Bompiani: Il pensiero occidentale
Dissertazioni latine. Testo latino a fronte
Immanuel Kant
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 662
Si presentano qui le quattro dissertazioni latine di Immanuel Kant: "De igne" (1755), "Nova dilucidatio" (1755), "Monadologia physica" (1756) e "De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis" (1770). Si tratta di quattro tesi accademiche che segnano le tappe fondamentali della carriera universitaria di Kant a Königsberg. L'interesse filosofico di questi scritti, largamente riconosciuto dagli studiosi, emerge dall'ampio raggio di motivi che percorrono trasversalmente tutto il pensiero precritico e saranno centrali anche nella fase critica: la riflessione sulla scienza, i temi metafisici, la costante preoccupazione per il problema del metodo. Fondamentale è anche il loro posto nella storia del latino moderno, in un momento storico caratterizzato dal cruciale passaggio, nella filosofia tedesca, dalla lingua dotta al volgare. Il lessico latino delle quattro dissertazioni costituisce infatti una base testuale imprescindibile per uno studio diacronico della formazione dell'apparato terminologico e concettuale della filosofia kantiana. Nell'edizione si dà altresì notizia della riscoperta, da parte del curatore, di una delle due tirature dell'edizione originale della "Dissertatio", ritenuta perduta da tutti gli editori moderni successivamente all'edizione dell'Akademie di Erich Adickes.
Tutti gli scritti filosofici e di teoria dell'educazione
Antonio Labriola
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 2060
A centodieci anni dalla morte, il volume intende contribuire nuovamente a diffondere l'opera di Antonio Labriola: fra i maggiori filosofi italiani e primo originale interprete della filosofia di Marx in Italia. Attento alla rielaborazione hegeliana di Spaventa, Labriola approfondisce in maniera originale alcuni classici della filosofia e i testi della scuola herbartiana. La "Prolusione" prelude alla lettura di Marx culminata con la scrittura dei "Saggi". La raccolta offre un quadro esaustivo della produzione teorica del filosofo, ripubblicando in unico volume testi da tempo non più disponibili, l'insieme dei "Saggi sulla concezione materialistica della storia" nella forma voluta dall'autore per l'ultima edizione apparsa in vita (1902), oltre a "Inediti giovanili", e ad altri inediti che si ripubblicano nel testo stabilito da Croce e Dal Pane. L'ampio saggio di Luca Basile costituisce un'introduzione compiuta al pensiero dell'autore. Le note e gli apparati a cura di Lorenzo Steardo accompagnano anche il lettore meno esperto nella lettura dei testi. La bibliografia ripropone, integrandolo, il ricco repertorio di opere labrioliane e studi critici curato da Nicola Siciliani de Cumis alla fine degli anni Settanta. Postfazione di Biagio De Giovanni.
Rapporto con il divino e altri saggi. Testo tedesco a fronte
Károly Kerényi
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 712
Benché non si possa parlare di Kerényi come di un vero e proprio filosofo in senso tradizionale, la sua interpretazione della mitologia greca intesa in senso puramente storico e le sue considerazioni sulla natura del rapporto religioso hanno offerto un contributo al dibattito filosofico della seconda metà del Novecento. Proprio "Rapporto con il divino" (Umgang mit Göttlichem), si offre come la perfetta sintesi del pensiero di Kerényi, in quanto evidenzia quanto pervasivo ed essenziale sia stato fin dalle origini, e come ancora oggi sia, nonostante ogni spinta secolarizzante, il contatto quotidiano dell'uomo con l'elemento divino. Il saggio "Il medico divino. Studi su Asclepio e i suoi luoghi di culto" analizza l'evoluzione storico-mitologica di questa divinità fin dalle origini nell'antica Grecia, sottolineandone lo stretto rapporto con Apollo e Dioniso, due divinità simbolo della mitologia greca. La selezione di brani antologici dal titolo "II romanzo dell'antichità" è una riproposizione in forma sintetica di un primo saggio pubblicato da Kerényi nel 1927, nel quale l'autore ungherese aveva esposto la sua teoria interpretativa sulle origini del romanzo ellenistico.
Le età del mondo. Redazioni 1811, 1813, 1815/17. Testo tedesco a fronte
Friedrich W. Schelling
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 982
"Le età del mondo" che in questa edizione si presenta nelle versioni del 1811, 1813, 1815/17 e nei frammenti preparatori indubbiamente non è soltanto l'opera alla quale Schelling si dedicò più intensamente e che avrebbe dovuto essere la sintesi perfetta del suo pensiero, ma è anche una delle più oscure paraboli del tardo idealismo. Il progetto originale di Schelling era di costruire una monumentale architettura del tempo, una visione grandiosa delle età del passato, del presente e del futuro. Eppure le versioni del 1811, del 1813 e del 1815/17 non parlano di nient'altro se non del passato, immemorabile abisso del tempo. Non perché Schelling non sia riuscito a pensare altro dal passato, ma perché il passato, l'eterno ed inattingibile passato è fonte di ogni tempo. Le età del mondo non sono solo tempi eterni, ma i volti stessi di Dio, l'intramontabile triade intradivina e il pensiero dell'inizio non è solo pensiero dell'insondabile abisso del tempo, ma soprattutto pensiero dell'inizio di Dio, della divinità di Dio.
Pensatori greci. Storia della filosofia antica dalle origini ad Aristotele e alla sua scuola
Theodor Gomperz
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 2660
"'Pensatori greci' di Theodor Gomperz è, accanto a 'La filosofia dei greci' di Eduard Zeller, quanto di meglio l'Ottocento ha prodotto sul pensiero dell'antichità classica. Si tratta di opere che rimangono come punti di riferimento, pur in senso opposto: la prima nell'ottica del positivismo, la seconda in quella dell'idealismo. Ma più che mai in esse si verifica ciò che è stato giustamente detto, ossia che lo storico privo di idee generali - ossia il puro filologo (lo storico in senso puramente positivistico) che si cura delle 'parole' e delle 'cose' più che delle 'idee' da esse espresse - 'non risuscita i suoi morti'. Gomperz e Zeller, inoltre, compongono le loro opere mediante una magistrale arte della scrittura, non solo nell'ottica di solide idee generali, ma anche e soprattutto con conoscenza e amore della materia trattata veramente eccezionali. Rendono quanto mai vivo l'antico pensiero degli Elleni anche per l'uomo di oggi, e mostrano, da punti di vista diversi, come quel pensiero costituisca veramente 'un possesso per il sempre'." (Giovanni Reale)
Confessioni-La trinità-La città di Dio. Testo latino a fronte
Agostino (sant')
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 4184
Vengono presentati in cofanetto i tre più grandi capolavori di Agostino: "Confessioni", "La Trinità" e "La Città di Dio", le prime due opere anche con testo a fronte. Tutto il pensiero occidentale è stato condizionato da queste opere, con alla testa le "Confessioni" che sono tutt'oggi l'opera più venduta nel campo del pensiero religioso dopo la Bibbia. "La Trinità" rimane una delle opere più profonde e più belle nell'interpretazione del grande mistero del pensiero cristiano. E "La Città di Dio" rimane un punto di riferimento per la comprensione della storia nella sua interezza. In queste opere Agostino raggiunge i massimi livelli del suo pensiero. Saggi introduttivi di Luigi Alici, Giovanni Reale, Giovanni Catapano, Beatrice Cillerai.
Dizionario filosofico. Tutte le voci del dizionario filosofico e delle domande sull'Enciclopedia. Testo francese a fronte
Voltaire
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 3160
Il "Dizionario filosofico", di cui si offre al lettore italiano la prima traduzione integrale, raccoglie tutte le voci che compongono le "opere alfabetiche" di Voltaire: il "Dictionnaire philosophique portatif", le "Questions sur l'Encyclopédie", nonché le voci con cui contribuì all'impresa enciclopedica di Diderot e d'Alembert, alcuni lemmi destinati al "Dictionnaire de l'Académie française", e numerosi altri brevi testi, pubblicati sparsamente nel corso della sua vita (o rimasti inediti alla sua morte). Nelle centinaia di voci di varia lunghezza e consistenza che lo costituiscono si trova (o, piuttosto, si ritrova) la maggior parte delle idee che Voltaire ha meditato, soppesato, discusso, contestato, rimuginato per più di cinquant'anni, disseminandole in un'infinità di scritti di ogni genere: dalla teologia all'economia politica, dalla filosofia del diritto alla critica biblica, dall'astronomia alla metafisica, dalla geografia alla morale, Voltaire passa in rassegna tutti gli argomenti, teorie e dottrine che alimentarono il dibattito intellettuale del suo secolo, e su cui ritenne di non potersi esimere dall'esprimere la propria opinione. Egli stesso, nel 1760, presentava il "Dictionnaire philosophique portatif" come un "resoconto che rendo a me stesso, seguendo l'ordine alfabetico, di tutto ciò che devo pensare su questo mondo e sull'altro, il tutto a uso mio e, forse, dopo che sarò morto, delle persone perbene".
Tutti gli scritti socratici: Apologia di Socrate-Memorabili-Economico-Simposio. Testo greco a fronte
Senofonte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 1010
La studiosa Livia De Martinis ha curato un lavoro completo in tutte le sue parti: chiara traduzione, ricche prefazioni, note per le singole opere, bibliografia e indici analitici. Questo si imponeva come necessario, proprio per le complesse informazioni che la comprensione storico-ermeneutica di questi scritti richiedono. Inoltre, dal momento che, per lo più, Senofonte in queste opere presenta ciò che dice in forma dialogica, era necessario cercare di evidenziare tale procedimento strutturale anche formalmente, ossia scandire con gli "a capo" domande e risposte, e quindi rispettare il metodo dialettico socratico in modo conveniente, come spesso si è invece trascurato di fare, presentando il testo tutto di seguito con l'introduzione di titoli che aiutano la lettura e la comprensione dei testi. Giovanni Reale ha ritenuto opportuno presentare un esauriente Saggio introduttivo, seguendo una linea metodologica fondata soprattutto sulla interpretazione analitica dei testi. Senofonte si impone come un testimone storicamente credibile per intendere Socrate su alcuni concetti essenziali, come già in passato Reale ha dimostrato in altri suoi scritti, in particolare nel volume "Socrate, alla ricerca della sapienza umana". Senofonte ha intenso in modo perfetto la figura morale di Socrate come un "modello" da imitare e come un uomo che ha saputo vivere una "vita felice" come nessun altro.
Tutti i trattati peripatetici. Testo latino a fronte
Pietro Pomponazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 2820
"I Tractatus mere peripatetici", editi tra il 1514 e il 1521, appartengono tutti al fecondo periodo dell'insegnamento bolognese del Pomponazzi e rappresentano il tentativo di ricondurre al puro e genuino testo aristotelico tanto le problematiche suscitate dai fisici oxoniensi intorno alla quantizzazione delle qualità, quanto quelle, di forti implicazioni teologiche, relative alla mortalità dell'anima. Al primo ambito si iscrivono i primi tre trattati (il De intensione del 1514, il De reactione e la Quaestio del 1515), in cui Pomponazzi polemizza con i fisici mertoniani e, dimostrando la sostanziale inconsistenza delle loro dottrine, spegne gli entusiasmi suscitati in Italia dalla logica calculatoria. Al secondo ambito si iscrivono il "De immortalitate animae" del 1516, il più fortunato dei trattati perettiani, "L'Apologia del 1518" e il "Defensorium" del 1519, tutti centrati sul tema della mortalità dell'anima. La radicalità della tesi non mancò di provocare la reazione degli ambienti cattolici, soprattutto veneti, che accusarono l'autore di eresia.
La generazione e la corruzione. Testo greco a fronte
Aristotele
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 636
Il "De generatione et corruptione", opera poco conosciuta e sottovalutata, svolge un ruolo importante nelle riflessioni fisiche di Aristotele. Lo Stagirita affronta e risolve le questioni concernenti i quattro tipi di mutamento, distinti secondo la categoria di riferimento: la generazione e corruzione secondo la sostanza, l'aumento-diminuzione secondo la quantità, l'alterazione secondo la qualità, la traslazione secondo il luogo. L'articolazione di tali temi si sviluppa in un ricco confronto con i filosofi del tempo, con la ripresa della centrale tematica delle cause fisiche e con espliciti riferimenti al Motore immobile trattato nella Metafisica. L'ampia introduzione di Maurizio Migliori, che affronta le questioni di fondo proposte in questo testo, è completata da un saggio bibliografico di Lucia Palpacelli che espone criticamente tutti gli studi apparsi nell'ultimo trentennio. La traduzione e il commentario di Migliori sono stati rivisti e arricchiti sulla base di un analogo aggiornamento bibliografico. Il lettore ha così a disposizione un testo completo, presentato in un'ottica unitaria e sorretto da una lettura critica aggiornata.
Divisione della natura. Testo latino a fronte
Giovanni Scoto Eriugena
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 2572
Il "De divisione naturae" costituisce una grande epopea metafisica intorno al concetto di natura considerato come la totalità delle realtà esistenti e non esistenti. L'articolazione dell'opera in cinque libri ripercorre la suddivisione della natura nelle sue quattro principali divisioni: la natura creante e non creata, cioè Dio inteso come causa del tutto, la natura creante e creata, cioè il Verbo di Dio all'interno del quale si individuano i principi generali della creazione, la natura non creante e creata, costituita dalla processione della seconda natura all'interno del mondo creato, e infine la natura non creante e non creata cioè Dio considerato come fine ultimo cui tendono tutti gli esseri creati. Accanto a questa struttura, che ricalca le teorizzazioni dei filosofi neoplatonici, si trova un vasto commentario ai primi sei giorni della creazione secondo il racconto della Genesi, all'interno della quale l'uomo costituisce il centro di maggiore interesse in quanto, grazie alla sua funzione mediatrice, costituisce contemporaneamente la ragione della processione dalle cause negli effetti e il punto di partenza grazie al quale la molteplicità del mondo materiale potrà ricongiungersi con il suo principio originario, cioè Dio.
Cristianesimo primitivo e paideia greca. Con saggi integrativi di autori vari. Testo inglese a fronte
Werner Jaeger
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 442
Cristianesimo primitivo e paideia greca raccoglie le "Carl Newell Jackson Lectures" tenute da Werner Jaeger alla Harvard University nel 1960. Esse sono il suo ultimo lavoro e, pur corredate di note e riferimenti che costituiscono "una parte essenziale del libro", non rappresentano "la realizzazione completa del piano originario... un libro più esauriente sulla continuità storica e sull'evoluzione della tradizione della paideia greca nel periodo cristiano della tarda antichità". A Jaeger mancò il tempo di completare l'"itinerarium mentis" della sua vita, ma in quest'opera egli offre un saggio del legame, quasi ontologico e irreversibile, che si era stabilito fra il pensiero greco e le sue implicazioni lessicali - e la dottrina cristiana, cosicché non sembra possibile separare le due esperienze, della ricerca attraverso la filosofia greca e dell'annunzio del messaggio cristiano. La chiave di lettura di questo fenomeno unico ed entusiasmante è la paideia, la formazione dell'uomo greco, fatta propria dai grandi "umanisti" cristiani dei primi secoli quale componente dell'esperienza iniziale e fondante del cristianesimo.

