Anicia (Roma)
I problemi della pedagogia. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 270
Il curricolo di italiano nella scuola secondaria
Carlo Mariani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 192
Le indicazioni nazionali per il curriculo dell'istituto comprensivo
Pietro Boccia
Libro
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 368
Teorie dell'istruzione. Finalità e modelli
Umberto Margiotta
Libro
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 326
Il tempo della clessidra. La didattica e la sua dimensione relazionale e temporale
Francesco Barone
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 144
Nel presente volume si analizza il ruolo che la scuola riveste nell'attuale società e le nuove competenze degli insegnanti, chiamati a gestire il contenuto relazionale e temporale della professione. Si pone l'accento su due fattori, quali, la relazione e il tempo, caratterizzanti della vita dei bambini, non solo in classe, intesa come ambiente di apprendimento, ma anche nei contesti cosiddetti "informali". In un periodo in cui la società tende a rifiutare tutto ciò che non è veloce e immediato, attraverso la lettura delle pagine, si invita a riflettere sul significato del fattore tempo nell'organizzazione e nello svolgimento delle attività educative e scolastiche. Riempire in maniera esagerata le giornate dei bambini, significa voler anticipare il loro contatto con le esperienze e con la comprensione delle conoscenze. Riconoscere ai bambini il diritto di accelerare o decelerare i propri tempi, significa innanzitutto individuare le loro specifiche originalità. Nel sistema delle nuove comunicazioni e relazioni cadono le barriere del tempo e dello spazio. Tutto avviene più velocemente.
Tragedia intitolata Libero arbitrio
Francesco Negri da Bassano
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 304
Francesco Negri (1500-1563), benedettino convertito alla Riforma e rifugiato a Chiavenna, pubblica, in coincidenza con l'apertura del Concilio di Trento, un testo teatrale in volgare italiano dal preciso fine pedagogico: compendiare le accuse rivolte dai riformati al cattolicesimo romano, per fornire strumenti utili alla controversia e al proselitismo. La sua "Tragedia intitolata Libero arbitrio", riedita in versione accresciuta nel 1550 e presto tradotta in latino, francese e inglese, mette in scena la battaglia religiosa sul difficile palcoscenico del teatro dottrinale. Negri compone il suo dramma nei classici cinque atti, lo intitola "Tragedia" in omaggio alla teoria aristotelica dei generi ma lo infarcisce di apporti comici e basso-corporei, e sceglie una prosa decisamente antiteatrale, radicalizzando il recente modello del Pasquillus extaticus di Celio Secondo Curione. Nella sua opzione per un "teatro da leggere", in linea con la sua vocazione di maestro, Negri costituisce un momento fondamentale della ricerca culturale dei primi riformati italiani, in bilico tra la tradizione umanistica e i suggerimenti del teatro popolare in lingua tedesca.
Sociologia dell'educazione e dell'apprendimento. Orizzonti e caratteri
Beniamino Brocca
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 216
La sociologia, guardando fuori di sé, si prefigge lo studio dei rapporti osservabili tra le componenti di un fenomeno, di una entità, di un soggetto nel caso specifico - del sistema di istruzione e formazione. Essa non è, tuttavia, una disciplina semplicemente contemplativa della realtà, ma è altresì prescrittiva di cure, mediante regole volte a produrre effetti, a innescare trasformazioni, a generare progressi. In sintesi è una esploratrice operante che in questo saggio viene ripartita in due... "emisferi" immaginari: il primo, settentrionale e un po' boreale (dedicato agli "Orizzonti"), comprende il significato della sociologia (con l'approccio alle idee generali, alla società contemporanea, alle applicazioni attuali) e le sfide del sistema scolastico (con le scelte, le questioni, le risorse); il secondo, meridionale e un po' australe (dedicato ai "Fondamenti"), accoglie il processo di socializzazione (nella educazione e nell'apprendimento) l'identità dei protagonisti (alunni, insegnanti, oltrescuola), le galassie della relazione educativa.
Scienze dell'educazione. Ermeneutica ricerca empirica teoria critica
Christoph Wulf
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 176
Dopo decenni di ricerche in ambito pedagogico, che hanno visto la seconda metà del Novecento continuamente rincorrere paradigmi e canoni educativi teorico-pratici, è arrivato il tempo dei bilanci. E, si spera, di bilanci meno provvisori di quelli via via elaborati dalla cultura pedagogica militante o conservatrice. In effetti, ed è onesto riconoscerlo, il passaggio dalla Pedagogia alle Scienze dell'educazione non è stata operazione facile né indolore. Tanto il punto di vista teorico quanto quello pratico hanno sofferto debolezze concettuali e prassi anchilosate o sterili. Perciò ai due versanti del sapere pedagogico vanno riservati attenzione, rispetto, comprensione. Ed è quanto ha tentato di fare Christoph Wulf, che ha cercato di gettare uno sguardo critico retrospettivo sullo sviluppo delle Scienze dell'educazione in Germania lungo tutto il secolo XX. L'analisi appare preziosa: per il rispetto che egli dedica alla comprensione delle diverse correnti di pensiero e per i suoi misurati interventi critici. Che mai appaiono avvelenati dall'essere anch'egli parte dello sforzo di comprensione di ciò che è accaduto e di ciò che è stato pensato. Perciò si raccomanda al lettore italiano.
Shakespeare e il teatro del riconoscimento. Temi pedagogici in Re Lear, Amleto, Giulio Cesare
Marco Giosi
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 224
Questo libro intende mettere a fuoco il tema, intimamente pedagogico, del riconoscimento dell'Io nell'universo poetico shakespeariano, alla luce della tradizione pedagogica umanistica Elisabettiana, modellata sulla cultura classico-latina. Tale finalità viene qui perseguita attraverso un'analisi di due opere, in particolare, della produzione drammaturgica di Shakespeare: il Re Lear e il Giulio Cesare. Il "Chi sa dirmi chi sono" che riecheggia nel Lear, memore del socratico "conosci te stesso", possiede il senso di una radicale domanda di riconoscimento di sé come re, come padre, come uomo, rilanciando l'esigenza di una diversa e più autentica formazione dell'umano, sia pure concepita all'insegna del "tragico". Nel Giulio Cesare il drammaturgo ci offre una vera e propria "anatomia della politica", interrogandoci su questioni concernenti la natura e la legittimità del potere, il rapporto tra la sfera della politica e quella della morale, la tensione presente tra passioni private e virtù pubbliche. E consegnandoci una riflessione densa di suggestioni pedagogico-educative riguardo alla politica intesa come spazio del reciproco riconoscimento.
Educazione informale in età adulta. Temi e ricerche sulla convalida dell'apprendimento pregresso nell'Università
Paolo Di Rienzo
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 216
Il significato dell'educazione degli adulti di Eduard C. Lindeman. Un classico dalle molteplici sfaccettature. Ediz. italiana e inglese
Elena Marescotti
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 408
Il volume presenta la prima edizione italiana di Eduard C. Lindeman, "The Meaning of Adult Education", New York, New Republic Inc., 1926. Si tratta di un'opera di grande spessore, teorico e storico, nel settore dell'educazione degli adulti, per le idee e per le argomentazioni che offre relativamente al senso dell'educazione, alle sue finalità, alle sue implicazioni per l'individuo (per tutti gli individui) preso tanto nella sua soggettività quanto nella dimensione politico-sociale; non ultimo, è un'opera che avanza lucide riflessioni e indicazioni per la prassi, affinché l'ideale educativo possa incisivamente rapportarsi con la realtà e con i suoi problemi. Al testo originale, è qui affiancata la traduzione in lingua italiana, corredata da un puntuale commento esplicativo e da un saggio critico che contestualizzano le questioni affrontate, approfondiscono la figura di Eduard C. Lindeman e mirano a fare emergere gli elementi costitutivi dell'educazione degli adulti, nella loro pregnanza e attualità. Primi fra tutti la democraticità, la gratuità, la libertà e la razionalità, che nella loro sinergia attestano come l'educazione è per la vita, nella vita e, soprattutto, la vita.
Il principe. Un saggio di educazione politica
Giovanni Genovesi, Luciana Bellatalla
Libro
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2014
pagine: 272
Benché gli autori di questo lavoro siano consapevoli che Niccolò Machiavelli non ha niente a che vedere professionalmente con la scuola o con la riflessione centrata sull'educazione come oggetto di scienza, tuttavia non hanno potuto lasciarsi sfuggire il fatto che il discorso machiavelliano, sia pure visto solo come volto alla politica, insegnava che se ne poteva fare una scienza solo se ne rivendicava la via laica e dell'autonomia. Pertanto, non sarebbe dovuto sfuggire ai cultori dell'educazione che qualora se ne avesse voluto fare un oggetto di scienza per farla funzionare, sarebbe stato necessario far tesoro della lezione machiavelliana del Principe che ha sì in sé la pars destruens, ma contiene anche la pars construens che mutua dalle idee che animano i Discorsi e che si risolve nel Principe in modo originale. Sono passati esattamente cinquecento anni dalla stesura del Principe che agli autori è parso necessario rileggere per scoprire appunto i tesori che offre anche per il mondo dell'educazione. Non è stato facile, ma oggi è possibile giungere ad un risultato positivo soprattutto perché la ricerca educativa ha conquistato quella autonomia tipica del discorso scientifico.

