CLUEB
Iconografie accademiche. Un percorso attraverso il cantiere editoriale delle Symbolicae Quaestiones di Achille Bocchi
Ilaria Bianchi
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 133
Le Symbolicae Quaestiones di Achille Bocchi (Bologna 1555) si distinguono nel panorama dell'emblematica cinquecentesca per il ruolo dell'apparato figurativo. Le immagini veicolano i concetti dibattuti nell'Accademia Bocchiana, che negli anni bolognesi del Concilio diviene crocevia dei rapporti culturali tra Bologna e l'Europa. Cultore di antiquaria e amante della varietas, per questa importante intrapresa editoriale Bocchi si avvale di invenzioni di artisti di prima grandezza quali Prospero Fontana, Giulio Bonasone e Nicolò dell'Abate. Ancor prima di essere incisi in rame da Bonasone, i simboli dialogano con i cicli decorativi dei palazzi Poggi e Torfanini, segnalando il successo dei temi discussi all'interno del circolo tollerante e irenico che si riunisce intorno all'umanista bolognese.
Studi di estetica. Volume Vol. 46
Simona Chiodo
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 183
Collegi dottorali in conflitto. I togati bolognesi e la costituzione di Benedetto XIV (1744)
M. Teresa Guerrini
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 213
Nell'agosto del 1744 Benedetto XIV emanò una Costituzione che ampliava le prerogative del Collegio degli avvocati concistoriali, riservando loro la responsabilità della formazione del personale burocratico della Curia romana, facendo in questo modo della Sapienza il principale centro di formazione della classe dirigente dello Stato della Chiesa. Ne seguì una controversia che si prolungò per oltre vent'anni, coinvolgendo i Collegi dottorali di diritto dello Studio bolognese e il Collegio degli avvocati concistoriali. Gli sviluppi della vicenda ben si prestano ad approfondire aspetti molteplici della storia di Bologna alla fine dell'antico regime: i percorsi e i diversi destini dei due Collegi dottorali coinvolti nella contesa, la natura dei rapporti fra Benedetto XIV e la sua città di origine; i delicati equilibri di potere bolognesi che, dopo l'apertura riformistica dei primi decenni del XVIII secolo, registrarono una battuta d'arresto in direzione conservatrice.
RID. Rivista italiana di dialettologia. Volume Vol. 35
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 549
Autographa. Volume Vol. 1
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 352
Realizzato a cura di Giovanna Murano, con la collaborazione di Giovanna Morelli, questo primo volume di "Autographa" presenta esempi di scrittura di quarantotto tra giuristi, giudici e notai italiani vissuti tra il secolo XII ed i primi decenni del Cinquecento. Nella scheda monografica relativa a ciascun personaggio (tra gli altri Accursio, Cino da Pistoia, Giovanni d'Andrea, Baldo degli Ubaldi, Bartolo da Sassoferrato, Niccolò Tedeschi, Francesco Zabarella, Giovanni da Imola, Lodovico Pontano) si è inteso fornire, a corredo di una o più riproduzioni fotografiche, un quadro bibliografico generale ed un elenco di opere di sicura attribuzione.
Energia nucleare. Una scelta etica e indifferibile. Ma le scorie radioattive?
Franco Casali
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 225
Nei due anni intercorsi tra la prima e la seconda edizione, sono accaduti avvenimenti di portata planetaria, in parte imprevedibili; si pensi all'incidente agli impianti nucleari giapponesi, alla crisi economica mondiale e alla "primavera araba". Per approfondire questi argomenti l'autore ha aggiunto tre appendici, la prima delle quali affronta un tema su cui vi è molta disinformazione: gli effetti delle radiazioni sul corpo umano.
Rappresentare. Questioni di antropologia, cinema e narrativa
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2012
pagine: 167
Che tipo di attività è il "rappresentare"? Ininterrottamente, rappresentiamo mondi e fantasie, in modi complessi o addirittura densi e contorti: una rappresentazione non è mai lineare, neutra o solo descrittiva. Un'immagine o una narrazione non trasmettono mai le stesse sensazioni, inducono piuttosto effetti percettivi differenziati da individuo a individuo. Col nostro "rappresentare", in sostanza, cerchiamo di capire le traiettorie e le immaginazioni altrui e di riprodurle con disinvoltura con sensibilità e prudenza, a volte con timore. Il "rappresentare" che altri fanno, nel contempo, ci rende perplessi o ci affascina con l'intreccio d'immagini e figure, concetti, teorie e scritture. Ci sentiamo talora smarriti o irritati davanti a scenari brutali, a errori, a falsi, a prospettive sbagliate e reagiamo per mettere al riparo le nostre concezioni o contrattaccare. Tutto questo significa che quando cerchiamo di sondare e visualizzare vicende, ambienti, soggetti, le rappresentazioni che produciamo e di cui ci alimentiamo non diventano occasioni di pura riflessione.

