Abscondita
Il paese fertile. Paul Klee e la musica
Pierre Boulez
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 136
Paul Klee dedicò alla musica studi approfonditi e la passione di un'intera vita, e se ne servì per affrontare alcuni nodi dell'arte pittorica. È quindi naturale che il più grande musicista vivente, Pierre Boulez, abbia avvertito una particolare predilezione e un interesse vivissimo per l'opera di Klee. Questo saggio ne è la testimonianza: in pagine vivide e commosse Boulez ci parla dei motivi della sua ammirazione per un'opera e un uomo così affascinanti e geniali. Quanto al problema potentemente posto da Klee, ossia il rapporto tra musica e pittura, Boulez ritiene che non vi possa essere traduzione tra le due forme espressive, ma che il particolare approccio o la particolare soluzione di un problema nell'ambito di una disciplina possa trovare corrispondenza nell'altra. Infatti, "pur esistendo come due continenti separati," scrive Boulez "non sempre le frontiere tra musica e pittura sono invalicabili, dal momento che hanno almeno un dominio in comune: la poetica, che conferisce all'opera credibilità e bellezza".
Vita, arte e rivoluzione. Lettere a Edward Weston (1922-1931)
Tina Modotti
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 233
Molti hanno tentato di raccontare la storia di Tina Modotti (nata a Udine nel 1896 e morta in circostanze misteriose a Città del Messico nel 1942), grande fotografa nel Messico post-rivoluzionario, militante nella guerra civile spagnola, una delle donne e delle artiste più rappresentative del Novecento, figura mitica già in vita e divenuta in seguito una delle icone del movimento femminista. Ma al di là delle rappresentazioni più o meno romanzesche, rimangono le lettere di Tina Modotti a Edward Weston, un artista che attraverso alcuni "ritratti immortali" ha saputo fermare per sempre la bellezza singolare della sua compagna e modella. L'epistolario, che va dal 1922 al 1931, anno in cui la Modotti è già a Mosca, inserita nel Soccorso Rosso Internazionale, le restituisce una dimensione privata che era stata cancellata dalla retorica del mito. Nelle lettere a Weston, l'interlocutore privilegiato, si colgono i conflitti, gli slanci e i tormenti di un'anima femminile perennemente in lotta tra "arte e vita", tra "passione e rivoluzione".
L'arte del marmo
Adolfo Wildt
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 111
Accanto al lavoro creativo dello scultore Adolfo Wildt (Milano 1868-1931), importantissima fu l'attività didattica, che trova ne "L'arte del marmo", del 1921, la sua teorizzazione e, a partire dal 1926, la sua realizzazione pratica all'Accademia di Brera, in quella che venne definita "Officina milanese", in cui si formarono molti degli scultori contemporanei. "L'arte del marmo" è l'opera di un artefice, a cui preme trasmettere agli allievi la sua dura esperienza. Tuttavia si insinua in ogni pagina una luce metafisica. Come un alchimista medioevale, come un maestro scalpellino, Wildt conosce tutti i segreti dell'arte di lavorare il marmo, "materia, viva, sonora e splendida, che amai sin da ragazzo di un amore febbrile e disperato". E di questa "lavorazione" Wildt qui parla, con passione, con continui riferimenti all'arte del passato, in uno stile vivissimo, che rende la lettura avvincente anche per chi non abbia un interesse specialistico al tema trattato.
Lettere dei Macchiaioli
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 221
Questa raccolta di lettere dei macchiaioli non è solo un documento artistico, ma è anche e soprattutto uno spaccato della società e della storia dell'Italia del secondo Ottocento. Le guerre d'indipendenza e l'orgoglio nazionale fanno da sfondo al vernacolare racconto di una delle prime avanguardie artistiche italiane. I giovani che si ritrovano attorno ai tavoli del Caffè Michelangelo di Firenze sono studenti appena usciti dalle accademie, sono letterati, musicisti, scrittori, sono uomini pieni di entusiasmo, di idee e di passioni. "L'arte è un sentimento non un mestiere", afferma Fattori. E bastano queste poche parole per esprimere lo stato d'animo di un'epoca, per riassumere la ricerca di una pittura che vuole essere espressione del sentire più che del fare e che, anche se sembra guardare ai vicini d'oltralpe, in verità non può dimenticare i secoli che l'hanno preceduta. La "macchia", dunque, non vuole accontentare l'occhio ma il cuore, non vuole cogliere una fugace impressione, ma essere un fedele resoconto della piccola quotidianità. Non ci sono eroi, ma uomini; non ci sono battaglie, ma retrovie, non ci sono prodezze, ma il semplice e commuovente cammino di tutti i giorni: è lì che si manifestano l'epicità e le ansie del mondo.
Poesie
Paul Klee
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 241
Nel periodo della sua formazione Klee esitò a lungo, come è noto, tra musica, pittura e poesia; e il fatto di avere infine scelto la pittura, dando così inizio a quella che è forse la più alta e feconda esperienza artistica del Novecento, non gli impedì mai di continuare a coltivare, in modo "disinteressato" e quasi segreto, la ricerca poetica. I sui versi non sono dunque il frutto di un'attività marginale; non si tratta di glosse esistenziali alla sua pittura, ma di oggetti espressivi autonomi e, per così dire, omologhi rispetto a quelli creati dalla sua fantasia figurativa. Come nella pittura, anche nella poesia Klee tende a impadronirsi dei meccanismi originari della genesi cosmica. Indipendentemente dal fatto che il processo sia affidato al linguaggio iconico o a quello verbale, Klee tende all'individuazione e alla messa in scena di codici archetipici. Ed è proprio a questa ricerca grandiosa e, per definizione, infinita che Klee doveva pensare quando scriveva di se stesso: "Nel mondo terreno non mi si può afferrare perché io abito altrettanto bene tra i morti come tra i non nati. Più vicino del consueto al cuore della creazione e ancora troppo poco vicino".
Riflessioni sull'arte
Fausto Pirandello
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 137
Fausto Pirandello (1899-1975), figlio del grande drammaturgo, è oggi considerato uno dei maggiori pittori italiani del Novecento, lucido e isolato interprete di un realismo esistenziale che trova, forse, solo nell'opera di Lucian Freud un valido corrispettivo europeo. Nel corso della sua vita ha sempre esercitato anche l'arte della scrittura, soprattutto per intervenire al dibattito artistico con riflessioni critiche pubblicate su riviste e in cataloghi di mostre. In questa raccolta si sono voluti presentare i principali scritti di Fausto Pirandello dedicati in modo specifico alla riflessione sull'arte e sul ruolo dell'artista. Pensieri, considerazioni, aforismi e saggi critici, tramite i quali è possibile approfondire la personalità e la poetica di un artista che ha saputo dare un volto moderno al dolore e allo stupore del vivere.
Galileo critico delle arti
Erwin Panofsky
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 112
Galileo Galilei è uno dei rari personaggi a cui Erwin Panofsky (1892-1968) dedicò un saggio monografico, il più noto dei quali è lo studio consacrato a Dürer. Un'ansia comune lega Galileo a quest'ultimo: il desiderio di decifrare il "mistero" servendosi di uno strumento razionale. "Tuttavia" scrive Panofsky "nella compattezza solida, luminosa, misurabile della strategia conoscitiva di Galileo, persiste un'insidia che sembra turbare e incrinare la serenità del giudizio critico - soprattutto in campo estetico, e in particolar modo nella poesia e nelle arti figurative - con propensioni individuali e soggettive. [...]. Galileo nacque nel 1564 (nel medesimo giorno in cui Michelangelo moriva), fu testimone e uno dei più acerrimi rappresentanti della ribellione contro il Manierismo. La violenta condanna del Tasso e la parallela esaltazione dell'Ariosto, corrisponde in pittura, alla demolizione di artisti come Parmigianino, Bronzino, Annibale Carracci. Il Novecento ha interamente riesaminata la condanna radicale del Manierismo come forma d'arte. Ma se Galileo pensò così e non cambiò mai opinione sino alla morte, il suo atteggiamento impone rispetto e attenzione".
L'invenzione della libertà 1700-1789
Jean Starobinski
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 210
In quest'opera Jean Starobinski offre una nuova lettura del "Secolo dei Lumi", e la compie attraverso l'analisi puntuale dei rapporti tra gli eventi sociali e politici e le arti - soprattutto la pittura - che li celebrano, li raffigurano e talvolta li anticipano. L'Illuminismo, infatti, rifiutando la teologia della caduta e riabilitando la natura umana, ha conferito il primato ai dati della vita sensibile e del sentimento, conferendo così alle arti un nuovo significato e una nuova funzione, nel quadro della libertà ritrovata e del sogno di una società rigenerata che assicuri la felicità di tutti i cittadini. Starobinski traccia qui un affresco di questo secolo inimitabile, giocando su una trama documentaria, spaziando dalla pittura all'architettura, dal teatro alla musica, dall'estetica alla letteratura, e aprendo così una prospettiva innovatrice alla riflessione sul grande sogno collettivo della Rivoluzione del 1789, con le sue luci e le sue ombre. "Quest'arte" scrive Starobinski "che volle espellere l'ombra dal mondo raggiunge la sua piena grandezza in quegli artisti, come Mozart e Goya, che avvertirono in loro e attorno a loro il ritorno minaccioso dell'ombra".
Scritti sull'arte
David C. Friedrich
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 136
In Friedrich la preminenza assoluta è data dalla natura, anche quando nei suoi quadri appaiono rovine, luoghi di culto e, soprattutto, coppie di innamorati che la contemplano in tutto il suo incanto. Per Friedrich il paesaggio è, infatti, il "luogo" in cui si congiungono natura, uomo, Dio. La condizione preliminare è consacrare la vita all'arte. Nient'altro dev'essere possibile, nè scrivere, nè insegnare, nè viaggiare o svolgere qualunque attività che non sia inerente all'arte.
Lavoro come un giardiniere e altri scritti
Joan Miró
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 152
Dell'irripetibile e composito universo artistico di Mirò (1893-1983), la testimonianza scritta è una straordinaria via di accesso. Mirò conosceva e amava la letteratura, spesso anche la illustrava, e sapeva esprimere nei suoi scritti l'essenza segreta del suo caleidoscopico mondo. Essi sono uno strumento insostituibile per conoscere l'opera e la vita di uno dei più noti artisti del Novecento, che ancora affascina con le sue opere giocose, funambolesche, lontane da ogni schema, così libere e selvagge, ma anche così profondamente vicine ai drammatici eventi (soprattutto la guerra civile che insanguinò la sua patria, la Spagna) di cui fu partecipe testimone.
Scritti e pensieri
Mario Sironi
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 208
Mario Sironi (1885-1961) è più famoso che conosciuto e probabilmente questo è dipeso anche dall'ostracismo ingiusto e ottuso di molta critica nel dopoguerra per la sua adesione dichiarata, ma ingenua e tinta di un idealismo mal riposto, all'ideologia fascista. Questa organica raccolta dei suoi principali scritti ricostruisce il corso biografico e l'attività artistica del grande maestro, massimo esponente del Novecento italiano. Ci troviamo di fronte a testi scritti con un linguaggio robusto e immediato, illuminati da un acume critico straordinario, percorsi dall'ansia di scrutare a fondo la storia, la società e il destino dell'uomo. Da questi scritti emergono la vastità e la profondità degli interessi del grande pittore, che fu anche disegnatore, illustratore, mosaicista, architetto, scenografo, in perfetta coerenza con la sua globale concezione dell'arte.
Tiziano
Pietro Aretino, Giorgio Vasari
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2008
pagine: 104
Nessun artista del Cinquecento ha acceso la fantasia di poeti, letterati e scrittori più di Tiziano. Intorno alla grande e longeva figura del maestro Veneto si sono cimentate le penne più brillanti e taglienti del secolo, ribaltando il rapporto di confronto tra poesia e pittura. I due scrittori che hanno visto Tiziano più da vicino sono due toscani, anzi due concittadini, entrambi di Arezzo: Pietro Aretino e Giorgio Vasari. Il sodalizio tra Tiziano e l'Aretino viene suggellato da un epistolario ricco di spunti: lo scrittore rivolge a Tiziano consigli, elogi, critiche e inviti alternando momenti di intimità personale con aperture panoramiche sull'Europa del Cinquecento. Dieci anni dopo la morte dell'Aretino, è la volta di Giorgio Vasari. In vista della seconda edizione delle "Vite", l'artista e biografo toscano si reca a Venezia per raccogliere notizie aggiornate e impressioni di prima mano. La "Vita" di Tiziano, frutto di un incontro avvenuto nel 1566 e della visita alla bottega del pittore, è una testimonianza fondamentale non solo per la documentazione diretta sulle opere, ma anche per il progressivo, radicale cambiamento di gusto da parte di Vasari: cresciuto nella devozione verso Michelangelo, difensore del "primato del disegno" toscano, egli è prevenuto verso la scuola veneziana e l'uso del colore; ma a poco a poco, parlando di Tiziano si fa avvolgere dall'onda del colore, dal calore delle tonalità, e le iniziali riserve diventano un convinto, pieno e consapevole elogio.

