artem
Amedeo Maiuri e il restauro. La tutela dei siti archeologici in Campania tra le due guerre
Luigi Veronese
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2025
pagine: 336
A cento anni esatti dall'inizio della lunga esperienza professionale di Amedeo Maiuri a capo della Soprintendenza napoletana alle Antichità, nel 1924, una indagine rigorosa sulla attività dell'archeologo, dal punto di vista particolare dell'architetto restauratore, porta in luce i criteri, gli esiti e le tecniche dei cantieri di restauro nei siti archeologici della Campania negli anni precedenti alla Seconda guerra mondiale. È la stagione in cui l'azione di conservazione e valorizzazione di siti importanti quali Pompei, Ercolano, Paestum, Baia, fornisce lo spunto di una rivisitazione strumentale della Roma antica in chiave di affermazione politica e propaganda. In questo quadro generale, Veronese ricostruisce il contributo magistrale di Amedeo Maiuri, sin dagli esordi a Creta e Rodi, alla ridefinizione delle strategie del restauro moderno, il suo impegno militante per una cultura del patrimonio costruito antico capace di salvaguardare, insieme, le problematiche inderogabili della tutela e le prospettive di valorizzazione e fruizione a misura dei visitatori 'contemporanei'.
Didier Barra e l'immagine di Napoli nel primo Seicento
Pierluigi Leone De Castris
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2025
pagine: 80
"Il Museo di San Martino, oltre a essere una straordinaria Certosa barocca, è soprattutto il museo per eccellenza della città, deputato alla conoscenza della sua storia e della sua immagine. Il luogo appropriato, dunque, a ospitare la mostra dedicata alla veduta di Napoli nel primo Seicento: un’esposizione ricca di novità, vòlta a ricostruire la figura del primo grande vedutista attivo a Napoli a inizio Seicento, il lorenese Didier Barra, distinguendola finalmente da quella di François de Nomé, suo compatriota, amico e collaboratore, che le fonti e gli studi hanno da sempre avuto difficoltà a separare da Barra, riunendoli infatti sotto il nome unico di «Monsù Desiderio». Grazie al confronto tra i dipinti e la produzione incisoria e cartografica, la mostra si propone inoltre di restituire a Barra il ruolo di vero e principale specialista della “veduta a volo d’uccello”, mettendo in luce la conoscenza reciproca e gli scambi intercorsi tra lui e i maggiori incisori e cartografi, anch’essi forestieri, attivi a Napoli nei primi decenni del Seicento (a cominciare dagli autori della celebre “pianta Baratta”), e di comprendere meglio l’immagine della città negli anni dei viceré spagnoli e sino alla rivoluzione di Masaniello e alla peste del 1656, il suo sviluppo urbanistico e i quartieri, le strade, le chiese e i castelli che ne caratterizzavano l’aspetto di grande porto e di capitale del Viceregno." (dal saggio di Pierluigi Leone de Castris, curatore della mostra)
La chiesa blu-La iglesia azul. Giuliana Conte, Tono Cruz, Mono González
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2025
pagine: 180
La chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini è stata riaperta al pubblico il 28 agosto 2023 dopo oltre quarant'anni di abbandono. Il recupero è avvenuto nell'ambito del progetto Luce al Rione Sanità - promosso dalla cooperativa La Paranza e finanziato da Fondazione Con il Sud e Fondazione di Comunità San Gennaro insieme a Intesa Sanpaolo -, che intende contrastare le disuguaglianze, favorire l'inserimento lavorativo dei giovani, produrre rigenerazione urbana in contesti marginalizzati, nonché valorizzare i beni culturali da tempo inaccessibili, restituendoli al territorio attraverso azioni che prevedano la partecipazione della comunità. Mono González (Curicó, Cile), Tono Cruz (Gran Canaria, Spagna), Giuliana Conte (San Potito Sannitico, Italia), assieme ad alcuni giovani del quartiere, sono intervenuti all'interno della chiesa, innescando nel tempo processi didattici e partecipativi che hanno prodotto consapevolezze identitarie, fiducia nelle proposte collaborative, nonché attivato soft skills. [dal testo introduttivo di Olga Scotto di Vettimo]
Santa Maria Capua Vetere
Francesco Sirano
Libro
editore: artem
anno edizione: 2025
pagine: 31
L'antica Capua fu per molti secoli la capitale della Campania
Guercino. The Ludovisi era in Rome
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 64
"Guercino. L'era Ludovisi a Roma, la mostra-evento organizzata a Roma, nel suggestivo allestimento delle Scuderie del Quirinale, è una impresa della cultura italiana che non può che rallegrarci, innanzi tutto come cittadini. L'esposizione di importanti dipinti del grande maestro del "barocco romano" è certamente anche un motivo di vanto per chi l'ha reso possibile, il Ministero della Cultura in collaborazione con Ales, e le curatrici Raffaella Morselli e Caterina Volpi. Questo volume dà forma testuale e illustrata a una teoria di capolavori che Guercino realizzò durante il suo soggiorno romano in quella che è considerata la stagione della sua maturità artistica" [Alessandro Giuli, Ministro della Cultura] "Qui lottano sempre insieme la virtù e la fortuna... In tal modo il cardinale ferrarese Guido Bentivoglio, narrando le sue esperienze nella curia papale, tratteggia la particolare condizione che caratterizza la Roma del suo tempo. Nel complesso e mutevole scenario della capitale pontificia, dove le forze in gioco erano tante, ci voleva rapidità e audacia per destreggiarsi in quel costante agone tra Virtù e Fortuna. Lo sapevano bene l'anziano Gregorio XV e il giovane cardinale Ludovico, che avevano fretta di realizzare progetti ambiziosi sia sul versante ecclesiale e diplomatico, sia in campo artistico e culturale. E lo capì pure il Guercino, che colse al volo l'occasione della sua vita, trasferendosi a Roma al servizio dei Ludovisi. Anche per questo ci fu una singolare sinergia tra i committenti e il pittore: i primi furono capaci di attuare una formidabile strategia comunicativa circondandosi di 'elevati ingegni' e compiendo imprese artistiche e collezionistiche innovative; il secondo riuscì a interpretare al massimo livello gli intenti dei suoi protettori e a primeggiare nel complicato panorama pittorico di Roma" [Alessandro Zuccari]
PPR. Piano Paesaggistico Regionale della Campania. Volume Vol. 3
Anna Attademo, Enrico Formato, Michelangelo Russo
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 416
La dichiarazione di "notevole interesse pubblico" è il primo e fondamentale strumento a cui il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs. n. 42/2004, comma 1, lett. c. e d. dell'art. 136) si riferisce per la tutela del paesaggio. Il volume esplora i 32 ambiti di tutela, individuati secondo criteri di omogeneità territoriale e caratteristiche paesaggistiche e le dichiarazioni di notevole interesse pubblico per l'intero territorio regionale campano, accompagnati dalla perimetrazione, descrizione e dai riferimenti normativi delle 269 aree ed immobili sottoposti a tutela paesaggistica. Ogni area è analizzata in relazione alle sue peculiarità naturali, storiche e culturali, evidenziando il ruolo della pianificazione paesaggistica nella salvaguardia del territorio. Un viaggio attraverso territori unici, per comprendere come natura, cultura e storia si intreccino, offrendo una visione completa alla protezione del paesaggio come patrimonio collettivo. Terzo tomo della collana PPR - Piano Paesaggistico Regionale della Regione Campania che rappresenta un tassello del complesso mosaico che compone l'analisi del paesaggio della Campania, affrontando quelli che sono gli obiettivi prioritari del Piano Paesaggistico di conoscenza, salvaguardia e di recupero dei valori culturali che il territorio esprime.
Visions of Naples-Visioni di Napoli. From maps to the stars-Dalle carte alle stelle
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 104
"Da molti anni ormai l'Osservatorio astronomico di Capodimonte sta portando avanti una scrupolosa e sistematica operazione di conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio storico con una cura e professionalità rare, con la consapevolezza dell'importanza in termini assoluti dei propri beni ma, al tempo stesso, in un'ottica di contestualizzazione locale." (Antonella Gasperini, Responsabile del patrimonio culturale per la Direzione Scientifica dell'INAF) "L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte è più di un istituto di ricerca: è un ponte tra passato e futuro, un punto di riferimento per gli studiosi del cielo, ma anche un luogo dove la cultura e la scienza si intrecciano in un dialogo continuo con la comunità. Ed è un'istituzione scientifica che ha l'ambizione di fare sempre meglio, che farà sempre del motto che campeggia da due secoli sul timpano della facciata Astronomiae Incremento il proprio principio ispiratore." (Pietro Schipani, direttore dell'INAF)
Giuseppe Pirozzi. L'atelier dello scultore
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 104
"L'ordine creativo dello studio di Pirozzi sembra estendere - al di là della singola opera - i principi compositivi dell'arte dell'ultimo decennio del Novecento e del primo del ventunesimo secolo, dove elementi figurativi si affastellano, come depositati dal mare in tempesta sulla spiaggia. In strettissima collaborazione con l'artista e sua figlia Francesca, le due curatrici Maria Tamajo Contarini e Luciana Berti hanno cercato di mantenere l'atmosfera della visita all'atelier del Maestro, raggruppando le 108 opere presenti in questa mostra lungo un arco cronologico conseguente e, nello stesso tempo, approfittando pienamente delle campate comunicanti del Cellaio, ricollegando sculture e disegni di diversi periodi grazie ad assi visuali che permettono confronti diacronici. Emerge che Pirozzi non subisce affatto le mode per adattare i suoi concetti agli idiomi in voga, ma al contrario, le assonanze che si possono percepire risultano dal fatto che lo scultore affronta sì temi e problemi al centro della ricerca anche di altri artisti, ma sviluppandoli in maniera del tutto autonoma" (Eike Schmidt) L'omaggio al percorso creativo di Pirozzi si conclude con la donazione al museo di Capodimonte di cinque opere di periodi diversi, e con la fusione in bronzo del dittico La fisicità che si scioglie nell'amplesso con l'anima e Due corpi riflessi nell'onda infranta, collocato in permanenza sul prato accanto all'edificio del Cellaio, nel parco di Capodimonte.
Palazzo Ruffo della Scaletta a Napoli. Storia e contemporaneità
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 180
"Come altri palazzi storici napoletani, Palazzo Ruffo della Scaletta alla Riviera di Chiaia costituisce un palinsesto nel quale leggere una stratificazione storica complessa, che reca tracce di brani sociali, politici e culturali, e aiuta a ricostruire vicende di committenze dal XVI secolo fino al restauro, terminato nel 2023. Nel 2021 l'ACEN (Associazione Costruttori Edili della Provincia di Napoli) ha acquistato gran parte del piano nobile, con l'annesso giardino, per ospitare la propria sede. Il restauro dell'intero stabile e quello del piano nobile, effettuato da un gruppo multidisciplinare di imprese e professionisti sotto il controllo della Soprintendenza, ha riportato gli spazi alla loro forma, riscoperto magnifiche decorazioni, restituito colore ad ambienti che rischiavano di diventare anonimi, grazie a un incessante lavoro di squadra. Gli scritti e le immagini di questo libro consentono di entrare negli spazi del palazzo, di conoscerne il contesto urbanistico, le vicende progettuali, i personaggi che l'hanno abitato, e di ripercorrere le tappe della rinascita dell'edificio attraverso gli scritti di progettisti e restauratori. Il palazzo Ruffo della Scaletta torna a vivere anche come spazio aperto alla comunità, perché l'Associazione ha scelto di mettere a disposizione alcuni degli ambienti più preziosi per l'organizzazione di convegni, conferenze, concerti, o per visite agli eleganti spazi neoclassici e al piccolo prezioso giardino." (dalla presentazione di Gaetano Manfredi)
Guercino. L'era Ludovisi a Roma (guida alla mostra)
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 64
"Guercino. L'era Ludovisi a Roma, la mostra-evento organizzata a Roma, nel suggestivo allestimento delle Scuderie del Quirinale, è una impresa della cultura italiana che non può che rallegrarci, innanzi tutto come cittadini. L'esposizione di importanti dipinti del grande maestro del "barocco romano" è certamente anche un motivo di vanto per chi l'ha reso possibile, il Ministero della Cultura in collaborazione con Ales, e le curatrici Raffaella Morselli e Caterina Volpi. Questo volume dà forma testuale e illustrata a una teoria di capolavori che Guercino realizzò durante il suo soggiorno romano in quella che è considerata la stagione della sua maturità artistica" [Alessandro Giuli, Ministro della Cultura] "Qui lottano sempre insieme la virtù e la fortuna... In tal modo il cardinale ferrarese Guido Bentivoglio, narrando le sue esperienze nella curia papale, tratteggia la particolare condizione che caratterizza la Roma del suo tempo. Nel complesso e mutevole scenario della capitale pontificia, dove le forze in gioco erano tante, ci voleva rapidità e audacia per destreggiarsi in quel costante agone tra Virtù e Fortuna. Lo sapevano bene l'anziano Gregorio XV e il giovane cardinale Ludovico, che avevano fretta di realizzare progetti ambiziosi sia sul versante ecclesiale e diplomatico, sia in campo artistico e culturale. E lo capì pure il Guercino, che colse al volo l'occasione della sua vita, trasferendosi a Roma al servizio dei Ludovisi. Anche per questo ci fu una singolare sinergia tra i committenti e il pittore: i primi furono capaci di attuare una formidabile strategia comunicativa circondandosi di 'elevati ingegni' e compiendo imprese artistiche e collezionistiche innovative; il secondo riuscì a interpretare al massimo livello gli intenti dei suoi protettori e a primeggiare nel complicato panorama pittorico di Roma" [Alessandro Zuccari]
Un anno di Scuola di Scultura Accademia di Belle Arti di Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 176
Dal 2017 il percorso formativo di Scuola ha messo in campo una strategia di crescita volta all'affermazione, sempre più incalzante, dei valori che contraddistinguono le diverse sfaccettature del fare manuale nella scultura. La visione condivisa - nelle esperienze internazionali, nei confronti accademici, negli scambi culturali - e le esperienze dentro e fuori i laboratori a livello istituzionale, hanno ampliato definitivamente i saperi del fare scultoreo. Se a livello di riconoscibilità collettiva, ad esempio, il fascino classico della monumentalità figurativa, nel Sud Italia, ancora oggi mantiene il primato, i diversi piani concettuali evoluti hanno costituito negli studenti le fondamenta per un'autonomia di pensiero nuova, dalle caratteristiche davvero speciali. Superata l'inibizione dei materiali e il bilanciamento tra concetto ed estetica nell'opera, gli studenti della Scuola di Scultura dell'Accademia di Belle Arti di Napoli sono riusciti a incanalare la loro energia creativa rispondendo anche con un certo valore alle innumerevoli esperienze culturali che si sono susseguite nella Scuola durante l'anno accademico 2022/2023. [dall'introduzione di Rosaria Iazzetta]
Palazzo Panichi ad Ascoli Piceno. Conoscenza, restauro, valorizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2024
pagine: 224
Una indagine multidisciplinare su elementi ancora poco indagati della storia architettonica e delle vicende urbane di Palazzo Panichi ad Ascoli Piceno, sede dal 1981 del Museo Archeologico Statale. L'edificio occupa uno dei quattro fronti di piazza Arringo, centro nevralgico del tessuto urbano della città marchigiana, a partire da preesistenze medioevali inglobate nella dimora nobiliare rinascimentale della famiglia Spinola, ampliato nella seconda metà del Settecento dal casato dei Ridolfi e infine passato alla proprietà dei Panichi, da cui eredita l'attuale denominazione. Frutto della collaborazione tra la Direzione Regionale Musei delle Marche e l'Università degli Studi di Napoli Federico II, gli studi raccolti in questo volume approfondiscono l'evoluzione architettonica dell'edificio nei suoi rapporti articolati con la città e con le collezioni ospitate. Cornice e contenitore di una raccolta archeologica di grande rilievo scientifico, Palazzo Panichi si configura come un patrimonio identitario cruciale per la storia e le tradizioni del territorio piceno, punto di partenza per ogni prospettiva di progettualità finalizzata alla fruizione e alla valorizzazione del Museo Archeologico Statale, nel sistema più ampio della rete dei musei delle Marche. Il volume è a cura di Luigi Gallo, Renata Picone, Sofia Cingolani, Luigi Veronese, Mariarosaria Villani.

