Bompiani: Il pensiero occidentale
I misteri egiziani. Testo greco a fronte
Giamblico
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 798
Il De mysteriis Aegyptiorum è il più importante scritto filosofico-religioso della tarda antichità, pervenutoci sotto il nome del sacerdote egiziano Abammone in risposta alla Lettera ad Anebo del neoplatonico Porfirio; la tradizione antica (a partire da Proclo) attribuisce lo scritto a Giamblico, allievo di Porfirio, che contestò il maestro sui temi qui affrontati, ovvero il ruolo della teurgia e della mantica nel percorso dell'anima verso l'assimilazione al divino. Porfirio, nei vari scritti religiosi (oltre alla Lettera ad Anebo, la Filosofia rivelata dagli oracoli e i due trattatelli Sul ritorno dell'anima e Sulle immagini degli dei) aveva attribuito alle pratiche rituali, sacerdotali e oracolari un ruolo molto limitato, efficace solo per la purificazione della parte irrazionale dell'anima, e soprattutto aveva negato che i sacerdoti, in quanto uomini, avessero un qualsiasi potere sul primo Dio; Giamblico, invece, riprendendo l'antica arte ieratica egizia e la dottrina del Corpus Hermeticum, attribuisce agli oracoli e alla teurgia un ruolo supremo, giacché il sacerdote opera come semplice medium tra Dio, gli angeli, i demoni e le anime. Versione latina di Marsilio Ficino in appendice.
Ernst Jünger. Testo tedesco a fronte
Martin Heidegger
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 892
"A questo punto si dovrebbe entrare nel merito del suo trattato 'Sul dolore' e mettere in luce l'intima connessione tra il 'lavoro' e il 'dolore'. Questa connessione rinvia ai riferimenti metafisici che le si manifestano a partire dalla posizione metafisica della sua opera II lavoratore." Così Heidegger in occasione dei sessant'anni di Jünger, in un decisivo (quanto inquietante) passaggio di "La questione dell'essere". Che riesce però in parte oscuro. Il loro confronto, infatti, è sempre rimasto vincolato a poche intensissime battute, quelle raccolte nel volumetto "Oltre la linea", in mancanza di ulteriori attestazioni dell'"Auseinandersetzung" tra i due inconciliabili "Titani". Ecco allora che Ernst Jünger, il volume che presentiamo, e che raccoglie tutti gli appunti degli anni Trenta, il "Colloquio su Jünger" (che Heidegger tenne con un ristretto gruppo di colleghi all'Università di Freiburg), un manoscritto sul concetto jungeriano di forma del 1954 e ciascuna delle glosse manoscritte appuntate dal filosofo sulle sue copie di lavoro, colma questa lacuna, mettendo a disposizione del lettore italiano l'intera mole degli scritti dedicati a Jünger in cui emerge con assoluta chiarezza il ruolo di prim'ordine giocato dall'autore delle "Tempeste d'acciaio" nelle celeberrime pagine heideggeriane consacrate alla questione della tecnica.
Scritti sul pensiero medievale
Umberto Eco
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1332
Questo volume presenta scritti tutti già pubblicati ma che l'autore ha riunito per testimoniare della sua continua attenzione alla filosofia, all'estetica, alla semiotica medievale, sin dall'inizio dei suoi interessi storiografici degli anni universitari. Raccoglie così le ricerche sull'estetica medievale e in particolare quella di Tommaso d'Aquino, gli studi di semantica sull'arbor porphyriana e sulla fortuna medievale della nozione aristotelica di metafora, esplorazioni varie sul linguaggio animale, sulla falsificazione, sulle tecniche di riciclo nell'Età Media, sui testi di Beato di Liebana e della letteratura apocalittica, di Dante, di Lullo e del lullismo, su interpretazioni moderne dell'estetica tomista, compresi i testi giovanili di Joyce. Una seconda sezione raccoglie scritti meno accademicamente impegnativi ma che tuttavia possono fornire anche al lettore non specialista idee sul pensiero medievale e sui suoi vari ritorni in tempi moderni, con riflessioni sugli embrioni secondo Tommaso, l'estetica della luce nel paradiso dantesco, il Milione di Marco Polo, la miniatura irlandese e quella del tardo Medioevo, documentate visivamente in una succinta raccolta di immagini. Pur conservando a questi scritti, che coprono un arco di sessant'anni, la loro natura originale, l'autore li ha uniformati dal punto di vista bibliografico e redazionale, eliminando, seppure non del tutto, alcune riprese e ripetizioni.
Le confessioni. Testo latino a fronte
Agostino (sant')
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1408
Questa edizione delle Confessioni di Agostino propone una lettura di uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi con una serie di novità. Dimostra che il pensiero agostiniano si impone come la più alta forma di filosofia tardo-antica cristiana ispirata al Neoplatonismo, e che è un errore storico-ermeneutico intenderlo come parte del pensiero medievale, come si è fatto per molto tempo e molti continuano a fare. Presenta la prima interpretazione sistematica, dal punto di vista ermeneutico, dello stile della "tarsia letteraria", ossia lo stile basato su citazioni che Agostino desume dalla Bibbia, e che con quell'intensità e originalità con cui egli la mette in atto non ha l'uguale in altri autori. La "tarsia" risulta rivelatrice del senso ultimativo del parlare e dello scrivere di Agostino, come un linguaggio dell'"allievo" che intende parlare con la parola del "Maestro", ossia della "Verità", che gli parla non solo nel suo Intimo, ma mediante le parole stesse della Bibbia. Giovanni Reale offre anche, oltre a una nutrita Monografia introduttiva, delle parafrasi di ogni capitolo dell'opera agostiniana e una serie di apparati, che aiutano il lettore a comprendere un'opera che solo in apparenza è facile. Il lavoro di Reale è frutto di una frequentazione con le Confessioni di ben sessanta anni.
Commenti all'Antico Testamento. Testo latino a fronte
Meister Eckhart
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1568
Frutto del suo insegnamento universitario a Parigi, i "Commenti biblici di Eckhart" che ci sono rimasti rappresentano uno dei vertici della tradizione di questo genere letterario. Eckhart legge la Sacra Scrittura con la scrupolosa adesione letterale di un maestro medievale, ma la interpreta però alla luce della ragione, nella persuasione di un necessario accordo tra scrittura e filosofia. Il primato va, anzi, a quest'ultima, in virtù del precetto agostiniano per cui niente deve valere di più della retta ragione, per cui la scrittura lasciata a se stessa può nutrire solo la superstizione. Per Eckhart occorre andare oltre l'interpretazione letterale per scoprire il senso più vero della Parola di Dio, che si rivela solo allo e nello spirito, ovvero all'intelletto. Questi "Commenti" hanno perciò non solo un valore esegetico, ma anche e soprattutto un valore filosofico e mistico, tanto più rilevante oggi, in un momento in cui la verità letterale della Bibbia è pesantemente contestata.
Vita di Hegel. Testo tedesco a fronte
Karl Rosenkranz
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1010
"La Vita di Hegel", pubblicata nel 1844, è un insostituibile classico della storiografia filosofica: non una semplice biografia, ma lo spaccato di tutta un'epoca. Oltre ad offrire una perspicua visione complessiva della vita e delle opere di Hegel sulla base di una vasta documentazione, in parte oggi perduta, questo libro può essere considerato anche come un documento autonomo di storia della cultura, uno degli ultimi episodi all'interno delle Scuole hegeliane per stabilire la "vera" natura degli insegnamenti del Maestro (e, questo, da parte di un uomo che non disdegnava l'impegno politico e la polemica culturale). Il libro di Rosenkranz espone, con esemplare chiarezza e profondità, lo sviluppo del pensiero hegeliano e funge da antidoto alle molte distorsioni ideologiche cui esso è stato in seguito sottoposto. La presente edizione italiana si differenzia dalle precedenti perché dotata - oltre che dell'originale tedesco a fronte -di una introduzione completamente rinnovata e di apparati e note aggiornati e ampliati.
L'ironia della storia americana. Testo inglese a fronte
Reinhold Niebuhr
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 470
Reinhold Niebuhr (1892-1971), definito da Arthur Schlesinger "il teologo americano per eccellenza del Novecento" e da Barack Obama "uno dei miei filosofi preferiti", è stato uno dei più importanti intellettuali americani del Novecento; teologo e politologo, ha insegnato presso lo Union Theological Seminary di New York; autore di numerosi volumi, è considerato uno dei padri della stuoia "realista" delle relazioni internazionali. Il suo eapolavoro "L'ironia della storia americana" (1952) è un'interpretazione filosofica della storia degli Stati Uniti, nel contesto delle responsabilità globali seguite alla seconda guerra mondiale. Niebuhr ripercorre il ruolo di alcuni protagonisti, a partire da Thomas Jefferson e Abraham Lincoln, e di alcuni concetti-chiave, dal messianismo al pragmatismo, fondamentali per la comprensione del "dilemma ironico" della potenza americana. Allo stesso tempo, "L'ironia" traccia un originale affresco teorico della guerra fredda. A partire dal conflitto col comunismo e dalla critica agli aspetti ingenui dell'idealismo e della società liberale, Niebuhr delinea una visione ancora attuale del futuro dell'America, basandosi sulle categorie del perdono e dell'umiltà.
La comprensione del soggetto umano nell'antichità classica
Rodolfo Mondolfo
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 850
Quest'opera si impone come contributo essenziale per la comprensione del problema della concezione del soggetto umano nel pensiero dei Greci. Mondolfo si opponeva a un pregiudizio in passato assai diffuso soprattutto per influssi dell'idealismo. Il pensiero antico veniva contrapposto a quello cristiano e moderno: il primo sarebbe stato "oggettivistico" (con preminenza data all'oggetto sul soggetto) e "finitistico" (con preminenza data al finito sull'infinito), il secondo "soggettivistico" (con preminenza data invece al soggetto sull'oggetto) e "infinitistico" (con preminenza data all'infinito sul finito). Mondolfo, pur riconoscendo l'esistenza di tendenze "oggettivistiche" nello spirito antico, non meno che nel medievale e nel moderno, documenta l'esistenza parallela di tendenze opposte, che costituiscono un riconoscimento e una comprensione del soggetto umano, sia nella gnoseologia, sia nell'etica, sia nella prima concezione dell'umanità e della sua storia, in cui si afferma lo spirito creatore dell'uomo. Bibliografia degli scritti di Mondolfo di Claudio Bianco. Presentazione di Giovanni Reale.
Ritorno alla metafisica. Universali-Leggi-Stati di fatto-Verità. Testo inglese a fronte
David M. Armstrong
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 2016
Sono qui raccolti in un unico volume, tradotti e commentati, i principali testi del filosofo analitico David M. Armstrong, in modo da offrire al lettore un quadro completo della sua metafisica sistematica, per come è andata sviluppandosi, in costante e proficua discussione con alcuni dei protagonisti della filosofia analitica contemporanea, a partire dal fondamentale studio sul problema degli universali, "Universali e Realismo Scientifico" del 1978. Il volume contiene inoltre "Cosa è una legge di Natura" del 1983, e i più recenti e organici "Un Mondo di Stati di fatto" (1997) e "Verità e Verificatori" (2004). Nel primo di questi testi Armstrong espone le tesi principali del suo realismo, definito "scientifico", in quanto sostiene che gli oggetti hanno proprietà e relazioni universali la cui natura deve essere indagata dalle scienze naturali, e in particolare dalla fisica, e di matrice "aristotelica" in quanto assume che gli universali non abbiano una realtà trascendente, ma siano essenzialmente connessi con i particolari. L'insieme di un particolare con un universale costituisce la struttura ontologica di base che Armstrong chiama, seguendo la terminologia del "Tractatus" di Wittgenstein, "stato di fatto". La funzione che questi costituenti fondamentali del mondo svolgono per la nostra conoscenza si rivela alla fine decisiva: sono essi che rendono vere le nostre proposizioni, venendo a coincidere con quelli che Armstrong chiama "truthmakers", termine qui tradotto con "verificatori".
Vita di Schelling. Testo francese a fronte
Xavier Tilliette
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1083
Questa biografia di Schelling offre al lettore (con una semplicità che è il risultato di una lunga ed empatica frequentazione) la "narrazione" della vita del filosofo, scrutata nelle grandi come nelle piccole cose, dai trionfi accademici fino ai più minuti particolari dell'esistenza quotidiana, con dovizia di riferimenti e di notizie che tuttavia mai appesantiscono la scrittura e che anzi, per più versi, la rendono ancor più piacevole e accattivante. Naturalmente non manca il contesto filosofico, ma è presentato quanto basta per inquadrare ulteriormente la vita e la psicologia dell'uomo Schelling, nelle sue grandezze e nelle sue debolezze, nelle sue virtù e nei suoi difetti, e soprattutto nei suoi affetti, così essenziali per comprenderne la personalità. In questo libro, dunque, dopo averci in tanti altri luoghi condotto alla conoscenza del filosofo, Tilliette ci guida alla conoscenza dell'uomo Schelling. Introduzione di Giuseppe Riconda.
Memorie da una casa di morti e Memorie dal sottosuolo. Testo russo a fronte
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1024
"Memorie da una casa di morti" è un romanzo di Dostoevskij scritto dopo aver scontato la pena in Siberia e pubblicato tra il 1861 e il 1862. L'opera è in parte autobiografica e in parte ispirata a situazioni che l'autore ebbe modo di osservare in prima persona. Venne scritta in forma di diario, di cui l'autore, nella prefazione, attribuisce la paternità a un recluso immaginario che avrebbe ucciso la moglie in seguito a un impeto d'odio. Dostoevskij, invece, fu arrestato per motivi politici. Le "Memorie dal sottosuolo" è un romanzo del 1864 diviso in due parti: la prima è intitolata "Il sottosuolo", la seconda "A proposito della neve bagnata". "Il sottosuolo" è un monologo di critica sociale, in cui sono posti alla berlina gli ideali ottimistici della filosofia positivista; "A proposito della neve bagnata" è un racconto in prima persona nel quale l'autore del precedente monologo confessa sordide azioni compiute nella sua vita, a dimostrazione di come persone "istruite" e "a modo" possano essere profondamente abiette. Le due opere hanno in comune l'idea del "sottosuolo" inteso sia nel senso reale che in quello spirituale, ma anche le ragioni profonde del primo Dostoevskij che si pone domande fondamentali, le medesime che poi saranno sviluppate nel più grande dei suoi romanzi, "I Fratelli Karamazov". Due romanzi diversi nella forma e uguali nelle ragioni profonde; due opere che si uniscono in tutte le prospettive di Dostoevskij. Introduzione di Armando Torno.
L'infinito nel pensiero dell'antichità classica
Rodolfo Mondolfo
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 730
Questa opera si impone come contributo essenziale per la comprensione del problema dell'infinito nel pensiero dei Greci. Mondolfo si opponeva a un pregiudizio in passato assai diffuso soprattutto per influssi dell'idealismo. Il pensiero antico veniva contrapposto a quello cristiano e moderno: il primo sarebbe stato "oggettivistico" (con preminenza data all'oggetto sul soggetto) e "finitistico" (con preminenza data al finito sull'infinito), il secondo "soggettivistico" (con preminenza data invece al soggetto sull'oggetto) e "infinitistico" (con preminenza data all'infinito sul finito). Mondolfo smantella tale pregiudizio con fini analisi e richiama a documenti in passato ignorati o non considerati. Il pensiero antico si presenta quindi in una nuova dimensione, nella sua consistenza e ricchezza. Presentazione di Giovanni Reale.

