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Carocci: Studi storici Carocci

La sinistra in Italia dopo il PCI. Rifondazione comunista, gli antagonisti della globalizzazione e il centrosinistra (1991-2008)

La sinistra in Italia dopo il PCI. Rifondazione comunista, gli antagonisti della globalizzazione e il centrosinistra (1991-2008)

Marco Di Maggio

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 220

Il volume ripercorre la storia d'Italia nel ventennio della globalizzazione focalizzando l'attenzione su quella componente della sinistra che ha tentato di conservare la tradizione del comunismo rifondandola all'interno della cornice del “trionfo dell'Occidente” e del “neoliberismo”. Fra il 1991 e il 2008 il Partito della Rifondazione comunista svolge un ruolo determinante negli equilibri politici italiani, prova a raccogliere l'eredità del PCI e a rappresentare i nuovi fenomeni di conflittualità politica e sociale. Agli inizi degli anni Duemila, utilizzando la forza dei movimenti altermondialisti e pacifisti, cerca di dar vita a un soggetto unitario della sinistra d'alternativa e, tramite la partecipazione al secondo governo guidato da Romano Prodi, di rompere i vincoli di stampo neoliberale che regolano il funzionamento dell'UE e di mettere in discussione la subalternità italiana ed europea a una politica estera americana sempre più incentrata sull'uso della forza militare. Nell'arco di un biennio, però, questo progetto fallisce, travolto dall'evoluzione del quadro geopolitico ed economico internazionale e dai suoi effetti sugli equilibri politici e sociali.
24,00

Un manoscritto ritrovato. Politica, religione e diritto al tempo di Giustiniano

Un manoscritto ritrovato. Politica, religione e diritto al tempo di Giustiniano

Orazio Licandro

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 324

In un codice palinsesto del X secolo, conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana, nel 1820 Angelo Mai scova alcuni fogli di un più antico manoscritto contenente un trattato del vi secolo. In forma dialogica, due personaggi, Menas e Thomas, appartenenti alla classe dirigente, probabilmente membri della squadra di commissari incaricata da Giustiniano di redigerne la compilazione, discutono della scienza politica e, confrontando la Kallipolis platonica con il De re publica di Cicerone, tracciano forme organizzative e di esercizio del potere di una basileia ideale. Il libro affronta un testo poco studiato ma prezioso condensato della cultura politica, giuridica e religiosa tardoantica. Alla corte di Giustiniano, in un momento cruciale per le sorti dell'impero, la voce di Cicerone tornava a risuonare. Gli esponenti di quel ceto di burocrati-intellettuali di Costantinopoli studiavano i classici del pensiero politico, da Platone ad Aristotele, a Cicerone, per affrontare i più pressanti problemi politici e istituzionali, recuperando l'idea di costituzione mista ancorata al sincretismo neoplatonico e cristiano. Un basileus legittimato da Dio e popolo, coadiuvato da un ‘gabinetto' di aristocratici, avrebbe assicurato un governo temperato nel segno della concordia ordinum e della ‘sinfonia celeste'.
34,00

Il mito della Belle Époque. Società e politica nell'Italia giolittiana

Il mito della Belle Époque. Società e politica nell'Italia giolittiana

Fiamma Lussana

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 256

La sera del 4 ottobre 1883 il viaggio inaugurale dell'Orient Express segnò nell'immaginario collettivo l'inizio di un'epoca di felicità e modernità, la Belle Époque, e il passaggio tra il “lungo Ottocento” e la nascente società di massa. Fu un periodo di progresso e di sviluppo che trovarono dovunque un riscontro sfolgorante, nell'arte, nella scienza, nel cinema degli albori. Come racconta il volume, però, sia in Italia che altrove, gli anni scintillanti dell'operetta, del café chantant e dei primi viaggi di piacere furono contrassegnati anche da brucianti contraddizioni e dolenti riforme mancate. Nell'Italia giolittiana, lo squilibrio fra Nord e Sud divenne una frattura, l'esodo dei migranti verso le Americhe fu un'inarrestabile piaga sociale e la contagiosa febbre imperialistica fece da sfondo a una pace illusoria, che tutti credevano non dovesse finire mai. E invece finì: il 15 aprile 1912, il tragico naufragio del Titanic, la nave più bella, più tecnologica e allora considerata inaffondabile, infranse l'ignara fiducia nel progresso interminabile mentre intanto il primo conflitto mondiale, la guerra più luttuosa e dolorosa di quelle mai combattute, era già all'orizzonte.
27,00

L'Africa liberata. Studi in memoria di Angelo Del Boca e Gian Paolo Calchi Novati

L'Africa liberata. Studi in memoria di Angelo Del Boca e Gian Paolo Calchi Novati

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 208

Due grandi studiosi recentemente scomparsi, Angelo Del Boca (1925-2021) e Gian Paolo Calchi Novati (1935-2017), hanno rappresentato un riferimento imprescindibile per la storiografia africanistica e contemporanea. Il volume, attraverso una molteplicità di approcci e tematiche, proposti da specialisti della disciplina che in un modo o nell'altro ne hanno seguito le tracce, intende raccoglierne l'eredità e offrire spunti per ulteriori sviluppi delle ricerche, secondo sensibilità e competenze diverse, ma tutte espressione di un richiamo unanime all'indelebile lascito di due protagonisti della storiografia contemporanea. Vengono così sottolineati l'importante cammino storiografico, che ha contribuito a “liberare” l'Africa da stereotipi, luoghi comuni, pregiudizi, scarsa consapevolezza, ma anche la sfida di contrastare l'attuale progressiva marginalizzazione delle conoscenze raggiunte e trasmesse.
24,00

«La Resistenza non ha congedo». Le Commissioni regionali d'inchiesta sul neofascismo (1969-1975)

«La Resistenza non ha congedo». Le Commissioni regionali d'inchiesta sul neofascismo (1969-1975)

Michelangelo Borri

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 228

Tra il 1969 e il 1975 l'Italia visse una delle stagioni più turbolente della sua storia recente: un periodo attraversato da violenze politiche, terrorismo e tentativi di golpe. In quegli stessi anni prendevano forma le nuove Regioni a statuto ordinario, impegnate a definire il proprio ruolo all'interno dell'assetto istituzionale repubblicano. Il volume ricostruisce, per la prima volta in modo organico e sulla base di un'approfondita ricerca, la storia quasi dimenticata delle Commissioni speciali d'inchiesta sui problemi del neofascismo, istituite tra il 1974 e il 1975 da numerosi Consigli regionali. Attraverso documenti, dibattiti e testimonianze, si mostra come queste Commissioni si fecero interpreti di una diffusa preoccupazione democratica, indagando la violenza neofascista nei territori, i suoi riferimenti culturali e i suoi legami internazionali. Strumento di conoscenza e insieme di mobilitazione, le Commissioni regionali d'inchiesta rappresentarono un esperimento politico e istituzionale inedito: una risposta dal basso alla minaccia eversiva, ma anche un momento di affermazione del ruolo delle Regioni nella difesa dei valori antifascisti e della Costituzione.
25,00

Stato e società in Italia e in Germania. Percorsi comparativi dall'Illuminismo all'età dell'Unificazione

Stato e società in Italia e in Germania. Percorsi comparativi dall'Illuminismo all'età dell'Unificazione

Giuseppe Giarrizzo

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 172

Il volume contiene le ultime lezioni di Giuseppe Giarrizzo, tenute all'Università di Heidelberg, nel 2000 e nel 2003, nel corso delle quali egli affrontò due grandi temi: “Stato e società in Italia tra il 1870 e il 1914”, in un confronto tra Crispi e Bismarck, e “Illuminismo e società in Italia e in Germania”, dedicato ai processi di modernizzazione delle istituzioni e all'incidenza della comune attività della massoneria in Europa. «L'invito – sostiene Giarrizzo – muove da una miglior conoscenza del lavoro che la storiografia tedesca ha prodotto nel secondo Dopoguerra sulla storia della Germania dal 1870 alla Prima guerra mondiale: i modelli che questa storiografia ha elaborato ed applicato possono trovare nel caso italiano un terreno privilegiato, nella convinzione ulteriore che – nello studio delle affinità e delle diversità tra caso tedesco e caso italiano – entrambe le storiografie possono e debbono trarne vantaggio. Ne ho tratto la conferma che il periodo prescelto della storia italiana, lo Stato e la società dal 1875 al 1910, costituisce ancora un “buco nero” della nostra storiografia». Le lezioni di Heidelberg, qui pubblicate per la prima volta, sono un'analisi attenta e ancora attuale del rapporto tra modernizzazione, identità nazionale e cultura politica nell'Italia postunitaria, come anche del confronto storiografico tra Illuminismo tedesco e italiano, nello scenario di quello europeo.
21,00

Laboratori della fede. Religione e cultura popolare in Italia dall'Unità al miracolo economico

Laboratori della fede. Religione e cultura popolare in Italia dall'Unità al miracolo economico

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 316

Il volume propone gli esiti di un'articolata ricognizione storica della produzione di cultura religiosa popolare in Italia tra la metà dell'Ottocento e il secondo Novecento. Grazie all'analisi di una pluralità di casi di studio specifici, basata su fonti d'archivio inedite e fonti a stampa, si offre una ricostruzione attenta ai criteri e alle strategie con cui i diversi “laboratori” culturali hanno operato. Se li si racchiude in una visione di sintesi, essi risultano avere dapprima agito a lungo per una ricristianizzazione del paese, in chiave confessionale e antimoderna, cui ha fatto seguito l'affermazione, in mezzo a oscillazioni e resistenze, di una nuova stagione, caratterizzata da iniziative di evangelizzazione nell'ambito di una società in via di progressiva secolarizzazione. I saggi studiano in particolare il “laboratorio salesiano”, il Centro ecumenico Agape, la stampa periodica dei santuari, le riviste protestanti per l'infanzia e le riviste “Le Missioni Cattoliche” del Pontificio istituto missioni estere, “Le Missioni della Compagnia di Gesù”, “La Civiltà Cattolica”, “Aggiornamenti sociali”, “La Rocca” e “Famiglia Cristiana”.
33,00

Economia dello spazio stretto. Grano, olio e marina mercantile nella politica doganale del Mezzogiorno (1815-1845)

Economia dello spazio stretto. Grano, olio e marina mercantile nella politica doganale del Mezzogiorno (1815-1845)

Daniela Ciccolella

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2026

pagine: 316

Gli anni tra il 1815 e il 1823 sono stati a lungo liquidati dalla storiografia come una fase indefinita e caotica della politica commerciale delle Due Sicilie, una parentesi tra l'interventismo murattiano e il protezionismo borbonico segnata da pochi e oscuri episodi legislativi che accentuarono lo svantaggio competitivo dell'economia del Regno. Il volume, grazie a una meticolosa ricostruzione “dall'interno” dei processi decisionali, svela invece l'intenso lavorio del governo per produrre norme, regolamenti e pratiche informali, alla ricerca di un difficile equilibrio tra i suoi obiettivi di politica economica e i vincoli, ineludibili, imposti dallo spazio stretto della concorrenza e delle gerarchie politiche ed economiche internazionali. Guardate al microscopio e seguite fino al 1845, le decisioni assunte sui dazi preferenziali, sul regime dell'olio e del grano e sui premi alla marina mercantile disvelano attori ed elementi strutturanti della scelta politica al di là dell'alternativa idealtipica tra liberismo e protezionismo: amministratori e tecnici alle prese con i nuovi strumenti della regolazione normativa; operatori economici – agrari, negozianti, armatori – con interessi divergenti da armonizzare; e persino l'imponderabilità del caso e dell'errore. Il risultato è una storia attenta alla molteplicità dei fattori in gioco nella collocazione del Regno nello spazio mediterraneo e atlantico, un'analisi della genesi e degli effetti delle scelte pubbliche saldamente fondata sulla valorizzazione delle fonti storiche più che su paradigmi interpretativi generalizzanti.
36,00

I servizi segreti italiani e l'Intelligence USA. Da Gladio alla strategia della tensione

I servizi segreti italiani e l'Intelligence USA. Da Gladio alla strategia della tensione

Niccolò Petrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 176

Il volume studia la storia delle relazioni di intelligence tra Italia e Stati Uniti durante la Guerra fredda ricorrendo a una vasta selezione di fonti declassificate provenienti dagli archivi degli apparati informativi dei due paesi. Attraverso una disamina delle attività condotte dai servizi segreti italiani e statunitensi e delle loro interazioni tra l'armistizio del 1943 e la seconda metà degli anni Settanta – inclusi episodi ancora oggi oscuri e controversi – l'autore dimostra come queste relazioni fossero molto diverse da come sono state spesso rappresentate. Infatti, le organizzazioni di intelligence italiane non agirono in condizione di sottomissione alle più potenti agenzie statunitensi, ma ebbero con esse un rapporto dialettico, spesso ambiguo, che incorporò sia forme di cooperazione sia di competizione e confronto, in cui le parti, pur collaborando in differenti settori, tentarono ripetutamente anche di avvantaggiarsi l'una a spese dell'altra, di manipolare e sfruttare rivalità interne e difficoltà nell'altrui sistema di intelligence, al fine di perseguire obiettivi di politica nazionale.
21,00

Piantagioni e schiavi alle origini del capitalismo. Sguardi atlantici (secoli XVII-XIX)

Piantagioni e schiavi alle origini del capitalismo. Sguardi atlantici (secoli XVII-XIX)

Giulio Talini

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 196

Per secoli, milioni di persone ridotte in schiavitù hanno lavorato nelle piantagioni che permisero l'espansione commerciale e imperiale europea. Ma che cosa rappresentarono davvero questi luoghi? Furono solo scenari di oppressione o anche laboratori del capitalismo moderno? Guardando all'Atlantico e all'oceano Indiano, il volume ricostruisce il mondo materiale e sociale delle piantagioni di zucchero, caffè, tabacco e cotone tra i secoli xvii e xix: sistemi complessi, fatti di uomini, macchine e animali, in cui il lavoro schiavile veniva organizzato con metodi quasi industriali. La prima parte del libro ripercorre le interpretazioni culturali, politiche e storiografiche della piantagione, dai commentatori sei-settecenteschi alla nuova storia del capitalismo statunitense. La seconda presenta casi di studio originali che offrono prospettive nuove sui risvolti sociali, politici, tecnici, razziali ed ecologici di una delle istituzioni chiave del capitalismo storico.
23,00

Il decollo dell'aviazione italiana. Propaganda, dibattiti e saperi tra le due Guerre

Il decollo dell'aviazione italiana. Propaganda, dibattiti e saperi tra le due Guerre

Domenico Guzzo

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 156

Come le altre principali realtà occidentali, pure l'Italia era entrata nell'era del volo controllato attraverso la terribile esperienza del Primo conflitto mondiale, e aveva per questo anch'essa inizialmente ereditato il sogno collettivo di un'aeronautica garante della pace perpetua tra i popoli. In tale contesto - intersecando fonti inedite, repertori d'epoca e letteratura multidisciplinare - il libro ricostruisce criticamente la formazione di un pensiero e di una tensione progettuale aviatoria nel primo dopoguerra italiano: una rivoluzione antropologica verticale, concepita come frontiera ultima della civiltà delle macchine, avviata nella Penisola anche da personalità oggi dimenticate; su tutte quella del giornalista Tullo Morgagni, morto con altre 15 persone a Verona il 2 agosto 1919, nel primo vero disastro aereo della storia nazionale. Fra slanci, resistenze e mitizzazioni, vengono riannodate le fila disperse della dialettica tra aeronautica militare e aviazione civile, così come si è evoluta dalla crisi definitiva del sistema liberale sino agli ultimi momenti vitali del regime fascista, con una particolare attenzione all'investimento - retorico e infrastrutturale - che Mussolini fece riversare sulla sua Romagna natìa, per trasformarla artificialmente nella terra dell'Ala d'Italia, e quindi nella rappresentazione urbana del suo essere “primo pilota” ai comandi del Paese.
23,00

1625, la Repubblica di Genova in guerra. Un episodio della Guerra dei Trent'anni

1625, la Repubblica di Genova in guerra. Un episodio della Guerra dei Trent'anni

Diego Pizzorno

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 104

All'inizio del XVII secolo, la Repubblica di Genova era una realtà di strade e palazzi magnificenti, di forzieri traboccanti oro e argento, di grandi finanzieri. Allo stesso tempo, si trattava di uno Stato politicamente miope, debole e convinto di non doversi più cimentare nelle armi. La subordinazione alla Spagna imperiale la condusse invece nello scenario della Guerra dei Trent'anni. Sul piano strettamente bellico, il conflitto del 1625 contro il Ducato di Savoia fu certamente un episodio minore, ma il penoso affanno militare in cui lo stato genovese venne a trovarsi ne evidenziò le fragilità, segnalando un momento di svolta nei rapporti con Madrid, che non furono mai idilliaci e che proprio in quelle circostanze causarono una profonda crisi. Costretta a fare i conti con un isolamento politico, diplomatico e militare in parte necessitato, in parte sottilmente voluto dalla Spagna, l'oligarchia genovese subì un patetico collasso dal quale difficilmente si sarebbe ripresa. Il volume racconta questa fase cruciale della storia di Genova, cogliendone le implicazioni immateriali e analizzandole nel contesto internazionale in cui maturarono.
12,00

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