Casagrande
Dizionario del dialetto bregagliotto. Variante di Sopraporta
Luigi Giacometti
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 402
Dizionario bregagliotto, variante di Sopraporta raccoglie più di 8'000 lemmi ricchi di esempi, toponimi, locuzioni che l'autore ha registrato in vent'anni di ricerche tra memoria personale e locale, tra il vissuto a Coltura negli anni della giovinezza e la conoscenza generale della storia e cultura della Bregaglia della prima metà del Novecento. Questa prima raccolta lessicale completa del dialetto bregagliotto pubblicata nella Collana ricerche della Pgi, è caratterizzata dalle traduzioni dei lemmi in italiano, romancio ladino e tedesco con il chiaro intento dell'autore di trasmettere non solo una conoscenza culturale e linguistica locale ad un pubblico locale, ma anche di avvicinare le realtà linguistiche a contatto con la Bregaglia.
The Kabakovs and the Avant-Gardes
Ilya Kabakov, Emilia Kabakov
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 122
BSI fuori rotta. Come si è giunti al crash asiatico della più antica banca ticinese
Francesco Lepori, Luca Fasani
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 160
Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta
Massimo Gezzi
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 58
"In questo libro il personaggio che dice io non è immaginario ma reale, anche se la sua vita, che ha chiesto prepotentemente di essere raccontata in versi, a tratti è immaginata, scorciata, volontariamente travisata. Giovanni Antonelli è esistito davvero. Era un poeta, un vagabondo, un 'demente' che è stato internato in molti manicomi o carceri delle Marche (Fermo, Macerata, Ancona) e d'Italia (Napoli, Aversa, Roma). Era un anarchico, un anticlericale, un miserabile, e forse per questo il suo paese d'origine, che è anche il mio, ne ha completamente cancellato la memoria, come poeta e come uomo".
La vita privata
Daniele Garbuglia
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 96
La giornata di un uomo che si sveglia una domenica mattina e si accorge di aver perso la propria immagine, il suo "sembiante": un fatto straordinario che lo obbliga a confrontarsi in modo nuovo con il suo mondo ordinario, cominciando dalla moglie e il figlio e dagli spazi di casa. Chi è il protagonista di questa storia? Un uomo che dubita della propria esistenza? Uno spettro? Un angelo che non sa di esserlo? E soprattutto, perché ci sembra di conoscerlo così bene? Scandito nelle classiche quattro parti della giornata, il nuovo libro di Daniele Garbuglia si presenta come una riflessione sull'identità dell'uomo privato, all'interno della propria famiglia, sì, ma anche sullo sfondo di quel paesaggio parcellizzato e privatizzato, carente di memoria e condivisione, che caratterizza la nostra epoca.
La carta delle arance
Pietro De Marchi
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 105
Antichi aeroplanini al decollo, bolle di sapone... Non è infrequente, tra le metafore del fare poesia, l'immagine dello stacco da terra, della levitazione. Ma quella trovata da Pietro De Marchi nella poesia che sigilla "La carta delle arance" e gli dà titolo ci porta assai peculiarmente dentro le ragioni e le pulsioni di un'esperienza di scrittura in cui hanno parte fondante, radicale, la consapevolezza dell'effimero e, ad avversarla, l'ostinazione che pretende l'iterazione del miracolo. Capiamo allora, giunti al punto apicale del libro e della trilogia che esso conclude, come De Marchi sia riuscito - accensione dopo accensione, verso dopo verso - a farci riconoscere, nel volto del bambino protagonista della poesia di congedo, il nostro stesso volto. Lo ha fatto alimentando il desiderio di esserci, di essere chiamati a testimonianza, di poterci affacciare sulla scena per una qualche minima battuta che ci perpetui: fino a che il desiderio si dissolve e insieme si realizza nell'affidamento alla capacità di ascolto di questo straordinario captatore di voci, detti, storie, ritmi.
Marembo
Dorcy Rugamba
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 65
Sono passati oltre vent'anni dal genocidio ruandese, ma il breve libro di Dorcy Rugamba ci appare oggi come una delle più autentiche testimonianze di ciò che è realmente accaduto. Non vi si trovano ricostruzioni storiche, analisi politiche o sociologiche, ma più semplicemente la vita di una famiglia, quella dell'autore, sterminata la mattina del 7 aprile 1994. Rugamba si chiede: "Come si può cogliere tutta la dimensione di un evento che ha spazzato via più di un milione di persone e nel quale la morte di mio fratello, per quanto atroce possa essere stata, è solo un aneddoto?". Attraverso la storia sua e dei suoi familiari - il padre Cyprien, umanista ruandese, la madre Marembo, bellissima e fiera, i fratelli e sorelle, e poi il teatro, la conversione all'Islam, esperienza "unica, orgasmica" della preghiera - Rugamba ci offre uno splendido racconto di vita, una meditazione di rara forza sulla famiglia, la cultura, la tradizione, la spiritualità e, di riflesso, un antidoto alle "pulsioni di morte" che continuano a dominare la nostra epoca. Questa prima edizione italiana di "Marembo" è stata condotta su una versione del testo rielaborata e tuttora inedita anche nell'originale francese.
La mosca e la ragnatela-The fly and the spider web
Bruno Monguzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 192
“Boggeri mi chiama nel suo studio e comincia a raccontarmi una storia di ragni e di ragnatele. E con le sue bellissime mani, le mani più belle che io abbia mai toccato, traccia diverse tipologie di ragnatele nello spazio. Finalmente arriva alla grafica e mi dice che spesso la grafica svizzera è perfetta, ma spesso di una perfezione inutile. Utile, la ragnatela, sarebbe diventata solo quando infranta dalla mosca. È così, che grazie a lui, è cominciata questa ricerca del senso nel mio lavoro.”
Ticino ducale. Il carteggio e gli atti ufficiali. Volume 4\1
Libro: Copertina rigida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 686
Una collana di fonti che offre agli studiosi, per la prima volta in modo sistematico e in veste integrale, la ricca messe di documenti, perlopiù inediti, dell'Archivio di Stato di Milano che riguardano il territorio oggi ticinese nella seconda metà del Quattrocento. Dalle testimonianze scritte dell'età sforzesca, corredate di note critiche, biografiche e storiche, emerge il complesso quadro politico e amministrativo in cui erano inseriti borghi, distretti rurali e comunità montane delle regioni comprese tra Como e la sommità della catena alpina. Un ritratto vivo e affascinante delineato dal fitto carteggio tra il duca e i suoi ufficiali e feudatari, da missive di castellani, podestà, commissari, da suppliche di sudditi, da capitolati sottoscritti dal principe con le comunità locali, da ordini, concessioni e trattati con le potenze straniere. Più ancora: un contributo decisivo alla conoscenza dell'amministrazione ducale nell'area alpina e dei rapporti tra gli Sforza e la Confederazione svizzera in un momento cruciale per il destino delle terre ticinesi.
Il rumore del fiume
Oscar Peer
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 328
Un'infanzia in Engadina, ma un'Engadina nascosta ("qui non hanno dipinto né Segantini né Giacometti") è quella che ci racconta il maggiore scrittore di lingua romancia del Novecento in questo libro autobiografico. Con una prosa diretta che non ammette abbellimenti letterari, ma con un senso delle scene che può far pensare a una forma di poesia tipicamente cinematografica, Peer ci introduce in un paesino di montagna composto da una piccola stazione ferroviaria, poche case piene di bambini, cataste di legna e panni stesi ad asciugare. È il mondo dei suoi primi anni di vita, che poi si allarga man mano che il protagonista cresce e che, per quanto appartato, non rimane estraneo alle grandi e a volte terribili correnti della Storia. Incontriamo così personaggi che oggi possono apparirci quasi leggendari, come il nonno Tumasch al quale è dedicato un intero capitolo, con le sue avventure di cacciatore e di guida alpina (tra gli altri, per il re del Belgio Alberto I) e le sue disavventure coniugali. Ma i personaggi indimenticabili di questo libro sono numerosi, a partire dalla mamma del piccolo Oscar detto Kini, una donna bella e a suo modo fiera, bravissima a fare le torte, con una passione per la lettura e la scrittura e un debole per le persone emarginate. È questo un romanzo scritto dalla vita, in cui le esperienze vissute in prima persona dal narratore si mescolano con le tante storie tragicomiche che si tramandano nella sua famiglia.
Gabbie per belve
Daniele Bernardi
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 68
"La poesia di Daniele Bernardi sembrerebbe scritta in una condizione di clausura, pronunciata a bassa voce (non meno netta, tuttavia, e frontale) in spazi angusti, impolverati e scarsamente illuminati. Ma questo è forse un inganno necessario e, insieme, l'alone retroattivo di una parola che proviene sempre da un dopo e da un altrove, quasi ricomponesse e oggettivasse in forma di nuclei poetici (didascalie, allegorie, stazioni del ricordo) un percorso di formazione ovvero di iniziazione alla vita. Qualcosa di ingestibile e di esoso vi deve essere avvenuto una volta per sempre discriminando tra prima e dopo, ferendo l'inconsapevolezza di chi già diceva 'io' ma intanto procedeva in dormiveglia o in una specie di traslucido sonnambulismo. Se, come disse un classico, maturare è tutto. 'Gabbie per belve' è l'esito di una dolorosa, sanguinante, maturazione. L'ordine della sua poesia non è nella singola parola o nella scansione del verso ma nella sintassi, non nella nuda ricezione della lealtà ma nella sua lenta, implacabile, metabolizzazione. E così i dati percettivi arrivano straniati, tenuti a bada, calati in un contesto dove esistere è riconoscere una mancanza e avere identità è lo stesso che accusarne lo stato di indigenza disarmata. Dice un verso di Bernardi che 'le parole non obbediscono alla carne': vuol dire, infatti, che interrogano se stesse nel momento in cui interpellano il lettore. Come tali esse chiedono di essere giustificate." (Massimo Raffaeli)
Rivista per le medical humanities. Volume 33
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2016
pagine: 123
"La prognosi di una malattia ci confronta (...) con l'incertezza e le nostre ambivalenze al riguardo: la voglia di controllare il più possibile quel che ci sfugge ma anche, nel contempo, la tentazione di non voler sapere, lasciando tutto nelle mani del destino, o della natura. Quando si parla della prognosi in reparto, al letto del malato o nella sala di consultazione - non si tratta di una semplice trasmissione di informazioni ma di un vero e proprio incontro fra le soggettività della persona malata e di chi l'ha in cura. Si bilanciano speranze reciproche di benessere e di guarigione in un complesso processo di comunicazione".

