'integralismo islamico, presuppongono nuove strategie diplomatiche. L'efficace azione della Chiesa cattolica sin dall'Ottocento e la ferma denuncia di alcuni aspetti del capitalismo, a favore dei più deboli, fa sì che il cristianesimo rappresenti attualmente un punto di riferimento certo. La vittoria dei Pontefici è innegabile anche nelle tristi vicende trascorse lungo i due dopoguerra, come l'ineguagliabile contributo di Pio XII, in linea con le scelte compiute da Alcide De Gasperi dopo la vittoria del 18 aprile 1948. Contrastò il totalitarismo comunista, che tormentava una nazione profondamente cattolica come quella polacca, perché il comunismo si poneva in netta antitesi rispetto alla civiltà occidentale e all'esaltazione dello Spirito. Roma affiancò la Santa Sede in tale lotta, testimoniando nelle relazioni internazionali un impegno che tuttora dovrebbe confermare nel terzo millennio la sua vocazione universale.
Medioevo e contemporaneità. Santa Sede, Ambasciata d'Italia e Cecoslovacchia (1948-1953)
Ugo Frasca
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 144
Dante Alighieri e Francesco d'Assisi sono solo due dei grandi pilastri della civiltà italiana e occidentale in genere. Esempi di un sapere universale che ha subito l'attacco del comunismo ateo, illiberale e totalitario. Una negazione di Dio e della religione volta a devastare menti ed economie, pensieri e tradizioni, in nome di un progresso inesistente quanto ingannevole. La Cecoslovacchia pagò un prezzo altissimo negli anni della "guerra fredda", nonostante gli innumerevoli sforzi della Santa Sede, impegnata a difendere valori e diritti imprescindibili. Seguita attentamente dalla diplomazia italiana, dopo la vittoria di Alcide De Gasperi sul Fronte Popolare del 1948 fino alla sua dipartita nel 1953, la Chiesa cattolica visse eventi traumatici e soprusi immani, anche perché l'ateismo bolscevico non individuava gli strumenti per sradicarne la presenza dal cuore dei credenti. La situazione politica era influenzata significativamente dalla presenza dell'Armata Rossa, conseguente al ritardo anglosassone nella realizzazione del secondo fronte in Normandia, realizzato solo nel 1944. Ciò condizionò i sentimenti popolari riguardo alla liberazione sovietica e perciò il Vaticano divenne il nemico allo stesso modo del capitalismo e dell'imperialismo. In realtà il marxismo-leninismo chiedeva all'operaio l'anima, promettendo una società senza classi e una concezione della vita in netto contrasto col tormentato, sconvolgente e al contempo bellissimo Medioevo, espressione di un percorso intellettuale e artistico impreziosito dai tanti filoni culturali in ogni campo, iniziati nei secoli precedenti, sui quali s'impose il messaggio del Nazareno. Obiettivo dell'Autore, dunque, è di cercare elementi di continuità tra i millenni trascorsi e la contemporaneità, individuando nel comunismo un momento di totale rottura con la nostra identità di italiani ed europei, privilegiando il metodo interdisciplinare e il contributo teologico, mirando all'elaborazione di un unico lavoro finale di cui gli studi compiuti sin dall'Antichità sono solo tappe.
Verità e bellezza in Jacques Maritain. Atti del Convegno (Milano, 9-10 dicembre 2013)
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 336
Il volume raccoglie gli Atti del convegno internazionale tenutosi a Milano all'Università Cattolica nel 2013, che, per la competenza dei partecipanti e per la completezza degli interventi, costituiscono una panoramica ed una valutazione critica degli scritti di Maritain, rilevando l'attualità di messaggio filosofico che mette al centro della riflessione la persona umana. Un primo gruppo di relazioni analizza i diversi gradi del sapere umano, raccordando scienza e filosofia, teologia e mistica, ciascuno individuato nella sua autonomia e nelle sue relazione epistemologiche. Diversi contributi riguardano la creazione artistica e la fruizione estetica, considerata a livello della musica, della poesia e delle arti figurative. A documentazione, il volume riporta, nella loro integralità, le corrispondenze dei Maritain con G. Ungaretti, G, Papini, e W. Congdon. La terza parte analizza l'universo della morale, del diritto, e della politica, che vanno raccordati nella distinzione. Una nota bibliografica elenca in ordine cronologico gli scritti e le corrispondenze di R. e J. Maritain, garantendo il quadro storico degli interventi e delle testimonianze.
Aldo Moro e gli americani
Andrea Ambrogetti
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 226
Cosa sarebbe accaduto se il 20 giugno 1976 il Partito comunista italiano avesse vinto le elezioni? Come si sarebbero comportati gli Stati Uniti d'America e gli altri alleati occidentali? Le fonti ora disponibili aprono qualche squarcio sulle preoccupazioni - a tratti frenetiche - vissute a Washington e nelle principali capitali europee ma offrono anche qualche spunto di riflessione più ampio sui margini di manovra entro i quali l'Italia poteva agire nel contesto della guerra fredda e sulla visione di lungo respiro che muoveva personalità come Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. Senza confinarsi nelle categorie di interferenza o di sovranità limitata sembra oggi possibile approfondire con quali modalità la versione rigida e bipolare della contrapposizione in due blocchi ha ostacolato il superamento della "democrazia incompiuta" in Italia.
Minori in affido a scuola. Strategie educative e scelte didattiche
Cristina Casaschi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 324
Che cos'è l'istituto dell'affido familiare? Solo una formula giuridica o anche pedagogica? È sempre esistito, e come? Perché riguarda solo i minori? Qual è il suo fine? Come si giunge ad una decisione di questo genere? Come si accoglie in casa o a scuola un minore in affido? Perché in un modo e non in un altro? Come si affrontano, e perché, i problemi e le risorse di un minore in affido nei luoghi più importanti dell'educazione, cioè in famiglia, a scuola, nei gruppi di coetanei, nella comunità? In che senso l'osservazione pedagogica e gli strumenti narrativi diventano strategie metodologico-didattiche importanti nel governo, nella promozione e nella valutazione della qualità educativa di un affido? Sono le domande principali a cui risponde questo volume dedicato all'esplorazione di un tema pressoché trascurato nel panorama editoriale italiano. In questo modo, l'autrice ha inteso sostenere i genitori affidatari e gli insegnanti nel ricercare con intenzionalità, flessibilità, responsabilità e grande competenza i percorsi di personalizzazione degli interventi educativi e didattici richiesti in generale per tutti i ragazzi, ma in maniera peculiare per i minori in affido.
Immagini della modernità. Il cinema europeo nell'epoca della secolarizzazione (1943-1975)
Claudio Siniscalchi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 320
Questo studio si apre con l'analisi di un film italiano, Ossessione (1943) di Luchino Visconti, e si conclude con l'analisi di una altro film italiano, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini. In mezzo c'è la storia del cinema europeo sviluppatasi nell'arco di tempo compreso tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni Sessanta del Novecento (nella vicinanza di un passaggio epocale per la cultura occidentale, il sessantotto). Il confronto con alcuni film «esemplari» - essendo le opere cinematografiche un prezioso «documento» per interpretare la storia - consente un avvicinamento alle questioni di maggior rilievo dell'epoca della secolarizzazione. Il neorealismo rappresenta la rivoluzione estetica dalla quale prende avvio il cinema moderno. La politica degli autori a livello teorico, la successiva nouvelle vague e soprattutto il nuovo cinema d'autore affermatosi negli anni Sessanta, non rappresentano solo una «forma» nuova. La «forma» naturalmente ha una rilevanza non trascurabile. Ma dietro le questioni meramente formali, se si amplia il campo di osservazione, si scorgono le profonde mutazioni antropologiche. Il neorealismo è animato dal desiderio di guardare in faccia le tragedie umane, per mettere a fuoco l'identità stessa dell'uomo. Il passo successivo compiuto dal cinema d'autore dell'autodeterminazione, tratto peculiare della modernità, le cui conseguenze sono intimamente connesse alla «trasvalutazione dei valori» in atto nella società europea. Alla conclusione dello straordinario decennio - gli anni Sessanta - di effervescenza, originalità, profondità e creatività incarnate dal cinema d'autore europeo, proprio nel ribollente crogiolo culturale del Sessantotto, alla disumanizzazione estetica finisce per legarsi una virulenta ideologia politica. Il risultato finale, oltre a favorire il progressivo torpore (determinandone la scarsa rilevanza a livello internazionale) del cinema europeo (torpore dal quale ancora non si è ripreso), è la tragica fine delle illusioni, così ben rappresentata nell'ultimo film di un geniale e tormentato protagonista del tempo moderno, Pier Paolo Pasolini, che rivolge lo sguardo al Marchese de Sade per addentrarsi nell'inarrestabile processo di dissoluzione dell'umanità.
Logica e conoscenza scientifica
Jean Piaget
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 480
Si tratta del più completo lavoro che concerne l'Epistemologia Genetica e che insieme a "Biologie et Connaissance" rappresenta le posizioni che Jean Piaget ha assunto nei confronti del problema della costruzione delle conoscenze. Gli scritti piagetiani riportati in questo lavoro sono parte di una vasta opera di 1345 pagine, nella quale hanno scritto alcuni tra i più illustri rappresentanti di varie discipline: dal premio nobel per la fisica Louis de Broglie a Seymour Papert, da Jean-Blaise Grize a Pierre Greco e molti altri studiosi del periodo compreso tra il 1950 ed il 1970. Le pagine di Piaget rappresentano un ottimo raccordo tra le varie forme di conoscenza discusse ed allo stesso tempo propongono un metodo per realizzare un modo nuovo di intendere la conoscenza, fondandola sulle nozioni di complessità, costruzione e dialettica. Da questo punto di vista il presente lavoro, dato alle stampe nel 1967, si rivela ancor oggi di una sorprendente attualità, fornendo suggerimenti ed interessanti ipotesi di lavoro.

