ABE
Storie di mare, favole amalfitane, nel regno del Garum, da Latina a Salerno. Fatti di pescatori e marinai divenuti racconti
Arturo Bascetta, Gennaro Scognamiglio
Libro: Copertina morbida
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 144
Landolfo Ruffolo di Ravello e le pietre preziose in Grecia. I mercanti del 1572 raccontati dal Principe di Salerno. I Turchi cacciati da Ischia e Cetara con uno stratagemma. I Francesi a Barbarossa: Punisci Amalfi e Salerno! Il Cavaliere Ferrante e l'amante travestita da uomo Pugliese. Il Ducato di Amalfi e la sua Duchessa pazza per amore. Il Principe ribelle. La Principessa di Salerno è incinta, ma per salvare il Principe Lucrezia d'Alagno di Amalfi amante di Re Alfonso San Francesco di Paola andò dal Re di Francia, che morì Non riuscì a salvare Don Enrico avvelenato in casa Correale. Diana di Sorrento amante del Re che lasciò l'ex fatto cardinale. Fantasmi innamorati alla Vicaria della Regina e Villa Pollio. La spedizione di Pisacane e la Spigolatrice di Sapri .Lo Guarracino, il pesce che inseguiva la Sardella... Sono solo alcuni dei racconti raccolti. Un'appendice storica inedita sul Palazzo beneventano del marchese di Amalfi, di Petruro e Cavaliere di Malta. La dote amalfitana del I piano di Palazzo Paulillo a Benevento. .I beni di Ischia andati al Principe di Castiglione e Pietrelcina. Il Duchino Perrelli di Montestarace fatto Cavaliere di Malta.
Re Ladislao di Salerno da Partenope a Lecce. Il trono di Castel del Vove nel regno di Heapula
Arturo Bascetta, Sabato Cutrera
Libro: Copertina morbida
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 112
Re Ladislao considerava Taranto un'eredità di famiglia. Lui, che fu un amante della bellezza, delle donne e poi... chissà, fu l'unico principe di Salerno a nascere già re, dal grembo della madre Margherita Sanseverino sposa di Carlo III Durazzo. Ma Ladislao fu più di un sovrano, perché la sua conquista giunse oltre Perugia e dovette guadagnarsi paese per paese il titolo del regno che egli stesso rifondò a Partenope: Heapoli. Poi cominciò le annessioni più difficili, ma fu magnanimo, anzi fu il primo re eletto dalla corte dei Magni detto Il Magnanimo, sul trono dell'Acquola de' Amalfi che non ebbe necessità di essere riconosciuto da nessun papa o antipapa. Finì avvelenato a pochi giorni dalla morte della madre, colpita dalla peste di Acquamela, a Baronissi, e sepolta nel Duomo di Salerno.
Casali della montagna di Montefusco nel Regno di Napoli. Cognomi e chiese del 1700
Arturo Bascetta, Sabato Cuttrera
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 112
Cassano nel 1743
Arturo Bascetta, Sabato Cuttrera, Anna L. Barbato
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 112
Campi in festa per la vice regina di Napoli. 500 anni fa il viaggio salentino di Isabella del Balzo da Bisceglie ad Acerra nel viceregno di Lecce
Arturo Bascetta
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 112
Statuti di Avella e Baiano (ex Nola oggi Avellino). Cognomi e chiese del 1700. Nel regno di Napoli
Arturo Bascetta, Sabato Cuttrera, Fiorentino Alaia
Libro: Copertina morbida
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 96
È questo libro di Fiorentino Alaia, Bascetta e Cuttrera uno studio che mette in luce i cognomi del Baianese e di Avella, focalizzando l'attenzione anche sulle chiese della zona, da S. Marco di Vaiano di Stabia, omonimia affrontata da Cuttrera, a S. Filippo e Giacomo, e S. Stefano, affrontate da Bascetta. Interessante il lavoro di Fiore Alaia sulla collegiata di Avella che focalizza l'attenzione del lettore su buona parte delle pagine tutte dedicate agli Statuti di San Giovanni Battista dei Fustiganti. In esse si pone l'accento su questa collegiata e sulla figura di alcuni vescovi avellani ad essa legati, nonché di papa Paolo IV, il papa più terribile della storia, che ne confermò l'istituzione. Le sante visite apostoliche, gli statuti e una ricca appendice sulle trattorie e i punti di ristoro lungo la via delle Puglie per raggiungere i santuari, completano questo affascinante viaggio. Il volume si chiude su nuovi documenti rinvenuti presso l'archivio di Caserta sulle chiese di Mugnano e sulle dichiarazioni dei redditi dei baianesi.
L'ultima regina di Puglia. Donna Sabella da Lecce a Ferrara. Isabelle De Balzo Di Venosa. Le regine di magna partenone 1465-1533
Arturo Bascetta
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 112
Isabella dei duchi del Balzo di Andria nacque a Venosa, fu allattata a Minervino, abitò ad Altamura e sbocciò nel Salento. Fu la regina di Puglia più sfortunata di ogni tempo, senza il trono di Partenope, né il vicetrono di Lecce e presto avrebbe perso anche quello di Napoli, scappando prima in Francia, poi dalla figlia, alla corte d'Este di Ferrara. È la cronaca di una sovrana umana, fatta di pianti di gioia e di dolore, fino alla partenza per la nuova Reggia di Napoli, dopo la distruzione del Castello del Vove ( Bue ), l'ex covo dei congiurati nascosto a Sirena Partenope, in costiera amalfitana.
Baiano di Avella nel 1763. 6° terra di lavoro distretto di Nola
Arturo Bascetta, Sabato Cuttrera, Fiorentino Alaia
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 96
Un nuovo numero della collana sui catasti onciari del Regno di Sicilia, o meglio del Regno di Napoli. Stavolta tocca all'estratto del catasto onciario di Baiano, ex Casale di Avella, in territorio diocesano di Nola di Terra di Lavoro, oggi provincia di Avellino. È un libro con i nomi delle chiese e degli abitanti. Tantissime famiglie da cui è possibile estrarre un minimo di albero genealogico settecentesco con i Vetrano, i d'Anna, i Foglia, i di Lucia, Ippolito, Pecchia, dello Litto, Schettino, Sandullo, Trascia, Niola, Rega, Monicella, Vasta, Bianco, Iuliano, d'Andrea, Starace, Masuccio, Peluso, Tedeschi, Meglio, Serio, Guattariello, Scardino, Buono, Sanseverino, Napolitano, Bocciero, Guerriero e tanti altri di Baiano centro, di Crispino, delle Starze, Aiella, Piazza, Giardino, Nocelleto, Cappella e Congrega del SS. Corpo di Cristo nella Chiesa di S. Croce, Romitorio di Gesù e Maria. Molti i riferimenti anche ai paesi vicini e relativi abitanti forestieri di Avella, Mugnano, Quadrelle, Cardinale e le chiese omonime di S. Marco a Vaiano di Stabia e Vallo di Lauro di Nola il cui territorio giungeva a comprendere proprio il territorio stabiano dalla parte di Pompei e Torre Annunziata.
Atrani di Lurano. Ducato Heapoli di Sirena Partenope
Arturo Bascetta
Libro: Copertina morbida
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 96
La storia cristiana della Costiera ebbe inizio nel 1065, quando si videro tornare le navi slave dei Normanni di Drogone e Braccio di Ferro, giunte a cristianizzare l'Urbe Regina, capitale dei bizantini. Lo fecero per ordine del Papa, fondando prima l'arcidiocesi di S. Maria in Principio, fra Lurano e Laurito del Monte Maggiore, con l'intento di contrastare i medici della Scuola Medica Salernitana. Poi arrivò il terremoto del 1088 e tutto fu distrutto e annesso alla metropolia dello stato di Casamare, dando il via all'era della Recuperazione, cioè della rinascita, del Ducato Amalfitano che seppellì il culto di Santa Giuditta e San Ciriaco o Quirico, salvato dai Napoletani che lo elevarono a patrono di Sirena Partenope.
La reazione del 1861 sulla montagna di Montefusco
Arturo Bascetta
Libro
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 96
C'era un progetto scientifico che veniva da Mariglia, rifugio dell'ex intendente Centurione Mirabelli, per aizzare i paesi della Montagna di Montefusco e il Principato Ultra. Capo locale ne fu l'ex liberale Don Zampetti di Montefusco che guidò la banda nel bosco di Prata. Ne nacquero amori, gioie e dolori. Episodi di vita locale che si intrecciano alla fantasia riportate nelle cronache del tempo quasi tutti trascritte di prima in questo viaggio fra Benevento ed Avellino che diventa quasi un romanzo inedito.
Marie d'Enghien dei Brienne de Luxembourg. Maria d'Engenio di Oria, Lecce e Taranto regina di Napoli
Arturo Bascetta
Libro: Copertina morbida
editore: ABE
anno edizione: 2014
pagine: 112
La famiglia appartenne alla maison de France, ma le sue origini affondano nella casata normanna dei Brienne del Lussemburgo titolari di contee possedute a tandem, fra il Belgio e la Puglia, specie sotto la regina Giovanna I di Napoli. Ma lei nacque a Lecce, se non a Gubbio, e seguì il padre Giovanni nella conquista dei Durazzo d'Ungheria contro il ramo d'Angiò. La dote che amministrò fu immensa e le pervenne per parte di madre, Sancha del Balzo detta Sancia, imparentata coi Duchi d'Andria, ribelli alla sovrana, e passati nell'antiregno dei catalani di Sicilia di Trinacria con vicaria a Matera, forti dei possedimenti, dal principato di Taranto alla Baronia di Flumeri. Sposò Raimondo del Balzo e poi Raimondo Orsini, Raimondello, erede delle due casate fusesi a Lecce, vicaria di Partenope, il nuovo Regno di Heapoli fatto risorgere da re Ladislao e dal papa col vessillo di S. Stefano che era dei crociati. Nel castello del Vove, il Bue, ancora echeggiano le parole della resa a Ladislao: "Scelgo il trono, anche se muoi, tanto se moro, moro da regina".

