De Luca Editori d'Arte
Architettura nascente. Progetti di Franco Luccichenti 1977-2007
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 127
Attraverso una raccolta di disegni la pubblicazione fornisce una chiave di lettura su come si rivela attraverso il foglio l'idea di un progetto architettonico. Si ripropone l'attualità della metodologia classica del disegno che va svanendo perché sostituita dalla convinzione che sia il computer, dunque la tecnica, più che la mano a veicolare l'idea. Il volume rappresenta diversi momenti di approfondimento che colgono il passaggio misterioso tra la mente e il foglio bianco. Non c'è processo chimico, né riduzionismo scientifico in grado di spiegare il meccanismo dell'azione creativa. Si tratta di una sequenza di segni complessi che diventano scrittura specialistica che comunica possibilità di bellezza. Allo stato nascente il processo di approfondimento inizia con la formazione dell'idea di architettura che lascia una traccia sul foglio, si passa poi per successive approssimazioni ad una era e propria scelta progettuale. Quindi da "cifra" di un sogno l'idea diventa meta progetto ovvero rappresentazione tridimensionale della fantasia. Franco Luccichenti è un architetto specializzato nella fase di avvio e sviluppo di Società italiane coinvolte in attività di sviluppo negli Emirati arabi, a Mosca, a Singapore, in Sudan e ai Caraibi.
Jannis Kounellis. Sipario. La porta dell'orto monastico di Santa Croce in Gerusalemme
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 48
L'Associazione Amici di S. Croce ha voluto apportare un personale contributo commissionando a Jannis Kounellis una nuova porta d'accesso per questo luogo di rara bellezza e meditazione. Uno dei maggiori artisti viventi è stato quindi chiamato a riflettere sulla storia della Basilica, sui numerosi interventi che nei secoli l'avevano via via arricchita e trasformata, elaborando un'opera che si pone come degna traccia del nostro presente e come ponte tra noi e un passato tanto illustre. Infatti, ben 1.700 anni di storia sono trascorsi dalla creazione dell'Orto sulle rovine dell'Anfiteatro Castrense, da allora rinnovandosi sempre e continuamente con l'alternarsi delle epoche e delle stagioni. La porta si staglia come giusto diaframma tra la realtà terrena e quella celeste, un sipario che si apre sull'amicizia, sulla contemplazione e che permette di vedere e abbracciare l'uomo nel suo cammino di ricerca di verità e semplicità.
Il palazzo apostolico di Castel Gandolfo. Al tempo di Benedetto XIV (1740-1758). Pitture e arredi
M. Antonietta De Angelis
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 219
Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo è uno dei prestigiosi monumenti della Santa Sede eppure poco conosciuto, almeno per quanto riguarda gli interni. Questo studio è una ricostruzione storica di un passato che il tempo ha in grandissima parte cancellato o modificato in maniera irreversibile. Esso si svolge sul filo dei ricordi che una enorme massa di documenti archivistici ha permesso di col legare alla personalità del committente. Fu infatti durante il Pontificato di Benedetto XIV (Prospero Lambertini, 1740-1758) che l'arredo del palazzo raggiunse il suo più alto livello di bellezza e fruibilità. Il punto di partenza della ricerca è stato un inventario conservato presso l'Archivio Segreto Vaticano, poi ampliata attraverso lo spoglio della corrispondenza privata, soprattutto giovanile, e altre fonti biografiche sinora trascurate.
Giacinto Cerone. Il presepe drammatico e altre opere dal 1975 al 2004. Catalogo della mostra (Assisi, 18 dicembre 2007-10 febbraio 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 62
Nato a Melfi nel 1957, lo scultore si forma a Roma sotto la guida di Pericle Fazzini e Umberto Mastroianni. Negli anni '80 si trasferisce definitivamente nella Capitale, dopo un periodo di spola con la sua terra natale, qui frequentando lo Studio Internazionale d'Arte Grafica l'Arco dove ha modo di incontrare Carlo Belli, Fausto Melotti, Pietro Consagra, Leonardo Sinisgalli, Alberto Pierro, Giulo Turcato, José Ortega, Eliseo Mattiacci e i I suo maestro Fazzini. Un'artista, prematuramente scomparso nel 2004, che ha solcato tutta cultura romana, dominata da grandi interpreti come Kounellis e Pistoletto, con esiti di grande originalità e autonomia. Alla produzione giovanile, che pone Cerone idealmente vicino al maestro Fazzini e che è caratterizzata da opere in cui materia e atmosfera si compenetrano, segue - negli anni della maturità un'arte intima e spirituale che vede ne II Presepe Drammatico del 1996 un momento di rottura formale con il passato. Come egli stesso esprimeva in una poesia a essa dedicata II Presepe chiede che: "l'anima scatti libera dal labirinto della forma/e novella cometa/trabocchi di luce in lontananza."
Dalle collezioni romane. Dipinti e arredi in dimore nobiliari e raccolte private (XVI-XVIII secolo). Catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-24 febbraio 2008)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 135
Il volume offre un'antologia di opere d'arte inedite o poco note al pubblico, tra '500 e '700, provenienti dalle raccolte dell'aristocrazia romana (Aldobrandini, Chigi, Sacchetti, Boncompagni Ludovisi, Marignoli, etc.) e da collezioni private romane. Dipinti, ritratti, sculture, parati, abiti d'epoca e arredi, ma anche vedute di dimore e feudi di famiglia, in una panoramica di grande suggestione, un vero e proprio "sguardo sul privato". Sono pubblicati in catalogo dipinti di Ottavio Leoni, del Cavalier d'Arpino, Guercino, Pietro da Cortona, Giovan Lorenzo Bernini, Giovan Francesco Romanelli, Carlo Maratta, Mattia Preti, Luca Giordano, Trevisani, Marco Benefial, Antonio Cavallucci, sculture di Alessandro Algardi, Girolamo Lucenti, Bernardo Fioriti, paesaggi di Hendrick Van Lint, Jan Frans van Bloemen, vari rari oggetti di arte decorativa romana ai più alti livelli, compresi parati in cuoio del '600 e abiti d'epoca.
Lo specchio dei principi. Il sistema decorativo delle dimore storiche nel territorio romano
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 247
Questo volume raccoglie i primi cinque studi della collana "Produzione Artistica e committenza nel Territorio Romano - Secolo XVI", nata negli anni Novanta presso la cattedra di Iconografia e Iconologia dell'Università di Roma La Sapienza. L'opera allora edita e oggi riproposta voleva focalizzare e diffondere la conoscenza del tessuto artistico del territorio romano, spesso poco noto o devastato dall'incuria, dal cambiamento di destinazione dei luoghi da parte di privati che ne avevano stravolto l'antico uso e aspetto. La ricerca che sottende a queste pubblicazioni, ha anche lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica non solo alla consapevolezza ma alla tutela della nostra storia, fatta non solo di capolavori da musealizzare, ma di testimonianze da salvaguardare. Il metodo intrapreso è quello di una sorta di geografia artistica, di indagine sul territorio volta a mettere a fuoco i rapporti fra centro e periferia. Grande è l'uso di materiali d'archivio che costituiscono un valido strumento che possa ricostruire non solo in termini di spazio ma anche di tempo la storia delle singole famiglie, che spesso commissionavano opere ispirate che dettavano moda a Roma. Questo primo volume sarà incentrato sull'antico patrimonio di San Pietro oltre ai due casi dislocati verso est della campagna romana, dove le residenze del Colonna e dei Santacroce introducono interessanti temi decorativi e testimonianze di una rete artistica del lavoro delle botteghe sul territorio.
I Barberini e la cultura europea del Seicento. Atti del Convegno internazionale (7-11 dicembre 2004)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 704
Questi atti, a cura di studiosi del calibro di Lorenza Mochi Onori, Sebastian Schùtze e Francesco Solinas, hanno coinvolto più di sessanta studiosi di rango internazionale e di giovani ricercatori che hanno scandagliato i diversi aspetti del mecenatismo culturale ed artistico di papa Urbano Vili Barberini (reg.1623-1644) e della sua famiglia. Il vasto fenomeno, politico e sociologico, e la sua irradiazione europea investì le scienze e la pittura, la poesia e le arti in tutte le sue accezioni, da quella decorativa a quella dei giardini, l'architettura e gli studi eruditi, la musica e lo stesso protocollo della corte di Roma. Il "secolo" dei Barberini è approfonditamente studiato nei sessanta saggi racchiusi nel volume di Atti che presenta al pubblico scoperte e documenti inediti sull'argomento.
Le capitali della festa. Italia centrale e meridionale
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 464
La straordinaria moltiplicazione degli eventi festivi in Italia nel Sei-Settecento e la ricchissima documentazione in forma di descrizioni manoscritte o a stampa, incisioni, dipinti, fanno della festa il laboratorio privilegiato del barocco. "La festa" infatti rappresentava al massimo grado l'unificazione delle arti visive e favoriva la collaborazione di una miriade di mestieri e tecniche diverse su uno stesso evento e, molto spesso, le idee e soluzioni che artisti e committenti trovano nell'apparato provvisorio costituivano uno spunto per le opere stabili. "Le capitali della festa" è frutto di più di vent'anni di studi, manifestazioni e pubblicazioni, e nasce dalla sinergia tra diverse istituzioni italiane e propone per la prima volta uno sguardo d'insieme su questa materia, sia nell'ottica dei centri maggiori che dei fenomeni periferici. Diviso per regioni e animato dai maggiori specialisti del settore, per maggiore efficacia è articolato in due tomi, II primo affronta i casi di studio dell'Italia settentrionale e il presente quelli dell'Italia centro-meridionale.
Riccardo Tommasi Ferroni. Catalogo della mostra (Forte dei Marmi, 16 luglio-15 settembre 2008)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 142
Questo volume è il catalogo della prima mostra antologica dopo la sua scomparsa (settanta dipinti, trenta disegni, sette sculture e una serie di acqueforti) e rappresenta l'omaggio della Versilia a Riccardo Tommasi Ferroni (Pietrasanta 1934 - Pieve di Camaiore 2000). Pittore figurativo di talento, precorse gran parte delle correnti pittoriche contemporanee alla riscoperta della classicità, senza mai rinunciare a una sottile ironia, a un sarcasmo a volte dissacratorio, a una fervida fantasia sostenuta da una altissima maestria tecnica. A questo proposito ricordiamo l'episodio che, proprio per lo scalpore che suscitò, meglio lo caratterizza: un suo disegno giovanile fu ritenuto, da uno dei massimi esperti di Leonardo da Vinci, un foglio preparatorio per la "Battaglia d'Anghiari". Il catalogo, oltre al testo introduttivo di Philippe Daverio, propone un'ampia antologia critica, con testi, tra gli altri, di Fortunato Bellonzi, Antonello Trombadori, Luigi Carluccio, Enzo Carli, Leonardo Sciascia, Enzo Siciliano, Vittorio Sgarbi e Marco Vallerà.
Franciska Stenius
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 140
La vita e l'arte di Franciska Stenius è legata alla Finlandia e all'Italia. La Finlandia è la sua patria d'origine, dove sono le radici della sua famiglia; l'Italia è il paese dove vorrà mettere le sue radici, scegliendola come sua nuova patria. Nella sua pittura si ritroverà, come in un diario intimo, la ricerca di identità tra i due luoghi amati: il nord dalla luce monocroma che parla di silenzi, e il sud pieno di colori splendenti e vivi. Questo doppio amore accompagna la produzione artistica di Franciska Stenius e si esprime sia nella sua pittura dal vero, sia nella ricerca astratta e materica. I suoi primi studi d'arte avvengono a Roma, presso lo studio di Vladimiro Franchetti a Villa StrohlFern e proseguiranno a Helsinki sotto la guida di Unto Fusa, Torger Enkell e di Ake Hellman. Ritorna ben presto a Roma, dove decide di stabilirsi e a soli 22 anni prende uno studio dove comincia a dipingere. La sua pittura viene premiata nelle mostre giovanili in Italia, finché, nel 1970 ha la sua prima personale alla Galerie Artek di Helsinki. Attenta alla ricerca astratta e materica degli anni '60, sperimenta nuove tecniche e si tiene costantemente aggiornata confrontandosi con artisti quali Afro, Burri, Turcato, il gruppo di Forma 1, come anche con i grandi protagonisti dell'arte europea e americana. Accanto alla ricerca astratta, Franciska Stenius continua a dipingere dal vero: i numerosi ritratti di familiari e amici costituiscono un filo mai interrotto che la lega negli anni ai suoi cari.
Puglia. Volume Vol. 1
Vincenzo Cazzato, Marcello Fagiolo, Domenica Pasculli Ferrara
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 683
II fenomeno "Barocco" nel barese e nel foggiano, in gran parte rimosso in questi due ultimi secoli, sia nella memoria collettiva sia nelle testimonianze storiografiche, quando non sia stato materialmente annullato dalle demolizioni o dagli sconsiderati restauri di "ripristino al romanico", vede un primo rifiorire degli studi soltanto a partire dagli anni Cinquanta del nostro secolo, senza però travalicare ambiti circoscritti. Con questo volume, frutto di sistematiche ricerche, Terra di Bari e Capitanata entrano finalmente, con i loro molteplici e interessanti aspetti architettonici e decorativi, a far parte del panorama del Barocco nazionale.
La Pinacoteca del Museo nazionale «G. A. Sanna» di Sassari. Catalogo storico-documentario
Gianpietro Dore
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 526
Il Museo di Sassari nasce fin dalla sua costituzione, nel 1878, come un organismo polivalente. Esso era formato, oltre che da reperti archeologici, da una collezione di oltre 250 dipinti raccolti da Giovanni Antonio Sanna e da lui destinati per legato testamentario alla città di Sassari e che solo nel 1932 trovarono adeguata sistemazione nell'edificio che gli fu dedicato. Nelle successive ristrutturazioni, la Pinacoteca sassarese si è ulteriormente arricchita di opere moderne e contemporanee fino a raddoppiare la propria consistenza tanto da presupporne il trasferimento in una sede più idonea. Della stessa, per oltre vent'anni, è stato curatore scientifico Gianpietro Dore che attraverso un rigoroso lavoro di archivio ha potuto raccogliere, verificare e collazionare gli sparsi scritti in merito ed ha effettuato attenti riscontri sulle singole opere. Il catalogo della collezione è strumento per la rivalutazione di questo importante patrimonio della Sardegna settentrionale: in esso, oltre ai saggi sulla genesi e la storia della raccolta e la personalità del suo creatore, sono documentate integralmente tutte le opere d'arte della pinacoteca, realizzate da artisti appartenenti a diverse epoche e scuole italiane e d'Oltralpe che le schede scientifiche contribuiscono in molti casi a far emergere dall'anonimato. Interessante è poi la presenza di molte opere d'artisti sardi dei quali si presentano nel libro anche alcune xilografie.

