Bompiani
Peter Pan nei giardini di Kensington
James Matthew Barrie
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 1999
pagine: 112
Peter Pan era un bambino come tutti gli altri, quando sono molto piccoli: un bambino che non aveva ancora dimenticato come si fa a volare, e a parlare con gli uccelli e le fate. Ecco perché una sera fuggì dalla finestra della sua camera e volò fino ai Giardini di Kensington, dove giocò, suonò, trovò mille amici, si divertì fino a dimenticare la sua mamma.
Alice nel paese delle meraviglie
Lewis Carroll
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 1999
pagine: 160
In un pomeriggio di noia, Alice si vede sfrecciare accanto un coniglio bianco che ha molta fretta di andare a un appuntamento. Lo segue e si trova a precipitare in un mondo inquietante, popolato da strani personaggi che la farannno ridere e le metteranno paura, la prenderanno in giro e la tratteranno come un'eroina: il Paese delle Meraviglia è fatto così.
Ridi ridi. Filastrocche di parole difficili
Roberto Piumini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Bompiani
anno edizione: 1999
pagine: 63
Ceci in cucina, zanzare pazze, maghi e streghe, bocce che diventano bocche: quante parole difficili, strane, che si confondono e s'ingarbugliano. Ma basta farle giocare in tante filastrocche per capire che non sono poi così difficli. Tante difficoltà (chi, che, ci, ce, cqu, a, ha, sci, sce..) con cui imparare a scherzare. Età di lettura: dai 5 anni.
Storie di cani per una bambina
Dacia Maraini
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 1999
pagine: 88
Dacia Maraini legge Dacia Maraini, l'unico libro per bambini della scrittrice in confezione regalo volume + audiocassetta: storie di cani e altri animali, una galleria di ritratti emozionanti, in cui il legame tra uomo e animale è vissuto alla pari. Età di lettura: a partire da 8 anni.
I sonetti
William Shakespeare
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 1999
I 154 sonetti di Shakespeare vengono qui proposti in una lingua che rispetta la regolarità metrica e formale del verso senza appiattire l'intensità della poesia, in una "traduzione saggio" che passa dal pentametro giambico all'endecasillabo.

