Carocci: Studi storici Carocci
Voltaire epicureo. Il mito del «Settecento libertino»
Gerardo Tocchini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 172
Il Settecento fu veramente un “secolo libertino”? Da sempre sul libertinismo filosofico grava un malinteso che somiglia tanto a una maledizione: quello di non essere mai preso sufficientemente sul serio, e anzi inteso come un banale pretesto al libertinage. Un pregiudizio che pesa, come ricostruisce il volume, anche sul primissimo apprendistato filosofico di Voltaire, a causa d'una serie di assunti mai dimostrati su base documentaria e dati oramai per acquisiti persino in sede storica. Provocazione d'artista lanciata in ambito critico e giornalistico di pieno Ottocento dai letterati del «petit-romantisme», il mito del “Settecento libertino” gode a tutt'oggi di un credito indiscusso quanto ingiustificato presso i cultori delle materie a fondamento estetico. E continua a far danni.
La questione migratoria. Le politiche del mondo comunista nell'Italia del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 144
Gli otto saggi che compongono il volume ripercorrono la storia del rapporto tra il Partito comunista italiano e i movimenti migratori nel corso del Novecento. Gli autori ricostruiscono visioni e politiche elaborate nell'ambito del comunismo italiano e delle sinistre di fronte a fenomeni quali l'emigrazione degli italiani all'estero, le mobilità interne e l'immigrazione straniera, dimostrando come, in molti casi, le migrazioni abbiano rappresentato un tema di grande importanza per il mondo comunista in Italia. Nel loro insieme, i contributi prendono in considerazione tutta la lunga storia del PCI, dalla fondazione allo scioglimento, e propongono elementi innovativi con l'intento di pervenire a una periodizzazione della complessa relazione del partito con i movimenti migratori che hanno interessato lo scenario del nostro paese durante il XX secolo.
Monte Sole, la memoria pubblica di una strage nazista
Eloisa Betti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 352
Dopo il ritrovamento nel 1994 di centinaia di fascicoli processuali sui crimini nazisti nel cosiddetto “armadio della vergogna”, la strage di Monte Sole è stata oggetto di un rinnovato interesse da parte della storiografia. Il volume, basato in larga parte sulle fonti conservate negli archivi del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto – Centro di documentazione per lo studio delle stragi nazifasciste e delle rappresaglie di guerra, ne esamina per la prima volta la memoria dal dopoguerra a oggi, ponendo particolare attenzione ai protagonisti della sua costruzione e diffusione: i familiari delle vittime e le loro associazioni, il Comune di Marzabotto e le amministrazioni pubbliche, le istituzioni nazionali, le reti europee e internazionali delle città martiri della violenza nazista e della violenza di guerra. La memoria pubblica della strage viene così ricostruita intrecciando dimensione locale, nazionale e transnazionale. Completa il quadro una disamina dell'impatto memoriale dei due processi contro i criminali nazisti responsabili dell'eccidio, quello contro Walter Reder negli anni Cinquanta e quello celebrato a La Spezia negli anni Duemila.
Breve storia dell'amore nella letteratura europea. Dai trovatori a Stendhal
Roberto Gigliucci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 140
L'amore felice sembra non avere storia nella letteratura europea. Si tratta di una provocazione, naturalmente, di Denis de Rougemont. Non si vuole dire che non esistano amori felici, ma soltanto raccontare il fallimento dell'amore in testi che vanno dal medioevo all'età di Stendhal: dal canonico amore senza reciprocità del mondo cortese fino a giungere, attraverso i secoli, con le sue variazioni umanistiche, barocche, illuministiche, a situazioni estreme in cui l'amore è divenuto noia. Perché il perturbamento dell'amore, la sua dissoluzione per esaurimento o per sventura tragica sono così cari ai lettori? Addirittura le tragicommedie e le commedie mostrano amori che finiscono male, così come avviene anche nel dramma moderno di Ibsen e Pirandello. Siamo di fronte a una costante di grande rilievo, e il volume ne illustra gli aspetti più clamorosi.
Da Mosca a Livorno. Alle origini del Partito comunista italiano
Luciano Marrocu
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 128
La vicenda ricostruita nel volume ha inizio a Mosca tra il luglio e l'agosto del 1920, quando delegati di partiti e gruppi politici di tutto il mondo, che guardano alla rivoluzione bolscevica come a un modello vincente, si incontrano per partecipare al ii Congresso dell'Internazionale comunista. Di lì a pochi mesi, nel gennaio del 1921, due degli italiani al centro delle discussioni di Mosca – Giacinto Menotti Serrati e Amadeo Bordiga – si ritrovano a Livorno per il XVII Congresso del PSI. Dal loro confronto e dalla loro lacerante separazione nascerà il Partito comunista italiano. Quella che si gioca tra Mosca e Livorno è una partita a tre, con Filippo Turati, Serrati e Bordiga chiamati a interpretare le anime stori- che del socialismo italiano: la riformista, la massimalista, la rivoluzionaria. Con l'Internazionale comunista nella parte del mozartiano Commendatore. Mentre Gramsci, dall'interno del nascente comunismo italiano, entra nella discussione con una voce tutta sua.
Eugenio di Savoia, stratega militare. Le campagne antiottomane nell'Europa centrale (1683-1718)
Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 480
Il principe Eugenio di Savoia è stato uno stratega militare di prim'ordine, oltreché un eccellente uomo politico e un abile diplomatico, una personalità geniale, altresì dotata di uno spiccato senso artistico. Come condottiero, non solo tenne testa alle armate del Re Sole in Italia e sul fronte renano, ma combatté con successo anche contro i turchi in Ungheria e nei Balcani, contribuendo in maniera decisiva alla liberazione dell'Europa centrale dalla dominazione ottomana. Il volume racconta la sua storia, dall'esordio come volontario nella liberazione di Vienna (1683) alle campagne antiturche del 1683-88 dove si distinse nella riconquista di Buda (1686). La celeberrima battaglia di Zenta dell'11 settembre 1697 rappresenta il capolavoro strategico del principe sabaudo, ora comandante supremo dell'armata imperiale in Ungheria. Dopo aver partecipato, con alterna fortuna, alla guerra di successione spagnola, si ripresentò sul fronte antiottomano vincendo a Petrovaradino (1716), prendendo Temesvár/Timisoara (1716) e riconquistando Belgrado (1717), imprese grazie alle quali raggiunse l'apice della carriera militare.
Il mondo impaginato. Geografia, viaggi e consumo culturale nel primo Ottocento
Giulio Tatasciore
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il primo Ottocento è una stagione d'oro per viaggiare con l'immaginazione. Nelle principali città europee si moltiplicano le occasioni di intrattenimento concepite per trasportare l'osservatore in altri luoghi o, viceversa, per materializzare siti e costumi esotici davanti agli occhi degli spettatori. Nel frattempo, la geografia si impone come una scienza moderna e il gusto per il pittoresco raggiunge un pubblico ormai generalista, affamato di informazioni sul globo, sui fenomeni naturali, sulle innumerevoli varietà umane. Tra erudizione, stereotipi e consumo culturale, i processi di messa in pagina del mondo conoscono una fortuna inedita e invadono il mercato editoriale, gli spazi espositivi, la sfera politica. Il volume esplora l'intreccio di saperi, comunicazione e immaginario di viaggio attraverso quattro percorsi tematici che hanno come epicentro la Parigi romantica.
Una cultura delle armi. Identità maschile e società di tiro nell'Impero tedesco (1871-1914)
Nicola Camilleri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 212
Negli anni precedenti alla Prima guerra mondiale, nell'Impero tedesco migliaia di uomini frequentavano i poligoni e s'incontravano periodicamente nelle sale delle società di tiro. Esercitarsi con le armi era un'attività del tempo libero dal forte significato tradizionale e culturale. Espressione di una sociabilità patriottica autenticamente maschile, le società di tiro rivendicavano una nobile origine nelle antiche milizie che difendevano città e villaggi in età tardomedievale e moderna. Questa tradizione della cittadinanza armata assunse nuovi significati nei secoli a venire e la difesa soprattutto morale della comunità divenne il primo scopo delle società di tiro moderne. Ma che cosa rimase dell'antica vocazione militare di queste associazioni? E perché così tanti uomini comuni si divertivano ad imbracciare il fucile e a esercitarsi a sparare? Sulla base di un'analisi ravvicinata delle società di tiro tra il 1871 e il 1914, il libro offre un ritratto dell'Impero tedesco e delle sue tensioni in un periodo segnato da nazionalizzazione ma anche da colonizzazione ed emigrazione. Superando la benevola lettura che le considerava un'espressione di puro disimpegno, le società di tiro appaiono una colonna dell'ordine sociale dal forte carattere normativo e non estranee all'uso della violenza.
Alla prova del terrorismo. La legislazione dell'emergenza e il dibattito politico italiano (1978-1982)
Chiara Zampieri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 436
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, l'Italia fu uno dei teatri principali della pesante ondata terroristica che colpì simultaneamente diverse aree geografiche del mondo, con un'escalation fra il 1978 e il 1982. Il terrorismo entrò a far parte della quotidianità di milioni di italiani e venne percepito come una minaccia in grado di mettere in pericolo la democrazia. Davanti a un fenomeno così rilevante e insidioso, quale fu la reazione dello Stato italiano? In che modo fu valutato dalla sua classe dirigente? Che incidenza ebbe questa forma di criminalità su una fase tanto magmatica a livello nazionale e internazionale? Quale impatto ebbe, infine, sulla tenuta della democrazia italiana? Attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, degli atti parlamentari, della stampa di partito e delle riviste giuridiche specializzate, il volume affronta questi interrogativi ricostruendo il dibattito politico attorno alla risposta legislativa e operativa agli eventi che, dal sequestro Moro al caso Dozier, sconvolsero il nostro paese.
Filomena, la regina delle selve
Valentino Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 216
Il 16 febbraio del 1915 si spegneva in una casa del centro di Torino la vedova Filomena Valperga: i funerali, celebrati con i conforti della religione, furono quelli di una donna pia, da tutti conosciuta e rispettata come benefattrice. Eppure, quella donna, in gioventù, aveva percorso, con le pistole e con il cuore, i boschi della Baronia avellinese ed era entrata nella leggenda come la brigantessa Filomena Pennacchio, regina delle selve, criminale per alcuni ed eroina per altri. L'obiettivo del libro è sottrarre lei e le sue compagne d'avventura alle contrapposte letture ideologiche che ne manipolano l'agire, riconducendole tutte nello spazio più naturale della storia di genere, per testimoniare il dazio di sangue e sofferenze che tutte costoro pagarono alla costruzione della Nuova Italia.
Antisemitismo di carta. La stampa italiana e la persecuzione fascista dei giornalisti ebrei
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 316
Il volume ripercorre le vicende dei giornalisti “ebrei” perseguitati in Italia dalle istituzioni politiche e corporative a seguito delle leggi razziali. A partire dal 1938, professionisti, pubblicisti, iscritti agli elenchi speciali dichiarati di “razza ebraica” subirono pesanti condizionamenti, dalla discriminazione all'espulsione dall'albo. La ricostruzione delle loro esperienze – e di quelle delle testate in cui lavoravano – permette di aprire una finestra sulle responsabilità della classe giornalistica in epoca fascista, quando la stampa nazionale divenne una delle espressioni più emblematiche dell'accelerazione totalitaria del regime e il principale motore della campagna antisemita che ne era alla base. Scritto da storici dell'età contemporanea e della letteratura, il libro intende contribuire all'avanzamento della comprensione delle più intime connessioni tra antisemitismo e modernità, tra società di massa e informazione, tra universi professionali e regimi politici, tra giornalismo e potere.
Appunti sulle eresie dei secoli XI-XIII
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 166
Gli "Appunti sulle eresie dei secoli XI-XIII" sono un'opera ritrovata di Delio Cantimori. Nati da una serie di lezioni tenute all'Università di Pisa nel 1945, consentono di entrare nelle aule universitarie di una città liberata da pochi mesi dall'occupazione nazifascista e di ascoltare la voce di uno dei più autorevoli storici italiani del Novecento. Al centro di questi suoi appunti sta un tema molto distante dall'attualità di allora: gli eretici e le eresie dei secoli centrali dell'età medievale, che l'autore trasforma in un'occasione per riflettere sulla definizione stessa di eresia e sulla natura degli eretici.

