Avagliano
Il banco di Gabriele e Mosè. Un registro di pegni del 1495
Filena Patroni Griffi
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2000
pagine: 120
È tornato Garibaldi
Giovanni Russo
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 1999
pagine: 96
Mettersi sulle tracce dei Mille significa rifare il difficile cammino da cui è nata l'unificazione italiana. A Marsala, a Salemi, a Milazzo, a Palermo fino a Capua si avverte l'orgoglio di riaffermare che i meridionali contribuirono notevolmente alla vittoria delle camicie rosse. A Calatafimi, dove si svolse la famosa battaglia, una lapide ricorda i nomi dei 32 garibaldini, tutti bresciani e bergamaschi, caduti sul campo. L'epopea garibaldina rivive con tutti i problemi del Sud di oggi: tra le velleità di secessione della Lega padana e il rinascere di spinte localistiche, assume un carattere di grande attualità. Da Quarto al Volturno, l'autore ripercorre le tappe della spedizione dei Mille, cogliendo gli echi che ancora si sentono di quella straordinaria vicenda e raccontando episodi e aneddoti spesso ignorati.
Francesca e Nunziata
Maria Orsini Natale
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 1996
pagine: 392
Il romanzo racconta la storia di una famiglia patriarcale di pastai che dalla costira amalfintana si trasferisce alle falde del vesuvio, dove la primitiva struttura artigianale si trasforma in moderna azienda industriale , in un periodo che va dal 1848 al 1940. Protagoniste due straordinarie figure di donne imprenditrici, Francesca e la figlia Nunziata, con le loro aspirazioni, passioni e sconfitte. Sullo sfondo, un secolo di storia italiana dal Risorgimento alle soglie della seconda guerra mondiale, e gli ardori e le sofferenze di un popolo. Un romanzo che percorre, attraverso semplici storie fatte di uomini che vivono, amano, odiano, un passaggio epocale del '900, quello dal mondo artigianale a quello delle macchine.
Spaghetti all'acqua di mare. Sapori di un'infanzia meridionale
Gaetano Afeltra
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 1996
pagine: 96
Grazia Deledda. I luoghi gli amori le opere
Rossana Dedola
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2016
pagine: 400
Attraverso una narrazione avvincente, questo libro racconta la vita di una grande scrittrice e la fortissima vocazione artistica che la portò a vincere meritatamente il premio Nobel. Il ritrovamento presso biblioteche europee di 86 lettere e cartoline postali inedite di Grazia Deledda, una addirittura in inglese - delle quali il libro propone per la prima volta una selezione - apre una nuova prospettiva sulla sua biografia mostrando l’intenso rapporto intellettuale con interlocutori stranieri entusiasti di scoprire un’isola del Mediterraneo ancora sconosciuta, la Sardegna. I vari momenti della sua esistenza, dal difficile rapporto con Luigi Pirandello, all’amore di Emilio Cecchi, all’amicizia per Marino Moretti e il giovanile innamoramento per Stanis Manca, che le lasciò in ricordo una profonda ferita, fino all'incontro con Palmiro Madesani che diventerà suo marito e, in un certo senso, il suo agente letterario, vengono collocati in un contesto storico, artistico e culturale che si anima di molti altri personaggi: il traduttore francese Hèrelle, Giovanni Cena e Sibilla Aleramo, Angelo Celli e sua moglie, De Pisis, Balla, Boccioni e Biasi e molti altri ancora. Nel carteggio ritroviamo le letterine di Sardus bambino e con esse ci immergiamo nella vita famigliare. Attraversiamo paesaggi sardi con alberi millenari e Tombe dei Giganti, partecipiamo a rituali di antichissima tradizione, ci inoltriamo sulle sponde del Po e tra le dune dell’Adriatico. Riviviamo la Roma del primo Novecento, i luoghi e le case in cui ha abitato. La ritrovata vicinanza con la famiglia di origine, ricca di intrecci che riportano costantemente la memoria alla casa paterna e alla lingua materna mai dimenticate, è messa in luce da un’altra scoperta: quella della biblioteca delle sorelle Deledda, rimasta pressoché intatta sino ai nostri giorni nella casa dei nipoti, che ci rivela quanto Grazia Deledda fosse profonda lettrice dei grandi romanzi europei.
L'età bianca
Alessandro Moscè
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2016
pagine: 224
Dopo trent'anni Alessandro incontra il suo amore giovanile, Elena, che lo aveva rifiutato. Questa volta instaura con lei una complicità sentimentale che prende il sopravvento e investe il mondo di entrambi, chiuso attorno alle abitudini della provincia. Quasi per una resa dei conti con il destino, Alessandro, accompagnato da Elena, si reca nell'ospedale in cui era stato ricoverato da bambino e da dove sorprendentemente era uscito vivo. Davanti all'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, tornano a galla i ricordi: le partite della domenica "in bianco e nero", l'idolo dell'infanzia Giorgio Chinaglia, il centravanti della Lazio nel frattempo scomparso, ma affiora anche la consapevolezza, un po' dolce e un po' amara, che prima o poi bisogna dare un taglio netto alla nostalgia e alle malinconie e aprire un capitolo nuovo dell'esistenza. Se ne "Il talento della malattia" l'autore raccontava la guarigione da un terribile sarcoma di Ewing avvenuta negli anni Ottanta, oltre che per le cure mediche, anche grazie alla sua passione per il calcio, ne "L'età bianca" affronta la seduzione dell'adolescenza e i suoi tormenti, l'amore, la reticenza nel donarsi e il timore di mettersi a nudo, la passione per la scrittura e l'incontro con grandi poeti contemporanei come Mario Luzi, nella memorabile cena in un ristorante di Senigallia. Un libro che parte da una vicenda autobiografica, attraversa l'Italia degli anni Ottanta e Novanta e alla fine si rivela una storia universale.
L'amore mio italiano
Giancarlo Buzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2014
pagine: 240
Ambientato a Ivrea sul finire degli anni Cinquanta, "L'amore mio italiano" racconta la storia di due relazioni sentimentali, una coniugale, l'altra adulterina, vissute nell'euforia del boom economico tra Paolo, dirigente aziendale, sua moglie Dina e un'impiegata, Daniela. Corrosivo e problematico, il romanzo è una riflessione sulla società del benessere, sul "miracolo italiano" e sulle sue promesse di felicità. Soprattutto è un libro con una pronunciata dimensione utopica (ancora più evidente nella presente nuova edizione), filtrata attraverso lo sguardo di un intellettuale che lavora per una grande industria. Postfazione di Giuseppe Lupo.
Giuseppe Pontiggia. La letteratura e le cose essenziali che ci riguardano
Rossana Dedola
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2013
pagine: 228
In questo libro, attraverso la conversazione che Rossana Dedola ha registrato con la sua videocamera in tre anni consecutivi a Milano, Pontiggia sembra riaprire la porta di casa al lettore e farlo accomodare in mezzo ai libri della sua sterminata biblioteca per raccontare episodi drammatici della sua vita, sorridere delle esperienze della giovinezza, ricordare incontri che hanno inciso sulle sue scelte e lo hanno spinto a diventare scrittore. Lo scopriamo allievo taoista, traduttore dei classici, lettore presso le case editrici, psicoanalista; lo seguiamo nei suoi instancabili viaggi in compagnia di se stesso, incontentabile cultore di grandi passioni e divoratore mai sazio di libri. E insieme a lui troviamo che è nella dimensione del presente che tragedia e commedia si toccano e si capovolgono, e che terra e cielo sempre sono congiunti.
Una terra imperfetta
Delia Morea
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2013
pagine: 380
Napoli durante gli anni fulgidi della Belle Epoque e dei Caffè Concerto. Momento di cambiamenti epocali che prelude al Novecento. Un prologo inquadra l'epidemia di colera che colpì Napoli nel 1884, e sottolinea la dolenza e la contraddizione di una città preda di grandi sconvolgimenti e di grandi entusiasmi. La vicenda si snoda, poi, attraverso gli anni che connotarono Napoli, al pari di Parigi, come capitale del divertimento, delle chanteuse ma soprattutto dei grandi poeti e del trionfo della canzone napoletana romantica. Nel libro alcuni personaggi realmente esistiti nella Napoli di fine Ottocento e degli inizi del Novecento convivono con altri puramente inventati. Tra le figure reali che popolano il romanzo: Elvira Donnarumma, Gennaro Pasquariello, Salvatore di Giacomo, Eduardo Scarpetta, Matilde Serao, Gilda Mignonette, descritte seguendo un filo di memoria storica collettiva che dà conto della traccia indelebile che tali nomi hanno impresso all'arte e alla creatività napoletana. Una città che tira a lucido la sua immagine con una legge sul Risanamento dei quartieri degradati, con la costruzione dell'imponente Galleria Umberto I, con l'edificazione di nuovi eleganti quartieri. Napoli con le sue miserie e il luccichio del varietà: terra imperfetta e, forse proprio per questo, affascinante. Nel libo ricorrono elementi dialettali e termini ormai fuori uso che permettono di risentire il suono di un tempo passato, tutto da riscoprire.

