Carocci: Biblioteca di testi e studi
L'approccio progettuale nei servizi per l'infanzia del Comune di Parma. Bambini e adulti in ricerca nel sistema integrato 0-6
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 212
L'istituzione del sistema educativo integrato 0-6 ha spinto a superare le tradizionali divisioni nell'organizzazione e nel coordinamento pedagogico dei servizi anche a livello locale. A tal fine il Comune di Parma ha voluto sviluppare un percorso formativo partecipato che, vista la diversità delle esperienze maturate negli anni nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, consentisse di confrontarsi sull'impostazione pedagogica e sulle modalità di lavoro. La scelta è stata quella di puntare sull'approccio progettuale, poiché valorizza la soggettività e l'impegno immaginativo dei bambini incoraggiando e sostenendo il loro coinvolgimento attivo in processi di esplorazione e scoperta. Il percorso intrapreso ha messo in gioco le diverse storie dei servizi e le biografie educative di chi opera nei vari contesti, attivando sperimentazioni di pratiche e riflessioni sulla relazione educativa, sul significato dei processi legati allo sviluppo della progettazione e sul ruolo della coordinatrice pedagogica a supporto dei gruppi. Il volume restituisce gli esiti di tale percorso approfondendo le caratteristiche dell'approccio progettuale e analizzando gli strumenti e i passaggi del processo di ricerca-azione in cui si declina e si sviluppa un itinerario progettuale.
Il «machiavellismo di società». L'antropologia politica di Leopardi
Gennaro Maria Barbuto
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 108
Negli ultimi decenni, gli studi su Leopardi si sono arricchiti di contributi decisivi, tra i quali non mancano notevoli monografie, studi e convegni concentrati sugli aspetti più propriamente politici della sua opera. In questo filone si inserisce il presente volume, che indaga la portata e l'attualità di una riflessione tanto lucida quanto inquieta. Leopardi è un abissale indagatore dei mali della politica, dell'odio che domina nelle società e dell'impossibilità del bene comune. Il suo sguardo è straordinariamente profondo e radicale perché, come confessa, è di un osservatore absent. Ma questa “assenza” non significa affatto indifferenza nei confronti della società e della politica, esprime piuttosto quel distanziamento critico che gli consente di svelare le contraddizioni, le imposture e i traviamenti delle compagini umane, che lui definisce «machiavellismo di società», evidenziando così uno stretto legame con il Segretario fiorentino. Profeta disincantato dei mali dell'Europa moderna, Leopardi ne denuncia l'illusoria fede nel progresso, la brama di potere e di ricchezza, la razionalità geometrica e strumentale e il dominio della tecnica privo di coscienza del limite. E tuttavia, consapevole ed esperto della sua acutissima antropologia politica, egli non rinuncia a un ultimo, disperato gesto di fiducia: l'invocazione di una solidarietà universale.
Hannah Arendt. Donne e pensiero politico
Rita Corsi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 104
Hannah Arendt è stata una delle menti più brillanti e influenti del Novecento. Ha affrontato le principali questioni del presente: il rapporto strumentale e problematico con la terra che ci ospita; i grandi rischi che incombono in un mondo in cui la guerra sembra ormai orizzonte comune; la crisi del linguaggio, che chiede di ridefinire il significato di termini come democrazia e libertà. Una riflessione più che mai attuale che, come ci aiuta a capire il profilo che ne traccia il volume, penetra la contemporaneità in modo sorprendentemente acuto e originale.
Max Weber. Una vita politica (1864-1920)
Massimo Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 376
Economista, giurista, storico, sociologo, epistemologo, ma soprattutto «politico in ogni fibra del suo essere» – come lo definì Karl Jaspers –, Max Weber è una delle personalità più eclettiche e controverse del primo Novecento. Maestro per molti, figura ambigua per altri, è stato un polemista instancabile che ha eletto il conflitto a cifra di un'esistenza. Il volume presenta i concetti-chiave della sua ricerca raccontando al contempo la sua vita travagliata da scontri, lutti e da una malattia psichica invalidante. I grandi temi della nazione e del lavoro, del patriarcato e dell'ascesi, del carisma e dell'élite, le derive irrazionali e i fondamenti del dominio vengono scandagliati sulla base delle esperienze con autori e autrici di diverse generazioni che entrano ed escono dalla vita di Weber. I dialoghi con Below e Warburg, le relazioni con la moglie Marianne e con Else Richthofen, gli incroci con Du Bois e con Schmitt, le diatribe con Treitschke, Michels e Gross, il fascino provato per Lask e Lukács segnano la sua oscillazione tra la postura accademica, l'ethos borghese e la curiosità per le pratiche della controcultura. Ricorrendo anche a carteggi e fonti inedite, l'autore illustra l'opera di Weber lungo una biografia che accompagna l'Europa nell'abisso della Grande guerra e delle sue conseguenze.
Prima delle province
Libro
editore: Carocci
pagine: 184
Dal 1815 al 1859 l’amministrazione del territorio nel Regno di Sardegna conosce un’evoluzione che porterà all’istituzione dei prefetti e delle Province italiane nel 1861. Al centro di questo processo si trovano gli intendenti, vale a dire i tradizionali amministratori delle Province sabaude. Durante il periodo rivoluzionario-napoleonico il governo francese aveva istituito al loro posto i prefetti e i dipartimenti, e la lenta assimilazione del loro lascito, dopo la caduta di Napoleone, sarà fondamentale nel definire le caratteristiche dell’amministrazione provinciale nell’Italia liberale. A questo bisogna affiancare l’influsso avuto dai problemi pratici posti dal governo locale e dall’evoluzione professionale della burocrazia sabauda, che sempre in questo periodo cambia profondamente. L’analisi di tali fenomeni è l’intento di questo volume. Le difficoltà incontrate ebbero un peso notevole nell’orientamento centralistico assunto dallo Stato unitario, erede dell’esperienza sabauda. Nella ricostruzione di questa vicenda il testo prende come caso esemplare quello della Provincia di Genova, posto a confronto con i vicini territori del basso Piemonte per evidenziare similitudini e differenze.

