De Luca Editori d'Arte
Storia dell'arte. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 184
Luigi Carlo Schiavi, S. Simpliciano romanica. Per una storia architettonica della Basilica Virginum di Milano nel medioevo Fabio Benzi, Il Palazzo Cisterna (già Tancredi) in via Giulia. Una vicenda architettonica e culturale del primo Cinquecento Rosalia Francesca Margiotta, Committenza e collezionismo di donna Felice Orsini Colonna Gianni Nigrelli, Un quadro «in scurtio di qualche valore». Orazio Borgianni e il Davide e Golia dell'ambasciatore del duca di Mantova Silvia Danesi Squarzina, Il Figliol prodigo della collezione Giustiniani: un Lanfranco ritrovato Simone Sirocchi, La galleria estense delle meraviglie e il mercato artistico al tempo di Francesco II d'Este Michele Amedei, Sulla vita e l'opera di Stanislao Pointeau: «Uno dei più vecchi propugnatori del risorgimento artistico» in Italia Elisa Coletta, Le Congrès d'Histoire de l'Art del 1921 nella storia dell'arte francese e italiana.
Roma. Nascita di una capitale 1870-1915
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 488
In un arco temporale che va dalla Breccia di Porta Pia alla Prima Guerra Mondiale, si sviluppano tre principali nuclei tematici raccontati attraverso episodi emblematici che illustrano, insieme agli eventi storici, le trasformazioni urbanistiche e le nuove architetture della nuova Capitale, in dialogo con i mutamenti socio culturali. Nel volume-catalogo le circa 600 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica, fotografie e materiale documentario, provenienti da raccolte pubbliche e private descrivono Roma nel passaggio tra Otto e Novecento e nel momento dei festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale. Una sezione è dedicata alle immagini fotografiche di straordinaria qualità realizzate dal conte Giuseppe Primoli tra il 1888 e il 1903, che al valore documentario uniscono quasi un carattere di reportage ante-litteram. Oltre trenta saggi dei più importanti studiosi della materia (per citarne alcuni, Vittorio Vidotto, Claudio Procaccia, Bruno Tobia, Marina d'Amelia, Annunziata Berrino, Francesco Bartolini, Marco De Nicolò, Flavia Pesci, Elisabetta Pallottino, Rita Volpe, Orietta Rossini, Irene de Guttry e Maria Paola Maino, etc etc) affrontano i vari temi trattati.
Casa-museo Mario Praz. Catalogo delle stampe, disegni e acquerelli
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 224
Dedicato all'inedita collezione di stampe e disegni, esposta raramente e solo parzialmente, il volume offre una nuova interpretazione critica dell'attività del famoso anglista Mario Praz. A lungo riposte nelle cassettiere del deposito queste carte preziose, curiose e dimenticate escono dall'oblio offrendoci una prospettiva complementare ma non meno saliente dei variegati interessi del collezionista e dei suoi viaggi nel Nord Europa: Inghilterra, Francia, Russia, tutti luoghi amati e visitati alla ricerca di botteghe antiquarie in cui acquistare stampe e acquerelli per soddisfare la sua passione di connoisseur quanto la vocazione di collezionista onnivoro e sofisticato alla ricerca di sempre nuove e romantiche suggestioni.
Porta virtutis. Il processo a Federico Zuccari
Patrizia Cavazzini
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 192
Il volume riesamina il processo a Federico Zuccari (1540 ca. - 1609), accusato di «eccessi» per aver disegnato un cartone satirico intitolato Porta Virtutis che illustrava il trionfo dell'artista virtuoso sui propri detrattori ignoranti. Esposto sulla facciata della chiesa di S. Luca nel giorno della festa dei pittori (18 ottobre 1581), il cartone scatenò l'ira del papa bolognese Gregorio XIII, causando l'espulsione di Federico e del Passignano, suo collaboratore, da tutto lo Stato della Chiesa, con la proibizione di intraprendere qualsiasi lavoro di pittura. Nessun altro pittore nella Roma di quel tempo fu processato e condannato per il contenuto di una sua opera. Federico sostenne sempre che la sua allegoria aveva un significato generico e non era diretta contro nessuno in particolare: intendeva semplicemente ammonire i colleghi e il pubblico a non esprimere giudizi negativi sulle opere altrui per invidia e presunzione. In realtà il cartone rappresentava esplicitamente lo scalco Paolo Ghiselli, intimo famigliare del papa, come un asino ignorante e i pittori bolognesi come abitanti del regno dell'ignoranza e della maldicenza. Temendo che Zuccari sottraesse loro commissioni anche a Bologna, come già aveva fatto a Roma, i bolognesi avevano infatti convinto lo scalco a rifiutare una pala d'altare realizzata da Federico per una cappella nella chiesa di S. Maria del Baraccano. Il processo è qui trascritto e annotato insieme alle lettere del pittore e dei suoi protettori attraverso le quali è possibile seguire lo svolgersi degli eventi in tutte le sue fasi. Rimane sorprendente come Zuccari pensasse di poter insultare pubblicamente un membro della corte papale senza subire conseguenze. Fu il duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere a lavorare diplomaticamente con i suoi agenti per ristabilire la necessaria pace tra Federico e Gregorio XIII.
Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 360
"Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España" è il risultato di un primo approccio d'insieme all'importante patrimonio grafico del Cinquecento di questa istituzione, realizzato nell'ambito del progetto di ricerca HAR2017-86804-P del Ministero della Scienza e dell'Innovazione di Spagna, diretto dai professori Benito Navarrete Prieto e Gonzalo Redín Michaus. Lo studio intrapreso ha voluto tenere in considerazione l'indiscutibile relazione che legava Italia e Spagna nel Cinquecento, intesa come parte di un'identità mediterranea comune, frutto di scambi, flussi, ibridazioni e influenze degli artisti spagnoli e italiani. Il volume si apre con un'introduzione storiografica a cura di Marzia Faietti che fa il punto sugli studi sui disegni italiani conservati in Spagna effettuati fino agli anni ottanta. A questa fa seguito il saggio di Elena Santiago Páez e Beatriz Hidalgo Caldas sulla provenienza delle collezioni di disegni acquisite nell'Ottocento dall'istituzione spagnola, essenzialmente quelle di Valentín Carderera, José de Madrazo e Manuel Castellano. Da questo punto di vista, lo studio calligrafico delle iscrizioni e dei marchi di collezione è stato fondamentale per tracciare il percorso delle raccolte più antiche, come quella del pittore spagnolo del Seicento Francisco de Solís oppure, nel secolo successivo, quella di padre Sebastiano Resta, oggetto dell'approfondimento di Francesco Grisolia. Benito Navarrete Prieto affronta il tema dell'identità e dell'appropriazione culturale del disegno spagnolo e italiano analizzando i legami tra Spagna e Italia e successivamente Gonzalo Redín Michaus fa un bilancio delle nuove attribuzioni dei disegni italiani della Biblioteca Nacional. Federica Mancini si occupa dei disegni genovesi e dei problemi di attribuzione, avanzando nuove proposte d'indagine, mentre Carlos Plaza fa luce sulle collezioni di disegni di architettura, riflettendo sulla ricchezza di queste raccolte e sul modo di studiarle. Manuel Arias Martínez si concentra sull'importanza dei disegni per i retabli di Gaspar Becerra e sul loro rapporto con i modelli italiani, infine José Ramón Marcaida López analizza in termini metodologici le possibilità di studio per la storia della scienza offerte dai due manoscritti di Leonardo da Vinci che fanno parte del patrimonio della Biblioteca Nacional. Il volume include un catalogo di disegni selezionati a seguito della ricerca e studiati da specialisti della materia: Manuel Arias Martínez, Antonella Chiodo, Elisabetta Fadda, Marzia Faietti, Mauro Vincenzo Fontana, Carmen García Frías-Checa, Antonio Geremicca, Francesco Grisolia, Federica Mancini, Giorgio Marini, Manuela B. Mena Marqués, Francisco Merino Rodríguez, Carmen Morte García, Benito Navarrete Prieto, Elena Parma, Carlos Plaza, Gonzalo Redín Michaus e Patrizia Tosini.
Espandere i confini. Paesaggio e territorio costiero tra realtà e immagine
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 232
Non esiste il paesaggio ma piuttosto tanti paesaggi quanti sono i punti di vista: c'è un paesaggio visto dal geologo, botanico, architetto, urbanista, artista, agronomo, navigatore, mercante, militare, poeta, principe, contadino, filosofo o scienziato... Inteso come uno spazio naturale percepito, organizzato e rappresentato visivamente, esso è il frutto di un'interazione tra l'occhio, le emozioni, la cultura, le aspettative di chi guarda, osserva o contempla, e l'ambiente, sia esso il familiare luogo di origine o quello esotico e fragrante di un altrove. In altre parole il paesaggio è il luogo d'incontro tra natura e uomo e, più sottilmente, tra due o più diversità. Nata all'interno del dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo della Sapienza, la collana Paesaggi nasce allo scopo di riunire saggi e libri dedicati al tema ambiente, territorio e paesaggio, e caratterizzati da un approccio metodologico nuovo e articolato, fondato su un metodo multidisciplinare e profondamente radicato nella ricerca che oggi si affronta nelle diverse facoltà della Sapienza, Università di Roma. Il primo volume, dedicato al mare, è infatti il frutto di un convegno tenutosi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, al quale hanno partecipato geologi, antropologi, botanici, architetti, archivisti e, naturalmente, storici dell'arte che lavorano sul tema del territorio, sotto diversi punti di vista. La sfida della collana è di superare i confini della pittura di paesaggio tradizionalmente intesa, per cercare nell'arte, e nella rappresentazione dei luoghi, i segni di una realtà territoriale, della sua interazione con l'uomo, di una cultura -scientifica, letteraria, religiosa, filosofica-, di una politica ed in buona sostanza di un'idea del mondo. Certi che un'efficace tutela dell'ambiente proceda da una conoscenza del territorio, della sua storia, del suo sviluppo e della sua metamorfosi, e dunque del suo rapporto con la propria immagine, riteniamo che un posto centrale, nella ricostruzione di questa storia, vada dato alle arti, spazio della creazione di luoghi reali e immaginari attraverso la rappresentazione del rapporto tra l'uomo e il suo habitat. Tenendo dunque come punto fermo l'aspetto formale e figurativo, i volumi cercheranno di dare una panoramica più ampia possibile di metodi, punti di vista, linee di ricerca, e di fornire qualche spunto di riflessione ad un tema che si annuncia forse il più urgente e cruciale del nostro prossimo futuro.
Giovambattista Piranesi. Antichità di Cora
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 96
A trecento anni dalla nascita, Piranesi "torna" a Cori con la prima esposizione della serie completa delle matrici originali delle Antichità di Cora, generosamente concesse dall'Istituto Centrale per la Grafica che le custodisce insieme all'intera opera calcografica piranesiana, rientrata in Italia da Parigi nel 1839. Nel Museo e nella Città, i preziosi rami delle Antichità di Cora tornano a dialogare con i luoghi e i monumenti studiati da Piranesi e si propongono come rinnovata occasione di conoscenza del comune patrimonio storico, di riaffermazione del suo valore identitario, di assunzione di responsabilità per la sua conservazione e trasmissione, di consapevolezza delle sue inesauste potenzialità di promozione culturale, sociale ed economica del territorio.
Storia dell'arte. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 176
In questo numero: Alessandro Zuccari, Per Maurizio Calvesi; Manuela Gianandrea, Aggiunte alla fase altomedievale della chiesa dei Ss. Nereo e Achilleo a Roma: ipotesi per l'evergetismo di papa Leone III; Marco Tanzi, Una primizia di Sofonisba Anguissola; Gianluca Petrone, Agostino Ciampelli per il cardinale Alessandro de' Medici: un paliotto per S. Maria in Trastevere e un drappo per il ciborio lateranense; Cecilia Mazzetti di Pietralata, Orazio Gentileschi pittore, restauratore e frescante a Palazzo Savelli; Yuri Primarosa, Un David inedito di Orazio Gentileschi; Enrico Ghetti, La ricostruzione di una pala del Guercino: la Madonna col Bambino e sant'Antonio da Padova per i Cappuccini di Verona; Federico Bassini, Per Giovanni Maria Morandi: una tavoletta ritrovata in S. Giovanni Decollato; Maria Stella Bottai, Nuovi documenti su Vittorio Pica e le mostre italiane di Akseli Gallen-Kallela: 1895-1950; Serenita Papaldo, Oreste Ferrari, un protagonista della politica dei beni culturali; Anna Imponente, Per un ritratto di Augusta Monferini ai tempi della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; Lorenzo Canova, Opere al nero. Maurizio Calvesi tra iconologia e critica militante.
Athanasius Kircher. Natura e antico nella Roma del Seicento
Camilla S. Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 168
Athanasius Kircher appare tra gli eruditi più affascinanti ed eclettici della Roma seicentesca, corteggiato sin dal suo arrivo nel 1633 dalle famiglie pontificie dei Barberini, dei Pamphilj, dei Chigi e ricercato nelle cerchie intellettuali italiane e d'oltralpe. Il suo celebre Museo presso il Collegio Romano e la vasta produzione in disparati ambiti, scientifici, linguistici e antiquari, lo rendono ancora oggi una figura chiave dell'età barocca. Attraverso la fitta e copiosa corrispondenza intrattenuta, il volume fa luce sulle relazioni, per la maggior parte ancora inedite, con i paesaggisti Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Gaspard Dughet, Crescenzio Onofri, gli eruditi e i mecenati quali Cassiano dal Pozzo, Francesco Maria Brancaccio, Valentino Steber, Filippo Baldinucci, Alessandro Segni, Raffaele Maffei. Gli studi di Kircher sulla natura e l'antico, condotti nella fase più matura della sua attività, risultano strettamente connessi alla cultura figurativa barocca e alla pittura di paesaggio, in particolare quella del gruppo della Bentvueghels. Al pari di un moderno esploratore, il gesuita si addentra nella campagna romana e in quella toscana, seguendo le orme degli artisti che ne immortalavano la natura e le antichità, con l'ambizioso progetto di realizzare i volumi sul Lazio antico e moderno (Latium id est, Amsterdam 1671), e sulla Toscana etrusca mai data alle stampe. Ripercorrendo le vicende delle due guide, il volume individua le fonti figurative, i testi e i monumenti scelti da Kircher per dare voce a un pensiero filosofico-naturalistico, riflesso del nuovo modo di osservare la natura della scienza seicentesca e al contempo delle fragilità, dell'ingenuità e delle contraddizioni di un mondo destinato a finire.
Viridarium novum. Studi di storia dell'arte in onore di Mimma Pasculli Ferrara
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 816
Il volume (dall'orizzonte vastissimo) spazia, attraverso i suoi 110 saggi di importanti studiosi italiani e internazionali, sui temi fondamentali della ricerca e dell'insegnamento di Mimma Pasculli Ferrara, allieva di Luisa Mortari e di Cesare Brandi, protagonista della cultura pugliese, nazionale e internazionale, nei decenni tra la fine del '900 e i primi del XXI secolo. Il volume è un omaggio alle ricerche, alla produzione, all'impegno, agli svariati meriti e risultati della studiosa e si articola analiticamente su Rapporti tra Italia e Spagna in età moderna, Ricerche sulla Puglia, Napoli e l'Italia meridionale, Architettura e città: i centri storici, Tutela, Restauro e valorizzazione dei beni culturali e dei 'giardini storici', Pittura, scultura in legno, in argento e decorazione marmorea fra Cinquecento e Settecento, con un'apertura anche all'Arte contemporanea, alla Musica, all'Archeologia, alla Letteratura italiana e straniera.
Pittura murale di età angioina in Terra di Lavoro. Il Trecento da Aversa a Minturno
Eleonora Chinappi
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 136
La pittura murale nelle terre angioine a nord di Napoli restituisce per tutto il Trecento preziosi frammenti della relazione privilegiata intercorsa tra la provincia e la capitale del Regno, sospinta dal rinnovamento culturale promosso dai nuovi sovrani e diffuso dal patronato laico ed ecclesiastico solerte nel condividere, attraverso le iniziative artistiche, scelte devozionali e tendenze di gusto maturate nell'ambito della corte napoletana. Il volume indaga su fatti artistici inediti o poco noti alla luce delle dinamiche di committenza sottese all'ingaggio e alla circolazione nell'area di maestranze itineranti, artisti accreditati e "anonimi trecentisti", guardando alla questione angioina da una prospettiva nuova che legge e rivaluta, oltre i limiti del silenzio storiografico, il ruolo di primo piano svolto dalla Terra di Lavoro nello scenario culturale del Regnum.
Libri delle antichità. Napoli. Volume Vol. 2
Pirro Ligorio
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 192
Il corpus si presenta abbastanza organico, anche in relazione alla sua storia: l'idea di un corpus da mettere a disposizione del circolo Farnese si sviluppa dopo il 1565 in una serrata trattativa col cardinale Alessandro Farnese e attraverso la mediazione dell'erudito bibliotecario Fulvio Orsini, il quale ambiva a creare in Palazzo Farnese un centro culturale d'eccellenza per la cultura antiquaria, una "scuola pubblica del mondo". Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). Secondo le ricostruzioni più attendibili, i codici sarebbero copie o rielaborazioni di testi composti tra il 1550 e il 1565; solo in pochi casi sono stati accertati capitoli aggiornati dopo il 1565. La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, avidamente consultata dagli studiosi se non anche saccheggiata nelle opere antiquarie di Orsini e Panvinio. Nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. Tre volumi sono dedicati alla numismatica, con uno sterminato repertorio di immagini: monete greche (1°), monete romane della repubblica e dell'impero (5°), monete imperiali romane e bizantine (6°). Il 2° volume è dedicato ai "vestimenti" dei romani e di altri popoli antichi. Il 3° alla mitologia, alle "cose sacre, et imagini ornamenti degli Dii de' Gentili, et delli loro origini". Nel 4° "si tratta de Pesi et de Misure varie de diverse nationi, et de Vasi". Due volumi, il 7° e l'8°, di eccezionale importanza per l'apparato illustrativo, sono dedicati alla epigrafia, e in particolare agli "Epitaphij dell'antiche memorie de sepulchri" greci e latini, ordinati secondo categorie differenziate (luoghi, personaggi, professioni, temi mitologici). Il 9° volume è un repertorio enciclopedico geografico-mitologico "de Fiumi et de Fonti, et de Lachi". Il 10° contiene un'importante rassegna di sarcofagi e mausolei romani, accanto a una trattazione storica sul "costume di seppellire di varie nationi".

