Bompiani
Il valzer lento delle tartarughe
Katherine Pancol
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 700
A Josephine non importa più se il marito è stato divorato da un coccodrillo dagli occhi gialli: ora abita nell'elegante quartiere di Passy, il suo libro è diventato un bestseller e sembra pronta a incontrare il grande amore. La sorella Iris è finita in una clinica per malati di depressione, la figlia Zoe si sta trasformando in un'adolescente ribelle e tormentata, e Hortense, a Londra, è proiettata al successo professionale. Ma un giorno una serie di omicidi inizia a sconvolgere la vita di tutti. Al ritmo sinuoso di una valzer.
Platonismo negativo e altri frammenti. Testo ceco a fronte
Jan Patocka
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 490
"Platonismo negativo" è il primo progetto filosofico elaborato da Jan Patocka. Contro la tradizione metafisica positiva, tesa a un sapere definito e malleabile, che ha permeato la cultura filosofica europea, fino a sfociare nella contemporanea era tecnica, Patocka tenta qui di tratteggiare un pensiero in negativo, in cui l'idea non rappresenta un possesso, ma un ineffabile richiamo. Di questo progetto, ha visto la luce soltanto il nucleo originario: un serrato confronto con la metafisica platonica. Dei restanti studi, che avrebbero dovuto abbracciare, nelle intenzioni dell'autore, i più svariati ambiti di indagine, restano frammenti di cui si è voluta qui proporre una significativa selezione.
Pensieri spettinati
Stanislaw J. Lec
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 304
Capita a tutti gli uomini di ingegno di produrre ogni tanto un gustoso aforisma. Ma uno ogni tanto. A produrli in serie, si finisce sulle carte dei cioccolatini, l'aforisma è una creatura delicata, vive solo in condizioni di eccezionalità. Stanislaw Jerzy Lec è un prodigio della natura perché distilla un pensiero al giorno. I giorni passano, i pensieri riempiono le pagine e vengono tradotti in tutte le lingue, capolavori di originalità, arguzia, cattiveria, spietata e profondissima intelligenza. Lec è un umorista nel senso in cui lo furono i grandi saggi, la cui arguzia non è mai puro gioco intellettuale ma, in un modo o nell'altro, illuminazione. Riuniti in forma integrale con le illustrazioni di Roland Topor, i "Pensieri spettinati" sono un distillato di ironia che crea dipendenza. Come ha scritto Umberto Eco, "si incomincia a leggere un pensiero o due, poi non si resiste, si cerca un amico, un sodale, una vittima, e gli si leggono tutti gli altri".
La forza di rinascere. A passeggio nel Tao
Osho
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 438
Rinascere al presente, questo è l'invito di Osho che ci accompagna in una visitazione introspettiva delle tante sfaccettature che creano il nostro mondo e sostengono la nostra personalità. Proponendo passo passo un diverso stile di vita che porti a sentirsi in pace e a proprio agio nell'esistenza. Un viaggio iniziatico, nel "quieora", l'unico istante a nostra disposizione, ritmato da semplici suggerimenti meditativi: tecniche da applicare all'istante, con cui tornare in sintonia con la propria essenza. L'unica realtà su cui possiamo contare e sulla quale possiamo ri-fondare il nostro essere al mondo. Da quel semplice accordo interiore si acquisisce potere e si attiva, in piena naturalezza, "la forza di rinascere".
Il feroce saracino. La guerra dell'Islam. Il califfo alle porte di Roma
Pietrangelo Buttafuoco
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 196
Più che la scimitarra, la forbice. Questa era la percezione dell'islam nell'immaginario degli italiani. Le forbici sul fez del "Turco Napolitano", una delle più fortunate maschere di Totò, la simpatia malandrina del Sarracino cantato da Carosone o l'alone fiabesco del Saladino della pubblicità Perugina. Da religione residuale l'islam oggi è diventato l'incubo di tutti; bussa alla porta di ciascuno di noi, insinuandosi nella nostra più privata quotidianità. Della strage di "Charlie Hebdo" a Parigi resta un fotogramma: un musulmano che spara a un altro musulmano. Due individui colti nel momento in cui la guerra civile globale diventa - ben oltre l'immagine - un fatto conclamato. Il primo uccide in nome di Allah, il secondo muore invocandolo. È una guerra civile all'interno dell'islam quella che, nel solco delle primavere arabe, dei flussi migratori e del dilagare del terrorismo internazionale, incendia la comunità musulmana. Si chiama fitna ed è la discordia insanabile, una faida che non trova tregua e che trascina nel proprio gorgo tutti. L'Isis cancella coi caterpillar l'antica città di Hatra. Come a Mosul, così a Nimrud. Di duemila anni di storia resta la polvere e una minaccia: la demolizione delle Piramidi in Egitto. Uno scempio messo in atto dai terroristi che non risparmia neppure i luoghi santi della religione di Maometto. E senza risparmiare Mecca dove i fanatici, tra le tante memorie della devozione, non hanno esitato a distruggere la casa del primo califfo dell'islam...
Iperione o l'eremita in Grecia. Testo tedesco a fronte
Friedrich Hölderlin
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 968
Nel clima idealistico di fine Settecento, agitato dalle ripercussioni della Rivoluzione francese, Friedrich Hölderlin affida al protagonista del romanzo epistolare "Iperione o l'eremita in Grecia"( 1797-1799) la sua originale concezione filosofica, politica e poetica. Nelle lettere del giovane greco Iperione, che lotta per l'indipendenza della patria, si intrecciano infatti i maggiori temi estetici e filosofici dell'epoca, che l'autore condensa nella visione dialettica della posizione "eccentrica" dell'uomo, sviluppata in rapporto all'estetica di Schiller e alle posizioni teoriche di Fichte e Hegel. Narrando l'esperienza politica e personale del protagonista, Hölderlin rintraccia nella grecità un ideale in grado di unificare natura e storia e di indicare all'Europa moderna una nuova forma di società civile, un "nuovo regno" dove la parola, divenuta poesia, è capace di esprimere l'esperienza estetica del bello. Il romanzo fu licenziato dall'autore stesso, che ne seguì di persona le revisioni e la stampa; questa traduzione con testo a fronte si basa sull'edizione delle opere di Friedrich Hölderlin in tre volumi curata da Michael Knaupp (Monaco: Hanser 1992-1993). Del romanzo ci sono pervenuti anche alcuni materiali preparatori che ne documentano il divenire poetico, dai primi appunti fino alle bozze della stesura definitiva che il poeta spedì all'editore.
Il romanzo massimalista
Stefano Ercolino
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 290
Il romanzo massimalista è un nuovo genere della narrativa contemporanea, nato al crocevia tra l'estetica modernista e quella postmoderna. È una forma letteraria che si è sviluppata negli Stati Uniti a partire dai primi anni '70 del XX secolo e si è diffusa in Europa all'alba del XXI, illuminata da autori come Thomas Pynchon, David Foster Wallace, Don DeLillo, Zadie Smith, Jonathan Franzen, Roberto Bolaño e Babette Factory. Stefano Ercolino propone una mappa per muoversi in questo territorio, individuando dieci elementi che definiscono il romanzo massimalista come il genere che ha rivoluzionato la letteratura degli ultimi quarant'anni.
Un acre odore di aglio
Mimmo Gangemi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 210
Oltre Eboli c'è un più profondo Sud, sconosciuto e laborioso, qui descritto attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia dell'Aspromonte. È la saga degli umili, vi si racconta il Sud degli ultimi, in cento anni di un cammino verso l'Italia, dall'impresa dei Mille alla devastante alluvione del 1951. Cento anni che attraversano un piccolo angolo di mondo: un paese osserva e interpreta l'eco di vicende lontane dentro cui spesso non si riconosce ma che muteranno il corso della sua vita. Una grande forza morale, la disperazione e il rifiuto dell'emarginazione stanno all'origine del tentativo di percorrere il proprio tempo. Sullo sfondo di un Aspromonte misterioso e impenetrabile, che cova, avvolge e segna i caratteri degli uomini, la storia di una famiglia si dispiega dentro la storia d'Italia, ma senza farne parte davvero appieno, e tinge di unicità quei frustoli di vita quotidiana di cui il tempo non serba il ricordo. Una variopinta folla paesana accompagna, come un coro greco, nella sorprendente esplorazione di un mondo che poteva essere piccolo e che invece giganteggia sotto sapienti pennellate capaci di commuovere nel profondo. Romanzo di grande forza narrativa, diventa metafora, anzi tante metafore che si intrecciano e si alternano senza mai sostituirsi luna all'altra.
L'altra «Iliade». Testo greco e latino a fronte
Ditti di Creta
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 1012
Il volume raccoglie opere e sezioni di opere greche e latine che affrontano le vicende della guerra troiana in modo alternativo all'"Iliade" omerica. Dell'opera attribuita al soldato greco Ditti di Creta, "Il diario della guerra di Troia", possediamo la traduzione latina realizzata da un erudito del III secolo, Lucio Settimio, che si basa su una traduzione greca fatta condurre da Nerone sull'originale, scritto addirittura in fenicio nell' XI sec. a.C. Le particolari vicende redazionali di questo testo preludono a contenuti ancor più sorprendenti. Il diario di guerra di Ditti cretese è una vera e propria "controstoria" della guerra di Troia, condotta nel dichiarato intento di "smascherare" l'epica versione fornita da Omero: Odisseo, spietato, che pensa solo al bottino; Ettore che non viene ucciso in un duello ma in un agguato alle spalle, con atto vile, da Achille; lo stesso Achille che, appena giunto, si innamora della figlia di Priamo Polissena, e per averla in sposa scrive delle epistole segrete al sovrano troiano dicendosi disposto a vendere l'esercito greco; Priamo, sfruttando questa passione di Achille, lo attira in un tranello e lo fa uccidere a tradimento; Enea, vigliacco, che riesce a mettersi in fuga solo con l'aiuto di traditori greci, dopo la presa della città. Un testo straordinario per le stravaganti versioni mitiche con cui è "riscritta" la guerra più antica dell'occidente.
L'anonima fine di radice quadrata
Alessandro Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 320
"Sei una radice quadrata senza il numero dentro." Sofia, sedici anni, studentessa svagata e blogger pungente, si sente rivolgere questo insulto ma non lo capisce. Abituata ad avere l'ultima parola, decide che Radice Quadrata sarà il soprannome del compagno che l'ha insultata. Lui è quello che non ride, quello che vive in un mondo di silenzi e taccuini chiusi con l'elastico. Prima solo curiosa, poi travolta da una vera ossessione, Sofia comincia a pedinare Radice Quadrata dopo la scuola, in mezzo a casermoni grigi, sotto la pioggia che batte impietosa la città. E tra corse in bici e appostamenti finisce per imparare più cose di sé che del ragazzo senza nome. Intanto un professore entusiasta chiede alla classe di scrivere dei racconti edificanti alla maniera di "Cuore", storie di nuovi e giovani eroi. Intanto ci sono feste e piccoli amori che subito si sciolgono in disamori. Intanto non smette di piovere, e l'acqua gonfia ogni cosa. Ci vorrà una tragedia che coinvolge l'intera scuola perché Sofia riesca a scalfire il mistero di Radice Quadrata, vedendosi rovinare addosso il segreto doloroso e vivo di un ragazzo che ha paura di tante cose, ma non di quello che prova.
Lo straniero
Albert Camus
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 168
Pubblicato nel 1942, "Lo straniero" è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe "assurdo", e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l'omonimo film con Marcello Mastroianni. Introduzione di Roberto Saviano.
È questo l'Islam che fa paura
Tahar Ben Jelloun
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
Si può non temere l'Islam, oggi, dopo le minacce, le parole d'ordine gridate, le stragi? È un timore giustificato? E soprattutto: l'Islam è davvero, per sua natura, violento e antidemocratico come molti lo dipingono sull'onda degli ultimi avvenimenti? La risposta viene da questo libro, in cui Tahar Ben Jelloun dialoga con sua figlia - francese di origini musulmane, come moltissimi nell'Europa odierna. Ben Jelloun non perde tempo, la sua parola è semplice e netta. Descrive lo sdegno dei musulmani moderati di fronte a un fondamentalismo che deturpa la vera fede in Allah. Spiega cosa è l'Isis, come è nato, come è riuscito a far proseliti fra i giovani più fragili e disorientati dalla mancanza di lavoro, dalla miseria morale e materiale. Ma fa anche riflettere sulle responsabilità di noi occidentali, spesso indifferenti ai gravi disagi degli immigrati di prima e seconda generazione che popolano le nostre città. Questo vuole essere un libro di lotta e di resistenza. Fatte con l'arma più affilata di tutte: l'intelligenza.

