Biblion
Commercio, potere e territorio. Gli imperi al tempo della pace di Nimega
Salvatore Barbagallo
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 230
Il 10 agosto del 1678 a Nimega fu sottoscritto il trattato tra Francia e Province Unite. Durante i negoziati volti al ristabilimento della pace, emerse chiaramente a tutti i convenuti che la politica di potenza esercitata dagli imperi continentali era stata sovrastata dalla strategia, al contempo energica e accorta, adottata dal regno britannico. Né ai governi assoluti né alle società del continente europeo risultò agevole affrontare l’inevitabile assestamento conseguente all’intensificazione degli scambi e al poderoso sviluppo dei mercati. La società di antico regime aveva prodotto strutture sociali rigide, fondate su corpi aristocratici guidati dallo Stato assoluto. Una sorta di Stato-caserma, organizzato per conseguire attraverso la guerra il possesso di territori sempre più ampi. Il coevo sconvolgimento della “coscienza europea” rappresentò l’occasione per una trasformazione nel profondo di strutture ed equilibri fin ad allora consolidati. Il trattato rivelò l’esaurimento delle ideologie solenni degli imperi continentali.
La lingua della città che non esiste. Italiano e dialetto nella formazione dell'identità nazionale
Giuseppe Polimeni
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 336
Nel Proemio all'“Archivio Glottologico Italiano”, Graziadio Isaia Ascoli considera il modello della vita civile e nazionale tedesca, perché «la salda unità intellettuale e civile della Germania» risulta «affatto moderna», ma «così profondamente salda» appare «l'unità della sua lingua». È l'effetto di un processo in cui «l'energia della progredita cultura, e del ridesto sentimento nazionale» si è congiunta «a un'operosità infinita», in un percorso che ha portato «ogni studio del vero e dell'utile» a determinare un'«unione d'intenti e di affetti» tale da colmare ogni «distanza materiale» tra i tedeschi, rendendoli tutti «cittadini di una città che non esiste». Il volume illustra momenti diversi dello «scambio continuo» in cui, tra Ottocento e Novecento, si manifesta la forza del vivere comune nel costituirsi della lingua: un processo in cui la penna degli scrittori e quella degli studiosi lavorano a costruire una consapevolezza diffusa, che gradualmente conduce gli italiani verso una moderna identità di espressione e di comunicazione. A partire dalla ricerca dialettologica di Francesco Cherubini e di Carlo Salvioni, attraverso la divulgazione erudita proposta dai cultori della storia locale, si arriva a toccare proposte editoriali complesse (quelle di Luca Beltrami e di Marino Parenti intorno alle edizioni illustrate dei Promessi sposi), per considerare l'esperienza di mediazione del comico della collana dei “Classici del ridere” di Angelo Fortunato Formiggini. Tocca agli scrittori del secondo Novecento definire una realtà nuova, che cerca nella lingua l'espressione di un disagio e di una resistenza: le pagine di Romano Bilenchi, come quelle di Lucio Mastronardi, nell'incrinatura della narrazione, fanno cadere l'idea del racconto tipica di una tradizione per certi versi ormai stanca e fondano su un codice finalmente comune la possibilità di raccontare le fratture della società e dell'individuo.
Le centraline alle conche del Naviglio di Paderno d'Adda. Un sistema idroelettrico locale tra passato e futuro
Vittorio Alberganti, Andrea Castagna
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 197
Un vivaio di storia. L'Europa nel mondo moderno
Aurelio Musi
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 408
Vivaio è un terreno in cui vengono coltivate varie specie di piante prima di essere trapiantate e quindi cresciute in altri luoghi. La metafora rappresenta la condizione della storia europea: un ricchissimo laboratorio di esperienze storiche diverse che, nate e sviluppatesi nel Vecchio Continente, hanno fruttificato qui e altrove. L’Europa ha anticipato valori, idee, processi che hanno caratterizzato la modernità: ha costruito la sua identità attraverso le differenze e il rapporto con altri mondi, è stata protagonista di un confronto continuo con altre storie e altre civiltà. Questo libro propone un sintetico sguardo sul nostro passato di cittadini europei, alla ricerca delle radici della modernità, ma è utile anche per una migliore conoscenza e comprensione del presente, in particolare delle difficoltà che incontra una più efficace integrazione politica del Continente: non solo una storia d’Europa, ma anche una storia globale.
Il Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli (1442-1648). Contributo a una storia sociale dell’amministrazione
Carla Pedicino
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 188
«Questo lavoro, partendo dalla lettura di alcuni manoscritti conservati presso la Biblioteca Nazionale di Napoli e di altre fonti, edite e inedite dell’Archivio di Stato di Napoli, ripercorre la storia del Sacro Regio Consiglio: le origini, le competenze, le modalità di funzionamento, il rapporto con le altre istituzioni del Regno in età aragonese per seguirne le vicende fino alla vigilia dei moti masanielliani.» (Introduzione di Giuseppe Cirillo)
Eroi
Libro
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 292
«Nel mondo greco erano generalmente semidei protettori degli uomini o mortali dalle capacità fuori dal comune. Per David Bowie potevamo esserlo “solo per un giorno”. Per diventarlo non servono per forza grandi imprese, a volte basta anche solo un gesto. Possono perfino avere dei poteri straordinari, ma poi... chi l’ha detto che debbano essere per forza buoni? In un mondo dove spesso le difficoltà e le banalità quotidiane sembrano prevalere, i “Giovani Scrittori IULM” hanno plasmato i loro personali eroi e li hanno fatti vivere nei racconti che trovate all’interno di questa antologia. Tuttavia questi eroi non avranno vita facile. C’è chi dovrà fare i conti con se stesso, chi con le ferite del primo amore. Ma c’è anche chi dovrà invece confrontarsi con i propri mostri, siano essi mentali o in carne e ossa, appartenenti a una dimensione fantastica o alla cruda realtà. Alcuni si avventureranno nelle terre ostili del passato, altri in quelle effimere del presente, altri ancora in quelle incerte di mondi immaginari. Sono eroi tormentati, complessi, fragili, è vero, ma di certo non comuni.» (Prefazione di Paolo Giovannetti)
La viva parola. Saggi sulla lingua scritta tra Ottocento e Novecento
Giuseppe Polimeni
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 308
L’8 ottobre 1872, a Brusuglio, Alessandro Manzoni incontra un gruppo di giovani, guidati da Giulio Tarra, dell’Istituto dei Sordomuti di Milano: «i più miserabili tra i disgraziati […] raccolti ed istruiti a parlare ed a leggere dal labbro e, con questo mezzo, a pensare, a conoscere e ad esprimersi». L’idea di una moderna formazione alla lingua è in quel gruppo di giovani pienamente attuata, traguardo esemplare per una società che si sente invitata a cercare la «vera parola, parola sentita, intesa, viva». In questo percorso si attua una delle direttrici di diffusione della lingua italiana, che tra Ottocento e Novecento si rivela bene desiderato e atteso da classi sociali finalmente chiamate a prendere parte alle vicende di una realtà più complessa. Con forme e con modalità differenti, donne e uomini rimasti fino a quel momento “ai margini” chiedono di partecipare, attraverso una parola che sia appunto «viva», a un progetto davvero condiviso.
La forza della coscienza. Storia di una persuasione: Claudio Baglietto e Aldo Capitini
Pietro Polito
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 96
Filosofi della nonviolenza e uomini dotati di una forte coscienza individuale e di una grande consapevolezza del proprio obbligo morale, di intonazione kantiana, Claudio Baglietto (1908-1940) e Aldo Capitini (1899-1968) appartengono alla esigua schiera dei “persuasi”, di coloro che hanno saputo «dire “sì” al bene e dire “no” al male». L’intensificarsi del sodalizio culturale e spirituale tra i due, nato nel contesto della Scuola Normale Superiore di Pisa durante l’“era Gentile” e sviluppatosi in un legame di amicizia personale mai reciso, viene ricostruito attraverso le voci e le lettere dei protagonisti, con un’attenzione storico-politica e, al contempo, etica, finalizzata a cogliere le motivazioni profonde sottese al loro rifiuto. Un rifiuto messo in atto per rispondere a un’urgenza e a un imperativo morale e religioso, prima ancora che politico.
L'espiazione democratica. La politica italiana: 2017-2019
Paolo Bagnoli
Libro
editore: Biblion
anno edizione: 2020
Rifare l'Italia! Con un articolo e un discorso di Claudio Treves
Filippo Turati
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 126
«È passato un secolo dal discorso che Filippo Turati tenne alla Camera il 26 giugno 1920, comunemente conosciuto con il titolo "Rifare l’Italia!". Di esso, nel corso degli anni, sono state riproposte diverse edizioni. Si tratta di un intervento rilevante, praticamente un vero e proprio saggio sulla situazione dell’Italia a meno di due anni dalla fine della guerra; un testo che Turati aveva a lungo meditato e che espose alla Camera confermando di essere un grande oratore [...]. Spicca il richiamo che Turati fa alla funzione nazionale del socialismo. Esso, ora, viene concepito non solo quale forza di difesa e di organizzazione del proletariato, della sua lotta per l’emancipazione dei ceti più deboli e per il loro riscatto civile e sociale, ma quale forza di governo». (Dalla Presentazione di Paolo Bagnoli).
Francesco De Sanctis tra storia e memoria. Sulla «Giovinezza» edizione critica di Giovanni Brancaccio
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 124
Della Giovinezza, testo autobiografico di Francesco De Sanctis, riletto alla luce della ricca ed esauriente edizione critica di Giovanni Brancaccio, studiosi di diverse discipline offrono in questo libro una varietà di spunti interpretativi originali ed innovativi, che rendono un significativo omaggio al grande letterato e statista italiano, ma anche allo stesso curatore dell'opera, che ha sempre orgogliosamente conservato un legame stretto e profondo con la propria terra, l'Irpinia, piccola grande “patria” eletta di De Sanctis.
La politica estera della RSFSR 1917-1922
Ivan M. Majskij
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2020
pagine: 252
L’opera, pubblicata nel 1923, è uno dei primi risultati dell’impegno di Ivan M. Majskij nelle istituzioni sovietiche dopo la rottura col menscevismo avvenuta nel 1918-19, e presenta un bilancio molto articolato dei primi anni della politica estera sovietica, sostenendo le ragioni del consolidamento e della stabilità delle relazioni internazionali del nuovo Stato, secondo una linea che avrebbe ispirato anche la successiva importante carriera diplomatica di Majskij. Il saggio di Olga Dubrovina, Alle origini della politica estera sovietica, colloca il testo di Majskij nel processo di costruzione di una nuova politica internazionale, tra impatto rivoluzionario e bisogni di normalizzazione, tra azione di massa e nuova diplomazia, rilevandone il carattere di duplicità a partire dai soggetti che se ne fecero carico (Internazionale comunista e Commissariato del popolo per gli affari esteri). Chiude il volume una nota biografica sull’autore.

