De Luca Editori d'Arte
Assadour. Dipinti, acquarelli e incisioni dal 1995 al 2008
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 65
Il Museo Fazzini di Assisi è giunto alla settima pubblicazione della sua collana Laboratorio, dedicata ad importanti interpreti del linguaggio contemporaneo. Si sono succeduti, in ordine, piccole e pregevoli monografie su: Pericle Fazzini, Angelo Savelli, Carlo Lorenzetti, Roberto Melli, Giacinto Cerone, Alberto Gerardi fino a giungere all'odierna rassegna di Dipinti, acquerelli e incisioni (1995-2008) di Assadour-le-Métèque, artista libanese-afgano-francese, classe 1943. Il catalogo, a cura di Fabrizio d'Amico, prende in esame le opere più recenti, in cui si danno convegno gli "oggetti" di Assadour: semiassi e rotelline, lune, lettere e numeri, ingranaggi, machineries, sfere e semisfere e persino personaggi coloratissimi vista talvolta attraverso - sembra - l'oblò di una lavatrice in modalità centrifugante, specchiati sulla superficie dove senza ordine, disciplina e gerarchia, convivono. Dagli anni Trenta a oggi, Assodour ha voluto mettere in gioco il suo genio cambiando stile, gusto e tendenza con estro e disinvoltura, affrancandosi serenamente dai maestri del Rinascimento italiano, conosciuti profondamente in gioventù, da studente dell'Accademia di Belle Arti di Perugia. Un'ennesima occasione per scoprire o riscoprire autori che parlano ancora la nostra lingua, che si sono fatti strada tra la storia che ancora ci appartiene e che forse richiede più attenzione.
Il palazzo apostolico del Laterano
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 96
Il volume ha l'obiettivo di restituire, anche graficamente, la storia della costruzione del palazzo apostolico del Laterano attraverso l'analisi incrociata delle fonti dirette e indirette. La lettura del monumento, oltre che ricostruire la sua vicenda costruttiva, si propone di coglierne criticamente il ruolo nella storia dell'architettura romana tardo-cinquecentesca: dalla fase edilizia medioevale lo studio giunge al periodo dei lavori voluti da Papa Gregorio XVI, nella prima metà dell'Ottocento. Una serie di vicende affascinanti, che iniziano, in epoca antica, con la costruzione della Basilica, primo insediamento della comunità cristiana entro le mura cittadine: un obiettivo attuato per volontà di Costantino il quale assegna alla nuova religione emergente le terre un tempo espropriate da Nerone alla famiglia dei Laterani che aveva congiurato di ucciderlo. Utilizzato come sede principale della chiesa per lungo tempo, il palazzo che allora vi sorgeva cadde in disuso dopo il ritorno dei papi da Avignone quando gli fu preferita la più sicura zona del Vaticano. Dopo il rifacimento cinquecentesco a opera di Domenico Fontana, il palazzo del Laterano, ricostruito, venne usato nuovamente come residenza papale estiva. Fino al XIX secolo i papi venivano incoronati nella vicina Basilica. Nel 1929, le sue stanze fecero da cornice alla firma dei Patti Lateranensi.
Libri delle antichità. Napoli. Volume Vol. 8
Pirro Ligorio
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 400
L'opera "Libri delle antichità. Napoli" di Pirro Ligorio è conservata in codici manoscritti presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, Codici ligoriani 1-10. Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, poi nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. L'opera di Ligorio è stata suddivisa in 10 volumi, corrispondenti a altrettanti codici. Questo volume, l'ottavo, riporta la trascrizione del codice XIII. B. 8 della Biblioteca Nazionale di Napoli, contenente il libro 39 delle Antichità, dedicato (insieme ai libri 34-38, contenuti nel codice XIII. B. 7, già pubblicati) alle iscrizioni latine e greche. In particolare, il libro 39 riguarda essenzialmente le epigrafi sepolcrali di Roma, ma nel codice che lo contiene sono confluiti anche appunti preliminari (qui chiaramente individuati) relativi ad iscrizioni di altri luoghi.
Antonio Canova. La passione per l'antico di artisti e collezionisti
Paola Mangia
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 143
Sullo sfondo dell'elegante cornice neoclassica della corte romana dei Borghese e di quella napoletana dei Borbone, Paola Mangia ricostruisce, da fonti documentarie mai consultate, un affascinante frammento del collezionismo antiquariale di fine secolo che ha come protagonista un'Afrodite del Museo Archeologico di Atene (II secolo d. C.), giunto e conservato oggi nel salone dei capolavori dell'età classica. Il saggio ripercorre con puntualità le tappe di un viaggio che inizia alla fine del '700 e dura oltre 150 anni attraversando tre nazioni diverse: dal rinvenimento della statua al complesso restauro nella bottega di Carlo Albacini a cui partecipò eccezionalmente Antonio Canova alla lavorazione della testa. Dopo gli interventi integrativi l'opera fu poi immessa nel mercato antiquario e trasferita in una collezione privata inglese fino a giungere, per varie peripezie, fino all'attuale musealizzazione in Grecia. In tali vicende sono coinvolti illustri personaggi del panorama del collezionismo internazionale, come Thomas Hope, terzo proprietario del prezioso reperto, viaggiatore appassionato e creatore di una moda dall'antico rivisitato con fantasia. Lo studio riconduce infine l'opera fino al suo contesto originario ritrovando la sua destinazione e il suo ruolo centrale in quel Teatro delle acque che si affacciava sulla Via Appia in epoca imperiale.
Feste e riti d'Italia. Sud. Ediz. illustrata. Vol. 1
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 431
È possibile seguire lungo il Paese un percorso invisibile che unisce le nostre regioni con le loro identità e differenze, attraverso una moltitudine di feste religiose, riti e cerimonie, riferimenti vitali e forti della vita delle comunità locali. Tradizioni e rituali, che tuttora scandiscono l'arco temporale dell'anno con le pratiche ad esse collegate quali la musica, i canti, le danze, i cibi, le forme di devozione, in sintesi tutto quel patrimonio immateriale in continua trasformazione la cui importanza e vitalità sono state di recente riconosciute, al pari del patrimonio materiale, attraverso la ratifica da parte del nostro Paese della Convenzione Unesco. Le tradizioni in tale modo sono state identificate come risorse eccellenti ed efficaci per il futuro culturale e economico del Paese, capaci di mettere in atto processi di sviluppo locali e sostenibili, in grado di valorizzare l'insieme delle risorse sparse sul territorio. L'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA) costituitosi nel 2008 con il suo annesso Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma (MAT) in linea con il lavoro decennale già avviato ed alla luce di una innovativa concezione del patrimonio culturale, ha realizzato questo primo volume dedicato a "Feste e Riti d'Italia - Sud 1" della Collana sui Beni Immateriali dell'Umanità.
Los Angeles. Now here, nowhere. Ediz. italiana e inglese
G. Pietro Calasso
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 176
Il sottotitolo è un gioco di parole che, esprime il significato ambivalente di: "da nessuna parte - ora qui". Svegliandosi all'alba, una fotomodella, di origine italiana e naturalizzata americana, ricorda di aver sognato Los Angeles, la favolosa capitale del cinema, delle celebrità, delle avventure e del successo, sorta come un miraggio in mezzo al deserto. Nello stato di coscienza alterata del dormiveglia, nella memoria della giovane la realtà si fonde con la fantasia, i ricordi del passato con la precognizione del futuro, l'esperienza personale con quella di celebri autori. Lontano dall'essere un documentario realistico, l'opera si propone una presentazione emblematica della città, come una specie di simbolo di tutta la società, cultura, civiltà americana, con le sue razionalizzazioni e follie, ricchezze e povertà, utopie e allucinazioni, successi e fallimenti, ottimismo e disperazione, capacità di sopravvivenza e impulsi autodistruttivi. Con la presentazione di Ennio Morricone.
Tesori d'arte di Cracovia dal Museo Reale di Wawel. Catalogo della mostra (Lecce, 18 dicembre 2008-22 marzo 2009)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 149
Il volume è il catalogo della mostra di Lucca (Museo provinciale Sigismondo Castromediano, 18 dicembre 2008-22 marzo 2009) che ha reso possibile l'esposizione di alcuni importanti oggetti di età barocca provenienti dal Castello Reale di Wawel di Cracovia presso il Castello Castromeridiano di Lecce. Ritratti, oggetti, dipinti, tessuti, monete, medaglie dal XVI al XVIII secolo trovano temporanea ospitalità in un'altra degna sede offrendo lo spunto per raccontare il Seicento e il Settecento in Europa e di conoscere la ricchezza di una città che, sin dal medioevo, è una delle Capitali più rappresentative del vecchio continente. A Cracovia nell'epoca raccontata dai preziosi reperti presentati re, principi, aristocratici e borghesi seguivano mode, influenze e gusti diversi spaziando tra modelli ottomani, prussiani e veneziani come la varietà delle opere d'arte in mostra ben esemplificano.
Hortus romanus. Ediz. illustrata. Vol. 2
Liberato Sabbati
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 132
L'Hortus Romanus del Sabbati venne realizzato intorno al 1770 in cinque volumi manoscritti (Mss. 4459-4463), illustrati dai disegni del pittore Cesare libertini. Il Sabbati, allora custode dell'Orto Botanico di Roma, documentò le piante lì conservate, classificandole secondo il sistema di Jean Pitton de Tournefort, considerato padre della botanica descrittiva. I criteri tassonomici, non più finalizzati agli aspetti farmacologici delle piante, erano ormai divenuti i veri ispiratori degli orti secchi e degli orti dipinti. Straordinaria in tal senso fu la qualità degli erbari prodotti dal Sabbati, che si conservano per lo più a Roma presso la Biblioteche Alessandrina, Casanatense e Corsiniana. In particolare, la Casanatense conserva di lui sette volumi di orti secchi e dieci volumi di orti dipinti. Sono questi i testimoni della sua attività e della sua lunga collaborazione con i Domenicani della Casanatense. Il progetto editoriale vuole riproporre la stampa del secondo volume dell'Hortus (Ms.4460) che è stato protagonista di un episodio molto doloroso per la Casanatense, verificatosi il 16 giugno 2004. Infatti, durante l'esposizione al Vittoriano in occasione della mostra "Le radici della Nazione" è stato dolosamente sottratto, depauperando così non soltanto l'intero patrimonio manoscritto della Biblioteca Casanatense, ma anche inficiando la completezza del pregevole erbario.
Istituto Nazionale per la Grafica
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 103
La guida illustra la storia, le collezioni e le attività dell'Istituto Nazionale per la Grafica, nato nel 1975 con l'accorpamento della Calcografia Nazionale e del Gabinetto Nazionale delle Stampe, unificato definitivamente nel 2008 nel complesso monumentale che fa da sfondo a uno dei monumenti simbolo di Roma, Fontana di Trevi. Si tratta di un Istituto unico per le competenze specialistiche esercitate e per le eccezionali collezioni conservate. Le raccolte comprendono oltre 23400 matrici, circa 25000 disegni, oltre 152000 stampe, circa 16000 immagini fotografiche, circa 25000 libri e le opere multimediali. I diversi settori e laboratori operano a livelli di massima specializzazione, rendendo l'Istituto Nazionale per la Grafica l'organismo di riferimento per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione delle opere grafiche e fotografiche, senza separazioni tra arte antica, moderna e contemporanea.
Antoine Desgodets. Gli edifici antichi di Roma. Ediz. italiana e francese
Louis Cellauro, Gilbert Richaud
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 340
L'imponente operazione di rilievo dei monumenti romani di Antoine Desgodets nasce nel clima del dibattito culturale sull'architettura e sui rapporti tra antico e moderno avviato in Francia al tempo di Luigi XIII e culminante al tempo di Luigi XIV per iniziativa del Colbert. La ricerca di un metodo scientifico di rappresentazione dell'antico appariva per di più la premessa indispensabile per la fondazione di una architettura di stato nel segno di una rinnovata classicità. L'inedito Codice 2718 dell'lnstitut de France qui pubblicato (ultimato a Parigi nel 1677, in vista della sua presentazione alla Académie Royale d'Architecture) appare importante sia per l'accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48) quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifìces antiques. Appare ormai chiarissimo che l'opera di Desgodets - con la sua cultura della misura e della esattezza assume un ruolo fondativo, iniziando una nuova storia di rilevazione scientifica dell'architettura antica e qualificandosi come il primo tentativo di storia e analisi comparata dei diversi rilievi dei monumenti antichi, dopo che nel 1650 Roland Fréart de Chambray aveva inaugurato il metodo dell'analisi comparata degli ordini antichi attraverso il Parallèle de l'architecture antique et de la moderne.
Antoine Desgodets. Les Édifices antiques de Rome
Louis Cellauro, Gilbert Richaud
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 340
L'imponente operazione di rilievo dei monumenti romani di Antoine Desgodets nasce nel clima del dibattito culturale sull'architettura e sui rapporti tra antico e moderno avviato in Francia al tempo di Luigi XIII e culminante al tempo di Luigi XIV per iniziativa del Colbert. La ricerca di un metodo scientifico di rappresentazione dell'antico appariva per di più la premessa indispensabile per la fondazione di una architettura di Stato nel segno di una rinnovata classicità. L'inedito Codice 2718 dell'Institut de France qui pubblicato (ultimato a Parigi nel 1677, in vista della sua presentazione alla Académie Royale d'Architecture) appare importante sia per l'accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48) quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifìces antiques. Appare ormai chiarissimo che l'opera di Desgodets - con la sua cultura della misura e della esattezza assume un ruolo fondativo, iniziando una nuova storia di rilevazione scientifica dell'architettura antica e qualificandosi come il primo tentativo di storia e analisi comparata dei diversi rilievi dei monumenti antichi, dopo che nel 1650 Roland Fréart de Chambray aveva inaugurato il metodo dell'analisi comparata degli ordini antichi attraverso il Parallèle de l'architecture antique et de la moderne.
Amerigo Bartoli e l'Umbria. Catalogo della mostra (Terni, 28 giugno-25 ottobre 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 159
Terni accoglie la mostra dedicata al pittore Amerigo Bartoli, che in questa città nacque. Nell'opera pittorica presentata, il territorio ternano e umbro in generale, coinvolto nell'aura dei poliedrici interessi artistici di Bartoli, acquisisce una dimensione che riscatta la monotonia della quotidianità del vedere e si accende di luci e di plasticità inedite. (Silvia Giani, presidente F.I.D.A.P.A. Terni)

