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Studium: La cultura

Cielo e terra. Saggi danteschi

Cielo e terra. Saggi danteschi

Achille Tartaro

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2008

pagine: 184

L’obbligo di una lettura della Commedia in grado di coglierne le modifiche intervenute col passare degli anni costituisce uno dei punti fermi di questo libro. Al quale si aggiunge l’attenzione alla tendenza di Dante a costruire un ritratto di se stesso confacente alla sua immagine pubblica d’intellettualepoeta; una tendenza operante in particolare dopo l’esilio, quando il superamento dell’orizzonte fiorentino coincide con la realtà di uno scrittore che sorprendiamo alla ricerca di un nuovo ruolo presso le Corti settentrionali della penisola. Dal personaggio infernale di Brunetto Latini a quello purgatoriale di Marco Lombardo il percorso dantesco ci accerta di una sensibile trasformazione culminante nella scelta “cortigiana” del poeta. La dedica a Cangrande del Paradiso e l’elogio dello scaligero nel canto XVII suggellavano il carattere eminentemente celebrativo, encomiastico, di un linguaggio fattosi diretta espressione del rapporto che Dante intendeva istituire col suo ospite-mecenate; un rapporto riassunto esemplarmente nella controfigura di Marco Lombardo, uomo di corte al riparo da ogni sospetto di servilismo, depositario di una profonda conoscenza del mondo, innervata di virtù civili e di sapere morale. Petrarca parlerà di libertà interiore, Dante aveva preferito insistere sulla natura escatologica e profetica del suo poema, e dunque sul privilegio del pellegrino, scriba Dei, di diffondere la verità del messaggio cristiano. La sacralità della Commedia si traduceva nelle linee di un’ideologia letteraria alla quale guardano i saggi qui dedicati alla rilettura di singoli canti. Dante dava fondo alle risorse espressive di un classicismo giocato fra la soggezione culturale agli auctores e la coscienza del loro superamento da parte del poeta cristiano. L’operazione faceva leva sul volgare letterario e sull’impasto del registro tragico col comico, nella direzione di un plurilinguismo che, intrecciando forme alte e basse, dava voce alla specialissima opzione stilistica dell’autore.
19,50

L'esperienza del sociale. L'emergenza persona fra relazioni comunicative e condizionamenti strutturali

L'esperienza del sociale. L'emergenza persona fra relazioni comunicative e condizionamenti strutturali

Donatella Pacelli

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2007

pagine: 218

L'esperienza del sociale è l'esperienza di camminare insieme lungo un percorso tracciato dallo spirito del tempo, dalle caratteristiche strutturali del contesto, dalle modalità dì incontro con l'altro e dal significato attribuito all'alterità. É quindi espressione della dimensione dinamica dello stare insieme in un orizzonte di tempo e di senso. Negli scenari della contemporaneità questo cammino di condivisione sembra costretto tra tendenze opposte che mettono a rischio la capacità-necessità della persona di collocarsi al centro dell'esperienza e mediare i condizionamenti del contesto con la scelta responsabile di azione, relazione, comunicazione. Affrontando questa problematica, il libro propone la rivisitazione di alcuni autori, ì quali osservano le contraddizioni della modernizzazione ed esprimono un'idea di vita intersoggettiva come complessa interdipendenza fra persona e struttura e quindi corre problema dell'uomo, della società, della cultura. Le differenze sono molteplici e riguardano sia i particolari ambiti indagati, sia le preoccupazioni guida, sia le premesse epistemologiche. Ciascuno però offre - a nostro avviso - una prospettiva utile a ricomporre il mosaico della vita collettiva e a rappresentare la multidimensionalità dell'esperienza del sociale. La stravagante varietà di elementi che emerge dalle loro analisi invita a riflettere su problematiche dei nostri contesti che testimoniano l'emergenza persona, offrendosi. come terreno fertile per molteplici aree di ricerca. Su questa base è possibile rifondare una teoria dello stare insieme come superamento della spaccatura azionesistema che fa evaporare ìl senso stesso dell'esperienza.
21,50

Confronto con la fede. Religione civile e identità cristiana nella cultura laica della Costituente

Confronto con la fede. Religione civile e identità cristiana nella cultura laica della Costituente

Marialuisa Lucia Sergio

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2007

pagine: 135

Nel secondo dopoguerra molti intellettuali e giuristi laici vollero confrontarsi con la concezione cristiana della politica, in riferimento soprattutto ai contenuti del personalismo e del diritto naturale. L'universo politico liberale e azionista del periodo costituente si misurò con la sfida della riscoperta delle radici cristiane dell'identità europea e della rimeditazione dello statuto pubblico della religione come fondamento morale di una società libera e giusta. Il pensiero laico della Liberazione e dell'Assemblea Costituente suggerì la proposta di una religione civile chiamata a rifondere la democrazia del dopoguerra su orizzonti di senso ultimi e trascendenti. La novità del pensiero laico della Costituente fu quella di andare oltre la semplice riduzione "filosofica" del cristianesimo a simbolismo liturgico, per avviare un autentico confronto con la fede. Dopo aver preso in esame l'antifascismo laico nel suo rapporto con la tradizione cristiana e averlo analizzato comparativamente con il liberalismo di Croce in Italia e di Strauss negli Stati Uniti, il volume sottolinea aperture e limiti di una proposta culturale coraggiosa sul piano delle idee, ma spesso incapace, per ragioni storiche e politiche, di oltrepassare la teoria per costruire insieme con i cattolici soluzioni sempre condivise sul fronte della famiglia, dell'educazione e della vita.
21,00

Gesù di Nazareth nella settima arte

Gesù di Nazareth nella settima arte

Paola Dalla Torre, Claudio Siniscalchi

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2007

pagine: 128

Una delle figure più raccontate dalla storia del cinema è quella di Gesù di Nazareth. Dalla nascita della Settima Arte, infatti, fino alla nostra contemporaneità, il volto e la vita di Gesù sono stati rappresentati infinite volte sul grande schermo, sempre attraverso sguardi inediti e con estetiche differenti. Dai fratelli Lumière in poi è stato tutto un susseguirsi di autori che hanno deciso di accostarsi alla figura di Gesù e al suo mistero per cercare di renderla in immagini, ognuno secondo il proprio punto di vista e la propria sensibilità. Si è assistito alle grandi ricostruzioni da kolossal del cinema americano della classicità, strabordanti di colori, musiche, ricostruzioni scenografiche; si è poi passati ad un modello di riproposizione più scarno, depotenziato di ogni retorica ed artificiosità, attraverso le rivisitazioni dei grandi autori della modernità europea, come Pasolini o Rossellini; per arrivare alle versioni attualizzate postmoderne, come il Cristo "hippie" di Jesus Christ Superstar o il Cristo troppo umano di Scorsese, fino al Cristo completamente sfigurato dal sangue e nel sangue nell'ultima versione di Mel Gibson. In poco più di cento anni di storia del cinema, più di trenta sono state le pellicole dedicate direttamente a Gesù e alla sua figura, e dalle prime Passioni mute fino a quelle contemporanee il volto e la figura di Gesù sono stati completamente modificati e hanno assunto sempre nuove visualizzazioni estetiche. La lettura di questi film "cristologici" permette di osservare, in filigrana, come sia cambiata la sensibilità religiosa, e non solo, della nostra società. Se è vero, infatti, che il cinema è uno specchio della società, o perlomeno è un mezzo che mette in scena la società e il suo "visibile", attraverso la lettura dei film dedicati a Cristo si può analizzare come la nostra realtà si sia evoluta e quali cambiamenti di mentalità l'abbiano caratterizzata, soprattutto per quel che riguarda le tematiche attinenti al sacro e alla fede.
13,50

Alcide De Gasperi e la ricostruzione (1943-1948)
28,50

Poveri, opere pie e assistenza. Dall'unità al fascismo

Poveri, opere pie e assistenza. Dall'unità al fascismo

Antonio Fiori

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2005

pagine: 248

Questo volume intende dare un contributo per la storia dei poveri e dell'assistenza nell'Italia postunitaria. Due capitoli sono dedicati alla "mentalità" con la quale la classe dirigente affrontò il problema, impressionante per le sue dimensioni, dei mendicanti e dei vagabondi. Gli altri focalizzano alcuni momenti significativi del passaggio dall'antico sistema della beneficenza all'assistenza pubblica e, quindi, della trasformazione delle Opere Pie in "moderne" istituzioni. Questo importante tema storiografico (la nascita dello "Stato sociale" è una novità fondamentale dello Stato contemporaneo) finora non è stato adeguatamente approfondito ed è stato trattato, in alcuni casi, con preconcetti ideologici. L'autore ha cercato di analizzare, più che i dibattiti, l'applicazione concreta delle leggi, mostrando, sulla base della documentazione conservata nell'Archivio Centrale dello Stato, come le innovazioni, in particolare quelle di Crispi, anche se animate da uno spirito di "razionalizzazione" della beneficenza, finissero per fornire sia ai partiti "costituzionali" sia a quelli della Sinistra democratica e socialista un "campo" da occupare con i propri uomini. Tanto da rendere lecita la domanda se i cambiamenti nelle amministrazioni delle Opere Pie abbiano portato a un reale miglioramento della drammatica condizione dei poveri.
22,50

Moro, i vescovi e l'apertura a Sinistra

Moro, i vescovi e l'apertura a Sinistra

Augusto D'Angelo

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2005

pagine: 211

Aldo Moro, allora Segretario della Democrazia Cristiana, agli inizi del 1962 promosse una approfondita consultazione tra l'episcopato italiano sull'apertura a sinistra ormai avviata. Tale iniziativa - inusuale ma non inedita nella storia della Repubblica - muoveva dalla convinzione che fosse necessario persuadere l'episcopato dell'opportunità di realizzare l'integrazione del Partito Socialista Italiano nella maggioranza di governo. La ricostruzione dei motivi, delle modalità e degli esiti di quella consultazione sono alla base di questo volume. Dalle risposte dei vescovi e da quelle dei politici incaricati di prendere contatto con loro risulta che oltre il 60% degli interpellati avevano espresso pareri sostanzialmente non sfavorevoli all'apertura a sinistra. Anche là dove si registravano diffidenze nei confronti del PSI si mostrava di condividere le ragioni e le preoccupazioni che avevano mosso la Segreteria politica della DC a compiere la svolta. L'iniziativa della consultazione contribuì indubbiamente a spostare consensi e a tranquillizzare ampi settori dell'episcopato, suscitando maggiore serenità nella valutazione dell'apertura a sinistra.
18,50

Mercato, efficienza e benessere. Saggi di politica economica

Mercato, efficienza e benessere. Saggi di politica economica

Giorgio Regoli

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2004

pagine: 166

Gli scritti qui raccolti hanno un carattere unitario, pur nella molteplicità dei temi trattati. Sotto l'aspetto analitico, il carattere unitario poggia sull'esame delle ragioni che portano a considerare il "sistema di libertà naturale" e il connesso "principio del laissez-faire" nell'economia interna e internazionale, formulati fin dagli albori della scienza economica. Vengono richiamate, a livello macroeconomico, la teoria keynesiana dell'equilibrio di sottoccupazione, a livello microeconomico, l'analisi pigouviana della possibile divergenza tra calcolo individuale e calcolo sociale. Anche l'aspetto metodologico è un elemento unificante. Si considera la scienza economica un sistema unitario, che include teoria e politica economica. Anche se l'incisività della scienza economica viene in tal modo ad accrescersi, l'orientamento della politica economica richiede un esame critico dei fini e una connessione con l'etica. È su questo piano che si colloca l'aspetto più rilevante che unifica il lavoro. I valori etici sottostanti sono quelli che si richiamano alla concezione personalistica, in particolare alla centralità della persona umana: quando si pone a fondamento dell'ordine economico il rispetto della sua dignità, discende che sono da prendere in considerazione diritti e necessità di persone e non soltanto preferenze e utilità di individui.
18,00

Quale domani per questa Europa?

Quale domani per questa Europa?

Maria Grazia Melchionni

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2004

pagine: 298

25,00

L'utopia nella storia. Uomini e riviste del Novecento
23,00

Ai confini della ragione. La nozione di «limite» nella filosofia trascendentale di Kant

Ai confini della ragione. La nozione di «limite» nella filosofia trascendentale di Kant

Andrea Gentile

Libro: Copertina morbida

editore: Studium

anno edizione: 2003

pagine: 355

"La filosofia trascendentale - osserva Kant - è autonomia, nel senso che la ragione si determina e traccia in un sistema completo i propri principi sintetici, il proprio ambito e i propri limiti. La nostra conoscenza è come una superficie piana, fornita di un orizzonte apparente, che abbraccia il suo ambito intero, a cui è possibile dare il nome di concetto razionale della totalità incondizionata: non c'è questione della nostra ragion pura che non riguarda ciò che si trova al di là di questo orizzonte o almeno sulla sua linea-limite". Ma qual è il significato di "limite"? Che cosa significa "linea-limite"? Quali sono i limiti che costituiscono e determinano i diversi campi e ambiti di possibilità nella filosofia trascendentale di Kant?
32,00

Storia d'Italia nel Novecento

Storia d'Italia nel Novecento

Danilo Veneruso

Libro

editore: Studium

anno edizione: 2002

pagine: 600

Il volume ripercorre la storia d'Italia nel secolo appena trascorso, fino ai nostri giorni. Questa è inquadrata nei suoi collegamenti con la storia locale, da una parte, e con la storia europea e mondiale, dall'altra, nei loro molteplici aspetti, da quello religioso a quello culturale, da quello politico a quello economico e sociale. L'autore segue in profondità i grandi temi che hanno segnato il Novecento, ricostruendo fatti, movimenti, personaggi, sulla base di una rigorosa documentazione storiografica, ma anche con grande indipendenza di giudizio; caratteristica questa che lo conduce ad assumere posizioni coraggiose e controcorrente. Uno spazio di rilievo è dato al movimento nazionale, che ha conosciuto diversi orientamenti ed esiti. Esso, pur nascendo nel grande alveo della democrazia innescata dalla Rivoluzione francese, come fattore di riconoscimento dell'identità e dell'autodecisione dei popoli, ora segue un percorso tanto divaricante dalle premesse iniziali, da costituirne il rovesciamento nel nazionalimperialismo (che tanta parte ha avuto nelle tragedie che hanno segnato il secolo), ora, viceversa, si risolve e si espande nella capacità di coinvolgere forze e risorse sempre nuove in una ritrovata universalità.
39,50

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