Bompiani
L'ente e l'essenza. Testo latino a fronte
d'Aquino (san) Tommaso
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2002
pagine: 264
''L'ente e l'essenza'' è uno dei primi scritti di Tommaso d'Aquino, ma anche uno dei più noti e fortunati, come testimoniano sia l'ampia tradizione manoscritta e a stampa, sia i numerosi commenti medievali e rinascimentali. Composto a Parigi tra il 1252 e il 1256, quando Tommaso non era ancora maestro, l'opuscolo verte essenzialmente sul rapporto tra l'ordine metafisico e quello logico, proseguendo e approfondendo la problematica tracciata da Porfirio nell'''Isagoge''. Tuttavia, affronta anche una serie di questioni centrali nel pensiero tomista: il principio di individuazione, il problema degli universali, il rifiuto dell'ilemorfismo universale, l'indefinibilità formale di Dio. ''L'ente e l'essenza'' rappresenta, così, un punto d'accesso privilegiato al lessico filosofico di Tommaso d'Aquino e dell'intera sua epoca. Quest'edizione è curata da Pasquale Porro, professore di Storia della filosofia medievale all'Università di Bari. Il commento al testo è articolato su due livelli, in modo da offrire da una parte un approccio semplice e immediato al testo (''introduzione'', ''parole chiave''), e dall'altra uno strumento di consultazione anche per gli specialisti (''note all'introduzione'', ''note alla traduzione''), con un'attenzione costante alle differenti interpretazioni storico-critiche dei singoli punti problematici dell'opuscolo. L'ampia ''bibliografia'' raccoglie, oltre alle notizie sulle edizioni e sulle traduzioni del ''De ente et essentia'', i contributi più significativi sui temi discussi nell'opera. Completano il volume due appendici, la prima delle quali è dedicata al commento di Tommaso de Vio (il Gaetano) al ''De ente et essentia'', mentre la seconda offre una ricostruzione d'insieme della questione storiografica, tradizionalmente molto controversa, inerente alla distinzione di essere e essenza. Il testo latino a fronte riproduce l'edizione critica inclusa nel tomo 43 della Leonina (Roma, 1976).
Un weekend postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta
Pier Vittorio Tondelli
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 622
Con "Un weekend postmoderno" Tondelli ha elaborato il suo romanzo critico sugli anni Ottanta, una lunga narrazione a scenari che racconta le mode e la musica, le nuove tendenze artistiche e letterarie, le scoperte e gli entusiasmi, la vitalità della provincia italiana in questo decennio. Per la sua ricchezza, per la presa diretta che anima la scrittura tondelliana, negli anni, "Un weekend postmoderno" è stato considerato un libro cult per le nuove generazioni. Tondelli così lo ha definito: "Un weekend postmoderno è un viaggio, per frammenti, reportage, illuminazioni interiori, riflessioni, descrizioni partecipi e dirette, nella parte degli anni Ottanta più creativa e sperimentale."
Trattato della natura umana. Testo inglese a fronte
David Hume
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 1312
Il "Trattato della natura umana" è prima di tutto una monumentale opera sulla scienza dell'uomo. E' una riflessione imbevuta di forti istanze conoscitive e, a un tempo, un pensiero che, invece di arroccarsi a sistema, rivolge il suo intero apparato concettuale agli esseri umani, di cui si prende a cuore l'educazione intellettuale. Di fronte a questa sterminata e inesplorata scienza dell'uomo, Hume si pone come indagatore davanti a un enigma: cerca la chiave, l'elemento chiarificatore. Cerca una forza estesa e potente quanto la gravitazione universale: una forza talmente vivace da infrangere tutti gli argomenti scettici, e da guidare correttamente l'intelletto nel suo esercizio.
Racconti romani
Alberto Moravia
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 448
I "Racconti romani" di Alberto Moravia si riallacciano a una tradizione iniziata dal Belli con la sua opera monumentale e poi continuata da poeti e narratori romani come Pascarella, Trilussa e altri. Anche qui ritroviamo un personaggio anonimo del popolo o della piccola borghesia romana, che parla in prima persona, raccontando i suoi casi e quelli della sua gente. Il linguaggio non è più il dialetto stretto belliano o quello temperato di Trilussa, ma un italiano qua e là colorito da parole e locuzioni romanesche. La città e il popolo di Roma sono naturalmente molto cambiati da un secolo a questa parte: qui viene descritta la Roma moderna e un po' stralunata del primo decennio del dopoguerra; una Roma libera eppure alienata; molteplice, vitale e insieme deturpata, piena di incontri, di imprevisti, di avventure, ma anche di rassegnazioni e di angosce. Un libro ricchissimo, un grande atto della commedia umana di un nostro non lontano passato.
Monadologia. Testo francese a fronte
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 216
La "Monadologia" (1714) è l'opera più celebre di Leibniz ed esprime in modo compiuto il sistema filosofico del pensatore tedesco; è contenuto in questo volume anche "Principi razionali della Natura e della Grazia". L'edizione dei testi è curata da Salvatore Cariati.
Sulla natura. Testo greco a fronte
Parmenide
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 192
''L'essere è e non può non essere, il non-essere non è ed è impossibile che sia.'' Queste parole di Parmenide tematizzano per la prima volta quel principio di non-contraddizione che solo, dirà Aristotele, permette agli uomini di pensare e parlare e di non vivere come piante. Insieme all'altro principio parmenideo, secondo cui il pensiero è sempre e solo pensiero dell'essere, principio che dal VI secolo a.C. rimarrà basilare nel pensiero occidentale e pressoché inattaccato almeno sino all'Idealismo tedesco dei primi dell'Ottocento, è questa la più cospicua eredità di un pensatore che si può ben dire abbia tracciato i ''binari'' su cui il pensiero occidentale si sarebbe per sempre mosso. Si capisce, perciò, quanto Parmenide sia sempre attuale e come valga davvero per tutti la pena di accostarsi al pensiero di colui che icasticamente Platone ha definito ''padre venerando e terribile'' della filosofia. Il poeta ci conduce nel cuore e nel nucleo originario della problematica dell'Essere, alla ''rivelazione della Verità'' e, insieme, dischiude un nuovo orizzonte alle nostre erronee opinioni di mortali. L'edizione è stata curata da Giovanni Reale, riconosciuto a livello internazionale anche per le sue conoscenze sugli Eleati, che ha studiato per anni, a partire dall'aggiornamento della sezione dell'opera di Zeller concernente questi filosofi. L'''introduzione'' traccia un breve, ma denso quadro d'insieme della filosofia di Parmenide; la ''traduzione'' è curata sia filologicamente sia filosoficamente; le ''note'' e le ''parole chiave'' apportano tutti i chiarimenti concettuali necessari a una buona comprensione dell'opera. Il testo greco riproduce l'edizione critica di riferimento.
Verità e metodo. Testo tedesco a fronte
Hans Georg Gadamer
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2000
pagine: 1152
L'edizione completa, con testo tedesco a fronte, di quest'opera è curata da Gianni Vattimo, con un'introduzione di Giovanni Reale e postfazione dell'autore stesso. Pubblicato per la prima volta nel 1960, rappresenta un importante lavoro nel panorama filosofico del Novecento, come recupero antiscientista del valore di estetica, storiografia e dialogo interpersonale in quanto veicoli di verità.
Regole per la guida dell'intelligenza. Testo latino a fronte
Renato Cartesio
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2000
pagine: 432
Il giovane Cartesio che esce dal collegio di La Flèche si è formato un'opinione negativa del modello culturale che vi ha ricevuto: le dispute si susseguono infinite senza speranza né di soluzione, né di accordo; la filosofia suscita interrogativi a cui è incapace di rispondere; le scienze sono lontane dai problemi pratici. Nel mare in tempesta della conoscenza l'unica oasi di certezza è costituita dalle discipline matematiche. In queste Cartesio scorge un modello che va isolato, raffinato e proposto come metodo da seguire in ogni campo del conoscere: questo è il programma che ispira le ''Regole per la guida dell'intelligenza''. Questo testo cartesiano intende porre fine all'epoca della conoscenza incerta e oppressa da un inutile armamentario sillogistico e sostituirla con un'architettura del sapere chiara, sicura, fondata su regole semplici e universali che garantiscano risultati certi. L'intelligenza umana dall'epoca cartesiana ad oggi si farà guidare dal progetto formulato nelle ''Regole per la guida dell'intelligenza''. Il modello che esse esprimono risulterà vincente nelle scienze, che sono ancora oggi ispirate a esso e che a esso debbono i loro straordinari successi; si imporrà in filosofia come esigenza di chiarezza, certezza e fondazione sicura, aprendo l'era dei sistemi e del pensare rigoroso. Questa edizione è curata da Lucia Urbani Ulivi, competente studiosa di filosofia moderna e contemporanea. Il ricco saggio introduttivo costituisce un valido aiuto alla lettura del testo, ripercorrendo l'itinerario storico e filosofico di Cartesio. Le note al testo, le parole chiave e la bibliografia forniscono gli strumenti per cogliere e approfondire le varie problematiche dello scritto cartesiano. Il testo latino a fronte è l'esatta riproduzione dell'edizione di riferimento curata da Charles Adam e Paul Tannery. In appendice la traduzione francese che i logici di Port-Royal fecero di una parte delle ''Regole'' completa il prezioso volume.
La bellezza non svanirà
A. Joseph Cronin
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 1979
pagine: 621
La storia di Stephen Desmonde è il percorso di un giovane che abbandona la condizione ecclesiastica e lascia tutto per l'arte, combattuto tra le contraddizioni dello spirito e l'aspirazione al sublime. Nell'amore per la pittura che lo porterà ad affrontare miseria, fame e morte, è adombrato il destino stesso dell'artista spesso in lotta contro l'incomprensione dei contemporanei. Nel romanzo, che si svolge in parte nella Parigi dei Fauves e dei Cubisti, a personaggi di fantasia come Claire, Emmy, Jenny, le tre donne che si dividono il cuore e il tormento del protagonista, si mescolano figure reali della bohème artistica, come Modigliani, Rousseau. E la scena si sposta poi dai pittoreschi bistrot parigini alla tragica solitudine del paesaggio spagnolo e alle dolci colline d'Inghilterra. Il romanzo, ricco di caratteri umani e di ritmo narrativo, mostra la cifra stilistica di Cronin e raggiunge la pienezza di una testimonianza sul drammatico divorzio fra arte e società.

