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Bollati Boringhieri

Messianismo e rivoluzione

Messianismo e rivoluzione

Giacomo Marramao

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 80

Che cosa accade al messianismo quando la Storia perde la propria innocenza? In questo libro intenso e lucidissimo, Giacomo Mar
12,00 €

Ti voglio bene, mi manchi

Ti voglio bene, mi manchi

Susie Boyt

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 192

Ruth, madre single, affronta con determinazione le complessità della maternità, divisa tra il difficile rapporto con sua figli
18,00 €

Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio

Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio

Ece Temelkuran

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 208

Scrivendo della nostra situazione e di ciò che stiamo diventando, Temelkuran è lucida, onesta e spesso ironica
19,00 €

La danza della peste. Storia dell'umanità attraverso le malattie infettive

La danza della peste. Storia dell'umanità attraverso le malattie infettive

Charles Kenny

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 272

Se osserviamo lo sviluppo dell'umanità nel corso dei millenni, ci rendiamo conto che la vitalità degli imperi, in ogni tempo e
15,00 €

Dati alla mano. Le verità sulla salute tra numeri e illusioni

Dati alla mano. Le verità sulla salute tra numeri e illusioni

Devis Bellucci

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 240

Noi esseri umani siamo naturalmente portati a individuare precise cause nel mondo
20,00 €

Assisi. Un incontro inaspettato. Con il Cantico delle creature di san Francesco

Assisi. Un incontro inaspettato. Con il Cantico delle creature di san Francesco

François Cheng

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 80

"Chi d'esso loco fa parole, / non dica Ascesi, che direbbe corto, / ma Oriente, se proprio dir vuole"
10,00 €

Alaska

Alaska

Valentina Maini

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 208

Maia ha vent'anni quando si innamora di Sergio, un uomo che - come si dice - potrebbe essere suo padre
18,00 €

Uguali ma diversi. Quello che i nostri geni non controllano

Uguali ma diversi. Quello che i nostri geni non controllano

Tim Spector

Libro

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 352

I gemelli identici non sono affatto identici, e oggi sappiamo con maggiore precisione che i nostri geni non determinano in mod
28,00 €

Lidia Poët e le prime avvocate

Lidia Poët e le prime avvocate

Alberto Nicòtina

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 224

Torino, aprile 1884: la Corte di Cassazione nega alla ventottenne valdese Lidia Poët il diritto di esercitare la professione di avvocato perché donna. Sul momento, la vicenda sembra destinata all'oblio, ma il giovane giurista belga Louis Frank si imbatte nel caso e capisce che questa non è solo una storia individuale, ma il riflesso di un'Europa che esclude le donne dal diritto e dai diritti. Ben presto Frank diventa il fulcro di una rete transnazionale che collega Torino a Bruxelles, Parigi e Bucarest, intrecciando la vita di Lidia Poët con quella di donne altrettanto determinate a entrare nelle aule di tribunale: Marie Popelin, Jeanne Chauvin e Sarmiza Bilcescu. Se in Italia, Belgio e Francia le donne restano a lungo fuori dalle porte del Foro, in Romania Bilcescu riesce a infrangere il tabù, mostrando come quel divieto non fosse una necessità, ma una scelta politica. Le donne, in quell'epoca, «potevano anche dimostrare competenza, eloquenza, intelligenza, ma erano, semplicemente, fuori posto»: trattate come anomalie da una comunità, quella degli avvocati di fine Ottocento, chiusa, maschilista e refrattaria al cambiamento. Attraverso documenti d'archivio – tra cui un'autobiografia inedita di Lidia Poët – Alberto Nicòtina racconta la sfida organizzata al conservatorismo forense delle prime avvocate d'Europa. Una battaglia che, partendo dai tribunali, ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo delle donne nella società. Il testo è arricchito dalla ricostruzione degli scambi epistolari tra Louis Frank e le protagoniste di questa vicenda: lettere che restituiscono il carattere umano, più che giudiziario, di un'impresa troppo a lungo dimenticata. A emergere dalla narrazione non è tanto il primato di singole «eroine», ma la fecondità degli scambi intellettuali e delle alleanze che hanno permesso a un piccolo gruppo di donne di assicurare un diritto per tutte. «È solo alla luce di questo cammino collettivo» – ribadisce l'autore –«che ha senso chiedersi chi sia stata la “prima”».
17,00 €

Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana

Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana

Francesco Chiodelli

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 144

Un'ipotetica bomba nucleare su Milano, l'assedio di Sarajevo durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, le macerie di Gaza, i droni sul cielo di Falluja, gli attentati alle Torri Gemelle, i militari in mimetica nelle nostre piazze, le telecamere che ci seguono ovunque: che cosa lega elementi e scenari così diversi? Città in guerra prova a rispondere a questa domanda, mostrando come il campo di battaglia decisivo del nostro tempo non siano più le giungle, le montagne o le campagne, ma lo spazio urbano in cui viviamo ogni giorno. Francesco Chiodelli intreccia geopolitica, studi urbani, geografia e tecnologia militare per raccontare l'urbanizzazione della guerra: dai bombardamenti nucleari simulati ai conflitti asimmetrici nelle megacittà del Sud globale; dall'urbicidio che mira a cancellare intere città e identità collettive, alla crescente militarizzazione silenziosa delle metropoli occidentali, tra zone rosse, stati di eccezione, sorveglianza digitale e architettura difensiva. Ne emerge un quadro inquietante: la linea di confine tra guerra e pace, tra militare e civile, tra polizia ed esercito, tra sicurezza e repressione è sempre più sfumata. E le nostre città diventano al tempo stesso bersaglio, strumento e posta in gioco dei conflitti contemporanei. Ma questo libro non è solo una diagnosi cupa. Nelle città l'autore intravede anche il luogo privilegiato di una possibile geopolitica urbana della pace: spazi di resistenza alle derive autoritarie, laboratori di convivenza e giustizia sociale, contesti in cui l'aria, ancora oggi, può «rendere liberi». "Città in guerra" è un saggio rigoroso e appassionato, che ci obbliga a guardare con occhi nuovi le strade che attraversiamo ogni giorno.
15,00 €

Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia

Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia

Daniela Minerva

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 368

Il contributo delle donne alla nascita e allo sviluppo della medicina è stato enorme. Ed è stato un'impresa corale. È possibile ricostruire lo sguardo di genere nella genesi della medicina moderna? Ha senso parlare di un modo «femminile» di fare scienza? Mediche di fatto prima ancora di essere riconosciute come tali, le donne hanno forgiato un sapere nato e cresciuto nell'alveo che esse hanno sempre occupato, ai margini della storia scritta dagli uomini e radicato nelle mansioni che le hanno tenute occupate: dalla preparazione del cibo e manipolazione dei vegetali, alla riproduzione e alla cura dei malati, fino alla gestione delle ultime fasi della vita. Negli anni le donne hanno fatto scoperte e costruito conoscenze che sono diventate la spina dorsale della nostra medicina. Sono state scienziate naturali, biologhe, chimiche, farmacologhe, ginecologhe. Figure riconoscibili nella storia degli uomini come l'ateniese Fanostrate, Trota da Salerno e Ildegarda di Bingen. E poi decine di altre, che questo libro racconta: Lady Mary Montagu e Joanna Stephens, Virginie Messager e Madame Boivin, Sibilla Aleramo ed Elizabeth Blackwell, fino ad arrivare a scienziate vicine a noi come Bernadine Healy, Rosalind Franklin, Dorothy Hodgkin, Barbara McClintock. Daniela Minerva non ne fa, però, delle icone. Per ricostruire lo sguardo femminile nella storia della medicina non servono miti. Perché si tratta di un'impresa collettiva, un «femminile plurale» che ha dato forma, in silenzio, alla modernità. L'autrice segue il filo rosso che unisce le raccoglitrici di erbe e le signore dei veleni, le alchimiste-farmacologhe e le scienziate moderne: un sapere che attraversa i secoli, dalla magia pre-ippocratica all'hi-tech della sanità contemporanea. Con la penna inflessibile della giornalista e lo sguardo attento alle fonti storiche, questo libro percorre le tappe di un lungo percorso che arriva fino a oggi, una tradizione culturale che mette le donne al centro della costruzione del sapere medico.
22,00 €

Le piante non sono animali verdi. L'intelligenza vegetale alla prova dei fatti

Le piante non sono animali verdi. L'intelligenza vegetale alla prova dei fatti

Marco Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2026

pagine: 240

Piante intelligenti che comunicano tra loro, foreste interconnesse che «ragionano», alberi che si prendono cura dei propri figli, società vegetali più «giuste» della nostra. Da Avatar alle installazioni artistiche, dai fumetti ai romanzi bestseller, negli ultimi anni si è imposta una narrazione accattivante: quella delle piante come esseri straordinariamente sensibili, dotati di una forma di coscienza al pari degli animali o degli esseri umani. Un mondo affascinante, che ha successo proprio perché risponde al nostro bisogno di sentirci al sicuro, di ritrovare armonia e connessione con la natura. Ma questa visione, per quanto seducente, è scientificamente problematica. Le piante non si evolvono per un fine, non ragionano, non hanno coscienza: certo «sentono» – rispondono a stimoli ambientali in modi sofisticati –, ma non nel senso che si lascia intendere in certa letteratura. Con rigore e chiarezza, Marco Ferrari smonta le attuali fortunate mitologie sulla vita vegetale. Perché attribuire ad alberi e funghi comportamenti antropomorfi non è solo un errore scientifico: è un'operazione ideologicamente ambigua, che nasconde un sottile antropocentrismo. L'evoluzione non funziona secondo scale gerarchiche, non c'è bisogno di elevare le piante ad «animali verdi»:la loro è una diversità che va compresa nei suoi meccanismi reali, più che attraverso proiezioni umane. Sostenuto dal confronto con numerosi e autorevoli colleghi, l'autore ricompone con fedeltà i processi naturali e biologici, restituendo la specificità del mondo vegetale e dimostrando che le scorciatoie narrative e le semplificazioni – per quanto utili – finiscono per tradire la complessità del reale. La ricostruzione di Ferrari diventa anche un'indagine sul linguaggio della divulgazione scientifica e sulla necessità di cambiare narrazione, anche a costo di andare controcorrente. Serve una comunicazione informata, che rifugga il consenso del mito e delle mode e rimanga consapevole delle proprie responsabilità nei confronti del pensiero comune.
18,00 €

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