Accademia University Press
Marcione e il Vangelo (di Luca). Un confronto con Matthias Klinghardt
Pierangelo Gramaglia
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2017
pagine: 392
È opinione diffusa che il cosiddetto Vangelo di Marcione (85-160 circa) sia una versione abbreviata e modificata del Vangelo di Luca. In questi ultimi anni, però, alcuni studiosi hanno messo in dubbio questa ricostruzione e hanno proposto che il testo di Marcione stia alla base del Vangelo di Luca, e non viceversa. Nel 2015 Matthias Klinghardt ha tentato una ricostruzione del testo greco del Vangelo di Marcione - che ci è noto solo attraverso citazioni - giungendo alla conclusione che esso è alla base non soltanto del Vangelo di Luca, ma anche dei Vangeli di Matteo, Marco e Giovanni. Sarebbe allora inutile postulare l'esistenza della fonte Q, sulla quale si fonda la teoria delle due fonti. In questo libro è fornita una traduzione italiana del testo proposto da Klinghardt e un'analisi dettagliata della sua ricostruzione teorica.
La conférence des sept parfums
Pierre Guicheney
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2017
pagine: 112
Giovanni Battista Scovazzi, mazziniano e towianista
Alessandro Ajres
Libro: Libro in brossura
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2017
pagine: 216
Questo volume colma svariate lacune intorno a un personaggio fondamentale tanto per il movimento basato sul pensiero del filosofo e leader religioso polacco Andrzej Towianski, quanto per il Risorgimento italiano tutto. Sinora, infatti, il racconto della vita e delle opere di Scovazzi erano stati relegati all'interno di opere che non lo evocavano direttamente, pur facendo riferimento di continuo alla sua esperienza. Sono infatti qui ricostruiti gli episodi salienti della sua vita - dalla partecipazione alla causa della Giovine Italia, dall'esilio in Svizzera al ritorno a Torino e al trasferimento a Roma - e viene fatto ordine tra le opere più importanti che egli redasse: lettere, articoli, saggi, petizioni ufficiali. Sorprendente risultato è il ritratto di una figura sempre coerente, e sempre all'avanguardia nel tentativo rivoluzionario di trasformare la società partendo dal proprio cambiamento interiore.
Metamorfosi dei Lumi. Volume Vol. 8
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2016
pagine: 290
"L'età della storia", così Foucault, in "Les mots et les choses", definisce lo sconvolgimento dell'episteme occidentale avvenuto alla fine del Settecento e nei primi decenni dell'Ottocento che dà l'avvio all'era della modernità. Foucault teorizza il disfacimento del sapere classico e la conseguente mutazione dall'"ordine" alla "storia": all'ordine del sapere classico, ai valori della tradizione, si è sostituita l'idea di progresso, nonché la visione frammentata di una realtà naturale molteplice, le cui variazioni sono legate allo scorrere del tempo. Il valore normativo della tradizione viene, d'altra parte, contestato, negli ultimi decenni del diciottesimo secolo, da vari sommovimenti politici che sconvolgono l'ordine tradizionale delle nazioni europee: la Rivoluzione americana crea un governo razionale fondato sul diritto naturale; la Rivoluzione francese recide traumaticamente i legami con i valori di una monarchia secolare; i suoi drammatici sviluppi, il Terrore, le guerre europee, il crollo dell'impero napoleonico impongono, nel corso degli anni, la consapevolezza concreta dell'incidere storico. Questa irruzione della dimensione storica nel mondo europeo è stata, nel biennio 2013-2015, al centro dei lavori del seminario "Metamorfosi dei Lumi" che presenta, nel suo ottavo volume, un insieme di articoli centrati sul processo di temporalizzazione che caratterizza il tournant des Lumières, nelle esperienze di vita e in tutti i settori dello scibile.
La zucca en Spañol
Anton Francesco Doni
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2015
pagine: 232
La produzione di libri in spagnolo aveva nel Cinquecento una tradizione editoriale importante nella Serenissima; La Zucca en Spañol, che si colloca in quest'auge, permetteva così al suo autore, il fiorentino Anton Francesco Doni, di entrare in contatto con quella parte della popolazione che soggiornava a Venezia in qualità di suddito di "sua maestà Cesarea", l'imperatore Carlo V, e inoltre facilitava la diffusione delle modalità narrative e discorsive dell'opera al di fuori della lingua e della cultura italiane. Il testo fu pubblicato a pochi mesi di distanza dalla princeps doniana - quattro per la precisione - presso lo stesso editore, a riprova del grande interesse che circondava tali operazioni editoriali. Il traduttore, un amico dell'autore, è rimasto anonimo; tuttavia, la sua personalità emerge in diverse circostanze e la traduzione che ci ha lasciato, di grande qualità, lascia trasparire la sua cultura e la sua mentalità; attraverso il linguaggio da lui usato è inoltre possibile risalire alla sua zona d'origine, permettendo almeno di abbozzare un ritratto di questa interessante figura. Infine, la lettura della Zucca en Spañol illumina pure il senso del testo di Doni in alcuni passi che oggi, a quasi cinque secoli di distanza, risultano difficili da interpretare per ragioni linguistiche dovute all'oscurità di certe locuzioni che sono la diretta conseguenza della ricchezza dei registri orchestrati dall'autore fiorentino.
«In qualunque lingua sia scritta». Miscellanea di studi sulla fortuna della novella dell'Europa del Rinascimento e del Barocco
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2015
pagine: 232
La novellistica italiana, che prese il via con Giovanni Boccaccio e i suoi numerosi emuli, servì da veicolo, da modello e da intertesto a un Rinascimento tra il dotto e il popolare della narrativa europea, che contribuì a riconfigurare secondo nuovi modelli la cosmovisione moderna del Vecchio Continente. Matteo Bandello, uno dei più originali tra i novellieri rinascimentali forse lo intuiva quando nella sua epistola prologale "ai candidi e umani lettori" scriveva di essersi convinto "che cotesta sorte di novelle possa dilettare in qualunque lingua essa sia scritta". La cultura europea, con tutte le sfumature dovute ai ritmi politici della sua storia e alle sue diversità linguistiche, è anche profondamente unitaria e ha oggi più che mai bisogno di un approccio globale ai suoi diversi fenomeni letterari e artistici. Si rende necessario mettere a confronto tra di loro le esperienze culturali e in particolare letterarie monolingui e nazionali, per capire la portata paneuropea di una rivoluzione epistemologica come quella che si compie con la creazione di un nuovo spazio immaginativo tra favola e Storia, quello proprio della novella. Questo tipo di ricerca è quello con cui gli studi umanistici possono oggi contribuire, offrendo il proprio approccio alternativo, alla costruzione di un'Europa delle persone e di un mondo "globale".
Uomini e orsi. Morfologia del selvaggio
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2015
pagine: 320
Il tempo del Carnevale rappresenta il momento "selvaggio" della fine dell'inverno e dell'inizio della nuova stagione, caratterizzato dall'irruzione di figure di confine, maschere animali, personaggi che richiamano il mondo dei morti e che portano con sé il germe della forza vitale, l'energia che produce il risveglio della natura e preannuncia la crescita e la fertilità dei nuovi raccolti. Questo mondo selvaggio si presenta sotto le forme di una contiguità tra l'uomo e l'animale: i travestimenti, le maschere, alludono a un mondo in cui le caratteristiche proprie dell'umano e dell'animale si confondono e si intrecciano. Tra queste figure spiccano in modo particolare quelle dell'Uomo Selvaggio, l'essere umano che assume attributi e aspetti del mondo animale, e l'orso, l'animale che più di tutti si avvicina all'uomo e sembra presentarne un'immagine deformata. Si tratta di figure simboliche che provengono da tempi e spazi lontani per raccontare qualcosa che appartiene alle nostre origini comuni. L'orso assume attributi e funzioni simili in contesti molto diversi, quali il mondo dei Sámi in Finlandia o i cacciatori-raccoglitori del Nord America, rappresentando il confine tra il mondo della natura e il mondo umano, tra l'animalità e la faticosa costruzione dell'umanità; un processo che è perdurato per secoli, forse per millenni, e che ancora non può dirsi compiuto.
Paradigmi, tecnologie ed ere digitali. Il dato come parametro di innovazione in architettura e urbanistica
Giacomo Chiesa
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2015
pagine: 200
Il dato e le ict si caratterizzano come parametri capaci di influenzare direttamente i processi di natura architettonico-progettuale alle diverse scale, interfacciando diverse componenti fino a ieri difficilmente misurabili. L'influenza crescente nella vita quotidiana delle nuove tecnologie sta modificando profondamente il rapporto uomo-tecnologia. In ambito progettuale, il cambiamento comporta la necessità di ripensare ai tool e ai metodi tramite operazioni Re-designing e Re-engineering. Parafrasando Celento, le tecniche di modellazione e materializzazione suggeriscono che sia necessaria una forte innovazione nelle modalità di fare progetto per evitare il rischio dell'estinzione della figura dell'architetto. Questo volume si interroga sulle ripercussioni indotte dalle ICT sui processi e sulle attività umane, ne analizza le implicazioni architettoniche e urbane identificando tre modelli di pervasività nel progetto - I, II e III era digitale. A fianco delle implicazioni teoriche e metodologiche, Paradigmi, tecnologie ed ere digitali sviluppa alcuni esempi applicativi basati sull'utilizzo di sistemi open source di sensori e attuatori, volti a chiarificare il concetto di monitoraggio diffuso e il legame tra modello virtuale e modello reale.
«In english clothes». La novella italiana in Inghilterra: politica e poetica della traduzione
Luigi Marfè
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2015
pagine: 184
Una traduzione implica sempre un doppio percorso: accanto a quello che va dalla lingua di origine a quella di destinazione, se ne muove un altro, più silenzioso e nascosto, che si avventura in senso opposto. Pensare al vasto e multiforme percorso di trasmissione culturale che tra il XV e il XVII secolo ha diffuso la novella italiana in tutta Europa significa riflettere su questo doppio movimento, che rende la traduzione una pratica ben più complessa di una semplice "messa a disposizione" dell'originale nella lingua di destinazione. Questo studio prende in esame il processo di rielaborazione narrativa, stilistica e ideologica cui sono state sottoposte le novelle italiane in età elisabettiana. Che cosa è stato di questi testi al passaggio in Inghilterra? Quando, come e per chi sono stati tradotti? Come sono stati recepiti? Quali pratiche traduttive sono state impiegate e quali strategie retoriche messe in atto per trasporli? Quali teorie della traduzione li hanno accompagnati? C'è stata una precisa politica traduttiva? Con quali scopi? E con quali conseguenze nell'evoluzione dei generi della letteratura inglese?
L'intellettuale mal temperato. Scritti in onore di Paolo Fossati
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2015
pagine: 240
Questo volume prende origine dalla giornata di studi in onore di Paolo Fossati, ospitata alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino nel novembre 2010. Alle relazioni e alle testimonianze, non ancora pubblicate, presentate in occasione di quella giornata, vengono accostati nuovi contributi con l'intento di fornire un ritratto il più sfaccettato possibile di un intellettuale complesso, generoso e difficile, che ha saputo indicare nuove vie alla Storia dell'arte e all'arte editoriale ed è riuscito a instaurare una forte empatia con gli artisti, senza perdere di vista i doveri del suo ruolo di critico. Le sue proposte, come si evince da alcuni testi qui contenuti, non smettono ancora oggi di far riflettere quanti operano nel sistema delle arti; in altri, le sue idee trovano una contestualizzazione storica e una valutazione critica; in altri scritti ancora, il ricordo di Fossati diventa la dichiarazione di un'amicizia perdurante, anche sotto forma di disegno. Contributi di: W. Barberis, Z. Birolli, M. Brusatin, G. Contessi, P. Cuniberti, S. De Alexandris,L. Dematteis, D. Eccher, A. Emiliani, E. Ferrero, G. Garimoldi, M. Gastini, G. Griffa, G. Montenero, L. Mosso, M.C. Mundici, M. Panzeri, R. Passoni, B. Pedretti, S. Prevarin, M. Rosci, S. Salvagnini, M. Scolaro, D. Trento, M. Vallora.
Altreitalie. Rivista internazionale di studi sulle popolazioni di origine italiana nel mondo. Volume Vol. 70
Libro: Libro in brossura
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2025
pagine: 176
Invito alla filosofia
Friedrich W. Schelling
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2020
pagine: 160
La prima traduzione in italiano delle lezioni tenute da Schelling a Monaco di Baviera, nell'estate del 1830, trascritte su richiesta del principe Massimiliano II, inaugura la serie "Schellings Philosophie" della collana "Initia philosophiae". Introduzione e traduzione di Andrea Dezi.

