Castelvecchi: Cahiers
Almanacco illustrato di padre Ubu
Alfred Jarry
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 80
Paradosso e provocazione segnano tutta l'opera di Alfred Jarry, autore capace di sovvertire le convenzioni letterarie e artistiche tardo-ottocentesche. Tra le massime espressioni del suo anticonformismo c'è un lavoro collegato all'universo visionario di Ubu: l'"Almanacco illustrato di Padre Ubu", in cui, attraverso la combinazione di disegni e testo, satira e nonsenso, Jarry anticipa molte innovazioni dell'avanguardia del Novecento. In apertura, un calendario riorganizza i nomi di santi e le festività secondo la fantasia debordante di Ubu, per poi presentare i prodigiosi effetti di tale rinnovamento nelle questioni sociali, politiche e intellettuali del mondo contemporaneo. Qui proposto nei colori originali, l'Almanacco è un libro sperimentale realizzato con la complicità di Pierre Bonnard, pittore nabi e grande amico di Jarry.
Racconti fantastici dello studio di Liao
Songling Pu
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 1784
I "Racconti fantastici dello studio di Liao" di P’u Sung-ling sono uno dei testi più noti della letteratura cinese classica. Completati nel 1679 durante il Regno della dinastia Qing (1644-1911), cominciarono a circolare in forma manoscritta fra studiosi e letterati, suscitando immediata curiosità e interesse. L’originalità dell’opera – che per la prima volta trattava temi, storie e figure appartenenti alla mitologia popolare e alla tradizione orale –, l’eleganza dello stile, le frequenti sferzate satiriche nei confronti della corruzione dei burocrati e della prepotenza di ricchi e potenti, la vivida rappresentazione di un mondo magico, che affonda le sue radici nel profondo della cultura e della “psicologia” dei cinesi e dei suoi legami col mondo degli uomini, ne fecero un libro di grande successo fin dalla sua prima pubblicazione a stampa, avvenuta nel 1766. I Racconti Fantastici dello studio di Liao raccolgono più di quattrocento storie di argomento immaginario e soprannaturale che vedono come protagonisti fantasmi, spiriti-volpe, ninfe, bonzi buddhisti, immortali, animali e piante magiche nelle loro avventurose relazioni con gli esseri umani. La prima – e ancora unica – traduzione integrale in italiano del testo fu curata dal medico Ludovico Nicola di Giura, un intellettuale brillante, curioso e onnivoro, giunto nel 1900 in Cina, dove visse per più di trent’anni ricoprendo cariche ufficiali di grande prestigio e divenendo anche medico della famiglia imperiale.
Un amore di Giacomo. Poemetto in prosa di James Joyce nella Trieste di primo Novecento
Renzo S. Crivelli
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 221
"Un amore di Giacomo" è una storia sentimentale che ha come protagonista James Joyce, il grande autore dell'Ulisse. Come Charles in "Un amore di Swann" di Proust, "Giacomo" ha un alter ego dell'autore: così che a Odette, la donna irraggiungibile amata da Swann, possiamo sostituire una (o più) allieve del professor James Joyce. Tutto questo contiene "Giacomo Joyce", un poemetto in prosa dello scrittore irlandese trovato fra le sue carte dopo la morte e uscito postumo nel 1968. Si tratta di una serie di "quadri", tutti con lo sfondo di Trieste e composti fra il 1905 e il 1914, che hanno come oggetto una storia d'amore fra Joyce e una (o più) "jeunes filles en fleurs" della borghesia austriaca d'inizio Novecento. Joyce insegnò inglese alla Berlitz School triestina, ma per arrotondare frequentò anche le ricche case dell'establishment cittadino, riscuotendo molto successo con le sue lezioni. A questa edizione, a cìnquant'anni dalla prima, si affianca una minuziosa ricostruzione del mondo dorato delle giovani allieve che entrarono in contatto con lui e degli ambienti della Trieste asburgica attraversata da ventate di irredentismo. Il testo è commentato anche tramite un ampio apparato di annotazioni.
Rodin
Octave Mirbeau
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 58
Auguste Rodin (1840-1917) riconosceva in Octave Mirbeau il più fedele dei suoi sostenitori. E in effetti Mirbeau ha svolto un lavoro prezioso per l'opera dello scultore francese, segnalandone tempestivamente e con fermezza l'assoluto valore. Nei testi qui riuniti si può non solo apprezzare l'acume di Mirbeau, ma anche scoprire la storia delle controversie sul monumento per Victor Hugo, dello scandaloso "caso Balzac", dei retroscena della grande Esposizione del 1900. Anche Rodin ha avuto «l'onore doloroso e forse corroborante di essere contestato dalla mediocrità e perseguitato dall'odio degli sciocchi». Mirbeau però lo ha acclamato campione del genio individuale in un'epoca di pensiero massificato, scagliandosi contro l'ipocrisia di accademici, burocrati e moralisti. Il genio può essere infastidito, mai demolito.
Una piccola finestra d'oro
Mireille Gansel
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 184
Un libro di memorie che attraversa le problematiche più dolorose del XX secolo: Shoah, guerre, persecuzioni di minoranze, emigrazione. Da Budapest a Vienna e a Rustschuk, da Berlino a Hanoi, dalle rive del Danubio alle risaie del Vietnam e della Camargue, una scrittura intensa che ci racconta un intero secolo. Al centro del libro, una ricerca intima affidata all’immaginazione e al cuore, un’esplorazione – spesso avventurosa – dei misteriosi meandri della memoria accesa da parole-icone provenienti dal francese antico (reflenber), dall’ebraico del grande commentatore Rashì, dal provenzale di Mistral (s’esmeraviha), dai linguaggi della terra, dei mestieri, dell’infanzia dalle infinite sfumature... Incontri, colloqui e silenzi sono altrettante tappe sulla strada tutta in salita del dialogo tra le culture, della resistenza ai livellamenti, della ricostruzione attenta e umile di testimonianze, racconti, poesie e canti, dell’anima di interi gruppi umani.
Sigillo di spine
Maurizio Gregorini
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 432
L’irrequietezza irrazionale, le requisitorie, la ribellione, l’amore immaginifico e contraddittorio, l’esaltazione della disperazione e della speranza, il riconoscimento del proprio peccato e della propria redenzione. Come osserva Agostino Raff, «di divino è permeata ogni parola che Gregorini trasceglie dal suo conscio e dal suo inconscio: ciò è avvertito anche dal lettore smaliziato, destinato ad arrendersi a questo magazzino verbale abbagliante, capace di associazioni improvvise di toni lontani, com’è nella musica migliore». Sigillo di spine ne raccoglie l’intera produzione poetica, con aggiunta di inediti, ponendosi come summa nella quale il lettore può scorgere i riflessi della lascivia sentimentale e della volontà di una purificazione continuamente frustrata dalla concorrente volontà di perdizione.
Iliade
Rachel Bespaloff
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 64
«Nessuno di noi, oggi, si aspettava più un saggio su un’opera come l’Iliade capace di tale forza, di tale lucidità e profondità di vedute»: così il «New York Times» salutava nel 1943 la pubblicazione del saggio di Rachel Bespaloff sul capolavoro omerico, un viaggio alla scoperta dei sensi remoti che vi sono racchiusi e criptati, cui fa da centro la guerra, evento di distruzione e creazione. Nella guerra tutto trasfigura, la vita «non appare più come un’evoluzione continua che va dalla nascita alla morte, ma come una realtà atemporale con la morte al centro di tutto». A dar corpo agli archetipi pensano i suoi interpreti. Achille, che è «il gioco della guerra», la gioia del saccheggio, il lustro dei trionfi inutili, delle imprese folli, il solo personaggio dell’Iliade che finisce per essere odioso e atroce. Ettore, costretto ad «abbandonare a una dolorosa distruzione tutto ciò che ama», abbracciando con un ul-timo sguardo i veri beni della vita, d’improvviso esposti nella loro nudità di bersagli. Elena, «la più bella delle donne, che tutto ispira, tutto conduce a un destino luminoso», scelta dagli dèi soltanto per matura-re la propria sventura e quella di due popoli. È un’Iliade prismatica, su cui troviamo proiettato un cono di luce, un lampo di vero sull’eterna cecità della storia, cui solo il chiarore creativo del poeta può opporsi, con i suoi eroi più divini degli dèi, più umani degli uomini.
La contessa Lara. Una vita di passione e poesia nell'Ottocento italiano
Maria Freschi Borgese
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 175
Tutto ciò che la Contessa Lara cercava era l'amore, “ma fin da principio il suo destino è fosco di tragedia e di morte”. L'assassinio del suo amante da parte del marito, la morte dell'adorata nonna, le relazioni illegittime e le delusioni, fino alla tragica conclusione. Una vita intensa, scossa da scandali e da grandi dolori. Una donna così forte da non curarsi dei giudizi altrui e allo stesso tempo così fragile da innamorarsi di chiunque le rivolgesse una parola o un gesto gentile. Fiera poetessa e “femme fatale” dell'Ottocento italiano, ammirata e corteggiata nei vivaci salotti della giovane Italia postunitaria, ha vissuto con la stessa passione la sua vita e la sua attività artistica, ripercorse in questo avvincente romanzo biografico con trasporto e con “una grande umana simpatia, di donna a donna, per questa infelicissima che fu tanto migliore della sua fama”.
Ascoltando Degas
Ambroise Vollard
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 59
Ambroise Vollard, grande mercante d'arte nella Parigi tra i secoli XIX e XX, ha avuto il merito di saper onorare con tempismo il genio pittorico di Edgar Degas (1834-1917). Nel 1924, qualche anno dopo la morte del maestro, Vollard riunisce aneddoti e indiscrezioni in un memoir che delinea un ritratto agile e confidenziale dell'artista nella sua maturità. Vollard svela gusti, manie e pregiudizi di un personaggio burbero, dai modi eccentrici ma d'indole generosa, che seppure di poche parole non difetta mai di arguzie sull'arte, la politica e i costumi della propria epoca.
La fanciulla e il re. L'eterno conflitto tra Antigone e Creonte
Anna Maria Riviello
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 127
Come ha scritto George Steiner, quella di Antigone è una tragedia che non smetterà mai di interrogarci perché contiene tutte le costanti dei conflitti umani: donne-uomini, giovani-vecchi, vivi-morti, mortali-immortali, stato-individuo. Conflitti senza tempo che in questo libro si incalzano nella loro storicità e mutevolezza. La fanciulla di Tebe, figlia di Edipo e Giocasta, nel suo mortale conflitto con Creonte ha compiuto qualcosa di straordinario: Antigone non contesta la legge in nome di una presunta superiorità dell’amore, ha cura dell’amore ma si scaglia contro il re, la sua dismisura e la profonda ignoranza di sé e dei propri limiti. Sofocle fa dire al coro che l’uomo sa fare cose grandiose e terribili, ma si ferma davanti alla morte. Il grande drammaturgo, in quel meraviglioso V secolo di Atene, aveva intuito che solo una donna poteva compiere un gesto inaudito di libertà e proporre un’altra forma di civilizzazione che non dimentica che si può essere grandi senza nascondere la propria fragilità, ma ritrovandola negli occhi del nemico.
Storia delle mie possessioni
Jeanne des Anges
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 112
Nel 1623 suor Jeanne des Anges, madre badessa del convento delle Orsoline della città di Loudun, accusa il curato Urbain Grandier di aver mandato i diavoli a possederla. La possessione riguarda, oltre a lei, anche le sorelle della sua comunità. Un caso di isteria collettiva, una «possessione nevrotica» – come la definisce la psicanalista francese Denise Sainte Fare Garnot nell’Introduzione – destinata a far parlare di sé nei secoli a venire. Iniziano allora gli esorcismi, che saranno condotti dal gesuita Jean-Joseph Surin. Urbain Grandier viene riconosciuto colpevole di stregoneria e bruciato al rogo. «Per la maggior gloria di Dio», scrive Jeanne des Anges nelle prime righe di “Storia delle mie possessioni”, «e per soddisfare l’obbedienza che mi è stata imposta, riferirò con stile semplice le misericordie che la divina bontà si è compiaciuta di riversare sulla mia anima da nove anni a questa parte, per distoglierla dai vizi e dalle imperfezioni che la dominavano». Per l’armonia espositiva e il valore documentale, l’autobiografia di Jeanne des Anges resta ancor oggi una preziosa traccia storica che testimonia di una straordinaria vicenda umana e spirituale, fonte inesauribile di suggestioni tanto esistenziali quanto letterarie.
Le rovine e l'ombra. Piccolo manuale di rinascita individuale e collettiva
Fabrizio Falconi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 156
Che cosa succede quando la rovina irrompe in una vita? Come reagisce ciascuno di noi? E come reagivano i grandi del passato (scrittori, filosofi, registi, poeti, musicisti)? Rovine antiche e moderne popolano ogni giorno di più il nostro mondo. Ognuna di esse nasconde una sua ombra, un suo tacito significato. E così anche nelle nostre esistenze: la rovina amorosa, finanziaria, al gioco, quella personale. Nelle rovine e nell'ombra si nasconde però una possibilità di rinascita aperta a tutti. Nei luoghi della distruzione – come insegna la tradizione – c'è anche una possibilità di vita e di nuova energia. Non solo: c'è uno spazio da attraversare per ricominciare, con più consapevolezza e pienezza. In tempi di precarietà e insicurezza, dalle grandi macerie delle civiltà e da quelle individuali si può apprendere molto, cogliendo l'occasione per un reale rinnovamento.

