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De Luca Editori d'Arte

Nuove fonti per la storia d'Italia per un bilancio del «secolo breve»

Nuove fonti per la storia d'Italia per un bilancio del «secolo breve»

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 336

Con il volume «Nuove fonti per la storia d'Italia» l'Archivio centrale dello Stato apre le porte dei suoi depositi per presentare al pubblico alcune delle più significative serie archivistiche acquisite o valorizzate nel corso degli ultimi anni, che costituiranno per gli storici un sistema di fonti essenziale per comprendere, sino ai decenni di storia più recente, il nostro "secolo breve". La documentazione declassificata pervenuta in Archivio a seguito delle Direttive Prodi (2008) e Renzi (2014), illustrata nel volume attraverso un ricchissimo corredo fotografico, permetterà di sondare il complesso contesto politico e culturale che fa da sfondo ai tragici eventi che hanno insanguinato il nostro Paese negli anni '60-'80. I piani regolatori allegati agli originali delle Leggi e dei decreti, che l'Archivio istituzionalmente conserva, offrono invece una panoramica privilegiata per osservare la vorticosa crescita delle città italiane e lo sviluppo dell'urbanistica, in Italia e all'estero dalla fine dell'Ottocento in poi. Altre serie archivistiche descritte in queste pagine aiuteranno lo storico - così come il cittadino curioso - a cogliere in profondità le dinamiche del boom economico, oppure a conoscere le tappe dello sviluppo infrastrutturale del Sud Italia attraverso l'operato della Cassa per il Mezzogiorno. Sono pagine indispensabili per ricordare la fragilità del nostro territorio e studiare gli strumenti atti a diminuire i rischi e a prevenire gli eventi calamitosi. Si narra inoltre delle principali attività di restauro e di ricerca archeologica a livello internazionale che tanto lustro e prestigio hanno ovunque dato al nostro Paese. Infine, gli archivi privati. Grazie alle carte di Luigi Barzini, Italo Balbo, Luigi Federzoni, Sergio Fenoaltea, Giorgio Biuso, Eugenio Galdieri, Massimo Consoli e altri si potranno scrivere o riscrivere le biografie di alcuni dei protagonisti del secolo scorso che hanno segnato, in vario modo, la nostra storia politica e culturale. Questo libro propone al lettore un viaggio nella storia del Novecento che descrive in controluce il ruolo dell'Archivio centrale dello Stato nella continua elaborazione di fonti storiografiche generate dall'incessante attività di selezione e di inventariazione dei fondi da preservare, che permette ai cittadini di consultare liberamente le memorie storiche del nostro meraviglioso Paese.
48,00 €

Mutina splendidissima. La città romana e la sua eredità

Mutina splendidissima. La città romana e la sua eredità

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 656

Tra 2017 e 2018 con il programma "2.200 anni lungo la via Emilia" si percorre a passo di storia il più importante asse viario della regione. Prima le celebrazioni per i 2.200 anni dalla nascita in età romana di tre città: Mutina (Modena) e Parma divenute colonie nel 183 a. C. e Regium Lepidi (Reggio Emilia), istituita come forum negli stessi anni. Poi la mostra sull’origine di Forum Gallorum a Castelfranco Emilia e infine quella di Bologna, dove, con un ulteriore passo nel tempo e nello spazio lungo la stessa strada, al centro dell’attenzione sarà il medioevo emiliano-romagnolo. La via Emilia, arteria unificante della regione che tuttora ne conserva il nome, si propone come un itinerario per scoprirne la storia antica e gli aspetti che hanno contribuito a definire l’identità delle città e del territorio che collega. Su questa strada sempre pulsante di vita hanno viaggiato dall’antichità, e viaggiano ancora oggi, le merci e i prodotti di un’economia florida, ma anche popoli, genti, donne e uomini con il proprio bagaglio di esperienze, idee, sensibilità, lingue e credi differenti, consentendo così il formarsi di una cultura aperta, che affonda le radici in una società che fa dell’accoglienza una delle sue maggiori risorse. Definita da Cicerone firmissima et splendidissima, una delle più importanti colonie romane dell’Italia settentrionale, Mutina si trova al di sotto delle strade del centro storico, custodita dai depositi delle alluvioni che si verificarono in epoca tardoantica. Il programma Mutina Splendidissima, promosso dal comune di Modena e dai Musei Civici per ricordare i 2.200 anni dalla fondazione della colonia romana, intende rendere percepibile questa realtà sepolta attraverso una serie di iniziative culminanti nella grande mostra che ne racconta attraverso nuove scoperte le origini, lo sviluppo e il lascito che essa ha trasmesso alla città moderna. Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità, presenta questa realtà attraverso un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminati con uno sguardo pluridisciplinare, grazie alle collaborazioni di studiosi di diversi ambiti. Il catalogo riunisce i contributi scientifici che sono alla base del racconto sviluppato in mostra affiancando ai reperti, alle opere d’arte e ai documenti, apparati illustrativi, animazioni video e ricostruzioni virtuali.
60,00 €

Libri di diverse antichità di Roma. Oxford-Bodleian Library

Libri di diverse antichità di Roma. Oxford-Bodleian Library

Pirro Ligorio

Libro: Libro rilegato

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 360

Il Codice di Oxford di Ligorio è un album di 180 fogli di materiali diversi, databili tra gli anni quaranta e gli anni ottanta del ‘500. Anteriori al 1568 sono gli studi sulla topografia di Roma e della Campagna Romana (con particolare attenzione per le tombe e i mausolei sulle strade consolari), sui vestiti antichi e sulle pratiche religiose. Su alcuni di questi capitoli Ligorio continuò a lavorare dopo il 1568 a Ferrara: il che ci consente di conoscere i suoi cambiamenti di opinione e le nuove informazioni acquisite. Una serie di 12 fogli sembrano pertinenti al "Libro delle antichità" edito nel 1553 (non sappiamo perché non furono utilizzati in quella sede). Altri fogli includono progetti architettonici di Ligorio per i restauri della Cappella Sistina del 1564, per le fortificazioni di Civitavecchia e per edifici o progetti del periodo ferrarese. Una trentina di fogli non di mano di Ligorio erano certamente in suo possesso; in altri venti fogli è una traduzione anonima da Vitruvio. Ci sono poi, posteriori a Ligorio, alcuni disegni di chiese di G.B. Aleotti, il quale entrò forse in possesso dei fogli ligoriani, ancora sciolti, tentando di dargli ordine; dopo la sua morte (1636) furono impropriamente aggiunti disegni e capitoli estranei. L’album ligoriano confluì poi nella collezione di manoscritti del gesuita veneziano Matteo Luigi Canonici (1727-1807), dalla quale passò infine nel 1817 alla Bodleian Library di Oxford. In questo volume dell'edizione nazionale si mette in piena luce per la prima volta la complessità di questo mosaico di frammenti con tutte le sue lacune e intrusioni. Il Codice consente per di più di comprendere meglio l’unitarietà e la metodologia del corpus ligoriano, dimostrando che – al di là della ormai superata reputazione di epigrafista falsario – nei disegni di antichi edifici Ligorio cerca bensì correttamente di spiegare quali siano gli elementi desunti dalla osservazione dei reperti e dalla documentazione e dove invece comincino le sue ipotesi.
150,00 €

Palazzo Spada. Il percorso ritrovato. Nuovi studi sulle decorazioni cinquecentesche

Palazzo Spada. Il percorso ritrovato. Nuovi studi sulle decorazioni cinquecentesche

Saverio Urciuoli

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 120

Palazzo Spada viene costruito e decorato in meno di due anni tra il 20 settembre 1548 e il 25 luglio 1550 per ordine del cardinale Girolamo Capodiferro, figlio naturale (così come riportato da Angelo Maruscelli) di Paolo III Farnese, papa dal 1536 al 1549. Sono gli anni successivi al sacco di Roma del 1527 e le decorazioni del palazzo, allineandosi alla politica pontificia, vogliono dimostrare la continuità della tradizione rinascimentale con chiaro intento di riaffermazione della supremazia religiosa, storica e politica del papato e della Chiesa cattolica. I pellegrini che accorrono per il giubileo del 1550 possono apprendere dalla lettura delle decorazioni in facciata la promulgazione dello stato di diritto, garantito e difeso dalla Chiesa di Roma. La novità di questo studio è quella di voler ritrovare il percorso di lettura della ricca decorazione che si articola all'interno del palazzo, stanza dopo stanza, in modo lineare e consequenziale, concludendosi inequivocabilmente nella stanza dedicata a Enea. Un percorso definito sulla base del pensiero catartico neoplatonico e controriformista della Chiesa cattolica alla metà del Cinquecento, dove storia, filosofia, etica e politica si intrecciano in un discorso serrato costituito da continui rimandi estetici e simbolici.
30,00 €

Otto Greiner e l'Italia. Alla ricerca del mito nella terra del sole. Catalogo della mostra (Anticoli Corrado, 28 maggio-14 luglio 2017)

Otto Greiner e l'Italia. Alla ricerca del mito nella terra del sole. Catalogo della mostra (Anticoli Corrado, 28 maggio-14 luglio 2017)

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 96

Attraverso saggi scientifici, documenti e opere inedite, il volume approfondisce la figura di Otto Greiner (Lipsia 1869 - Monaco 1916) all'indomani del centenario della morte. L'artista appartiene a quella folta schiera di pittori tedeschi - soprannominati "Deutsch-Römer" - profondamente innamorati dell'Italia, i quali a partire dalla metà dell'Ottocento scelsero Roma come luogo in cui vivere e operare, all'insegna di un mito romantico che ha origine nel Grand Tour. Attivo a Roma tra il 1898 e il 1915, momento cruciale per la storia dell'arte moderna, Otto Greiner fu a stretto contatto con l'ambiente artistico a lui contemporaneo, influenzando un gran numero di personalità di rilievo, tra cui, come riferisce nelle sue memorie il pittore Gino Severini, anche il geniale Umberto Boccioni nella fase prefuturista. La mostra al Museo di Anticoli Corrado propone una selezione di opere che illustrano il suo percorso artistico in Italia, con attenzione allo studio della figura ed in particolare al nudo, di cui fu tra i più apprezzati interpreti nel primo Novecento.
20,00 €

Io sono Cambellotti. Catalogo della mostra (Roma, 19 maggio-16 luglio 2017)

Io sono Cambellotti. Catalogo della mostra (Roma, 19 maggio-16 luglio 2017)

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 144

Con questo catalogo la Galleria del Laocoonte conferma il suo impegno nella valorizzazione dell'arte figurativa dei primi cinquant'anni del '900 italiano. Nonostante le numerose pubblicazioni dedicate a Duilio Cambellotti, a questo o quell'aspetto della sua produzione, non è certamente esaurito quanto ancora possa esser compreso dell'arte e della personalità di questo straordinario artista. Duilio Cambellotti è il genio senza la sregolatezza, l'artista senza la follia. Colui che ha nutrito la sua arte della natura che grato studiava intorno a sé. Dall'Agro Pontino ha tratto ispirazione per dare forma ad alcune delle sue opere più significative, ed è sempre in queste terre che ha concretizzato il suo impegno sociale per l'alfabetizzazione dei figli dei contadini.
36,00 €

Con l'occhio del cronista. Un italiano nel Corno d'Africa al tempo del fascismo

Con l'occhio del cronista. Un italiano nel Corno d'Africa al tempo del fascismo

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 192

Con l’occhio del cronista racconta, attraverso le foto di Andrea Magnanimi, la vita in Etiopia negli anni della guerra con l’Italia. Il libro si apre con un’introduzione che ripercorre la storia dell’invasione fascista, dell’amministrazione italiana, della repressione e delle insurrezioni fino all’ingresso italiano nella II guerra mondiale e la successiva guerra di liberazione etiope. Le annotazioni autografe e un breve diario del protagonista hanno consentito di seguire i suoi movimenti da giovane volontario a ufficiale a capo di quelle bande irregolari che si contendevano con i ribelli il controllo delle alture impervie dell’Etiopia, fino all’ultima sfortunata difesa di quelle terre e agli anni di prigionia in Kenia, testimoniando i sogni, le ambizioni e la realtà, a volte tragica, della vita in AOI.
26,00 €

Street art oggi a Roma. Nelle immagini di Mimmo Frassineti

Street art oggi a Roma. Nelle immagini di Mimmo Frassineti

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 144

Il costante e importante lavoro di documentazione fotografica che Mimmo Frassineti conduce da anni permette un percorso lungo la storia della street art romana che si basa su alcune parole chiave ribadite in questa raccolta che presenta uno spaccato della situazione attuale e, pur tenendo conto di molte iniziative note e che sono ormai entrati dei repertori sul tema, offre uno sguardo spesso inedito su realtà marginali, colte in molti casi in luoghi poco accessibili. Le opere qui riprodotte hanno delle caratteristiche, afferma Mimmo, da considerare costitutive della street art: arte di strada, arte pubblica e gratuita, arte indissolubilmente legata ad un contesto, arte effimera per sua natura. Nelle sue molteplici declinazioni che passano attraverso il writing, il tagging fino a opere di carattere figurativo che spesso non nascondono la formazione "accademica" degli autori, la street art romana, nei suoi quattro decenni di vita, si è sviluppata e diffusa sulla base di queste connotazioni che ne fanno un fenomeno sociale e non solo artistico.
24,00 €

L'informale. Antologia di poetica (1943-1961)

L'informale. Antologia di poetica (1943-1961)

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 416

Entro una specifica collana interamente dedicato a "storia e poetica" de' L'Informale, uno storico di lungo corso dell'arte del nostro tempo quale Enrico Crispolti, facendo tesoro di un'esperienza storico-critica di oltre mezzo secolo di attività, in questo volume di "Antologia di poetica", ha raccolto originalmente testi fondamentali che costituiscono affascinanti fonti immediate per una ricostruzione sul vivo appunto della "poetica" dell'Informale. Considerato nei suoi diversi ambiti e tempi, lungo tutti gli anni Quaranta e i Cinquanta: dalle differenti origini e i primi svolgimenti e aggregazioni a quando si profila il momento consapevolmente unitario di quello che è identificabile "di fatto" come uno dei maggiori movimenti artistici del nostro tempo. Per la prima volta vi sono unitariamente riuniti testi molteplici per origine e funzione: manifesti, libri, presentazioni in cataloghi di mostre, articoli in periodici, in particolare a firma di esponenti capitali del movimento nei suoi diversi aspetti. Fra i numerosi, cronologicamente quanto territorialmente in vario modo dislocati, testi variamente fondanti (originali o in apposita traduzione) per riconoscere un'articolata identità complessiva della poetica informale. Quali , per esemplificare: quelli di protagonisti creativi come Pollock, De Kooning, Dubuffet, Fautrier, Wols, Bacon, Giacometti, Smith, Matta, Fontana, Burri, Vedova, Moreni, Götz, Schultze, Saura, Vacchi, Rauschenberg; o di protagonisti critici, come Sartre, Jaguer, Tapié, Greenberg, Rosenberg, Barr, Hess, Hunter, Sweeney, Villa, Alloway, Arcangeli, Restany, Cirlot...
90,00 €

Boboli. Il giardino e i suoi labirinti

Boboli. Il giardino e i suoi labirinti

Daniele Angelotti

Libro

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 128

Magnifico soggetto di questo quinto volume della collana Cammei è la storia del vasto giardino iniziato da Cosimo I de' Medici e da sua moglie Eleonora di Toledo dove, a partire dal 1611, il granduca Cosimo II commissionò all'architetto Giulio Parigi quelle straordinarie creazioni che resero Palazzo Pitti il prototipo della reggia barocca e Boboli il più fantasmagorico dei giardini di Europa. Artificio e natura vi si fusero giocando sottilmente sui diversi registri interpretativi, sacri e profani, del programma elaborato per celebrare il trionfo della bellezza e dell'amore, del sogno e dell'immaginario. Fu previsto e realizzato anche un grandioso labirinto di verzura, animato da zampilli e statue. A questo spazio evocativo e altamente simbolico, si aggiunsero successivamente altri tre labirinti ed è proprio in quei percorsi favolosi e in quell'articolatissimo programma non ancora decifrato che si è avventurata l'appassionata ricerca qui presentata. Con Prefazione di Francesco Solinas.
22,00 €

Il Testamento di Colantonio Caracciolo marchese di Vico e signore di Montefusco, Motta Placanica, Torrecuso

Il Testamento di Colantonio Caracciolo marchese di Vico e signore di Montefusco, Motta Placanica, Torrecuso

Giovanna Fini, Nicola Parisi

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 96

La ricorrenza dei cinquecento anni della nascita di Galeazzo Caracciolo (gennaio 1517), marchese di Vico (del Gargano), costituiscono l'occasione per uno studio del testamento che il 28 maggio 1577 egli vergò di propria mano presso il notaio Jovenon di Ginevra, luogo scelto come nuova patria spirituale. Vivificato di una spiritualità nuova, che lo aveva permeato durante la frequentazione del cenacolo eterodosso, nel 1551 aveva abbandonato Napoli con tutti i suoi affetti familiari, le amicizie e le ricchezze patrimoniali del casato, per rifugiarsi nella città svizzera dove il pensiero della riforma era divulgato da Giovanni Calvino. L'interesse dell'autore ad approfondire la ricerca è suscitato da quanto, in particolare, si legge nel testamento: "Come un buon testamento è l'istituzione di un erede, allora faccio e nomino i miei eredi universali di tutti i miei beni che ho lasciato e possedo nel regno di Napoli, che sono tanti e senza paragone più grandi e di più grandi valori di quelli che ho portato qui a Ginevra". Quali sono i beni lasciati nella sua terra natale dopo che, nel 1553, suo padre Colantonio aveva ottenuto dall'imperatore Carlo V la facoltà di testare a favore del nipote? È quanto, senza trascurare gli aspetti della vita personale e familiare del personaggio, questo lavoro cerca di ricostruire.
20,00 €

Ritratti di bronzo. Il medagliere Orsini dei Musei capitolini

Ritratti di bronzo. Il medagliere Orsini dei Musei capitolini

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 328

Il volume rappresenta il catalogo completo del Medagliere Orsini dei Musei Capitolini di Roma, composto da medaglie, placchette e sigilli appartenuti ai principali esponenti dell'antica famiglia baronale. Propone al contempo una indagine che rivela l'ampio dialogo intercorso tra gli Orsini e i maggiori artefici della produzione metallica tra quattrocento e settecento, esaminandone le vicende storiche e collezionistiche e rivelando finalmente, grazie a una campagna fotografica eseguita ex novo, l'eccezionale qualità dei modellati scultorei e degli intagli. L'autore, avvalendosi di documenti e di materiali iconografici in gran parte inediti, apre prospettive di ricerca che permettono di ripensare le relazioni con gli artisti coinvolti nella celebrazione dei volti più rappresentativi del casato e nell'ideazione delle medaglie; spiccano nel Rinascimento i nomi di Niccolò Fiorentino e Cristoforo Foppa, in epoca barocca quelli di Gian Lorenzo Bernini, Johann Jakob Kornmann, Giulio de Grazia e, agli inizi del settecento, quelli di Antonio Selvi ed Ermenegildo Hamerani. La medaglia diviene il medium per indagare l'interesse per l'antico, i rapporti diplomatici, la propaganda politica, la scelta iconografica di stampo erudito o religioso, la ritrattistica, in un continuo e serrato scambio che conduce il lettore ad apprezzare l'oggetto quale prodotto artistico tout-court e scoprire la storia degli Orsini disvelata nella sua complessità.
60,00 €

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