Studium: La cultura
I partiti politici italiani dall'unità ad oggi
Paolo Carusi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 288
Dall'Unità ad oggi, la storia dei partiti italiani viene qui ripercorsa, nei suoi passaggi fondamentali, attraverso lo svolgimento cronologico delle diverse fasi politiche: dai problemi e le questioni emerse all'indomani dell'unificazione, passando attraverso la crisi del liberalismo e l'avvento dei partiti di massa, superando la soppressione della vita democratica messa in atto dal regime fascista, e arrivando, infine, alla creazione, al consolidamento e alla crisi del sistema dei partiti dell'Italia repubblicana. Un percorso difficile e tortuoso, caratterizzato, dall'irrisolto nodo della creazione di un reale spirito di appartenenza comune. Ripercorrendo questo iter e affrontando una disamina delle interpretazioni e delle metodologie di ricerca storiografica, il volume intende fornire un contributo per un rinnovato dibattito (aperto agli specialisti del settore, nonché al vasto campo di studiosi di scienze sociali) relativo al "caso italiano" e a quei caratteri peculiari che continuano a determinarne l'assoluta specificità nel panorama dei sistemi politici europei.
7 ottobre 1943. La deportazione dei carabinieri nei lager nazisti
Annamaria Casavola
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 320
Il libro getta luce su un evento completamente e inspiegabilmente dimenticato la deportazione ad opera dei nazisti di duemila, duemilacinquecento Carabinieri , prologo alla più nota deportazione degli oltre mille ebrei. 7 ottobre - 16 ottobre 1943: due date strettamente collegate. Kappler evidentemente odiava i Carabinieri almeno quanto gli ebrei. Ma era solo lui ad odiarli? Grazie all'accesso a documenti non più secretati di archivi militari italiani, tedeschi ed alleati, un episodio sconosciuto dopo molti anni è stato ricostruito. «Questa appassionata e accurata ricerca - scrive Antonio Parisella nella Prefazione - si inserisce a pieno titolo nell'evoluziofe degli studi sulla Resistenza italiana all'occupazione nazista e alla Repubblica sociale Italiana». L'autrice. che collabora da anni con il Museo storico della Liberazione di via Tasso in Roma e con l'Associazione nazionale ex internati nei Lager nazisti, ha potuto esplorare in presa diretta materiale in gran parte inedito di straordinario interesse storico e umano, ricavandone informazioni preziose e ulteriori testimonianze alle ragioni del "NO" a Hitler e a Mussolini degli intentati italiani. E un libro che dà voce a tante voci. Una storia dal basso contro l'arroganza della forza in nome della coscienza e della dignità, dalla parte di militari anonimi, i senza nome; un patrimonio morale e civile tutto da scoprire.
Il cinema europeo nell'epoca della secolarizzazione (1945-1968)
Claudio Siniscalchi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2008
pagine: 131
La storia del cinema europeo, dal neorealismo al Sessantotto, e anche la storia di una serie di problematiche legate alla vita e allo spirito. Il neorealismo rappresenta la rivoluzione estetica dalla quale nasce il cinema moderno. La «politica degli autori» a livello teorico, la successiva «nouvelle vague» e soprattutto il «nuovo cinema» d'autore affermatosi negli anni Sessanta non rappresentano, come molti sostengono, solo una "forma" nuova. La "forma" naturalmente ha una rilevanza non trascurabile. Ma se oltre alle questioni meramente formali, ampliando il campo di osservazione, si evidenziano le tensioni etiche presenti nelle opere cinematografiche, ne viene fuori una storia molto più complessa, caratterizzata da una forte tensione morale e spirituale. Il neorealismo e animato dal desiderio di guardare in faccia le tragedie umane, e il passo successivo compiuto dalla ricerca del cinema d'autore europeo conduce lo sguardo cinematografico verso la descrizione della libertà di autodeterminazione morale, tratto peculiare della modernità, le cui conseguenze sono intimamente connesse alla negazione etica, alla solitudine spirituale, all'eclissi del sacro. Naturalmente fra i vari autori presi in esame, da Roberto Rossellini a Federico Fellini, da Andrej Tarkovskij a Samuel Beckett, da Jean-Luc Godard a Michelangelo Antonioni, c'e chi vede nell'allontanamento da Dio la vera grande opportunità del moderno, chi, invece, collocandosi sulla sponda opposta, rivendica il primato dello spirituale nella sua ricerca, e chi rimane nel mezzo, oscillando tra le due polarità, senza prendere partito. Alla conclusione di uno straordinario decennio - gli anni Sessanta - di effervescenza, originalità, profondità e creatività incarnate dal cinema d'autore europeo, proprio nel ribollente crogiolo culturale del Sessantotto, alla disumanizzazione estetica finisce per legarsi una virulenta ideologia politica, anticristiana e genuinamente ostile ad ogni fenomeno legato alla sfera del sacro. Il risultato finale, oltre a favorire il progressivo torpore (determinandone la scarsa rilevanza a livello internazionale) del cinema europeo, torpore dal quale ancora non è stato capace di uscire, sarà il rovesciamento della secolarizzazione, con l'aprirsi della nuova fase del risveglio postmoderno della spiritualità.
L'alleanza difficile. Liberali e popolari tra massimalismo socialista e reazione fascista (1919-1921)
Antonio Scornajenghi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 322
L'attenzione dell'autore si è concentrata in queste pagine sul confronto-scontro tra liberali e popolari nell'ambito della nascente democrazia di massa nell'Italia del primo dopoguerra. Un periodo molto delicato, anche a livello europeo, caratterizzato da profonde trasformazioni socio-economiche e politiche. In Italia si assiste ad una lenta agonia delle istituzioni liberali, che ha avuto più tappe. Una di queste è stata proprio la mancata e leale intesa fra liberali e popolari durante i deboli e instabili governi Nitti e Giolitti, negli anni 1919-1921, quelli della prima Legislatura (la XXV), frutto della nuova riforma elettorale proporzionale. L'alleanza fra gruppi liberali e PPI, l'unica possibile in quegli anni, data l'intransigenza del PSI attestato su posizioni massimaliste, si presenta però di difficile attuazione a causa delle diffidenze politiche e "culturali" reciproche. Il volume dedica spazio anche al nascente movimento fascista, soprattutto a come i gruppi liberali e il PPI lo hanno vissuto, e verifica che non in molti avevano inteso, in entrambi gli schieramenti, la reale natura violenta e sovvertitrice dei principi liberali, democratici e cristiani del movimento. Dall'esame di una vasta documentazione archivistica in gran parte inedita emergono gli errori di valutazione dei maggiori leaders liberali (Giolitti in testa) nei riguardi del movimento fascista e delle sue ripetute manifestazioni antidemocratiche e antiparlamentari, e risulta con evidenza come essi abbiano pesato in modo decisivo sulla crisi dello Stato e sull'avvento di Mussolini.
La Santa Sede e la questione ebraica (1933-1945)
Alessandro Duce
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 450
Il processo di integrazione europea. Comunicazione interculturale e ruolo dei media
M. Cristina Marchetti
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2006
pagine: 260
L'occhio della compassione. Immaginazione narrativa e democrazia globalizzata in Martha Nussbaum
Fabrizia Abbate
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2005
pagine: 216
Martha Nussbaum è oggi fra ì filosofi che più destano la curiosità del mondo accademico e politico. I suoi testi tradotti in italiano sono richiestissimi nei corsi accademici e citati come letteratura di riferimento. Per far nascere "l'occhio della compassione" nei cittadini occorre stimolare la loro capacità di immaginazione, come avveniva nel mondo antico, quando le tragedie greche spronavano i cittadini ateniesi a riflettere sui casi umani e sui comportamenti etici. Le tragedie si calavano infatti all'interno del tessuto cittadino della democrazia ateniese ed erano destinate ad alimentare i valori civili che sostenevano le dinamiche governative e il progresso civico delle istituzioni ateniesi. Fabrizia Abbate si chiede se è possibile riproporre oggi, nello scenario allargato e multiforme delle nostre democrazie, quel connubio tra l'immaginazione letteraria e la responsabilità politica. Oggi che la globalizzazione orienta verso dinamiche sociali del tutto nuove si trova inevitabilmente a fare i conti con le culture non occidentali, con le minoranze, le etnie, le differenze razziali e sessuali, la proposta originale di Martha Nussbaum, è quella di rivalutare una componente del pensiero, senza la quale la razionalità scientifica sembra essere davvero inadeguata per rispondere da sola alle questioni urgenti del pianeta.

