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De Luca Editori d'Arte

L'informale. Europa 1940-1951. Origini e primi svolgimenti

L'informale. Europa 1940-1951. Origini e primi svolgimenti

Enrico Crispolti

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 640

Nei decenni centrali del XX secolo un articolato movimento artistico radicalmente innovativo, riconosciuto complessivamente come l'Informale, di qua come di là dell'Atlantico, in una gamma linguistica assai svariata, ha prodotto un fondamentale mutamento di prospettive nella consistenza dell'operare artistico. Dalla tradizionale, umanistica, dimensione di elaborazione e configurazione mentale, di riscontro ideale, esattamente riportandolo infatti entro una invece totale contingenza realizzativa fisica, esistenziale, processualmente significante decisiva. Riportando insomma la consistenza dell'opera d'arte da una sfera ideale a una risolutiva realtà operativa materiale, immersa in un "qui e ora" fattuale, azzerando nessi di memoria di passato altrettanto che dinamiche prospettive di futuro (motrici essenziali invece delle avanguardie artistiche "moderne" nel primo XX secolo); subentrandovi una consapevolezza "postmoderna" invece di sostanziale totalizzante contingenza. E ciò ha aperto al fare artistico prospettive espressive nuove, di immediatezza fisica, a tutt'oggi determinanti; in modi diversi intimamente infatti connettendo questo a una dimensione operativa tutta esistenziale e pragmatica. Entro una collana appositamente dedicata a "storia e poetica" de' L'Informale, uno studioso di lungo corso dell'arte del nostro tempo quale Enrico Crispolti, tesaurizzando un'esperienza di oltre mezzo secolo d'attività, in L'Informale. Europa 1940-1951 Origini e primi svolgimenti, in una prospettiva storiografica decisamente "orizzontale", ha ricostruito il divenire della ricerca plastico-visiva "informale" fra situazioni in Francia e in Italia, come in Inghilterra, Germania, Paesi Bassi e Scandinavia, Spagna, Svizzera, e nell'area europea orientale. Componenti fondamentali concorrenti all'affermazione complessiva di una "poetica informale" dominante nei centrali decenni del XX secolo (altrettanto che avvenuto parallelamente nelle Americhe, come documentato in un ulteriore specifico imminente volume). Dopo una riflessione, anche terminologica, fra le diverse componenti concorrenti ("abstraction-lyrique", 'art autre", "tachisme", "art brut", "gesto", "nuclearismo", "spazialismo", ecc.), vi è analiticamente ricostruito il succedersi di iniziative propositive europee fra inizio anni Quaranta e inizio Cinquanta. A cominciare appunto dalla situazione parigina, in particolare di Fautrier, Dubuffet, Wols, Bryen, Michaux, Giacometti, Bram Van Velde, Richier, Mathieu, De Staël, fra iconismo materico e lirismo gestuale non-figurativo, fino alla sintesi di mozioni europee e nordamericane operata da Michel Tapié, in Véhémences Confrontées. Quindi la vicenda italiana, fra ricerche di Fontana e dei giovani "spaziali", di Dova e dei "nucleari" attorno a Baj, e di Burri e Mannucci, di Cagli, Capogrossi, Morlotti, Fieschi, Spazzapan. Quella inglese, fra Sutherland, Bacon, Paolozzi, Davie, la presenza di Moore e di Schwitters. E tedesca, fra Baumeister, Buchheister, Hartung, Götz, Winter e Bissier. Nei Paesi Bassi e in Scandinavia le esperienze dei gruppi Høst, danese, Surréalisme-Révolutionnaire, belga, Reflex, olandese, confluiti in Cobra: fra Jorn, Appel, Alechinsky. La situazione spagnola, fra Escuela de Altamíra (Goeritz), Dau al Set (Tapies e Tharraths), Millares e El Grupo de las Canarias, e la presenza di Miró. E quella svizzera, fra Soutter e Kemeny, e nell'Europa Orientale, fra Trost, Janousek, Istler e il gruppo Ra, Sklenar e Medek, Strzeminski e Brzozowski, e Gaïtis.
130,00 €

Patrizia Balzamo

Patrizia Balzamo

Patrizia Balzamo

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 96

"... La matrice che anima ciascuna delle opere dell'artista Patrizia Balzamo è quella di saper guardare il mondo in cui viviamo e del quale ci nutriamo senza filtri visivi, pregiudizi, consigli fuorvianti. Saper vedere attraverso innesca nell'artista un procedimento critico per riduzione, che libera persone e mondi dalle incrostazioni superflue del quotidiano e rivela le cose quali esse sono: sguardi, emozioni, trionfi di colore, sentimenti particolari e contingenti dell'animo, catturati nell'effimero del momento. La descrizione di un attimo trasmette il preciso tranches de vie che si sta consumando, ove la persona non è nemmeno più soggetto attivo dell'opera, quanto piuttosto lo strumento attraverso cui il pensiero creativo della Balzamo si manifesta..." (Elena Gradini).
32,00 €

Il libro delle imprese dell'Accademia degli Insensati. Ritratti figurati e parlanti

Il libro delle imprese dell'Accademia degli Insensati. Ritratti figurati e parlanti

Laura Teza

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 224

L'Accademia degli Insensati di Perugia, nota per la connessione dei suoi poeti con le prime opere di Caravaggio, elaborò nell'ultimo quarto del Cinquecento un libro di imprese costituito da quarantaquattro fogli cuciti insieme, contenenti l'impresa generale dell'Accademia e quelle degli affiliati della sua prima stagione. Il manoscritto rappresenta un unicum nel panorama contemporaneo in quanto gli Insensati optarono per il mezzo grafico e non per quello incisorio, come avveniva solitamente. Le imprese, disegnate da mani diverse, rappresentano un documento straordinario della storia delle Accademie, a testimonianza dell'indissolubile intreccio tra la componente figurativa e quella letteraria, e costituiscono uno scelto campionario di alcune delle maniere espressive della grafica italiana tardo-cinquecentesca. Un'impresa in particolare, quella dell'accademico Federico Zuccari, da lui stesso disegnata ed elaborata, apporta molte novità sia dal punto di vista programmatico che figurativo alla vicenda della sua affiliazione all'Accademia degli Insensati, da lui stesso considerata centrale all'interno della sua formazione artistica.
30,00 €

Riti, pratiche e immagini della morte in Puglia. La chiesa di S. Maria del Suffragio a Monopoli

Riti, pratiche e immagini della morte in Puglia. La chiesa di S. Maria del Suffragio a Monopoli

Libro

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 280

Il volume è dedicato a Monopoli e in particolare alla chiesa e alla confraternita di S. Maria del Suffragio nonché al tema della morte, alle sue ritualità e alla sua iconografia in terra di Bari. Questo ristretto ma intenso "universo barocco" viene indagato coi diversi e convergenti metodi della storia socio-economica, della storia delle arti, della storia religiosa e delle scienze antropologiche. Appare straordinaria l'epifania della circolarità del tempo, in un ciclo che dalla Nascita (la chiesa in origine era dedicata alla Natività di Maria) conduce fino alla Morte, nel segno però di una auspicata ri-Nascita, con l'uscita delle Anime dalle fiamme del purgatorio attraverso l'intermediazione della Madonna del Suffragio. La chiesa custodisce nove corpi mummificati, tra i quali emerge la bambina "Plautilla", che costituisce quasi il simbolo della confraternita e di una morte ritualizzata e "addomesticata", consegnata dal mondo del passato al presente.
44,00 €

Lumen, imago, pictura. La luce nella storia dell'ottica e nella rappresentazione visiva da Giotto a Caravaggio

Lumen, imago, pictura. La luce nella storia dell'ottica e nella rappresentazione visiva da Giotto a Caravaggio

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 224

In che modo la scienza della visione ha contribuito alla teoria e pratica della rappresentazione visiva? E, viceversa, in che modo la teoria e la pratica della rappresentazione pittorica possono aver contribuito allo sviluppo della scienza della visione e del visibile? La moderna definizione scientifica di immagine è il risultato della trasformazione del concetto di luce, avvenuta tra XIII e XIV secolo, per effetto di una lunga elaborazione delle esperienze fisiche che ha portato la luce ad essere riconosciuta come un fatto fisico. Nel XV secolo, l'immagine proiettata da un fascio di luce era compreso dai filosofi della natura come una "forma e colore" della luce emessa da quel corpo. Ma già all'inizio del XVI secolo, la consapevolezza degli effetti della proiezione luminosa su una superficie fu testimoniata con chiarezza da Leonardo da Vinci, che per primo paragonò alla pittura le forme e i colori delle proiezioni luminose su un foglio di carta. Johannes Kepler fu il primo ad elaborare, nel 1604, la distinzione teorica tra immagine reale (quella proiettata su un supporto) da lui chiamata "pictura", e quella virtuale chiamata "imago"; che non avendo supporto materiale rimane pura proiezione luminosa. Da questo percorso storico nasce il convegno interdisciplinare Lumen, imago, pictura tenutosi il 12 e 13 aprile 2010 alla Bibliotheca Hertziana - Istituto Max Planck per la storia dell'arte e all'Accademia di Belle Arti di Roma, con l'obiettivo di analizzare il contributo dei saperi artistici alla costituzione del moderno concetto di immagine basato sulla concezione della luce come fenomeno fisico e su come tale moderno concetto di luce e di immagine abbia contribuito all'idea di pittura moderna e all'evoluzione del suo processo operativo.
80,00 €

Palazzo Torlonia

Palazzo Torlonia

Libro: Libro rilegato

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 192

Quello che a Roma occupa l’isolato fra via dei Condotti, via Bocca di Leone, via Borgognona e via dei Mario de’ Fiori, conosciuto come Palazzo Torlonia, è un edificio di cui fino ad oggi si sapeva poco. Alla sua origine, poco dopo la metà del Seicento, c’è la figura di un formidabile finanziere portoghese, Francesco Nunez Sanchez che si trasferì giovanissimo in Italia e assunse un ruolo importante nei rapporti finanziari tra Roma e Lisbona. Per sé, divenuto Marchese, e la sua numerosa famiglia commissionò a metà Seicento ad Giovanni Antonio de Rossi il palazzo che occupa la metà dell’isolato e che ancora oggi porta sulle sue volte le decorazioni di Giovanni Francesco Grimaldi e di Giacinto Calandrucci che esprimono il fasto ornamentale della Roma barocca in una sequenza magnifica di sale. Passate dagli epigoni di quella dinastia marchionale a Luciano Bonaparte le stesse stanze ospitarono una leggendaria collezione di dipinti, seppure solo per breve tempo, prima che l’irrequieto Luciano cedesse l’intero isolato, ormai interamente unificato sotto la sua proprietà, al fratello Gerolamo. Nel quarto decennio dell’Ottocento la dimora venne acquisita dal primogenito di uno degli uomini più ricchi di Europa: Marino Torlonia fece nuovamente risplendere le antiche strutture barocche rispettandone gli affreschi ma introducendo una nuova generazione di pittori che resero il palazzo un centro aggiornato alle nuove tendenze artistiche. Da allora ad oggi i Torlonia, Principi di Civitella Cesi, sono rimasti custodi di questo straordinario e finora segreto tesoro dell’arte romana fra Barocco e modernità.
60,00 €

Roma Rinascente. La città antica tra Quirinale e Pincio

Roma Rinascente. La città antica tra Quirinale e Pincio

Libro: Libro rilegato

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 296

Dove sorge ora il nuovo Palazzo della Rinascente, uno spaccato di Roma antica nella valle tra Quirinale e Pincio dalla fine dell’età repubblicana all’età tardoantica. Un paesaggio percorso dalla via Salaria vetus, fiancheggiata da monumenti funerari. Il passaggio dell’Acquedotto Vergine e di un secondo acquedotto finora ignoto, destinati a rifornire il Campo Marzio. L’urbanizzazione di età imperiale, quando gli spazi vengono occupati da caseggiati a carattere abitativo e commerciale, tra cui si inseriscono successivamente una residenza di lusso e un impianto termale. In ultimo il progressivo abbandono dell’area, a partire dalla fine dell’Impero. Tutto questo è raccontato nel volume "Roma Rinascente", dove la storia della città inizia con il paesaggio naturale e attraverso lo scavo archeologico, lo studio dei reperti, il restauro e la valorizzazione dell’Acquedotto Vergine porta alla restituzione di un contesto urbano di straordinario interesse.
80,00 €

Le muse di Anticoli Corrado. Ritratti e storie di modelle anticolane da De Carolis a Pirandello

Le muse di Anticoli Corrado. Ritratti e storie di modelle anticolane da De Carolis a Pirandello

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 80

Con l'ausilio di saggi scientifici, schede ragionate, documenti fotografici e opere inedite, il volume propone un focus sulla storia delle modelle di Anticoli Corrado nella prima metà del Novecento e il loro rapporto con gli artisti italiani e stranieri, soffermandosi sulle incredibili storie delle loro vite. Il piccolo borgo non lontano da Roma divenne meta prediletta da numerosi artisti a partire dalla metà dell'Ottocento per i suoi scorci pittoreschi e la bellezza dei suoi abitanti, i quali, nel giro di qualche decennio, divennero i modelli più famosi al mondo. L'analisi si concentra sui ritratti di quelle donne che, già a partire dalla fine dell'Ottocento, stabilirono con gli artisti un legame più profondo e intimo che spesso le condusse all'altare. I loro volti inconfondibili ricorrono con frequenza nelle opere d'arte di numerosi scultori, pittori e incisori, dove le vediamo posare nelle vesti di madonne, miti e vestali. È il caso, tra gli altri, di Lina Ciucci, moglie del marchigiano Adolfo De Carolis, e di Pompilia d'Aprile, moglie di Fausto Pirandello.
20,00 €

La Democrazia Cristiana da Murri a Martinazzoli. Nell'idealismo del PPI di Sturzo, nel pragmatismo di De Gasperi e nella «terza fase» di Moro

La Democrazia Cristiana da Murri a Martinazzoli. Nell'idealismo del PPI di Sturzo, nel pragmatismo di De Gasperi e nella «terza fase» di Moro

Francesco Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 120

La Democrazia Cristiana, dopo cinquanta anni di attività e dopo la crisi di tangentopoli, da cui è stata investita, il 18 gennaio 1994 deliberò di sciogliersi e prendere il nome di Partito Popolare Italiano, assumendo l'atteggiamento di un partito di centro che guarda a sinistra. Il movimento, pur accogliendo gran parte della tradizione politico-culturale della DC risalente alla fine del 1800 e procedendo nel solco della dottrina sociale della Chiesa, era già spaccato in tre correnti, e tuttavia non è neppure mancata la corsa per inseguire inconsistenti iniziative, movimenti al di fuori di ogni immaginazione, alleanze incoerenti e talvolta anche incestuose. Francesco Squillace con il presente libro si è prefisso lo scopo di un sintetico excursus sulla sofferta, ma feconda presenza della DC dalle remote origini sino allo scioglimento, alimentata dal genio e dall'eroismo di eccezionali personaggi.
22,00 €

Dal simbolismo all'astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi. Catalogo della mostra (Roma, 1 dicembre 2017-1 gennaio 2018)

Dal simbolismo all'astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi. Catalogo della mostra (Roma, 1 dicembre 2017-1 gennaio 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 192

Il percorso parallelo tra arte e impresa di Ovidio Jacorossi diventa ora MUSIA, un progetto culturale e un nuovo spazio nel centro di Roma; la rappresentazione plastica di una passione ma anche un inno alle straordinarie potenzialità creative che l'arte contemporanea può offrire anche alle aziende. La mostra è il primo capitolo di un racconto che farà conoscere e svelerà nel tempo la Collezione Jacorossi, la quale - proprio in virtù della sinergia con la vita imprenditoriale del suo fondatore - può essere considerata una "collezione d'impresa". Ne viene fuori un catalogo d'arte particolare, corredato da robusti apparati storico-critici e motivato dai testi di Enrico Crispolti, Giuseppe De Rita, Marco Lodoli e Giulia Tulino, insieme a una intensa conversazione tra Ovidio Jacorossi e Paolo Di Paolo. Oltre gli schemi consueti, un invito a un possibile viaggio nell'arte della prima metà del Novecento italiano, con epicentro Roma, libero da scelte convenzionali. Una possibile "deriva storico-critica", nel senso più stimolante del godere quanto possa offrirci - come sottolinea Crispolti - "la poetica di un insubordinato collezionare".
40,00 €

Paesaggio e veduta. Dipinti da Palazzo Chigi in Ariccia e altre raccolte. Catalogo della mostra (Cavallino, 25 novembre 2017-25 febbraio 2018)

Paesaggio e veduta. Dipinti da Palazzo Chigi in Ariccia e altre raccolte. Catalogo della mostra (Cavallino, 25 novembre 2017-25 febbraio 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 128

Il catalogo presenta un'accurata selezione di dipinti eseguiti da alcuni tra i massimi paesaggisti e vedutisti attivi in Italia tra XVII e metà XIX secolo, in buona parte inediti o poco noti, che illustrano paesaggi ideali, paesaggi naturali e vedute di città, tra località caratteristiche e piazze celebri. Il catalogo è incentrato sui principali centri del vedutismo legati al fenomeno del Grand Tour, cioè Roma e Venezia, ma sono presenti anche vedute di altre famose località connesse al viaggio in Italia, come Napoli, Palermo, Tivoli e Ariccia. I dipinti provengono in parte da collezioni pubbliche, come Palazzo Chigi in Ariccia, il Museo di Roma e l'Accademia Nazionale di San Luca, mentre un importante nucleo si trova in collezione privata inglese e molte opere sono esposte per la prima volta in Italia. Sono presenti opere di Agostino Tassi, Filippo Napoletano, Pietro da Cortona, Jean Lemaire, Gaspard Dughet, Pandolfo Reschi, Gaspare Van Wittel, Marco Ricci, Adrien Manglard, Antonio Canal detto "Canaletto", Michele Marieschi, Francesco Guardi, Ippolito Caffi e tanti altri, fornendo, anche attraverso l'attiva presenza di specialisti stranieri, un quadro ampio della pittura italiana di paesaggio e veduta fino alla metà del XIX secolo. Ideale e reale sono i termini entro cui si muove la pittura di paesaggio tra Seicento e Settecento, spesso visti dalla critica in opposizione, come se si trattasse di due filoni ben distinti e paralleli. In realtà una spinta fortemente idealizzante caratterizza tutta la pittura italiana in questi secoli, anche quando si tratta di scorci apparentemente coerenti con il vero. La pittura di veduta, cioè la rappresentazioni obiettiva di spazi urbani o urbanizzati, basata su una puntuale aderenza allo stato effettivo dei luoghi, che ha in Vanvitelli un precursore, dai due centri principali di irradiazione e propulsione ha conosciuto poi un'espansione internazionale. La veduta diventa "capriccio", cioè rimontaggio in contesti immaginari di architetture, ruderi o monumenti reali, seguendo spunti presenti nei dipinti di Lorrain, nell'opera di prospettici come Viviano Codazzi e poi nel '700 specialisti come Giovanni Paolo Panini.
26,00 €

Michelangelo e Iacopo Galli nella Roma dei Borgia. Le fonti 1496-1501

Michelangelo e Iacopo Galli nella Roma dei Borgia. Le fonti 1496-1501

Libro: Copertina rigida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 128

Né ricco, né particolarmente famoso Michelangelo arrivò a Roma nel 1496. Non vi andò di sua spontanea volontà, fu piuttosto trascinato dagli eventi. Eppure in pochi anni, nella città dominata dai Borgia, realizzò i suoi primi capolavori: il Bacco, la Pietà e, forse, la Madonna di Bruges. Opere straordinarie dovute al suo talento, al fascino delle antiche vestigia e all'amicizia di un giovane banchiere, Iacopo Galli, che con sincero affetto lo promosse e lo aiutò. Dalla lettura delle fonti si delineano con sufficiente chiarezza i primi passi delle fortune artistiche del grande genio fiorentino e intorno a lui si animano i nomi e i volti delle genti da lui frequentate. Uomini del Rinascimento che vediamo raffigurati nei suoi disegni, nei dipinti di Melozzo, di Pinturicchio, di Raffaello e che popolano le piazze e le strade di una Roma che Michelangelo profondamente plasmò.
60,00 €

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