Biblion
Invito all’azionismo. Scritti storico-critici sul Partito d’Azione: idee e uomini
Paolo Bagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2016
pagine: 244
La “meteora scomparsa” del Partito d’Azione continua a fare luce attraverso le personalità che vi sono appartenute e un continuo sviluppo in campo storiografico da parte di numerosi giovani studiosi. In questo volume è presentata una serie di saggi raccolti in un arco temporale abbastanza ampio (dal 2005 al 2016), ma che sono collegati dalla comune volontà di leggere in termini storico-critici-dottrinari aspetti delle vicende del PdA e di indagare in senso “politico” l’azionismo, sia in ordine generale sia vagliando singole personalità storiche rilevanti come Carlo Ludovico Ragghianti, Mario Delle Piane, Aldo Garosci, Pietro Calamandrei, Norberto Bobbio, Tristano Codignola e Carlo Azeglio Ciampi. Ciò a ulteriore conferma e monito di quanto il messaggio azionista, nonostante il passare degli anni, ancora urli le sue ragioni.
Le biblioteche nell'Italia fascista
Carlo De Maria
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2016
pagine: 362
La politica bibliotecaria, l’amministrazione delle biblioteche, il controllo e la promozione della pubblica lettura rappresentano alcuni di quei «problemi specifici» che vanno adeguatamente approfonditi per ricostruire in maniera dinamica la realtà storica del regime fascista. L’attenzione inedita che il fascismo dedicò a tutte le biblioteche – da quelle governative, a quelle comunali e provinciali, fino alle minuscole “bibliotechine” scolastiche e rurali – trovava una precisa ragione nella complessa «funzione nazionale» che a esse veniva assegnata, nella quale si sommavano motivi di prestigio, di formazione culturale e di controllo sociale. Per molti versi, il governo fascista accolse per la prima volta esigenze ampiamente sentite dagli operatori delle biblioteche italiane, confermando una volta di più la necessità storiografica di riflettere sulle esperienze professionali delle élites tecnico-specialistiche e sul loro rapporto con la politica durante il ventennio fascista.
Giulio Besini, guardia d'onore del duca di Modena. Cronaca illustrata di un legittimista modenese nell'Italia risorgimentale (1859-1863)
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 276
È noto come siano stati spesso pubblicati i diari e le memorie di coloro che parteciparono alle vicende risorgimentali, sia come protagonisti, sia da posizioni comprimarie. Non eguale attenzione è stata prestata a coloro che si opposero al processo unificatore. Degli antirisorgimentali si sa, infatti, ancora poco: scarseggiano ricostruzioni storiografiche sul loro pensiero, sulle loro gesta, sulle loro aspirazioni, e ancora pressoché sconosciute rimangono le figure di secondo piano dello schieramento reazionario. Alla luce di queste considerazioni, risultano interessanti le pagine del diario manoscritto del modenese Giulio Besini, che seguì sin dal primo giorno il Duca di Modena nell'esilio veneto allo scopo di riorganizzarsi per riconquistare il trono sotto la protezione austriaca. Tale scritto arriva fino alla primavera del '63, con il neonato regno italiano oramai ben strutturato istituzionalmente e la relativa completa disillusione dell'autore su un possibile ristabilimento delle cose di un tempo. Queste pagine sono rappresentative dello stato d'animo, delle recriminazioni, delle aspettative di coloro che consideravano l'Unità d'Italia come un atto eversivo.
Luoghi e memorie della grande guerra
Giorgio Cassone
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 360
Musei, cimiteri militari, grandi sacrari, forti e fortificazioni, ripensati come luoghi della memoria, rappresentano le "cicatrici" che ricordano nel paesaggio il trauma del 1915-18. Attraverso un'accurata descrizione dei segni lasciati dalla Grande Guerra, Giorgio Cassone descrive i luoghi che, da quegli anni fino a oggi, gli italiani hanno associato simbolicamente e materialmente a quell'esperienza.
Pagine anarchiche. Petr Kropotkin e il mensile «Freedom» (1886-1914)
Selva Varengo
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 212
Il mensile "Freedom", uno dei più longevi periodici dell'anarchismo contemporaneo, rappresenta un utile strumento per descrivere lo sviluppo del pensiero anarchico internazionale tra il XIX e il XX secolo. Sulle sue pagine trovano spazio importanti dibattiti teorici che affrontano tematiche quali il concetto di rivoluzione, il sindacalismo, il crimine e le prigioni, il problema della violenza, l'antimilitarismo e le guerre, l'individualismo, il comunismo, l'organizzazione, la proprietà, la libertà delle donne, l'educazione e la morale. Inoltre "Freedom", mensile di otto pagine fondato da Pëtr Kropotkin e Charlotte Wilson, vanta tra i suoi collaboratori sia i più noti anarchici del periodo, sia importanti figure del movimento socialista internazionale.
Un officiale sforzesco tra politica e diritto. Gerardo Colli
Enrico Roveda
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2015
La ricostruzione della vita del vigevanese Gerardo Colli - officiale dello stato di Milano in età sforzesca, che, al culmine della sua carriera, fu ambasciatore residente a Venezia dal 1464 al 1473 - è solo uno e forse non il più pregnante dei temi di questo volume, che è soprattutto un importante contributo alla storia della diplomazia rinascimentale. L'attività diplomatica del Colli, specie quella veneziana, è un'ampia finestra da cui lo sguardo spazia in mille direzioni, alla corte e tra le prime famiglie del ducato di Milano, tra i condottieri e tra i patrizi veneziani, tra le paci e le guerre dell'Italia del Rinascimento, in tutti i punti caldi della penisola, per arrivare sino al "gran turco", attraverso un mediterraneo fitto di navi cariche di merci e di frumento.
Ada e le altre: legami femminili tra educazione e valore della differenza
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 200
Barbara Allason, Camilla Ravera, Angiola Massucco Costa, Bianca Guidetti Serra: voci di donne che hanno profondamente segnato la vita culturale del nostro paese, accomunate dalla produttiva collaborazione al "Giornale dei genitori" e dalla profonda amicizia con la sua fondatrice, Ada Prospero. E queste voci raccontano di lei: troppo spesso considerata all'ombra del marito, Piero Gobetti, Ada era invece dotata di una straordinaria forza propria e di un poliedrico valore personale. Una pedagoga, una scrittrice, una traduttrice, una rivoluzionaria, un'amica, una donna alla quale, con la breve raccolta di queste testimonianze, si vorrebbe cominciare a restituire una dignità autonoma.
La politica della domanda e la riforma antiliberistica dell'economia. Spunti per una ripresa del dialogo tra Marx e Keynes
Francesco Bochicchio
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2015
"Il breve, ma denso, testo di Francesco Bochicchio affronta con passione ed efficacia alcuni degli argomenti tra i più frequentati nel dibattito economico attuale, in Italia come altrove, dai problemi del debito pubblico, all'ipotesi del trattato transatlantico Europa-Stati Uniti, al ruolo del risparmio, alla questione della crisi in atto, ai problemi del ceto medio." Sono due in particolare i temi che appaiono come centrali nell'interesse dello studioso. In primo luogo, un'incisiva dimostrazione della fallacia della teoria dell'offerta, che l'autore supporta con un'argomentata difesa di una politica della domanda innescata da un autonomo intervento pubblico. Collegati a questo, l'analisi e i commenti critici relativi al duro attacco al sindacato e ai diritti dei lavoratori attualmente in atto nel nostro paese, con al centro del contendere il varo del job act da parte del governo Renzi. Contro la deriva liberista che questi provvedimenti esemplificano, si legge tra le righe un accorato appello dell'autore alla sinistra, che deve "impossessarsi della politica della domanda, ma la deve staccare dal terreno naturale per innestarla sul terreno proprio della stessa sinistra".
Gefangenennummer: 42872. Diario di prigionia
Giuseppe Biscardini
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 224
Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (1914-1915)
Marco Cuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 180
Dal dicembre 1914 al gennaio 1915 circa duemila volontari italiani combatterono sul fronte occidentale, inquadrati nella Legione Straniera francese nella guerra contro le armate tedesche. Si trattava del "Primo reggimento di marcia del Quarto straniero", chiamato da tutti "Legione Garibaldina", guidata da Peppino Garibaldi e dai suoi fratelli, nipoti dell'Eroe dei Due Mondi, combattendo con entusiasmo nella foresta delle Argonne. Provenivano da tutte le regioni italiane e dall'emigrazione ed erano animati da tante speranze: spingere l'Italia a una guerra che avrebbe perfezionato l'unità del Paese e combattere contro chi era considerato oppressore dei diritti dei popoli. Ma ci fu anche chi, in ambito repubblicano, aveva sognato una guerra rivoluzionaria, per porre fine anche al regno dei Savoia. Tutto si trasformò in un'icona nelle settimane precedenti all'ingresso in guerra dell'Italia, al termine sarebbe rimasto il mito, ripreso poi da più fronti nel primo dopoguerra. Di fatto resta consegnata alla storia un'impresa entusiasta, forse incosciente e ingenua, sconclusionata e incoerente, ma anche eroica e appassionata. L'impresa degli ultimi italiani in camicia rossa.
Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell'Italia dei conflitti mondiali
Marco Cuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2015
pagine: 158
Il rapporto tra alimentazione e guerra è molto antico e ogni conflitto del passato ha avuto come dirette conseguenze fame e carestia. Questo rapporto trova la sua più completa declinazione nelle guerre industriali del XX secolo, la Prima e la Seconda guerra mondiale. Durante la Grande Guerra si è assistito a una serie di decisive rivoluzioni nel campo dell'organizzazione dell'alimentazione, sia militare sia civile e, al contempo, si sono verificati sempre più ampi coinvolgimenti delle popolazioni, che hanno dovuto subire la crisi alimentare conseguente ai conflitti. Nella guerra successiva tutti gli avvenimenti del 1914-18 si sono amplificati, anche per quanto concerne il rapporto tra popolazione e alimentazione. E in Italia? In che modo soldati, civili e governi hanno affrontato questo tema nelle due guerre che hanno cambiato la storia del mondo? Senza voler essere esaustivi, si cercherà qui di tracciare alcune risposte a queste domande, delineando alcuni aspetti significativi per cercare di spiegare come i due cavalieri dell'Apocalisse, Guerra e Carestia, hanno attraversato il nostro Paese nel Novecento e cosa si sono lasciati alle spalle.

