Carocci: Studi storici Carocci
Giovanni Berlinguer. Gli studi e l'impegno politico
Sebastian Mattei, Fabrizio Rufo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 184
Medico, docente universitario, dirigente politico e parlamentare, Giovanni Berlinguer (1924-2015) è stato un riferimento centrale nel dibattito nazionale e internazionale sulle politiche della salute. Ricordato per il suo apporto alla realizzazione delle tre leggi sanitarie del 1978 (istituzione del Servizio sanitario nazionale, riforma del sistema psichiatrico e delle norme sull'interruzione di gravidanza), il suo contributo è da collocare in uno spazio più ampio, sia per il carattere transnazionale della sua azione sia per la molteplicità dei campi in cui è intervenuto: politiche sanitarie e della scienza, inchieste sulle condizioni delle periferie e dei luoghi di lavoro, battaglie per l'ambiente, bioetica. Il volume ne ripercorre la biografia e offre una sintesi del suo pensiero e del contesto in cui ha operato, facendo ampio ricorso ai suoi scritti, alle interviste, ai discorsi pubblici e ai documenti conservati nel suo archivio.
La politica berbera nella Libia coloniale. Identità, reti e conflitti (1835-1924)
Pagano Chiara
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 268
A seguito del crollo del regime di Gheddafi l'etnicità berbera/amazigh ha fornito un efficace dispositivo di affermazione politica ad alcuni gruppi libici che si sono mobilitati in aperta polemica con il paradigma panarabo dominante. L'attivismo amazigh ha ricercato nel passato gli argomenti per legittimarsi nel presente, riaffermando un legame originario con il territorio per rivendicare il riconoscimento come popolo indigeno, più che come minoranza. Eppure, come l'identità nazionale, anche l'identità etnica è un prodotto storico contingente, plasmato da specifici processi politici. Il volume ricostruisce in chiave critica la (ri)produzione dell'etnicità amazigh nella storia della Libia contemporanea, focalizzandosi sul periodo tra la metà dell'Ottocento e l'avvento del fascismo. Vengono così analizzate le rivendicazioni avanzate da attori locali definiti come “berberi” nei confronti delle autorità ottomane prima e coloniali poi. Da queste emerge come la politica berbera promossa dalle autorità italiane, e fatta propria da alcuni notabili tripolitani, individuò nell'etnicità uno strumento privilegiato per l'organizzazione gerarchica della società coloniale. Fu allora che vennero poste le basi delle dinamiche identitarie che, ancora oggi, naturalizzano l'opposizione tra gruppi arabi e berberi proiettandone le origini in un passato indefinito.
Esibire la morte. Cerimonie e apparati funebri alla corte dei Savoia (secoli XVI-XVIII)
Franca Varallo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il volume propone uno studio delle cerimonie e degli apparati funebri alla corte sabauda tra il secondo Cinquecento e la prima metà del Settecento attraverso fonti archivistiche, letterarie e figurative. Si indagano le scelte iconografiche e decorative adottate nelle diverse occasioni, il ruolo degli artisti e architetti coinvolti in relazione ai mutamenti artistici e culturali, ma soprattutto in rapporto alla funzione e al differente significato che le esequie dei duchi e dei principi della casata hanno avuto sul piano politico e diplomatico nel complesso sistema degli Stati di antico regime.
Antifascismo e democrazia. La scelta di civiltà dell'Europa postbellica
Franco De Felice
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 132
Il volume raccoglie due tra gli ultimi scritti di Franco De Felice, rispettivamente sull'antifascismo e sulle stragi avvenute durante l'RSI. Sono due saggi magistrali per qualità, rigore e densità, e tuttora attuali per la comprensione del ruolo svolto dall'antifascismo nella fondazione della democrazia postbellica su scala europea. L'autore chiarisce come la pluralità costitutiva degli antifascismi sia un elemento essenziale della moderna democrazia dei paesi ex fascisti. Essi furono infatti una componente di quel patto di civiltà che unificò, non senza contrasti, il fronte alleato contro l'Asse, ed ebbe come elemento costitutivo il movimento socialista e quello comunista, la cui scelta democratica – laddove fu assunta con coerenza – avrebbe imposto, alla lunga, un distacco dall'URSS. I saggi, accompagnati da un ampio commento del curatore, esplorano grandi questioni della storia del Novecento, quali la crisi dello Stato-nazione, la guerra civile e la cittadinanza democratica.
L'Italia e le guerre jugoslave. Reti solidali, società civile, istituzioni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 240
Il volume offre uno sguardo inedito sulla mobilitazione della società civile, sulle conseguenze umanitarie del conflitto nell'ex Jugoslavia e sulla creazione e istituzionalizzazione di “reti solidali” tra l'Italia e la regione balcanica nel periodo 1991-95. Ricostruisce l'ampia galassia di istituzioni governative, enti locali, associazioni laiche e religiose, sindacati, cooperative e centri universitari coinvolti a diversi livelli nel tentativo di offrire una risposta diplomatica e umanitaria alle guerre jugoslave, individuando le origini di tale coinvolgimento nelle iniziative “dal basso” e nelle reti migratorie tra Italia e Jugoslavia nel periodo della Guerra fredda.
L'anima di Traiano tra Inferno e Paradiso. Storia di una leggenda medievale
Vincenzo Tedesco
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 220
Poiché l'imperatore romano Marco Ulpio Traiano era stato un persecutore pagano, per i cristiani la sua anima era stata condannata a patire le pene dell'inferno. Tuttavia, secondo una fortunatissima tradizione medievale, quasi cinque secoli dopo, Gregorio Magno, venuto a conoscenza di un atto di giustizia che l'imperatore aveva compiuto nei confronti di una vedova alla quale era stato ucciso il figlio, intercedette ottenendo da Dio un mutamento della sua condizione postuma. La sorte dell'anima di Traiano affascinò le donne e gli uomini del passato, che ne discussero e la rappresentarono all'interno delle opere più disparate; la fama della sua giustizia fu tale da fargli meritare persino il privilegio di essere inserito tra i beati del paradiso. Dante stesso, nella Commedia, tratta la vicenda in ben due occasioni e pone quella dell'imperatore tra le anime principali del cerchio di Giove. Il libro ricostruisce l'evoluzione della leggenda dell'anima di Traiano dalle origini alla sua enorme diffusione nella cultura europea, fino al declino e alla condanna avvenuta nel tardo Rinascimento.
La Sicilia prima del Grand Tour. Cronache di viaggiatori inglesi e scozzesi tra Cinquecento e Seicento
Alessandro Abbate
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 228
Il volume propone una prospettiva innovativa sul tema classico del viaggio in Sicilia, distinguendosi nettamente dall'approccio tradizionale che privilegia i grandi protagonisti del Grand Tour del XVIII e XIX secolo, i cui resoconti hanno spesso contribuito a veicolare una rappresentazione artificiosa della realtà siciliana. L'autore, al contrario, volge la sua attenzione a una vasta e diversificata gamma di fonti odeporiche, sino a ora mai esaminate in maniera sistematica, redatte da viaggiatori inglesi e scozzesi che visitarono l'isola nel Cinquecento e nel Seicento. L'analisi di questi testi non si concentra sulla loro dimensione letteraria, ma li considera come strumenti attraverso i quali far emergere gli interessi dei visitatori e la qualità delle loro interazioni con il territorio. Da essi, infatti, scaturisce un mosaico di testimonianze eterogenee, caratterizzate da filtri interpretativi e percorsi esplicativi complessi e talvolta divergenti, che permettono di cogliere i diversi orizzonti culturali, socio-economici e politici dai quali i travellers britannici della prima età moderna guardarono alla principale isola del Mediterraneo.
Nel Regno del lusso. I consumi di pregio nei domini degli Angiò (secc. XIII-XIV)
Mariarosaria Salerno
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 216
Nel tardo Medioevo le nuove mode dell'abbigliamento irrompono in Europa a un ritmo sempre più sostenuto, con la loro natura ambivalente; così il lusso, che attraverso i secoli ha avuto confini variabili, manifesta una frontiera ancor più delicata, tra necessità e superfluo. Il volume analizza i meccanismi dei consumi di abbigliamento, in particolare di lusso, alla corte degli Angiò e nelle gerarchie laiche, tra il Regno di Sicilia e la Francia, sede dei domini originari, nel periodo tra il XIII e il XIV secolo, quando la moda si impone come parte della cultura delle corti europee. La gerarchia delle apparenze, rivelata dai tessuti e dalle fogge degli abiti, si interseca con le modalità e le strategie del potere; gli indicatori del lusso mostrano l'eventuale unità di intenti con la monarchia, momenti di ascesa o di decadenza delle élite. Al centro della riflessione è altresì la questione della regolamentazione delle apparenze e del lusso, con le ragioni etiche, politiche, sociali, economiche che l'hanno determinata.
Plasmare le coscienze. Cinema e infanzia nell'Italia fascista (1923-1943)
Stefano Campagna
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 216
Popolarissima forma di intrattenimento e al tempo stesso strumento di propaganda asservito ai progetti di pedagogia di massa del regime fascista, il cinema giocò un ruolo di primo piano nella formazione delle giovani generazioni cresciute in Italia a cavallo tra gli anni Venti e Quaranta. Il volume fa luce sul contributo di questo mezzo di comunicazione all'educazione etica e politica dei bambini e degli adolescenti nel corso del Ventennio, interrogandosi sulle modalità attraverso cui fu integrato nella vita della scuola e tra le attività culturali promosse dalle organizzazioni giovanili fasciste. Dopo aver ricostruito le politiche culturali-educative del regime, il dibattito intellettuale sugli effetti del cinema sui minori e le pratiche di fruizione attuate all'interno del tempo scolastico e parascolastico, l'indagine storiografica si concentra sull'analisi delle rappresentazioni culturali, guardando tanto ai film di finzione quanto ai documentari e soprattutto, tramite l'interpretazione delle “scritture bambine” disseminate nei diari e nei quaderni scolastici, al loro contesto di ricezione.
Storici e storie. Delio Cantimori e Armando Saitta nella storiografia europea
Alessandro Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 131
Nella singolarità del proprio percorso e nell'incrocio della loro parabola biografica, Delio Cantimori e Armando Saitta rappresentano una delle espressioni più vitali della turbolenta ma anche appassionante vicenda storiografica dell'Italia del Novecento. Eretici italiani del Cinquecento è il capolavoro storiografico di Cantimori, mentre il nome di Saitta è legato alla biografia di Filippo Buonarroti, oltre che ai suoi manuali su cui si sono formate schiere di giovani studentesse e studenti. Ciò che accomuna la biografia collettiva degli eretici a quella del giacobino pisano è la volontà di prefigurare un futuro diverso e più giusto, ma anche la consapevolezza che la sconfitta patita nell'immediatezza della militanza si trasforma, a lungo andare, nella capacità di divenire modello di comportamento per le generazioni successive: i primi per la tolleranza, il secondo per il socialismo. Malgrado i secoli di distanza, al fondo c'è lo stesso sentimento di ribellione verso l'ingiustizia e un potere dispotico che li spinge ad attraversare l'Europa per trovare un luogo ospitale dove poter liberamente professare la propria fede e organizzare le nuove istituzioni democratiche. Delio Cantimori e Armando Saitta coltivavano un'idea d'Europa come patrimonio ideale in cui si annodano le fila di percorsi millenari; piace pensare che quell'Europa sia la stessa che culla e fa crescere speranze e aspettative ancora oggi.
Terre promesse. Strategie famigliari e appartenenze imperiali nel Mediterraneo del Settecento
Giampaolo Salice
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 208
In che modo gli imperi globali del Settecento si radicarono sulle terre di più recente conquista? Il volume risponde a questa domanda raccontando la storia della famiglia greco-ortodossa degli Alexiano. Originari di Malvasia, migrarono alla metà del XVIII secolo a Minorca. In quell'isola di cultura spagnola e sotto sovranità britannica, si affermarono come protagonisti di relazioni economiche e politiche con Livorno, Londra, Algeri, Tunisi, San Pietroburgo, Costantinopoli. Mentre si radicavano sulle terre che erano state loro promesse, diventarono interlocutori di una miriade di attori a diverse scale spaziali, sociali e istituzionali, vendendo e acquistando bastimenti, stabilendo saline, fondando chiese di culto ortodosso, operando come agenti della reggenza di Algeri, combattendo al servizio dell'impero britannico e di quello russo, partecipando alla conquista dell'Avana, alla colonizzazione della Florida e della Crimea. Attraverso le vicende di una famiglia, il libro affronta questioni centrali nel dibattito storiografico degli ultimi anni: il rapporto tra migrazioni e territorializzazione della sovranità, quello tra diaspore e popolamento negli spazi di frontiera, le forme della cittadinanza d'Antico Regime, il conflitto tra nativi e immigrati, i diritti dei popoli e quello degli Stati, nella dimensione globale assunta dal Mediterraneo nel Settecento.
L'altra faccia del benessere. Una storia ambientale nell'Italia contemporanea (1950-1979)
Salvatore Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 296
Con il “miracolo economico” l'Italia è diventata una potenza industriale di primo piano e i suoi cittadini hanno avuto accesso a livelli di benessere mai sperimentati prima di allora. Tutto questo, però, ha avuto un alto costo. L'espansione rapidissima e spesso incontrollata degli agglomerati urbani e industriali e il contestuale abbandono delle aree interne hanno alterato profondamente gli equilibri fra insediamenti umani e matrici ambientali. Alla crescente immissione di inquinanti nell'aria e nelle acque e alla sempre più rapida erosione dei suoli ha contribuito in particolare l'assenza o la scarsa efficacia di norme e istituzioni per la tutela dell'ambiente. Ma già nel corso del boom, a partire dai contesti maggiormente colpiti da fenomeni di degradazione, iniziò a farsi strada una nuova sensibilità. Scienziati e tecnici, giornali e istituzioni locali, associazioni e forze politiche dovettero prendere atto di problemi fino ad allora trascurati, che andavano assumendo i tratti di vere emergenze, e attrezzarsi per affrontarli. Esaminando fonti in buona parte inedite o poco frequentate e confrontandosi con una vasta letteratura, il libro analizza il modo in cui la società italiana scoprì l'altro volto del benessere, cioè gli impatti distruttivi dello sviluppo sui cicli naturali, e provò a fronteggiarne cause e conseguenze. Ne emerge un quadro in cui la questione ambientale appare come un catalizzatore delle tensioni che scuotevano l'Italia del tempo.

