Clinamen
L'arte della musica
Arthur Schopenhauer
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2013
pagine: 146
"Accanto al lento avanzare della mia musica mi sono occupato in questo momento esclusivamente di un uomo che è giunto nella mia solitudine come un dono del cielo. È Arthur Schopenhauer, il più grande filosofo a partire da Kant. I professori tedeschi lo hanno - prudentemente - ignorato per 40 anni. Che ciarlatani sono davanti a costui tutti gli Hegel etc.!". Così si esprime Richard Wagner in una lettera a Franz Liszt del 16 dicembre 1854. E nelle parole di Wagner mirabilmente si condensa il contenuto più autentico di questi scritti schopenhaueriani, qui riproposti a seguito dell'esaurirsi della prima edizione nella collana "Philosophia". L'argomento è uno solo: la musica. Vi si parla della musica in relazione alle altre arti e alla letteratura, e vi si parla della musica in relazione alla filosofia. Ma in questi testi trovano ampio spazio anche tutte le altre dimensioni della musica stessa: la sua valenza emozionale, il godimento estetico che essa è in grado di suscitare, la sollecitazione "metafisica" che sa indurre nell'animo umano aprendo il pensiero ad inedite ed ulteriori prospettive di esistenza e di conoscenza, dal momento che "la musica potrebbe continuare ad esistere anche quando il mondo non ci fosse più".
La società degli straccioni. Critica del liberalismo, del comunismo, dello Stato e di Dio
Max Stirner
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2013
pagine: 68
Perdere la testa. Abiezione, conflitto estetico e critica psicoanalitica
Giuseppe Civitarese
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2012
pagine: 138
Classicamente rappresentate dalle Madonne con bambino o nelle numerose Salomè e Giuditte, le decollazioni vengono qui esaminate in una serie di modelli paradigmatici: dal suicidio-choc di "Niente da nascondere", di Haneke, a "Persona", di Bergman; dal Servo, di Losey, alla Lisabetta, di Boccaccio; dal video "The Last Riot", dell'AES+F Group, ai cyborg di "Nightmare Detective", di Tsukamoto, sino alle temibili eroine del "Vas Luxuriae", di Corrado Govoni. La tesi di fondo del libro è che l'arte costituisce una forma che coinvolge attivamente le strutture e i contenuti più profondi della nostra vita mentale, aiutandoci ad ascoltare e a dar voce alle nostre emozioni e ai nostri pensieri.
De Sade. Il pensiero filosofico
Marco Ranalli
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 154
Il presente saggio sviluppa un'esegesi degli scritti sadiani, sottoponendo ad analisi il substrato filosofico sul quale il divin marchese, ha eretto larga parte del suo corpus letterario e documentandone le fonti, con uno sguardo rivolto al contesto storico e culturale del Settecento francese. Emerge, così, l'immagine d'un filosofo e di un intellettuale che, mediante l'artificio letterario e retorico del romanzo, sa affrontare le questioni più spinose e complesse del tardo Illuminismo e che, ampliando le intuizioni più radicali della tradizione materialistica e libertina, compendia nelle opere maggiori un pensiero tanto organico e profondo quanto abissale e distruttivo, aristocratico ed elitario, frutto di un'intelligenza e di una sensibilità erotiche difficilmente riscontrabili presso altri autori.
Livelli e modi della coscienza. Filosofia della coscienza e filosofia della mente
Luciano Handjaras, Amedeo Marinotti
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 290
È ancora utilizzabile per la scienza e per il fondamento della scienza il plurivoco concetto di coscienza? Quali campi si aprono nell'approccio analitico alla mente? I due saggi che formano questo libro propongono risposte esemplari a queste domande, in modo da avvicinare al confronto - cruciale per la teoria della conoscenza oggi - tra filosofia della coscienza e filosofia della mente. Il primo saggio, di Amedeo Marinotti, svolge un'esposizione estremamente sintetica ma completa del progetto di Husserl relativo ad una scienza moderna della coscienza. In tale prospettiva questa scienza, la fenomenologia, appariva fondamentale per tutte le scienze, tanto più per le scienze della mente. Il saggio chiarisce l'incubazione del progetto husserliano, la sua giustificazione attraverso l'indagine critica e metacritica della coscienza, vivente e costitutiva dei significati, e infine la sua ricezione e la sua affermazione e autoaffermazione. Il secondo saggio, di Luciano Handjaras, esamina il progetto di Dennett inerente ad una naturalizzazione della mente e ricostruisce le reazioni antinaturaliste di Nagel, Searle, Dreyfus al riduzionismo dennettiano. Dennett, ponendosi nella prospettiva delle scienze (intelligenza artificiale, biologia, scienze cognitive, neuroscienze) conclude a favore di una eliminazione della coscienza.
La nuvola in calzoni
Vladimir Majakovskij
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 74
«Non vedo l'ora di vederti». Legami, affetti, ritrosie nei carteggi di Porta, Grossi & Manzoni
Giovanni Albertocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 162
Controcanto. Dialogo con Montale
Ferruccio Martinetto
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2011
pagine: 56
Il garagista. Vademecum per donne
Manuela Rinaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2010
pagine: 122
Porci di fronte ai maiali. Storie per uomini che parlano poco
Beniamino Tartarini
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2010
pagine: 76
Pòrci oppure Pórci? È nell'ambiguità del pòrci/pórci che si giuoca questa scrittura esilarante e durissima, velenosa e irridente. Uomini idioti che dilapidano fortune con prostitute dell'Est; donne "eleganti" a caccia di sesso a buon mercato; genitori imbecilli che allevano piccoli e insopportabili mostri. E tutti votati al fitness, alla moda, alla chiacchiera insulsa; tutti, gli uni di fronte agli altri, sulla linea del pòrci/pórci. L'indifferenza come virtù, la mediocrità come valore, l'ignoranza come stile di vita. Uno sguardo disincantato, un affresco a tinte forti, senza scampo, della nostra società stracciona.
Dio non esiste. La realtà e l'evoluzione cosmica tra caso e necessità
Carlo Tamagnone
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2010
pagine: 180
Il titolo piuttosto perentorio di questo libro non deve trarre in inganno: non un pamphlet anticlericale bensì un rigorosa analisi del perché un dato ontologico inequivocabile, la realtà del caso, implichi la non esistenza di Dio in qualsiasi forma. Come negli altri suoi scritti, l'autore sviluppa assai più l'analisi intorno al Dio-Necessità che intorno al Dio-Volontà. Se, infatti, il Dio-Volontà ha a proprio fondamento la credenza, la fede, e dunque un qualcosa che assai poco riguarda la facoltà del giudicare secondo un metodo rigoroso, il Dio-Necessità si mostra, invece, nel quadro di concezioni filosofico/religiose spesso mascherate di razionalismo logico, con tanto di deduzioni e dimostrazioni, e che dunque pretendono di legittimarsi sul piano del sapere "oggettivo" e della conoscenza "esatta". Il libro trae le conclusioni di una precisa linea di ricerca che l'autore da anni sta compiendo sulle questioni inerenti alla problematica ontologica, e traccia anche la cornice epistemica in cui la causalità viene scorta come "serie di cause" che possono produrre "linearità causale" (ovvero necessità) oppure "intrico causale" (ovvero caso). Ciò si inquadra anche in quel probabilismo ontico posto in "Dal nulla al divenire della pluralità", ove caso e necessità appaiono i limiti inferiore e superiore di una scala delle probabilità. La necessità come l'al di là dell'estremamente probabile e il caso come l'al di qua dell'estremamente improbabile.
Lo scritto in una relazione analitica. Il diario di Giulia
Renato Alberici
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2010
pagine: 136
Una paziente, Giulia, e il suo analista si confrontano in questo lavoro che sovverte i canoni tradizionali della "narrazione" del "caso". Abitualmente, infatti, è l'analista che racconta, per gli addetti ai lavori, una propria esperienza di analisi; oppure è il paziente che descrive il proprio percorso. Qui, invece, in modo compiuto e sincero, gli scritti di una paziente, integrati dagli appunti dello psicoanalista, formano un resoconto che sa descrivere uno squarcio di vita di due persone, secondo un comune sforzo di comprensione e di reciproco sviluppo, facendo emergere i vissuti, i sentimenti, le sofferenze di entrambi. Un lavoro, dunque, scritto a quattro mani, che può aiutare a capire i momenti non unilaterali, anche conflittuali, di quel rapporto straordinario che nasce in analisi, nonché i momenti in cui l'analista stesso non ha il timore di esser messo in discussione.

