Cierre edizioni: Nord est. Nuova serie
Le donne di Rotzo. Un'amministrazione comunale al femminile (1964-1970)
Percy Allum
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 80
Quella di Rotzo, comune dell’Altopiano di Asiago, è stata probabilmente la prima amministrazione civica dell’Italia repubblicana interamente composta da donne, fatto che, all’epoca, negli anni Sessanta, suscitò un vasto interesse mediatico, non solo in Italia, ma nella stampa internazionale, in particolare anglosassone. Trovandosi il Comune di Rotzo in una gravissima situazione finanziaria, quanti lo avevano amministrato fino a quel momento, ovviamente quasi tutti maschi, decisero di non presentare liste per il rinnovo del Consiglio comunale, in modo da obbligare il Governo a nominare un commissario prefettizio che sanasse con provvidenze statali il bilancio. A quel punto, un gruppo di donne, guidato dalla maestra Carla Slaviero, presentò a sorpresa una propria lista, incontrando lo scetticismo e l’ostilità di grande parte della popolazione maschile. «Se gli uomini non ce l’hanno fatta [a risanare le finanze comunali] tanto meno ci riusciranno le donne»: questo fu allora il giudizio prevalente – e abbiamo scelto il più benevolo – della parte maschile. E invece, con sagacia e buon senso, l’Amministrazione al femminile riuscì in quella che era ritenuta una “missione impossibile".
«Dicevano che ero una poco di buono». Lisetta Dal Cero (1918-2002)
Giovanni Tosi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 232
Antifascista fin dai tempi della scuola, aderente all’Azione Cattolica e alla Fuci, Lisetta Dal Cero gioca un ruolo significativo nella Resistenza veronese, fino ad assumere compiti di comando in una formazione partigiana, pagando la sua scelta con il carcere, le violenze e la latitanza. La travagliata fase storica in cui vive, dal ventennio fascista al secondo dopoguerra, mette a dura prova la sua scelta di lottare senza sconti per valorizzare la donna nella società e nella politica, riscattare chi è rimasto indietro, conservare la memoria dei valori resistenziali. Iscritta alla Democrazia Cristiana in clandestinità dal 1944, leader del movimento femminile democristiano veneto, interpreta la politica come apostolato e si spende nell’amministrazione del Comune di Verona (1951-1964), impegnandosi in molteplici iniziative assistenziali, sociali, culturali. La scuola, come docente e poi come preside, diventa “la sua casa, la sua famiglia” negli anni della contestazione giovanile. La sua testimonianza, riconosciuta tra le altre onorificenze da una medaglia di bronzo al Valor Militare, consegna un esempio di vita che diventa scelta, anziché attesa, e lotta per i diritti di tutti.
Una tragedia della Resistenza italiana. Monte Grappa, settembre 1944
Egidio Ceccato
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 272
Nella tarda estate del 1944 furono le direttive alleate a indurre i partigiani del Grappa a mantenere le posizioni occupate, al fine di ostacolare una ritirata delle truppe tedesche data per imminente. A causa del mancato cedimento della Linea gotica e della sproporzione delle forze in campo, l’abbandono delle tattiche della guerriglia si rivelò fatale per i difensori del Massiccio. Oltre che militare, la vittoria dei nazifascisti fu di ordine politico, perché ridusse notevolmente il consenso popolare attorno ai “ribelli” e amplificò le divergenze esistenti fra le diverse anime della Resistenza veneta. Le responsabilità italiane furono prevalenti nelle spietate rappresaglie che ne seguirono, ma esse vennero spesso minimizzate nelle aule delle Corti d’assise straordinarie e quasi sempre oscurate nel processo di costruzione della memoria pubblica perché di ostacolo ad una fuoruscita morbida dal ventennio mussoliniano, obiettivo politico tanto dei fascisti sconfitti, quanto di una parte dei vincitori.
Baroni e coloni. La tenuta Bianchi duchi di Casalanza fra Treviso e Mestre (1821-1924)
Luigino Scroccaro
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 308
Il maresciallo barone Federico Vincenzo Ferreri Bianchi (1768-1855), alto ufficiale dell’Esercito imperiale austriaco, nel 1821 acquistò nella zona di Mogliano Veneto un «palazzo con due adiacenze, giardino, oratorio, statue, bosco e prati nella quantità di 18 campi». Era il primo atto di un’importante operazione finanziaria che lo avrebbe portato ad acquisire tra il 1821 e il 1839 ben duemila ettari di terreno tra le province di Treviso e Venezia. Su queste terre, il barone incentivò il rinnovamento dell’agricoltura, introducendo tra l’altro la coltivazione del gelso, l’allevamento del baco da seta e la risicoltura. D’altra parte, la presenza della proprietà Bianchi condizionò pesantemente per oltre un secolo la vita di tante famiglie di coloni, che più volte fecero sentire le loro proteste. Questo volume racconta le vicende di proprietari e lavoratori della tenuta, inserendole nel contesto più ampio della storia agraria, politica e amministrativa nel periodo che va dalla dominazione austriaca al fascismo.
Verona contemporanea 1866-2020
Maurizio Zangarini
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 256
Collocata all’incrocio di importanti vie di comunicazione sull’asse Milano-Venezia e fra la Germania e la Pianura Padana, Verona dopo l’Unità perde il ruolo di piazzaforte strategica e deve reinventarsi. Le innovazioni urbanistiche a cavallo fra Otto e Novecento, volte al governo delle acque e all’espansione oltre la cinta muraria, testimoniano il progetto modernizzatore dei ceti dirigenti, indirizzato a fare della città un grande centro industriale, commerciale e logistico, saldamente incardinata in un territorio a vocazione agricola. Nel Novecento lo sviluppo viene affiancato dall’ascesa di un nuovo ceto di amministratori, prima socialisti e in seguito democristiani. In mezzo, oltre alla lunga “parentesi” fascista, il ruolo di retrovia durante il primo conflitto mondiale, poi quello di capitale di fatto della Repubblica sociale italiana. In anni recenti, vivaio di un nuovo ceto politico che ha trovato espressione nella Lega Nord, Verona assume l’immagine di città laboratorio della destra estrema, mentre si assiste a una fase di declino economico anche con infiltrazioni della criminalità. Alla città e al suo suo inestimabile patrimonio artistico tocca dunque nuovamente ripensarsi.
Don Giuseppe, Giulia e le altre. Reati del clero e giustizia ecclesiastica a Vicenza nell’età della Controriforma
Silvano Fornasa
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 174
L’estate del 1606 fu una stagione molto particolare per Muzzolon – piccolo centro collinare della diocesi di Vicenza – che sarebbe rimasta nella memoria di tutti per molto tempo. Il giovane curato don Giuseppe Zanuso venne infatti denunciato al tribunale ecclesiastico, processato in tempi rapidi e infine condannato per gravi reati di natura sessuale: seduzione, stupro e ratto della ventenne Giulia Milani. Ma il procedimento giudiziario trascinò in superfice la sua attitudine all’esercizio abusivo dell’esorcismo, e tutto un mondo di idee e di comportamenti intrisi di magia e superstizioni, che poggiava evidentemente su di un sostrato popolare fatto di formule e pratiche magiche che mescolavano gli elementi della cultura folklorica ai riti e ai dogmi della religione cristiana.
Dubbi sull'esistenza di Mestre. Esercizi di storia urbana
Piero Brunello
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 328
Il libro raccoglie esercizi di storia urbana su Mestre e sull’area metropolitana nei quattro decenni a cavallo tra XX e XXI secolo. Essi invitano a camminare, parlare con persone che si incontrano, descrivere, raccontare, volgere cose serie in divertissement. Oggetti dello sguardo sono elementi del paesaggio, confini mentali, riti, simboli, generi di discorso. La raccolta testimonia un periodo storico concluso: è cambiata Mestre, dal punto di vista urbanistico e nei suoi rapporti con Venezia; è cambiata la natura dell’associazionismo culturale, a cui questi scritti devono molto. Mentre il lavoro è diventato precario, si sono trasformate anche le attività oggi classificate nel cosiddetto Terzo Settore, che non si configurano più all’interno di un processo civico in cui si forma un’opinione pubblica, ma dentro un sistema di bandi, concessione degli spazi e finanziamenti che induce le associazioni a pensare dentro logiche di mercato. In questa quarantina d’anni è cambiata anche la storiografia. La storia locale, che per un certo periodo aveva voluto sovvertire gerarchie precostituite, è diventata una branca del marketing territoriale. È tempo di bilanci, con auspici per il futuro.
«Le ricerche hanno dato esito negativo». I giusti della Questura e le persecuzioni razziali a Verona (1943-1945)
Olinto Domenichini
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 168
Quando venne costituita la Repubblica sociale italiana, alla fine del settembre 1943, la comunità ebraica veronese contava circa trecento membri, i quali, a seguito delle disposizioni emanate dal nuovo governo fascista, avrebbero dovuto essere riuniti in un campo di concentramento provinciale, ad eccezione di alcune categorie quali gli ultrasettantenni e i componenti di matrimonio misto. L’internamento nel campo costituiva la prima tappa di un percorso che si sarebbe concluso nelle camere a gas dei lager nazisti. Fu questo il destino di 34 ebrei residenti nel Veronese: uomini, donne e bambini. La grande maggioranza riuscì però a sottrarsi all’arresto e ad avere salva la vita, nonostante che a Verona si fosse installata la centrale nazista per la deportazione degli ebrei dall’Italia. L’alto numero dei “salvati” dipese da molteplici fattori, ma inedite carte d’archivio documentano che a Verona furono in particolare alcuni commissari e sottufficiali della Questura a favorire gli ebrei perseguitati. Il libro racconta la storia di questi uomini giusti, che mettendo se stessi in grave pericolo scelsero di disobbedire alle leggi dello Stato per servire i principi dell’etica.
I ladini fra tedeschi e italiani. Una comunità di confine: Livinallongo del Col di Lana/Fodom 1918-2023
Luciana Palla
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 388
Una piccola comunità ladina nelle Dolomiti, annessa all’Italia nel 1918, si trova nella necessità di legittimare la propria identità etno-linguistica entro i confini del nuovo Stato. Ripetuto è nel tempo il tentativo di definire se stessi, né italiani né tedeschi ma ladini, senza però riuscire appieno nello scopo di veder riconosciuta la propria specificità. La ricerca storica che Luciana Palla propone ricostruisce le scelte, le illusioni, le speranze, le strumentalizzazioni politiche in cui incorre la comunità di Fodom, insieme alle altre valli ladine dolomitiche, attraverso gli eventi traumatici della prima metà del ’900. Dal 1948 in poi la “questione ladina” si ripresenta puntualmente, spesso con irruenza ed è ancora oggi particolarmente attuale, fonte di discussioni e di polemiche nel Bellunese e nel Veneto, soprattutto dopo il referendum tenutosi il 28-29 ottobre 2007 a Livinallongo, Colle Santa Lucia e Cortina d’Ampezzo per ottenere il passaggio alla provincia di Bolzano. Recuperare il legame con il proprio territorio in un progetto che ne metta a frutto le potenzialità e le specificità potrebbe essere oggi il significato della, da più parti contestata, “identità ladina”.
Dove osarono le prime Aquile del Primiero. Storie, curiosità, imprese, personaggi
Paolo Francesco Zatta
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 368
In un gran numero delle imprese riportate in questo saggio emergono, in tutta la loro grandezza, i nomi delle prime guide primierotte: Michele Bettega, Bortolo Zagonel, Giuseppe Zecchini e Antonio Tavernaro i quali, oltre ad essere delle eccellenti guide, furono anche persone di grande umanità, intelligenti e instancabili. La necessità dei turisti stranieri di avere guide alpine preparate diede in breve tempo a contadini, boscaioli e artigiani una professione che divenne per molti giovani montanari un’occasione per cambiare vita, migliorando le loro condizioni economiche e sociali. Presto furono necessarie nuove competenze, nuovi materiali, ma anche una nuova preparazione tecnica e qualche forma di assicurazione. La Società Alpinistica Tridentina comprese presto l’importanza che le guide di montagna avevano nell’alpinismo e si fece promotrice di una regolamentazione del loro lavoro.
Una città senza vescovo. Bassano e la vita religiosa (secoli XII-XV)
Maria Clara Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 200
L’ampio sviluppo delle discipline storico-religiose, alimentate negli ultimi decenni da nuove prospettive metodologiche e tematiche, favorisce l’approfondimento delle dinamiche createsi in “una città senza vescovo” e l’utilizzo privilegiato delle fonti documentarie permette di indagare il comportamento religioso degli uomini e delle donne che nella Bassano del tardo-medioevo (secoli XII-XV) ispirarono la loro vita agli insegnamenti cristiani.
Pericolosi in linea politica. Resistenza, antifascismo, deportazione e pacifismo dei fratelli Spaziani in Veneto
Andrea Maori
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 136
Quasi cinquant’anni di lotte politiche accomunano i fratelli Gracco, Leonida ed Elio Spaziani di Isola della Scala, punti di riferimento di una numerosa e vivace comunità familiare. Con il supporto di nuovi documenti d’archivio, le biografie dei tre fratelli Spaziani vengono narrate a partire dalle loro attività politiche in Veneto dal primo dopoguerra agli anni Sessanta del XX secolo. Sono vicende che si intrecciano con i principali avvenimenti della complessa storia nazionale del Novecento: il socialismo di Gracco, l’adesione di Elio e Leonida all’impresa fiumana di D’Annunzio e al primo fascismo, l’intransigente antifascismo maturato dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti del 1924 che li porta in carcere, la tragedia della Seconda guerra mondiale con la deportazione nei campi di concentramento nazisti e l’uccisione di Gracco a Mauthausen. Infine, un inedito carteggio con Aldo Capitini, promotore della prima Marcia Perugia-Assisi del 1961 e fondatore del Movimento nonviolento, delinea l’impegno pacifista di Leonida ed Elio negli anni della Guerra fredda in Veneto e come dirigenti nazionali della Consulta italiana per la pace.

